martedì, 16 Agosto 2022

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Caro Web, ti scrivo (LETTERA APERTA)

Credit Photo: www.bonjovi.it

Caro Web,

oggi ti scrivo una lettera aperta.
E lo faccio senza pensarci su due volte, perché tu mi vuoi veloce e istantanea. Ma al contempo ricca di idee.

Quando mi chiedono che lavoro faccio esito un po’ prima di rispondere, poi, senza trarne troppa soddisfazione, dico: sono una Blogger.

Ma non rende bene l’idea di tutto quello che c’è dietro.

Quello che, invece, vorrei dire è: vivo il Web.
E il Web è un posto fantastico. Pieno di emozioni. Fatto di parole, colori, gente, notti insonni, errori che non si cancellano. Fatto di idee, quelle giuste, quelle che poi vengono copiate e un po’ ti senti derubato di una cosa che in fondo, è tua.

E a proposito di idee rubate proprio pochi giorni fa mia nipote (5 anni) mi ha chiesto:

– Zia, che cos’è il copyright?
– Tesoro – le ho risposto – il copyright è quel diritto che tutela le opere di un autore. Perché non è corretto appropriarsi dei pensieri altrui.
– Zia – ha ribattuto lei – ma le parole non sono di tutti?

E ha ragione.
Ho sorriso. E riflettuto a lungo sulle sue parole.
Riuscite ad immaginarlo, voi, un mondo privo di concetti che vengono copiati, rielaborati, resi nostri? Beh io no. E come me tanti altri, ne sono certa.
Questo perché le idee, quelle giuste, nascono tra la gente. E quindi di una cosa sono sicura: in questa lettera devono essere presenti tutti coloro che ogni giorno lo abitano con me il Web, in Blog di Lifestyle.

Perché a voi nomi come: Serena, Roxana, Anita, Valentina, Fabiola, Miriam, Mariangela, Camilla, Tatjana, Francesca, Alessandra, Veridiana, Viviana magari non dicono niente. E a pensarci bene, i loro nomi dicono poco anche a me. Ma riconoscerei le loro parole tra mille.

Vi spiego perché

Serena Bonamassa:

Caro web,
all’inizio non mi convincevi del tutto, sono sincera. Mi mancava la penna, quel foglio bianco, scrivere e poi cancellare. Ma poi, con costanza e passione mi hai catturata, giorno dopo giorno, quasi meglio di un fidanzato. Certo, non sono la sola ad amarti, ma ti condivido con chi può capire quest’amore. Un po’ folle, altalenante, “psicopatico”, totalizzante.
Per te non esistono feste, sabati e domeniche, ma in fondo cosa importa? Il viaggio per riempire lo spazio bianco è appena iniziato.

Roxana Ionita:

Caro Web,
ti scrivo perché in fondo io e te ne passiamo di tempo insieme.
Anche troppo, è vero. Ma una volta presa confidenza, uno ci può anche provare a lasciar perdere. Ma niente. Io scrivo e racconto, tu ascolti e mostri piccole parti di me al mondo. A un mondo virtuale, a tratti freddo, in cui cerchiamo ogni giorno di portare pezzi di vita reale, in cui tentiamo di non perdere la sensibilità e l’umanità. Ma è proprio grazie a te, caro Web, se ora non posso più fare a meno di collegarmi con il mio piccolo mondo, con cui condivido la mia passione, con cui viaggio ogni giorno verso un unico obiettivo, crescendo insieme attraverso le parole.

Miriam Tagini:

Caro web,
volevo dirti che mi piaci.
Mi piaci perché mi dai la possibilità di realizzare passo dopo passo – ma sempre su una strada in salita – i miei sogni.
Mi piaci perché mi dai spazio e speranza; nel bene e nel male mi aiuti a crescere.
Mi piaci perché mi hai fatto conoscere persone che condividono i miei obiettivi e hanno tanta forza di volontà per realizzarli. Perché con poche parole mi catturi, perché con le tue storie mi affascini.
Perché è principalmente grazie a te che veniamo a conoscenza di quanto è il bello il mondo, che va ben al di là di guerre, odio e individualismo.

Caro web, mi piaci da morire.

Anita Casalino:

Caro Web,
è chiaro che impazzisci per Kate Middleton, Marco Bocci ed Harry Potter, è chiaro che o sei a dieta o sei vegano, è chiaro che le ultime tendenze sono il tuo pane quotidiano, è chiaro che impazzisci per le fidanzate psicopatiche e noi non potremmo essere più a nostro agio, visto che psicopatiche lo siamo anche senza fidanzato. Ma, soprattutto, è chiaro che Blog di Lifestyle inizia a piacerti sul serio e questo fa impazzire noi. Ed è la più grande delle opportunità, quella per cui ti saremo sempre debitrici: la possibilità di farci esprimere, di lasciare che tutti ci leggano, la possibilità di essere una goccia nel mare, ma, comunque, esserci.

Valentina Scillieri:

Caro Web,
ti voglio scrivere semplicemente una cosa: grazie. Perché è vero forse scrivere con carta e penna sarà anche più romantico e poetico, ma grazie a te sono ugualmente riuscita ad esprimere me stessa, quello che penso e quello che sono. E a trovare persone che condividono il mio modo di essere. Quindi grazie, grazie davvero.

Mariangela Giuffrida:

Caro Web,
Grazie, perché per la prima volta nella storia milioni di umani hanno la possibilità di postare, momento per momento, le loro idee, i loro stati d’animo, spezzoni della loro esistenza: non siamo più spettatori del mondo, ma produttori di contenuti. Anche io dalla mia stanzetta, con i miei articoli, produco idee, commenti e opinioni e vengo ascoltata da persone che non conosco personalmente, ma che in quel momento mi sono vicine. Non ho nostalgia del passato, anzi nel mondo che connette tutto con tutto mi trovo perfettamente a mio agio. Certo, ti odio anche, a volte per la tua invadenza e per la tua onnipresenza nelle nostre vite, ma come tutti i rapporti si sa, si amano sia i pregi che i difetti.
Con affetto,
la tua Mary.

Camilla Dalloco:

Caro Web,
l’unica cosa che posso dirti è grazie! Grazie perché mi hai dato la possibilità di farmi conoscere, di far conoscere me stessa e le mie passioni. Grazie perché per merito tuo ho conosciuto persone bellissime che mi hanno aiutato a crescere, nonostante fossi una delle ultime arrivate. Grazie perché c’è qualcuno che crede in me.

Tatjana Ucci:

Caro web,
ti scrivo per ringraziarti. Non un grazie qualsiasi, ma di quelli che senti nel profondo dell’anima, che ti stringono il cuore.
Mi hai fatto conoscere persone fantastiche, come le mie compagne di lifestyle; mi hai fatto scoprire luoghi mai visti, e che probabilmente non vedrò tanto presto; mi hai fatto provare emozioni mai sperimentate fin’ora. Ma più di tutto ti devo dire grazie per avermi fatto credere in me stessa (cosa mai successa) e nelle mie potenzialità. Mi hai fatto credere che i sogni non sono solo desideri e che tu sei il mezzo per realizzarli. Mai avrei creduto di dover ringraziarti caro web, soprattutto perché sono un’amante della carta e penna, ma.. non finirò mai di sorprendermi davanti alle tue meraviglie.

Alessandra Lupo:

Caro Web,
grazie.
Perché è grazie a te che ho dato voce ad una passione che mi accompagna fin da piccola, quella per la moda. Anche se i miei bozzetti sono sempre sulla scrivania, insieme a matite, carboncini e mille fogli bianchi, grazie a te ho trasformato tutto questo in una realtà, conoscendo persone che credono in quello che scrivo e che condividono il mio entusiasmo.

Viviana Guglielmino :

Caro web,
grazie a te la mia vita è cambiata nel vero senso della parola. Oltre ad essere diventato essenziale, mi hai fatto conoscere persone stupende e importanti, alcune delle quali hanno fatto parte della mia vita, ma che per forze maggiori hanno intrapreso una strada diversa, e altre invece che tuttora ne fanno parte e la rendono ogni giorno più bella. Mi hai dato la possibilità di potermi mettere in gioco facendomi fare la cosa che più amo: scrivere. Grazie a te ho realizzato il sogno di poter scrivere per una nota rivista di moda; grazie a te, per caso, ho scoperto un blog per cui scrivo da diversi mesi, che mi ha dato la possibilità di farmi conoscere, che ogni giorno riveste i panni di una sorta di scuola che mi insegna cose nuove, che mi sta facendo crescere professionalmente e che oggi è una parte fondamentale di me: Blog di Lifestyle. Proprio grazie a Lifestyle ho conosciuto 15 fantastiche ragazze, provenienti da ogni parte d’Italia, con cui condivido la stessa passione per il giornalismo (ma anche un rapporto tormentato con gli uomini, la passione per lo shopping e per i bei calciatori). Un grazie di vero cuore, caro Web, per tutto quello che fai per me in ogni istante della mia vita.

Fabiola Granier:

Caro web,
grazie.
Con te ho conosciuto nuovi amori, nuove storie sempre pronte da raccontare, nuovi capitoli aperti senza conclusioni. Ho trovato altre me. Ho trovato me stessa. Grazie web, perché grazie a te ho ascoltato nuovi suoni, ho respirato nuovi profumi, ho trovato altre stelle dello stesso cielo. Grazie web, insieme a te ho imparato cosa siano i tag, le parole chiave, le immagini in evidenza e i link incorporati, i codici HTML e la seo. Ho imparato la condivisione, quella vera, anche – e soprattutto – di valori. Ho sbagliato, riso, capito, scelto. Ho cominciato a calpestare la strada che mi porterà a diventare ciò che sogno, ho iniziato ad incasellare pezzi perfetti dello stesso puzzle.

Francesca Fichera:

Caro Web,
il tuo nome rimanda all’intreccio di molteplicità: chi è in grado di tessere e legare saldamente insieme fili diversi sa bene la risorsa preziosa che costituisci. Eppure, sei tanto volano quanto trappola: sapersi districare dal groviglio e dare senso alle trame che si vogliono creare è indispensabile se non ci si vuole ritrovare mosche. Ogni giorno mi spingi, invece, a farmi ragno, a immaginare di non avere due ma otto braccia: forze insperate si moltiplicano e imponenti cattedrali, non più soltanto immaginifiche, si ergono sulle fondamenta delle parole già scritte e di quelle da scrivere ancora.

Verdiana Paolucci:

Caro web ti scrivo,
e ti ringrazio per avermi accolta, cresciuta e maturata. Scrivendoti, leggendoti ed esplorarti, sono maturata con te, mi ha dato occasione di conoscere nuove persone, confrontarmi con esse, e capire che c’è vita oltre il semplice computer e le parole scritte su una pagina Word. Ho conosciuto gente meravigliosa, attraverso gruppi che andavano oltre l’interesse in comune per trasformarsi in vera amicizia. Grazie web che ogni giorno mi concedi di mettermi in contatto con il mondo e con le persone che ne fanno parte.

Mia nipote aveva ragione, perché attraverso le loro parole imparo ogni giorno di più.

Caro Web,
quello che ho da dirti è che ti devo davvero tanto.
Chiunque ti abbia mai vissuto sa quanto delicato possa essere il passaggio dal virtuale, al reale.

Per quel che mi riguarda, mi hai avvicinata a persone fantastiche. E qualcuna me l’hai anche fatta perdere. Mi hai costretta a restare qualche minuto, alle volte qualche ora, senza parole. Mi hai dato la possibilità di guardare dentro un’emozione, e capire poi che la vera follia stava nel pensare che fosse soltanto mia. E quindi l’ho condivisa con tutti, nella speranza di lasciarvi così:

SENZA PAROLE!

[A cura di Francesca Viviana Pagano con la collaborazione della Redazione di Blog di Lifestyle]

Occhi azzurri: sono molto più comuni di quanto si creda

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Grazie al Blue Eyes Project si è scoperto che, in Gran Bretagna, gli occhi azzurri sono molto più comuni di quanto si pensi.

Gli scienziati hanno rivelato che questo potrebbe essere dovuto al fatto che gli inglesi trovano il colore azzurro – rispetto al verde o al marrone – più attraente dal punto di vista sessuale.

Durante lo studio sono stati analizzati il Regno Unito e l’Irlanda e, a quanto pare, gli scozzesi e gli irlandesi hanno più probabilità di avere gli occhi azzurri rispetto alle persone delle altre zone del Regno Unito, soprattutto quella meridionale.

Sebbene non ci siano vantaggi fisici diretti – come la vista migliore – per avere gli occhi blu, è cresciuto considerevolmente il numero delle persone con gli occhi di questo colore: ben il 48%, contro il 30% verde e il 22% marrone, che, una volta, era il colore dominante.

Alistair Moffat, amministratore delegato di Scotlands DNA, che ha condotto la ricerca, ha dichiarato che l’unico vantaggio per le persone con gli occhi azzurri è quello di trovare più potenziali compagni. Per esprimere meglio questo concetto ha preso ad esempio il pavone: gli occhi azzurri – secondo Moffat – sono come la coda del pavone, che non ha nessun vantaggio evolutivo per l’animale, se non quello di portargli più compagni.

Lo studio rivela che gli occhi azzurri sono il risultato di una variante del gene HERC2, che, per la poca quantità di melanina, tende a formare gli occhi del colore del cielo.

Hans Eiberg, scienziato dell’Università di Copenhagen e che ha fatto questa scoperta, ha confermato che gli occhi blu sono più attraenti rispetto agli altri colori, forse anche perchè visti sempre come più rari. Inoltre, ha riferito che una mutazione avvenuta quasi 10 mila anni fa ha portato, oggi, a 200 milioni di persone con gli occhi azzurri, che hanno molte probabilità di far ereditare questo colore ai figli.

Ma, dato che gli occhi blu stanno diventando la norma in Gran Bretagna, potrebbero portare ad un processo contrario rispetto a quello che c’è stato fino ad ora. Il dottor Jim Wilson, direttore scientifico presso il Blue Eyes Project, ha ammesso che, d’ora in poi, il colore più desiderato potrebbe non essere più l’azzurro, ma il marrone.