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Lingua giapponese: 8 errori che fa chi impara

Lingua giapponese

Lingua giapponese: vi siete decisi ad impararla?

Ecco finalmente è arrivato il grande momento: avete deciso di studiare seriamente il giapponese. Ma attenti ci sono degli errori in cui è meglio non cascare!

8 errori che fa chi impara la lingua giapponese

  1. non studiare affatto i sistemi di scrittura

Sono quattro: Romaji, Hiragana, Katakana e Kanji. Vanno studiati tutti in modo da poter ben comprendere la scrittura.
I Kanji vengono studiati man mano che si prosegue con la grammatica, ma Hiragana e Katakana sono alla base di uno studio efficace.

2. Studiare la lingua ma non la cultura

Cultura giapponese e lingua vanno di pari passo. Tutte quelle esclamazioni, i versi striduli o qualsiasi altra intonazione hanno sempre a che fare con la cultura.
Esempio: hai non vuol dire solo sì ma ha anche altri significati, dipende dal contesto in cui ci si trova.

3. Essere autodidatti

Non è sempre una buona idea. Imparare una lingua europea ed imparare una orientale richiede metodi e affinità diverse, perciò non accanitevi sull’apprendimento da autodidatta. E’ meglio partire con un corso (e l’insegnante deve essere madrelingua).

4. Accanirsi sulla grammatica

Certamente la grammatica è importante ma non bisogna focalizzarsi solo su di essa. Occorre ascoltare le conversazioni, improvvisare e cercare di avviare un discorso.

5. Pensare in italiano

Altro grosso errore. Quando si scrive, legge e parla in giapponese, si pensa sempre e solo al giapponese.

6. La monotonia

lo studio del giapponese va diversificato e reso sempre nuovo ed interessante, scadere nella noia non aiuta l’apprendimento.

7. Prenderlo come un obbligo

Se non si è obbligati a studiare il giapponese non ci si deve sentire tali. Ricordiamo la motivazione che ci ha indotto allo studio.

8. Usare solo libri e audio

E’ sbagliato: guardate video, cartoni, anime e leggete manga. Audio e libri di studio sono importanti ma irrigidiscono la vostra mente. Cercate d’imparare anche attraverso app, canzoni, radio e canali tv sul web.

Cosa ne pensate?

http://116.203.40.97/cultura-giapponese-cose-assolutamente-da-non-fare-90961.html

Cultura giapponese: cose assolutamente da non fare

Cultura giapponese

Cultura giapponese: cose assolutamente da non fare per non apparire scortesi e maleducati.

Tutti sanno che ci si deve togliere le scarpe prima di entrare in casa e che non ci si soffia il naso in pubblico. Ma che altro?

Il Giappone è un Paese ricco di cultura e di fascino in cui vige un codice etico che tutti rispettano. E’ bene conoscerlo prima di recarvisi in viaggio.

Cose da non fare per attenersi alla cultura giapponese in privato

Vediamo tutti quei piccoli gesti che non è il caso di fare se si è in Giappone, in pubblico o in privato.

Ammettiamo che qualcuno vi inviti a casa sua (difficile, i giapponesi tengono molto alla privacy).

Siete appena atterrati, magari siete ospiti di amici: vi togliete le scarpe prima di entrare ma attenzione, cosa fate con la valigia? Chiedete dove si ripone e se il caso di pulire le ruote prima.

Se regalate dei fiori devono essere rigorosamente più di uno (un fiore si da ai morti).

Le bacchette, usarle con educazione è importante:

  • non ci si passa il cibo con le bacchette
  • non s’infilza il cibo né s’infilano dritte nelle ciotole
  • non si usano quelle degli altri
  • non si usano per indicare le persone
  • non leccate le estremità
  • non incrociatele a formare una X

Quindi siete degli ospiti in casa d’altri: avete voglia di un pisolino, se volete usare il futon dovete farvi la doccia prima. Ma se in casa c’è un divano usate quello perché il futon è riservato al riposo notturno.

Rispettare la cultura giapponese in pubblico

Se siete in compagnia non versatevi da bere da soli, tocca al meno anziano servire da bere e se tocca a voi non lasciate i bicchieri vuoti.

Ovviamente non soffiatevi il naso in pubblico.

Non date mai la mancia, è considerato un gesto maleducato.

Evitare di gesticolare, smancerie ed esternazioni estreme di emozioni. Non abbracciate gli estranei, un sorriso ed un cenno del capo (a mo di inchino sono sufficienti).

Non si parla al telefono sui mezzi pubblici, è maleducato. Vietate anche le suonerie a tutto volume.

Fumare per strada è vietatissimo, così come mangiare e bere sui mezzi pubblici o in mezzo alla strada.

Non si entra nelle terme se si hanno tatuaggi, è la regola. Non fate storie.

I soldi non si danno in mano alle persone, vanno sempre di depositati negli onnipresenti piccoli vassoietti di plastica accanto alla cassa. Non siate maleducati.

Le porte dei taxi si apro e si chiudono da sole, perciò non toccatele.

Altre raccomandazioni:

  • il numero 4 si pronuncia yon perché “shi” vuol dire morte
  • non gettate spazzatura per terra, siete passabili di multe
  • fate le file, ovunque voi siate
  • non chiamare le persone per nome, usare il cognome con il suffisso -san
  • quando brindate dite kampai (cin cin vuol dire pene)

Pronti per partire?

http://116.203.40.97/cosa-comprare-a-tokyo-souvenir-per-tutti-i-gusti-90836.html

Natale 2018: cosa regalare al proprio marito?

christmas

Computer o smartphone, motore di ricerca e le parole ‘regalo natale marito’, sono il primo passo per cercare spunti ed idee originali.

E se state considerando un accessorio da regalare al vostro compagno di vita, probabilmente il primo pensiero è andato ad un semplice e classico orologio, un indiscusso evergreen. Ma c’è molto altro, soprattutto quando si punta ad un regalo super personalizzato.

Piccoli dettagli natalizi, l’iniziale del nome, il simbolo di un hobby comune, un dolce riferimento alla famiglia, il segno zodiacale, il ricordo di un viaggio o una frase carica d’amore. Sono tantissimi i riferimenti e le possibilità per rendere il vostro gioiello speciale ed unico. Nomination permette di farlo con la collezione Composable. Tessere d’acciaio con decorazioni in oro con cui creare il proprio bracciale o abbellire appunto il cinturino del lineare ed elegante orologio Time.

L’incisione artigianale permette invece di scegliere specificatamente una data, una frase, una parola ancora più intima e significativa. Bracciali e pendenti presentano superfici incidibili. E se il vostro lui è un tipo che non ama accessori? Un portachiavi, un oggetto utilizzato ogni giorno, più volte che si presenta in una nuova veste. Arricchito da pietre preziose ma soprattutto dal costante pensiero d’amore.

Un accessorio elegante e pratico al contempo, potrebbe essere anche il fermasoldi. Più sofisticato e formale invece il fermacravatta. Altra idea da valutare più spesso però strettamente riservata alle occasioni importanti, riguarda i celebri gemelli. Il gioiello per la camicia, esclusiva dell’universo maschile, viene riproposto in chiave moderna e minimale.

Per un look più casual, c’è l’accessorio per i pantaloni! La catena che ben si abbina ai jeans. E poi, le morbide maglie e le pietre naturali di bracciali e collane. Ematite, pietra lavica, argento tra i materiali, oltre all’ottone degli anelli, lisci o lavorati, con scritte e simboli. Per uno tipo più sportivo invece, ci sono orologi in tessuto o in silicone, colorati e pop.

Nomination ci propone tanti modelli e soprattutto tanti prezzi diversi senza tralasciare la qualità garantita dal made in Italy. Un Natale da festeggiare con un regalo scintillante da mettere sotto l’albero per colpire, stupire ed emozionare ancora una volta la dolce metà.

Romanzi italiani: Io sono lo straniero

Romanzi italiani

Romanzi italiani: oggi parliamo del libro Io sono lo straniero di Giuliano Pasini.

Avete mai vinto qualcosa ad un concorso?

Io no, mai. Tranne stavolta: in palio tre libri gialli.

Una botta di sedere ogni tanto ci sta no? Se poi si è lettrici compulsive come me, ancora meglio!

Io sono lo straniero: romanzi gialli italiani

Il commissario Serra si è lasciato alla spalle la città ed i brutali omicidi di Case Rosse per rifugiarsi nell’Appennino e darsi alla cucina vigilando sull’Ufficio immigrazione della questura di Treviso.

Lui e la sua Danza che lo perseguita, il suo malessere. Quello che non si aspettava e d’incontrare così tanti personaggi particolari: Susana la donna brasiliana in cerca di riscatto, il burbero cuoco Alvise e poi Francesca una ragazza disperata con la sua bici in cerca di aiuto per la sua fidanzata scomparsa nel nulla.

Le vittime si addormentano e si svegliano in una stanza sterilizzata con una voce che detta loro le regole. Orrori che la storia non ha dimenticato ed in cui Serra deve districarsi, in una corsa contro il tempo.

Leggere interessanti romanzi italiani gialli

Perchè “interessanti”? I libri non sono forse tutti belli?

Di per sè lo sono, ma io non sono molto amante dei gialli italiani, li trovo ridondanti e noiosi. In questo caso invece. Mi è piaciuto davvero molto.

Di solito i thriller dovrebbero mettere ansia o tenerci impegnati nella ricerca del killer ma questo l’ho trovato quasi rilassante che per un “giallo” pare un insulto invece io mi riferisco alla narrazione al fatto che i fatti si snodino durante la lettura molto naturalmente senza eccedere su nulla.

Purtroppo quello che non sapevo è che questo romanzo è il seguito di Venti corpi nella neve quindi non ero preparata e devo ancora leggerlo.

Insomma ve lo consiglio, oltretutto è un bel regalo di Natale per chi ama i libri.