Bon ton 3.0

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Bon ton 3.0, come comportarsi a cena con lui

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Essere invitate per un primo appuntamento da una persona che ci piace è un’emozione indescrivibile. Certo, ci avrebbe fatto sentire meglio sapere di dovere andare al cinema o a bere qualcosa, ma, ahimè, la proposta è stata molto chiara e riguardava una cena al ristorante. Difficile sapere come comportarsi in un’occasione apparentemente così normale ma altrettanto piena di insidie; l’importante sarebbe arrivarci sane e salve senza perdersi nel vortice dei ‘cosa mi metto’, ‘di cosa parlerò’, ‘speriamo non si mangino crostacei o cose strane’. Perché, in effetti, il rischio di finire come Julia Roberts in Pretty Woman alle prese con le ‘stronze lumachine’ è decisamente alto. Specialmente se siamo emozionate.
Io, per esempio, ho due problemi difficili da mascherare: quando mi piace qualcuno divento balbuziente e mi si chiude a intermittenza l’occhio sinistro. Proprio come se fosse un tic. Per cui, se non vi capita di dire ‘vi, vi, vino’ siete già avvantaggiate rispetto a me.

Regola numero uno del bon ton: non vestitevi come le Veline di Striscia, perché ci sono tempi e luoghi molto più consoni di un ristorante in cui poter mostrare la mercanzia che ci ha regalato mamma. Quindi optare per un abbigliamento sobrio e di classe, che comprenda naturalmente degli accessori d’effetto. Io ho una regola: scoprire le gambe o il seno, mai entrambe le cose. Di solito preferirei evitare di scoprire le gambe, a meno che non si tratti di una gonna abbastanza lunga da evitargli pensieri strani quando saliamo in macchina.
Nel caso sceglieste la scollatura ricordate che non siete nella pubblicità di Intimissimi e che, almeno al primo appuntamento, del seno va scoperto solo l’incavo. Siate intriganti ma senza esagerare. Un altro dilemma che mi attanaglia spesso è: tacchi o non tacchi? Io detesto le scarpe alte, anche se trovo che mi migliorino di parecchio, ma non le porto quasi mai. Non avevo i tacchi al primo appuntamento con il mio ragazzo, ma avrei voluto metterli. Ricordo di averci pensato ma di essermi poi detta che non rispecchiavano la mia personalità.

Le regole della tavola previste dal galateo sono difficili per tutti, ma noi certamente non stiamo flirtando con Harry d’Inghilterra per cui dobbiamo essere rilassate. Prima cosa da ricordare anche se siamo affamate: quando arriva il cestino del pane bisogna staccarne un pezzetto con le dita man mano che si mangia e non addentare la fetta o fare piccoli pezzetti. Se vi porta a mangiare una pizza, almeno durante le prime uscite, mangiatela con forchetta e coltello. Lo so, la pizza si mangia con le mani ma, d’altronde, non sono una recita i nostri primi appuntamenti? Certo che si, perché cerchiamo di mostrarci meglio di come siamo, proprio come in una compravendita. Ricordate di non fare troppa forza con il coltello sul piatto della pizza perché il suono che ne deriva è davvero insopportabile.
Se andate a mangiare in un luogo specializzato in carni non avrete grossi problemi; mentre se andate a mangiare pesce alcuni alimenti potrebbero essere molto insidiosi. Tipo i crostacei e le ostriche. Ma il galateo ci dice che, qualora non fossero preventivamente sgusciati, è consentito utilizzare le dita (chele, coda e corazza).
Ovviamente evitate di succhiare queste parti come fate quando siete a casa (è inutile che storcete il naso tutti mangiano così i crostacei nell’intimità delle proprie mura). Nel caso delle ostriche ricordate che vanno mantenute con una mano e con l’altra va utilizzata la forchetta (meglio se quella adatta).
Il limone, che molti adoperano sul pesce, va strizzato con la mano e con la punta della forchetta.

Se vi trovate dinnanzi a cibi come formaggi o qualsivoglia altro alimento che preveda l’uso del coltello ricordate che mai, e dico mai, va portato quest’ultimo alla bocca. Spesso i piatti contengono guarnizioni come le olive: ricordate che vanno prese con la forchetta e che il nocciolo va deposto sulla stessa e poi sul piatto.
I risotti vanno mangiati assolutamente con la forchetta, e non con il cucchiaio come molti fanno; ricordate di non appiattirne la superficie come fa la nostra nipotina di 3 anni.
Tutti i cibi spalmabili (formaggi in crema, patè e mousse) vanno presi con la punta del coltello e spalmati sul pane. La frutta di solito ci viene presentata già sbucciata, ma nel caso di pere, mele e pesche bisogna dividerle in 4 e poi sbucciarle con le posate.
Tenete a mente di non servirvi con le vostre posate direttamente dal piatto della portata e non dite assolutamente ‘buon appetito’. Non siate chine sul piatto e non parlate con la bocca piena. Ricordate di masticare in maniera decorosa; io, ad esempio, mi tengo ben lontana da chi mangia in maniera rumorosa e, soprattutto, lasciando intravedere l’interno della bocca.

Non bevete troppo vino, la conversazione potrebbe risentirne negativamente e quando avete terminato il pasto non lasciate le posate come fossero i remi di una zattera, ma nella giusta posizione: alle 4:20 con il coltello a destra con la parte tagliente rivolta verso la forchetta.
Durante occasioni di questo genere riponete il cellulare in borsa e non sul tavolo e cercate di non toccarvi i capelli. E antigienico e fastidioso.
Per quanto riguarda la conversazione è bene evitare temi come la politica e qualsiasi altro argomento delicato; questo naturalmente se non volete finire a lanciarvi appresso i coltelli in barba alle regole del bon ton.
Siate gradevoli, parlate della vostra vita, dei vostri hobby, insomma di voi stesse: nonostante la recita di sicuro ci sarà tanto di buono in ognuna di voi.

Galateo a tavola, come cambiano le regole

galateo a tavola

Se il galateo vi sembra una parola obsoleta o in disuso vi sbagliate, per ogni circostanza o situazione che ci troviamo ad affrontare nella vita in compagnia di altre persone, le buone maniere e l’educazione non vanno mai dimenticate. Naturalmente con il passare degli anni molti canoni di comportamento si sono evoluti, e nell’epoca degli smartphone e della globalizzazione è impensabile pensare di rispettare l'”etichetta” che osservavano i nostri nonni solo 50 anni fa.

Bisogna però sapersi comportare con rispetto ed eleganza sempre e in tantissimi ambiti. Noi di blog di Lifestyle abbiamo pensato di darvi piccoli consigli di buone maniere e bon ton al passo con i tempi. Iniziamo da una delle situazioni più classiche, il galateo a tavola. Che si tratti di un convivio in casa o di una cena galante al ristorante, anche nel 2015 poche e semplici regole ci insegnano come comportarci per far sentire tutti a proprio agio.

Per cominciare

Prima di tutto mai augurare buon appetito prima di cominciare a mangiare. Questo perché negli ambienti aristocratici di un tempo, da cui derivano buona parte delle regole di galateo a tavola, nessuno arrivava mai a cena affamato, la tavola era l’occasione per conversare e stringere alleanze, si cominciava quindi a mangiare in silenzio seguendo i padroni di casa. Nel caso ci si trovi al ristorante, anche l’ingresso nel locale e il sedersi a tavola hanno delle regole da seguire. L’uomo o il cameriere devono sempre precedere la donna mentre ci si reca al tavolo. Quest’ultima si siederà per prima scegliendo il posto migliore che normalmente è quello con vista sulla sala. Un tempo era l’uomo che si occupava delle ordinazioni ed era l’unico ad interloquire con il cameriere, adesso questo non è più necessario, anzi le donne sono spesso molto attive. È bene però lasciare che sia l’uomo a scegliere il vino.

La conversazione

Mangiare insieme ad altre persone significa anche intrattenere una conversazione. Bisogna però stare molto attenti agli argomenti trattati perché se in famiglia o tra amici conosciamo bene con chi parliamo, se siamo ospiti ad una cena di lavoro possiamo trovarci a conversare con persone per la prima volta. Evitiamo temi che possano suscitare polemica come politica, sport o religione. È poi considerato poco educato parlare di persone sconosciute alla maggioranza dei commensali o monopolizzare la conversazione per troppo tempo. L’uso del telefono è consentito solo se strettamente necessario, vietato massaggiare su whatsapp o aggiornare i social. Di cattivo gusto anche poggiare lo smartphone sulla tavola, meglio tenerlo in borsa o in tasca con la suoneria abbassata.

Cosa fare e cosa evitare

Quando ci si siede a tavola il tovagliolo va poggiato sulle gambe, ma non dimenticate mai di usarlo prima di bere. È veramente di cattivo gusto lasciare segni sul bicchiere, e questo vale anche per il rossetto delle donne. I gomiti non vanno mai appoggiati alla tavola e fate attenzione a non masticare rumorosamente. Non dimenticate poi che tutte le portate, tranne il brodo o le zuppe, vanno mangiate con la forchetta e non con il cucchiaio. Riso compreso. Il pane va spezzato con le mani, mai con le posate. Se mangiate le uova o il formaggio ricordatevi di tagliarle con la forchetta senza usare il coltello. Se il sale non è presente sulla tavola non va mai chiesto nel caso di una cena in casa, sarebbe poco elegante poiché la padrona di casa potrebbe pensare che non gradite la pietanza.

Pagare il conto

Se vi trovate al ristorante, il momento del conto è sempre molto delicato. Seguendo le regole del galateo, chi invita è anche chi paga il conto. Naturalmente questo vale ancora di più in situazioni galanti dove di regola è l’uomo che paga il conto. L’etichetta vorrebbe che questo avvenga anche in situazioni di amicizia, ma ai giorni nostri la normalità è che tra amici il conto si divida in parti uguali. Di cattivo gusto, invece, il voler dividere il conto secondo le portate che si è consumato. Quando andate via non dimenticate di lasciare la mancia, un gesto di signorilità che distingue le persone di gran classe.