lunedì, 12 Aprile 2021

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Consigli e notizie su come stare bene e rilassarsi all'insegna del benessere

Andare in vacanza: pro e contro

Non sempre rilassarsi è un’esperienza piacevole, anzi. Occorre, così, prendere in considerazione pregi e difetti dell’andare in vacanza: pro e contro, come in ogni circostanza, sono aspetti da valutare per non incappare in situazioni sgradevoli. Già viaggiare in aereo, per esempio, può provocare mal di denti inediti: a causa dei cambiamenti d’altitudine, delle sacche d’aria potrebbero restare intrappolate nelle otturazioni e nelle carie, provocando fastidi che però, in genere, passano dopo poche ore dall’atterraggio. E, se si è deboli di stomaco, i voli molto lunghi potrebbero causare un rallentamento della velocità alla quale il cibo si muove attraverso l’apparato digestivo, insieme con una certa disidratazione: tutto ciò finisce col generare costipazione.

Ancora, sebbene prima di partire si possa essere in piena salute, ci si potrebbe ritrovare raffreddati o influenzati non appena arrivati a destinazione. Uno studio olandese ha, infatti, rivelato che una persona su 30 tende ad ammalarsi – seppure presentando una sintomatologia variabile a seconda del soggetto – non appena smette di lavorare e si appresta a rilassarsi: si tratta del cosiddetto “disturbo da svago”. La spiegazione consisterebbe nel fatto che al lavoro il corpo produce incessantemente ormoni dello stress quali l’adrenalina, che aiuta a prevenire le infezioni proprio mentre ci si trova indaffarati nel disbrigo delle questioni quotidiane: così, non appena si comincia a rilassarsi, ci si ritrova più esposti ai virus. Del resto, il viaggio in sé costituisce una forma di stress. In vacanza l’accumulo di stress si traduce, allora, in un calo delle difese immunitarie che ci rende più vulnerabili: una condizione in cui è altamente sconsigliabile stare in prossimità di altre persone, così come accade in aeroplano, dove il contagio da raffreddore aumenta del 100%.

Il caldo, poi, può creare grossi problemi ai diabetici, che corrono un rischio maggiore di cali ipoglicemici: ciò accade perché, mentre l’organismo tende al raffreddamento, i vasi sanguigni si ingrossano e la pressione sanguigna andrebbe, pertanto, tenuta sotto controllo con maggiore attenzione. Inoltre, nonostante si pensi comunemente che aiutino a combattere i mal di testa, le vacanze, in realtà, possono favorire l’insorgere di emicranie. Il problema si potrebbe far risalire all’aumento della pressione sanguigna legata all’alta temperatura, che andrebbe a creare disturbi all’ipotalamo, la parte del cervello che rappresenta il nostro termostato naturale. Anche mal d’aria, mal d’auto e mal di mare potrebbero causare emicrania: in questi casi, la soluzione sta nella prevenzione. Per cui, se c’è posto a sedere in aereo, è raccomandabile accomodarsi nel punto più stabile, cioè all’altezza dell’ala; in nave, la postazione migliore è al centro, mentre in auto la più indicata è al seggiolino della parte anteriore dell’abitacolo. Un altro suggerimento è quello di tenere gli occhi chiusi il più possibile, dato che i malesseri da viaggio sono generalmente provocati dalla discordanza tra le informazioni captate al livello visivo e quelle percepite tramite l’udito.

Un altro disturbo riscontrabile in vacanza è la sonnolenza, per via del fatto che nella maggioranza di casi ognuno di noi soffre di carenza di sonno. Così, una volta rilassati, cerchiamo di recuperare: una tendenza cui si vanno ad aggiungere anche le conseguenze legate al caldo, ai pasti più pesanti, al consumo di alcol e all’ora più tarda a cui si va a dormire – posticipata proprio in virtù del fatto che si dorme nel pomeriggio. L’intero ciclo del sonno risulta, così, alterato. In più, se la vacanza la si trascorre al mare, ci si potrebbe ritrovare a dormire ancora meglio: difatti, l’aria di mare si caratterizza per un’alta concentrazione di ioni negativi di idrogeno, delle particelle che potenziano la nostra capacità di assorbire l’ossigeno e che favoriscono la produzione di serotonina, l’ormone della felicità.

Colmo dei colmi, molti studi hanno dimostrato che non conta quanto ci siamo divertiti durante le nostre vacanze: l’effetto tenderà a scomparire in meno di una settimana. Un vacanziere su tre afferma, infatti, che soltanto il pensiero di dover tornare al lavoro lo fa cadere in uno stato di depressione, pensiero che spesso ci fa concepire persino la partenza come qualcosa di insensato. Sarebbe, pertanto, preferibile concedersi – se possibile – un giorno di “recupero”, per riprendersi dalle vacanze, durante il quale non si cominci immediatamente a rispondere a tutte le e-mail. Un metodo, questo, che potrebbe risparmiarci l’ansia cui ci condanniamo da soli. L’unica cosa davvero importante da fare è disfare immediatamente i bagagli: niente di peggio di una valigia ancora nell’angolo della stanza a ricordo costante della fine della nostra vacanza.

Non possono esserci, ovviamente, soltanto lati negativi: come suggerisce una recente ricerca condotta presso le Università del Southampton e di Edimbugo, durante la quale 24 giovani sono stati esposti per venti minuti alla luce di lampade abbronzanti, stare al sole favorisce l’abbassamento della pressione sanguigna. Nei soggetti esaminati, la pressione diastolica (il più basso dei valori sanguigni quando il cuore si rilassa) ha mostrato una notevole diminuzione, persistita per per almeno mezzora dallo spegnimento delle lampade. Si crede, infatti, che i raggi ultravioletti sollecitino al livello epiteliale la produzione di un composto detto ossido nitrico, che induce al rilassamento i vasi sanguigni e, di conseguenza, a un abbassamento della pressione.

Inoltre, se si soffre di disturbi dermatologici come, per esempio, la psoriasi – che comporta desquamazioni su gomiti, ginocchia e cuoio capelluto -, in vacanza si può notare in questo senso un netto miglioramento. Esporsi ai raggi ultravioletti, difatti, riduce significativamente le infiammazioni della pelle: bastano semplicemente cinque minuti di esposizione (senza crema protettiva) per verificarne gli effetti. Ancora, la salsedine, presentando proprietà antisettiche, potrebbe aiutare a guarire da infezioni associate all’eczema – nonostante sia importante risciacquarsi dopo aver nuotato, idratare la pelle e applicarvi la crema protettiva: un effetto benefico derivante, con tutta probabilità, dall’alta concentrazione di sale e cloruro di potassio presente nell’acqua di mare, che favorisce la formazione di una barriera al di sopra della zona epidermica interessata, velocizzandone la guarigione.

Meno 11 chili in 24 ore, la dieta di Ross Edgley

Credit Photo: Blogo

Ross Edgley è un personal trainer, e scrittore, di 28 anni che ha voluto dimostrare come sia possibile perdere peso velocemente.
La sua dieta miracolosa è stata monitorata attraverso scatti istantanei pubblicati sulla sua pagina Facebook, ma Ross invita tutti a prestare molta attenzione al suo percorso, e a non ripeterlo.

Perdere 11 chili in 24 ore è possibile.
Come? Basta astenersi dall’assunzione di carboidrati, evitare allenamenti in sala pesi, e dedicarsi unicamente alle saune, e ai bagni di sale Epsom.
Perdere molto peso in poco tempo, quindi, è possibile ma inutile.

“Fino al 50% del 70% del nostro peso corporeo è costituito da acqua. Quindi se peso 95 chili, almeno 47,5 chili sono liquidi: eliminare la maggior parte di liquidi è fatale visto che è uno degli elementi fondamentali per il funzionamento dei nostri organi e per mantenerci in buona salute. Eliminando d’un tratto il liquido corporeo con tute che favoriscono la sudorazione, assumendo diuretici, cercando di non bere per una giornata intera ecco che si riduce – drammaticamente – il peso.”

Liberatevi dall’ossessione per la bilancia

Questo è il messaggio che lo sportivo Ross ha voluto lanciare sottoponendo il suo fisico ad uno stress palesemente forte.
Il peso che dichiara la nostra bilancia poco ha a che vedere con il peso reale della massa grassa del nostro corpo.
Basti pensare che lo stesso Ross Edgley durante le prime ore di questa dieta miracolosa è riuscito a perdere fino a 5 chili, ma al termine delle 24 ore ha dichiarato:

“Anche se ho perso più di 10 chili, nessuno di questi era massa grassa. Infatti a 2 ore dall’esperimento li ho ripresi tutti. Voglio lanciare un messaggio chiaro: basta salire e scendere da una bilancia. Quell’aggeggio non misura realmente il grasso di una persona. Abbiate più stima in voi stessi.”

SANA 2014, inizia oggi a Bologna la 26ª edizione

Credit Photo: ansa

Il SANA 2014 (Salone Internazionale del Biologico e del Naturale) riparte oggi 6 settembre 2014 a Bologna, nel quartiere fieristico, fino a martedì 9.
Già lo scorso anno la fiera ha contato un incremento del 20% dei partecipanti, e quest’anno le previsioni non sono da meno. Organizzata da BolognaFiere in collaborazione con FederBio, il SANA è considerata la fiera italiana più importante per l’alimentazione biologica certificata, l’erboristica e la cosmetica naturale e bio. Un appuntamento da non perdere, dunque, per tutti gli appassionati del settore, oltre che per i professionisti nel campo. Per chi non potrà essere presente potrà seguire le ultime dal mondo del bio su Blog d Lifestyle.

Il Salone è strutturato in tre settori:

– Il settore dell’alimentazione
– Il settore del benessere
– Il settore che riguarda tutti gli altri prodotti naturali

Sarà, inoltre, possibile acquistare i prodotti esposti al SANA presso grazie al SANA SHOP che torna ad essere attivo dato l’interesse mostrato dai partecipanti dello scorso anno nei confronti di tutti i prodotti bio.
Tra le novità di questa edizione vi è SANA Sport, la parte dedicata a tutti coloro che oltre ad una sana alimentazione praticano anche sport. Vi saranno convegni tenuti da medici, farmacisti, nutrizionisti, operatori della salute, singoli sportivi ma anche dilettanti, in quanto il SANA si rivolge ad un pubblico amatoriale, oltre che professionale.

Il costo del biglietto per l’ingresso al SANA è di 5 euro sabato 6 e domenica 7, e di 20 euro lunedì 8 e martedì 9. L’abbonamento ai 4 giorni di manifestazione costa 20 euro.
La fiera si terrò dalle 9.30 alle 18.30 da sabato a lunedì, e dalle 9.30 alle 17.00 martedì.

Fitness: l’allenamento casalingo per tonificare in 20 minuti (FOTO)

Siete delle mamme a tempo pieno o delle lavoratrici super impegnate e non riuscite a dedicare neanche un’oretta del vostro tempo a voi stesse, al benessere e al fitness? Questo è l’allenamento giusto che fa per voi.

Quante volte vi siete dette con convinzione “da lunedì mi iscriverò in palestra”? E poi, come al solito, o per i troppi impegni o per il poco tempo a disposizione, avete sempre rimandato al prossimo lunedì. E così passarono le settimane, i mesi e/o addirittura gli anni. Ma se amate prendervi cura per vostro corpo, ma è il poco tempo a disposizione che non vi consente di seguire una corretta attività fisica in palestra, potete seguire i consigli dell’esperto Andrea Pirotta– dottore in scienze motorie, personal trainer e preparatore atletico professionista- che ha preparato un programma di workout tutto casalingo. In soli 20 minuti al giorno, se seguirete l’allenamento con costanza, riuscirete a dimagrire e tonificare.

1. Step: Riscaldamento


È importantissimo fare il riscaldamento prima di iniziare qualsiasi tipo di attività fisica. Il riscaldamento prevede esercizi di respirazione e stretching (gambe, braccia e schiena).

2. Step: Squat

Gli squat sono degli esercizi per le gambe che vi consentiranno di rassodare e di avere dei glutei perfetti. Potete eseguirli a corpo libero o, qualora ve la ritrovaste a casa, con la fitball. Inoltre potete eseguire gli esercizi di squat con l’aggiunta di pesi o con delle bottiglie d’acqua piene. Eseguite una o due serie di squat da 15.

3 Step: Affondi

Gli affondi sono degli esercizi multiarticolari che coinvolgono più gruppi muscolari. Eseguite una serie da 10 affondi per gamba.

4 Step: Addominali

C’è chi li ama e chi li odia, ma gli addominali sono parte fondamentale di ogni allenamento. Lavorate su gli addominali alti, bassi e obliqui. Per quanto riguarda quelli bassi sollevete le gambe aiutandovi con la spinta del sedere e scendetele lentamente a metà altezza; quelli obliqui potete eseguirli in due modi: o sollevate il busto fino a toccare con le mani le caviglie oppure, con me le mani dietro la testa e le braccia aperte e le gambe piegate, girate il busto a destra e a sinistra. Eseguite 15 addominali per tipo.

5 Step: Plank

I plank servono a tonificare tutta la parte centrale del corpo. Sollevatevi sui gomiti e contraete gli addominali e i glutei per 30 secondi.

6 Step: Defaticamento

Alla fine dell’allenamento dedicate qualche minuto allo stretching, in particolare a quello della schiena. Stendetevi a terra e allungate le gambe e le braccia fin che potete per almeno 30 secondi.

Ricordatevi di ripetere questo circuito almeno tre volte e di fare una pausa di 20 secondi tra un esercizio e l’altro.