In viaggio

Home Turismo In viaggio Pagina 2

Lonely Planet: le mete imperdibili per il 2017

Credits photo: Cristiano Carriero

Puntuale come ogni anno, la Lonely Planet torna con la propria guida turistica sulle mete da visitare assolutamente nel 2017. Oltre a raccontare curiosità, virtù e difetti di luoghi sparsi in tutto il globo, la guida stila anche quattro classifiche per aiutare gli appassionati viaggiatori nelle loro scelte: la top 10 dei Paesi, delle regioni, delle città e delle mete più economiche nel 2017.

Curiosi di sapere quali sono Paesi, regioni e città scelte dalla Lonely Planet per la sua guida Best in Travel 2017? Ecco le classifiche aggiornate.

Top 10 Paesi

1. Canada
2. Colombia
3. Finlandia
4. Dominica
5. Nepal
6. Bermuda
7. Mongolia
8. Oman
9. Myanmar
10. Etiopia

Top 10 città

1. Bordeaux, Francia
2. Cape Town, Sudafrica
3. Los Angeles, Stati Uniti
4. Mérida, Messico
5. Ohrid, Macedonia
6. Pistoia, Italia
7. Seul, Corea del Sud
8. Lisbona, Portogallo
9. Mosca, Russia
10. Portland, Oregon

Top 10 regioni

1. Choquequirau, Perù
2. Taranaki, Nuova Zelanda
3. Azzorre, Portogallo
4. Galles del Nord, Regno Unito
5. South Australia
6. Aysén, Cile
7. Isole Tuamotu, Polinesia Francese
8. Costa della Georgia, Stai Uniti
9. Perak, Malaysia
10. Skelling Ring, Irlanda

To 10 convenienza

1. Nepal
2. Namibia
3. Porto, Portogallo
4. Venezia, Italia
5. Debrecen, Ungheria
6. Belize
7. Marocco
8. Russia
9. Bellarine Peninsula, Australia
10. Upper Peninsula, Michigan, Stati Uniti

Canada, Bordeaux in Francia e Choquequirau in Perù si aggiudicano il primo posto rispettivamente per il settore Paese, regione e città. E noi italiani non saliamo sul podio, ma abbiamo Pistoia alla sesta posizione delle città e Venezia tra quelle più economiche: la prima è stata nominata capitale della cultura per il nuovo anno, mentre la seconda è in quella posizione perché “i veneziani affittano camere e appartamenti su Airbnb e siti analoghi” cosicché “i turisti possono pernottare in città e risparmiare“.

5 idee per passare il tempo in aeroporto divertendosi

Credits: mashable.com

Se pensate che il tempo passato in aeroporto ad aspettare l’arrivo di un’aereo, dopo uno scalo, per una viaggio di lavoro o di piacere, insieme ad amici e famiglia, è sprecato, vi sbagliate di grosso. Ci sono tantissime attività che si possono svolgere per divertirsi, per adempiere a un dovere o per fare qualcosa che, senza questo tempo – che tutti pensano perso – non avreste mai fatto.

Ecco 5 idee divertenti per far si che il tempo passi più velocemente.

Prepararsi per il check-in

Se si arriva in aeroporto con tanto tempo di anticipo o si deve aspettare molto per uno scalo, la cosa più ovvia da fare è preparare tutto nel modo corretto per il check-in. Assicurarsi che nel bagaglio a mano non ci siano determinati oggetti e tirare fuori i documenti per la partenza.

Pianificare il viaggio

Mentre si sta aspettando l’arrivo dell’aereo, una delle cose migliori da fare è pianificare il viaggio, costruendo itinerari e segnando tutti i luoghi da visitare. Se, invece, siete di ritorno, pensate già alla prossima vacanza.

Leggere

A chi piace leggere, purtroppo, manca sempre il tempo da dedicare ai libri, nella vita frenetica di tutti i giorni. Quale miglior momento allora da sfruttare per una bella lettura se non quello d’attesa in aeroporto? Potrete andare avanti con le storie oppure informarvi sull’attualità dedicando del tempo a dei giornali.

Giocare

Lo smartphone e il tablet sono i migliori amici, in caso di noia in aeroporto. Giocare con i videogiochi come Candy Crush o fare cruciverba e sudoko elettronici vi farà passare il tempo più velocemente e con divertimento.

Fare conoscenza

Ognuno ha una storia da raccontare: l’aeroporto potrebbe essere il luogo perfetto per ascoltare nuove vite. E perché no, anche in una lingua diversa dalla nostra, per imparare qualcosa di diverso, dal punto di vista della cultura e delle tradizioni.

BlogVille: travel blogger alla scoperta dell’Emilia Romagna

Credits: www.playartstudio.com

Il 6 giugno partirà l’edizione 2016 di BlogVille, il progetto di destination marketing iniziato ben 6 anni fa, nel 2012. Quest’iniziativa, che durerà fino all’11 luglio, è nata grazie ad APT Servizi, in collaborazione con il network www.iambassador.net, e permette a 15 travel bloggers – selezionati in base all’influenza che hanno sul web – di andare alla scoperta dell’Emilia Romagna.

BlogVille è un progetto strategico in riferimento agli obiettivi d’internazionalizzazione dell’offerta turistica regionale in quanto consente di raggiungere mercati stranieri, tradizionali ma anche di prospettiva e a lungo raggio, con rapidità ed efficacia” ha spiegato Andrea Corsini, Assessore Regionale al Turismo dell’Emilia Romagna.

I 15 travel bloggers, infatti, arriveranno da ogni parte del mondo: Belgio, Brasile, Colombia, Emirati Arabi, Francia, Germania, Inghilterra, Olanda, Polonia, Svizzera ed Usa. Ogni settimana, per 5 settimane, arriveranno 3 “concorrenti” differenti che avranno un appartamento per soggiornare nel capoluogo emiliano. Da lì, poi, si sposteranno ogni giorno alla scoperta della bellissima regione.

BlogVille prevedere che i bloggers conoscano e scoprano le bellezze del paesaggio, i monumenti, i presidi patrimoni dell’Unesco e le opere d’arte. Non manca, però, un assaggio ai cibi tipici del luogo: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma e Aceto Balsamico di Modena e di Reggio Emilia. Per finire, poi, un viaggio è dedicato ai simboli per eccellenza del Made in Italy nel mondo, come Ducati, Ferrari e Lamborghini.

Tra i travel bloggers di quest’anno spiccano alcuni importanti nomi. Eric Van Erp, fondatore della più grande community on line olandese per i viaggi e Kim Leuenberger e Daniel Rueda, entrambi con milioni di followers su Instagram, tra i più famosi nel social network per le loro spettacolari fotografie.

Alla scoperta dei parchi segreti di Londra

Credits:www.telegraph.co.uk

Londra è una città verde per eccellenza con suoi numerosi parchi e giardini frequentati soprattutto durante la bella stagione, che danno la possibilità di staccare la spina dalla caotica vita metropolitana. Esistono nella capitale inglese però tantissimi giardini o aree verdi non molto conosciute dai turisti, dove si può veramente gustare un po’ di tranquillità. Con più di 300 giardini rientra nella lista delle capitali più verdi d’Europa.

Oltre ai soliti grandi parchi londinesi vale la pena conoscere gli squarci di verde che è possibile trovare ad ogni angolo della città in quanto caratteristica peculiare della stessa è che un attimo prima ti immerge nel suo grande via vai, ma una stradina dopo giri l’angolo, e improvvisamente trovi la pace dei sensi.

Di seguito un elenco dei più bei giardini con una breve descrizione.

St Dunstan in the East

Credits:www.telegraph.co.uk
Credits:www.telegraph.co.uk

Un giardino dentro una chiesa bombardata, la natura che prende il sopravvento in un luogo calmo e mistico. Ideale anche per pic nic o se avete la passione della fotografia per immortalare qualcosa che non si vede spesso in una grande città: la tranquillità.

Inner Temple gardens

Credits:www.telegraph.co.uk
Credits:www.telegraph.co.uk

Questi giardini, che sono vecchi più di 500 anni, si trovano all’interno del London Inner Temple e sono aperti dalle 12,30 alle 15.00 ogni giorno della settimana.

Hill Garden and Pergola

Credits:www.telegraph.co.uk
Credits:www.telegraph.co.uk

La maggior parte delle persone conoscono Hampstead Heath, ma relativamente pochi conoscono la bella pergola e Hill Gardens che si affacciano sulla zona di West Heath. Il giardino Arti e Mestieri è stato creato per il barone Lord Leverhulme in epoca edoardiana e offre una splendida vista sulla capitale. La Pergola meriterebbe di essere annoverata tra le attrazioni imperdibili di Londra

Bonnington Square

Credits:www.telegraph.co.uk
Credits:www.telegraph.co.uk

Questo è un’altra dimostrazione che dalla guerra e distruzione puó nascere qualcosa di bello. Questi giardini sono sorti sulle rovine e macerie portate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, ma il verde negli anni ha vinto, invadendo anche le strade vicine. Molto caratteristico, é tutto curato dai residenti.

St George’s gardens

Credist:www.telegraph.co.uk
Credist:www.telegraph.co.uk

Bloomsbury ospita i giardini di San Giorgio, una tranquillo ex cimitero dove il primo caso registrato di furto di cadaveri ha avuto luogo nel 1777. Oggi è un rifugio tranquillo pieno di lapidi coperte di edera e imponenti statue.

Kensington Roof Gardens

Credits:www.telegraph.co.uk
Credits:www.telegraph.co.uk

Questi bellissimi giardini si trovano in Kensington High Street sul tetto di un edificio. Ci sono tre tipi di giardini diversi: Spanish Garden, Tudor Garden e English Woodland, per un totale di 1.5 acri. I giardini sono normalmente aperti al pubblico.

Fenton House garden

Credits:www.telegraph.co.uk
Credits:www.telegraph.co.uk

Vicino a Hampstead Heath c’è Fenton House, la casa di un mercante National Trust di proprietà che risale al 17 ° secolo. Qui, troverete un incantevole giardino recintato con prati, un frutteto e un orto.

Holland Park’s Kyoto Garden

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Un bellissimo giardino giapponese, all’interno di Holland Park, che ospita anche dei bellissimi pavoni. Il parco è stato donato dalla Camera di Commercio di Kyoto nel 1991 e ha un laghetto, una cascata e aceri giapponesi.

Phoenix garden

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Il giardino Phoenix premiato è un orto comunitario a St Giles. Costruito nel 1980 sul sito di un ex parcheggio, è interamente gestito da volontari e fornisce un importante habitat per la fauna selvatica locale.

Red Cross Garden in Southwark

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Creata nel 1880 come parte di un complesso residenziale sociale locale, il giardino della Croce Rossa a Southwark cadde in declino nella seconda guerra mondiale e non è stato riportato al suo layout originale fino al 2005. Oggi, offre esattamente ciò che è stato progettato per essere: un salotto a cielo aperto per gli abitanti stanchi di Southwark.

Mount Street Gardens

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

I giardini si trovano nel quartiere di Mayfair, ed sono belli in ogni stagione. Sono pieni di panchine donate in memoria di persone che amavano stare lì. Nascosto dietro case e grandi blocchi palazzo, il giardino è stato creato nel 19 ° secolo sul sito di un ex cimitero, e il design è cambiato molto poco da allora.

Barbican Conservatory

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Una serra che ospita più di 2000 piante esotiche, pesci ed uccelli. Sembra di non essere a Londra.
Riempito con oltre 2.000 specie di piante esotiche ed alberi, per non parlare di uccelli e pesci, il conservatorio Barbican offre un modo piacevole per trascorrere un paio d’ore di riserva in città. È aperto sola la domenica dalle 11.00 alle 17.30.

Victoria Embankment Gardens

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Gli appassionati di storia apprezzeranno Victoria Embankment Gardens vicino a Charing Cross, creato nel 1870 su un pezzo di terreno bonificato. L’attrazione principale è la bella York Water Gate, che è stata costruito nel 1626 come un ingresso al Tamigi per il duca di Buckingham, ma ora si trova a circa 100 metri dall’acqua.

Eltham Palace

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Se i bei mobili in stile art deco e stravagante Tudor Hall non ti stuzzicano a Eltham Palace nel sud di Londra, i giardini sicuramente avranno questo potere. Il giardino di 19 acri è il luogo ideale per godersi un picnic estivo.

Bexleyheath Red House

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Nascosto nel sobborgo di William Morris troviamo la Red House, una bella piccola costruzione circondata da un bellissimo giardino progettato per vestire la casa.

Postman’s Park

Credits::www.telegraph.co.uk
Credits::www.telegraph.co.uk

Nascosto quasi tra i grattacieli della City, Postman’s Park è un parco silenzioso e raccolto. Il posto ideale per rilassarsi brevemente durante la pausa pranzo o dopo una giornata di lavoro.