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Accessori per cucina: gli utensili essenziali per ogni cuoco

strumenti utili in cucina

utensili cucina

Sei un neolaureato che è finalmente andato a vivere da solo? O vieni da una terra lontana e hai bisogno di rifornire da zero la tua nuova cucina? O semplicemente hai riscoperto solo di recente il piacere di cucinare ma non hai gli strumenti per poterlo farlo bene? Ti mostriamo allora una serie di accessori per cucina perfetti per i cuochi in erba, molti strumenti di lavoro essenziali e alcuni articoli non del tutto obbligatori ma che rendono la tua vita in cucina molto più semplice.

Accessori per cucina: i must-have

Vediamo adesso insieme quali strumenti non possono assolutamente mancare in una cucina per poter cucinare deliziosi manicaretti anche se siamo cuochi non professionisti.

  • Coltello da cuoco, un buon coltello da cuoco è un amico per tutta la vita, buono per quasi tutti i compiti Potrebbe essere uno degli oggetti più costosi che acquisti quando stai attrezzando una cucina da zero, ma ne varrà la pena.
  • Coltello seghettato, buon coltello seghettato, noto anche come coltello per il pane, è difficile da sostituire: affetta perfettamente la morbida mollica di pane fresco, o la pelle di un pomodoro maturo. Grazie al bordo seghettato, difficilmente potrà essere affilato perciò richiederà una sostituzione ogni cinque anni circa.

Tagliere, un bel tagliere di legno sarebbe la cosa migliore ma ha il suo costo, perciò se cerchi una buona funzionalità ad un buon prezzo puoi optare per un tagliere di plastica, preferibilmente con impugnature gommate.

tagliere

  • Padella in ghisa, il suo significativo peso aiuta a trattenere meglio il calore, e la sua robustezza la renderà durevole nel tempo.
  • Padella antiaderente per cucinare piatti a base di uova come omelette e uova strapazzate, oltre ingredienti delicati come le crepes.
  • Casseruola per preparare la maggior parte delle salse, dalla besciamella al caramello, per non parlare dei dolci alla crema come il budino, una casseruola di qualità in una dimensione versatile è essenziale per garantire che il contenuto si riscaldi uniformemente e il prodotto finito risulti liscio e vellutato.
  • Misurini e cucchiai, per quanto apprezziamo la precisione di una bilancia ci sono momenti in cui non è necessario pesare gli ingredienti. Per ottenere quantità precise occorrono misurini per gli ingredienti secchi e quelli liquidi, oltre a una serie di cucchiai.
  • Teglie in alluminio utilizzate per un numero enorme di operazioni in forno e sono infinitamente utili. Sono leggere, resistenti e abbastanza economiche.
  • Grattugia per parmigiano, scorza di limone o noce moscata.

Utensili in legno, un buon cucchiaio di legno è il migliore amico di qualsiasi cuoco usato per mescolare una salsa o per assaggiare una zuppa o ancora per preparare il risotto.

strumenti in cucina

  • Spatola di pesce scanalata, abbastanza flessibile da capovolgere pezzi di pesce delicati senza romperli, ma anche abbastanza robusta da raschiare un hamburger spezzato dal fondo della padella senza perdere un boccone. Una spatola di pesce è uno degli strumenti più indispensabili (e, per fortuna, poco costosi) in cucina.
  • Colino a maglia fine resistente alla ruggine che si adatta perfettamente alle vostre ciotole e pentole. Cos’altro puoi fare con un colino? Spremere il succo di agrumi senza semi e senza polpa, cuocere le uova perfette, setacciare la farina e naturalmente può anche servire come scolapasta.
  • Frusta per montare e sbattere, e un pelapatate e alimenti vari specialmente verdure.

Accessori per cucina: gli utensili utili ma non essenziali

Abbiano appena visto quali strumenti non possono assolutamente mancare in cucina, ma come abbiamo già accennato ve ne sono altri che è utile avere ma che non sono essenziali, vediamo quali sono.

  • Coltello per sbucciare, utile per piccoli compiti come dimezzare limoni o scalogni, o attività che richiedono una maggiore attenzione ai dettagli, le sue dimensioni e peso leggero lo rendono una scelta conveniente.
  • Forbici da cucina per aprire agevolmente pacchi e buste di plastica senza romperle.
  • Bilancia da cucina, se cucini regolarmente non c’è dubbio che avrai bisogno di una bilancia.
  • Piatto per torta in vetro temperato che condurrà il calore più velocemente.

Termometro per pasticceria che offre un gran numero di funzioni: tempi di lettura ultra-veloci, ideali per le ricette che richiedono tempi estremamente precisi; un attacco a clip, in modo da poter testare la temperatura a mani libere; e le impostazioni di allerta temporanea, che ti permettono di tenere traccia delle tue creme se ti capita di uscire dalla cucina. La sonda ti permette di usarlo anche sugli arrosti.

 

La cucina fruttariana

 

A Milano si è svolto il primo Festival fruttariano d’Italia, presso il centro culturale Shaolin di Via Teglio 11. Lo chef vegan fruttariano Fernando Bruno è stato l’organizzatore dell’evento che ha avuto come scopo quello di far conoscere il mondo fruttariano e permettere a tutti gli intervenuti di degustare i piatti della cucina fruttariana. La particolarità di quest’ultima consiste nel prevedere unicamente pietanze derivate dalla cottura e dall’assemblaggio della frutta. Lo showcooking ha permesso di creare in cucina le lasagne a base di zucchine ma anche la pizza a base di banane tropicali con mozzarella di derivazione fruttariana. Ma che cosa si intende quando si parla di cucina fruttariana? Cerchiamo di capire di cosa si tratta.

Alla base dell’idea fruttariana, sta l’affermazione che i nostri antenati primitivi, prima di diventare onnivori, erano semplicemente fruttariani. L’uomo non era ancora bipede ma viveva sugli alberi delle foreste, per questo mangiava esclusivamente i frutti delle piante. La frutta infatti è l’unico cibo nei confronti del quale la specie umana è biologicamente adatta, soprattutto per quanto riguarda la frutta dolce e succosa.

Occorre a questo punto fare chiarezza sui termini, “fruttivorismo” e “fruttarismo”, essi non sono la stessa cosa.

Con il termine “fruttivorismo” si intende la categoria di tutti coloro che mangiano frutta. Se si pensa che nel mondo alcune persone non conoscono ad esempio l’olio o il pane ma indubbiamente tutti mangiano frutta, allora si può dedurre che tutte le persone sono fruttivore. Ma coloro che hanno reso la frutta l’unico cibo si definiscono invece fruttariane e il fruttarismo è il modello alimentare che hanno messo in atto nella loro vita.

E’ opportuno però mangiare solo frutta oppure esistono controindicazioni? Bisogna sempre prestare attenzione quando le scelte si spostano su un alimento soltanto. La dieta equilibrata, per chiunque, dovrebbe sempre mantenersi varia. Se ristretta ad un solo alimento nutritivo, potrebbero insorgere delle complicazioni. Secondo alcuni studi, mangiare solo frutta può causare anemia o indebolire il sistema immunitario e rendere carenti di omega3 ed di alcune specifiche vitamine. Mangiare in maniera sana dunque e mangiare tutto, forse è la migliore ricetta per stare bene, ancor più di una cucina fruttariana.

MARMELLATE D’INVERNO

F1BM94 Orange jam on wooden table

In inverno, quando fuori piove o addirittura nevica, sarebbe bello poter stare davanti al camino con una tazza di tisana o the caldo in mano. Ancora più bello è poter avere nell’ altra mano una fetta di pane o fetta biscottata o di torta farcita con dell’ottima marmellata fatta in casa. Le marmellate, con la loro cremosità e con il loro gusto sano, perché dato dalla frutta, sono un dolce che sa infondere benessere al palato ma anche allo spirito. Come tutte le cose che vengono prodotte in maniera genuina.

Le marmellate non sono quindi possibili soltanto in estate, quando la natura fa abbondare gli orti di frutta e verdura, ma esse possono essere anche fatte con la frutta che regala la stagione fredda. Di seguito sono riportate alcune confetture che si possono realizzare proprio durante l’inverno:

  • Marmellata di clementine: si tratta di un frutto che offre molto succo utile per la confettura e, al contrario dei mandarini, è privo di semi. Occorre bollire le clementine intere per 5 minuti, poi si effettua un ricambio dell’acqua e si ripete l’operazione per tre volte in tutto. In questo modo si perde l’amaro del frutto. Avvenuto questo passaggio, le clementine vanno frullate con lo zucchero, prima di procedere alla cottura della marmellata;
  • Marmellata di cachi: il caco è molto polposo e molto dolce quando ha raggiunta la giusta maturazione. Per la marmellata di cachi, si aggiunge una quantità di mela pari al 50% dei cachi, oltre allo zucchero e al succo di limone. Il composto così ottenuto deve bollire per poi essere frullato. La marmellata di cachi si presta all’aggiunta di zenzero o di un liquore, al termine della cottura;
  • Marmellata di melagrana: anche in questo caso, come per i cachi, la marmellata prevede l’aggiunta di spicchi di mela al succo tratto dai semi della melagrana. La mela va aggiunta con al bucci, la quale contiene la pectina, in modo da fornire la giusta consistenza alla confettura, altrimenti potrebbe risultare troppo liquida;

Con delle marmellate appena fatte, la casa profuma di buono e il palato non potrà che gioirne.

Salse: 3 tipi per accompagnare il bollito

Il bollito è una pietanza molto diffusa su tutto il territorio Italiano. Ma per essere precisi, il bollito è una ricetta tipica della cucina settentrionale. Per accompagnare a dovere questo squisito piatto a base di carne, esistono diverse idee, in particolare, diversi tipi di salse che vogliamo menzionare in questo articolo e dalle quali, potrete chiaramente prendere spunto.

Salsa verde
È una delle salse caratteristiche della tradizione gastronomica Piemontese. Gli ingredienti essenziali per realizzare la salsa verde sono: prezzemolo, aglio, acciughe, il tuorlo di un uovo sodo, mollica di pane e aceto. Il prezzemolo va sminuzzato insieme alle acciughe e all’aglio. Il tuorlo d’uovo sodo va unito alla mollica precedentemente inzuppata di aceto. Infine il tutto va aromatizzato con sale e pepe e allungato con olio evo.

Salsa di capperi
Non a tutti piacciono i capperi, ma gli amanti dei gusti forti e decisi, sicuramente apprezzeranno questa salsa. La suddetta proviene dalla Brianza ed è stata ideata proprio per affiancare il bollito. Per prepararla occorrono: capperi, aglio, prezzemolo, acqua, olio evo e sale. Il procedimento è molto semplice. Difatti è sufficiente macinare e amalgamare tutti gli ingredienti sopracitati, per poi infine cuocere il composto fino all’ottenimento di una crema omogenea.

La mostarda
La mostarda invece giunge da Cremona e dunque trattasi di una prelibatezza della cucina milanese. Ciò che la differenzia dalle altre salse sono gli ingredienti, poiché questa è a base di frutta. Il suo gusto è pizzicante, saporito e marcato in parte a causa della presenza della senape. La ricetta base della mostarda di solito prevede l’impiego dei seguenti frutti: ciliegie, pere, fichi, mele, mandarini, pesche e albicocche. Per realizzare la mostarda bisogna prima mescolare la frutta con lo sciroppo di zucchero e successivamente va cotta. Infine va aggiunta la senape.