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Diete, consigli e trucchi per dimagrire

Dieta: la nuova tendenza è veloce ed efficace

photo credits: Marieclaire

Stando alle nuove tendenze in fatto di dieta ed alimentazione, la fast diet sembra essere l’erede assoluta della Dukan.
Questa nuova tipologia di dieta è stata creata dal medico e giornalista Michael Mosley in collaborazione con Mimi Spencer, giornalista di moda e cucina.

La fast diet, secondo quanto si legge sull’omonimo libro in cui Mosley e la Spencer la raccontano, si basa su alcuni digiuni intermittenti ed una forte riduzione di calorie.
Se si vuole seguire la fast diet bisogna mangiare un po’ di tutto, senza esagerare, per cinque giorni della settimana. I rimanenti due giorni: le donne assumeranno massimo 500 calorie, mentre gli uomini potranno arrivare ad assumere un totale di 600 calorie nel corso della giornata.

Secondo Luigi Fontana, docente di Scienze della Nutrizione nelle Università di Washington, St. Louis e Brescia: i giorni in cui si assumono poche calorie l’organismo attua un meccanismo di autofagia delle cellule danneggiate presenti nel nostro corpo.
Inoltre, si eliminano i grassi accumulati nel tempo e si riducono i rischi di patologie cardiache.

Un altro elemento importante nella fast diet è l’acqua. Bisogna bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno e consumare anche tè verde e tisane, visto il loro alto potere antiossidante.
Sconsigliati i succhi di frutta zuccherati e l’alcool a causa dell’alto contenuto di calorie che contengono. Un bicchiere di vino bianco, infatti, contiene fino a 120 calorie ed una lattina di birra arriva a 150.

Questa tipologia di dieta, per il basso apporto di calorie in alcuni giorni, non può essere seguita da diabetici, ipertesi, persone con insufficienza renale e donne in stato di gravidanza.

Le nuove abitudini alimentari degli italiani

Credits: www.dietagratis.com

È ormai risaputo che la cosiddetta “dieta mediterranea” fornisce tutti gli elementi necessari per poter vivere in salute senza troppi sacrifici inutili. Parallelamente ad essa, in Italia, sono sempre più di moda le più svariate abitudini alimentari, infatti vegetariani, vegani, crudisti, pollotariani o ancora pescetariani sono in vertiginoso aumento. Uno dei motivi di tali scelte risiede in una filosofia di vita che passa per l’alimentazione. Cerchiamo di comprenderne gli sviluppi.

Analizzando la dieta mediterranea possiamo dire che non si presenta come un programma dietetico ben definito bensì come un insieme di abitudini alimentari oramai intrinseche nei popoli della regione mediterranea. Vi sono almeno 16 stati sul Mediterraneo i quali regimi alimentari mutano da Paese a Paese, venendo influenzati maggiormente dalla cultura e dalle tradizioni religiose.
Le caratteristiche che accomunano tale alimentazione sono bene definite: elevato consumo di frutta, verdura, cereali, patate, noci, pane, olio d’oliva, moderate quntità di pesce e di carne, piccole quantità di formaggi, consumo moderato di vino accompagnato ai pasti ed infine uno stile di vita attivo.

L’italia è sicuramente un paese in cui l’alimentazione occupa un posto di rilievo nella vita quotidiana. Oggi gli Italiani stanno sempre più attenti ad un’alimentazione sana, scegliendo regimi alimentari che in parte si distaccano dalla dieta mediterranea tradizionale. Questi trends affondano le loro radici in un terreno fertile oggi più che mai, poichè l’alto grado di informazione e l’attenzione che questo popolo riserva al buon cibo, spingono gli italiani a intraprendere percorsi alimentari alternativi.

Analizzando la varietà dei regimi alimentari notiamo le prime differenze tra la dieta vegetariana e vegana: la prima esclude carne e pesce la seconda qualsiasi cibo e derivati di provenienze animale. Esistono poi i crudisti e i fruttariani: i primi si cibano di alimenti crudi o “cucinati” ad una temperatura al di sotto dei 50° i fruttariani seguono invece un regime alimentare basato su frutta, ortaggi, avocado e olive. Vi sono poi i pescitariani, i pollotariani e i seguaci dell’alimentazione macrobiotica. Come si può intuire i primi consumano esclusivamente pesce, i secondi mangiano come carne, solo quella di pollo. Queste ultime due diete probabilmente basano la loro ragione d’essere non su un aspetto filosofico ma più che altro puntano su un aspetto salutare, ovvero l’eliminazione del consumo di carne rossa.

Esistono poi delle tendenze meno conosciute e più estreme che sono: il locavorismo, per cui si consumano cibi locali, prodotti e trasformati in un raggio di 200 chilometri dalla propria area di apparteneza, la dieta paleolitca che accetta solo alimenti che l’uomo può reperire in natura proprio come nell’era paleolitica. In fine troviamo la dieta reducetariana e quella breathariana, la prima riduce ad una volta a settimana il consumo di carne e più in generale dei derivati animali,la seconda “dieta” o “non dieta” si basa essenzialmente su l’ingerire niente di fisico professando che si possa vivere semplicemente nutrendosi con arie e sole.

Una cosa è certa che ad oggi il grado di informazione è un surplus che deve essere usato a nostro favore per poter capire quali alimenti mangiare con più frequenza e di quali invece diminuirne l’assunzione, ma l’importante è evitare scelte estreme che possano compromettere la nostra salute. D’altronde l’equilibrio, si sa, porta spesso ad un giusto compromesso tra gusto e salute.

Sei semplici mosse da seguire per un’alimentazione salutare (FOTO)

In America ogni cinque anni un’equipe di esperti medici modifica le linee guida alimentari al fine di informare la popolazione della “giusta” alimentazione da seguire. La costante rettifica delle linee guida che il governo americano propone crea però confusione, in quanto la persone si trovano a dover affrontare nuovi equilibri alimentari che trovano applicazione sia nella “giusta” porzione, che nella “qualità” del cibo da portare in tavola.

Lo stretto legame del binomio “alimentazione e buona salute” è supportato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la quale inserisce la nutrizione adeguata e la salute tra i diritti umani fondamentali. Seguire una dieta corretta è un ottimo strumento per la prevenzione di molte malattie e di cura per molte altre.

Gli studi scientifici dimostrano che la salute comincia a tavola, sulla base del cibo che scegliamo di mangiare. Imparare e far propri i comportamenti fondamentali per una “corretta alimentazione” è, quindi, molto importante perchè mangiare sano è direttamente proporzionale ad una buona qualità di vita.

Mangiare fa comunque parte dei piaceri della vita ed a questi non si può certo rinunciare, si dovranno solo porre dei piccoli accorgimenti non solo nell’equilibrio di un unico pasto o su un unico giorno ma su una continuità temporale.

Cosmopolitan estrae, dalle linee guida, i sei principi più rilevanti per poter mangiar sano, almeno fino ai prossimi cinque anni.
Eccoli di seguito:

1. Si può mangiare di più se si fa attività sportiva

Credits: www.cosmopolitan.com
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2. L’alimentazione deve essere varia e completa

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3. Se il piano alimentare descritto al punto 2 non fa per voi, ecco due alternative

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4. Le dimensioni delle porzioni sono rimaste uguali alle vecchie linee guida (anche se creano un po’ di confusione)

Credits:www.cosmopolitan.com
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5. Attenzione al sale nascosto negli alimenti

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6. Una novità: per la prima volta le linee guida menzionano e regolano l’assunzione di caffè

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La dieta quasi vegetariana di Tom Brady e Gisele Bundchen

credits: http://www.grazia.it

Non c’è da stupirsi se Tom Brady, campione di Super Bowl e Gisele Bundchen, celebre top model, siano una delle coppie più in forma del mondo dello spettacolo. Ciò è dovuto al loro stile di vita che, oltre all’attività fisica regolare, prevede un rigido regime alimentare, basato sul rispetto della natura.
Il loro chef personale, Allen Campbell, ha rivelato in un’intervista che l’80% della loro dieta è costituita da verdure e il 20% da carne magra, come manzo e pollo, e da pesce, in particolare il salmone. Per quanto riguarda i cereali invece, la coppia consuma riso integrale, quinoa e miglio.

Campbell, grande sostenitore della dieta vegetariana, spiega che un’alimentazione di questo tipo può portare notevoli benefici ed è utile per prevenire le malattie.
Tra gli alimenti banditi ci sono lo zucchero bianco, la farina, la caffeina, i funghi e i latticini. La coppia inoltre utilizza l’olio di cocco e al posto del sale iodato il sale rosa dell’Himalaya.

Tra le verdure, invece, sono vietati i pomodori, i peperoni e le melanzane, a causa della loro natura infiammatoria e Tom evita anche la frutta.
Anche i bambini seguono la stessa dieta e Gisele, per merenda, prepara loro frutta o biscotti al cioccolato poveri di grassi.

Allan Campbell segue spesso Gisele e Tom nei loro impegni in giro per il mondo ma, quando non è possibile, dà indicazioni molto precise ai ristoranti degli hotel in cui le due star sono ospiti. Quando la coppia vuole concedersi qualcosa di più succulento, optano per il sushi, ma solo quello vegetariano.

Tom e Gisele non sono le uniche celebrità ad aver scelto una dieta prevalentemente verde. L’anno scorso anche Beyoncè ha fatto notizia annunciando la sua scelta di diventare vegana e il cuoco Jamie Oliver ha rivelato che sta riducendo il consumo della carne.

La ragione è soprattutto di natura salutistica, in quanto, come spiega Roberta Anding, direttrice della nutrizione sportiva presso l’Ospedale dei bambini del Texas, una dieta vegetale aiuta a combattere le malattie cardiovascolari, abbassa la pressione sanguigna, l’indice di massa corporea, il grasso corporeo e i trigliceridi.