sabato, 4 Dicembre 2021

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Le zeppole di San Giuseppe (RICETTA)

Chi non le ha mai assaggiate non sa cosa si perde. Le zeppole di San Giuseppe sono un dolce tipico della festa del papà, appunto il 19 marzo che è anche San Giuseppe. Su questo dolce molte, anzi moltissime sono le storie relative alle sue origini, agli ingredienti, in alcune zone sono tipici dolci di Carnevale. Per fortuna, ultimamente questo dessert si trova quasi tutto l’anno, però noi, legati alle tradizioni lo prepariamo in questo periodo e sopratutto con la nostra ricetta.

Bisogna precisare che la pasta con cui prepariamo queste zeppole è chiamata pasta choux , la stessa con cui si fanno i bignè. La differenza tra le zeppole e i bignè sta nella forma e nella cottura le prime si friggono, i bignè si infornano, anche se qualcuno prepara anche le zeppole al forno.

Le zeppole di San Giuseppe (RICETTA)

Ingredienti

Per la pasta choux
400 gr acqua
300 gr farina 00 setacciata
50 gr burro
5 uova intere
2 cucchiai scarsi di olio di semi
3 cucchiai di zucchero

Per la crema pasticcera
4 tuorli
60 gr farina
160 zucchero
500 ml latte

Per guarnire
zucchero
amarene

Procedimento

Iniziamo preparando la crema pasticcera, così nel frattempo potrà riposare e raffreddarsi.
Sbattete le uova, aggiungete lo zucchero fino ad avere un composto bianco e corposo. A questo punto aggiungete la farina setacciata bene. Per ultimo aggiungete il latte caldo – non bollente – poco per volta e amalgamate il tutto velocemente. Versare il composto in un tegame e a fuoco basso mescolare sempre con un cucchiaio di legno, in un unico verso, finchè non si sarà addensata.
Per farla raffreddare copriamo con una pellicola per evitare la formazione di quella fastidiosa patina.

Le zeppole di San Giuseppe (RICETTA)

A questo punto prepariamo la pasta choux per le nostre zeppole.
In un pentolino mettete l’acqua, il burro, lo zucchero, l’olio e fate bollire giusto il tempo di far sciogliere il burro.
Togliete il pentolino dal fuoco e versate la farina setacciata girando molto velocemente con un cucchiaio di legno. Si formerà una palla, rimettete sul fuoco per qualche secondo finchè non si sarà staccata dal pentolino. Quest’operazione è molto veloce. Continuare a girare il composto.

Fate raffreddare. Aggiungete un uovo per volta e fate incorporare con lo sbattitore elettrico. Aggiungere l’altro uovo solo quando quello precedente sarà completamente assorbito. Vedrete che con l’aggiunta delle uova l’impasto diventerà più morbido. Dopo aver aggiunti tutte le uova mescolate velocemente con un cucchiaio di legno, per far prendere aria al composto e far sì che si gonfino in cottura.

È il momento di preparare la forma. Inserire il composto in una sac à poche , possibilmente di tela con un beccuccio piuttosto largo. Ritagliate dei quadratini di carta da forno. Formate una ciambella su questi quadratini. La dimensione della ciambella dipende da come vi piacciono le zeppole.
È il momento di cuocere i nostri dolci di San Giuseppe. La tradizione vuole che si friggano nello strutto, ma siccome non vogliamo attentare alla vita di nessuno noi preferiamo sempre l’olio di semi, meno grasso. Non va bene neanche l’olio d’oliva, essendo troppo pesante, le zeppole non si gonfiano e risultano poco digeribili.

Dunque immergete direttamente il quadratino di carta da forno con la vostra ciambellina nell’olio caldo, non bollente. Dopo qualche secondo la carta da forno si staccherà e potrete toglierla, girate la zeppola per farla cucinare da entrambi i lati. Siate delicati, appena dorata, con l’aiuto di una schiumarola, scolatela e passatela nello zucchero semolato, in alternativa potete spolverare dolo con dello zucchero a velo.
Sistemare su un vassoio, con la siringa per dolci o la sac à poche mettere la crema sulle zeppole e un’amarena. Ed ecco fatto.

Conoscete un modo migliore di fare gli auguri agli uomini più importanti della nostra vita? Tanti auguri papà!

I 5 migliori locali di street food a Bologna (FOTO)

Credits photo: cibodistrada.it

Nei giorni scorsi abbiamo dato uno sguardo ai 5 migliori locali di street food a Roma e a Milano, oggi invece ci troviamo nella più piccola ma non meno caratteristica Bologna. In questa città multiculturale, questo nuovo business del cibo da strada si sta diffondendo lentamente ma nei pionieri della street food del bolognese c’è già tanta originalità. Scopriamoli.

La tua piadina, via Borgo Nuovo

Credits photo: cibodistrada.it
Credits photo: cibodistrada.it

“Piada, pieda, pida, pié, si chiama dai romagnoli la spianata di grano o di granoturco o mista, che è il cibo della povera gente”: così Pascoli, per primo, dava dignità culturale alla piadina romagnola agli inizi del ‘900. Da allora questo cibo per poveri è cambiato radicalmente: farcito nei modi più diversi, viene arricchito dei sapori di salumi, formaggi e verdure oppure dolce con marmellata, miele o cioccolata spalmabile. E così la piadina viene proposta anche in un piccolo locale di Bologna in via Borgonuovo, traversa di Strada Maggiore, La tua piadina. Qui servita ben calda dopo solo pochi minuti d’attesa, la piadina può essere consumata anche mentre si continua a passeggiare sotto i portici come street food (cibo da strada). Davide Anzillo garantisce non solo la varietà e la freschezza degli ingredienti ma anche la diversità nell’impasto, più sottile o spesso, con strutto o senza e persino vegetariano. Per chi li preferisse, l’offerta è ampia anche per i crescioni.

Tigelleria Tigellino, via Calzolerie

Credits photo: yelp.it
Credits photo: yelp.it

Per Tigelleria Tigellino, altro locale street food, la posizione è sicuramente uno dei fattori vincenti. Situato nei pressi di via degli Orefici e via Ugo Bassi, a pochi passi quindi sia dalle Torri che da Piazza Maggiore, è un punto di ristoro per i turisti che possono prendere una tigella al volo come snack od optare per l’offerta per quattro tigelle ed assicurarsi un pasto completo, da consumarsi tranquillamente anche per strada. Nel menù l’ideatore Roberto Bolleli ha inserito quattro opzioni per rendere più facile la scelta: Bolognese, Giro d’Italia, Tigellino e Vegetariano.

Pizzartist, via Marsala

Credits photo: streetfood42.com
Credits photo: streetfood42.com

Fichi e Crudo, pomodorini e rucola e tante altre sorprese da Pizzartist, che ogni giorno sorprendono con la loro creatività i clienti della loro pizzeria in via Marsala. Marco, lo street chef, utilizza una lievitazione naturale che da all’impasto il gusto della pizza romana. La novità è dunque tutta negli ingredienti: i più diversi e particolari. Se l’assaggerete, lo capirete.

Bolpetta, via Santo Stefano

Credits photo: bolpetta.com
Credits photo: bolpetta.com

Tutto il sapore delle polpette della tradizione emiliana in una confezione a forma di cono da gustare tranquillamente per strada grazie alle comode bacchette in bambù: è grazie questa idea che “La bolpetta” ha ottenuto il titolo di locale street food nella piccola e storica Bologna. Il merito va a Lara Balboni e Dario Chan, che con questa formula si sono assicurati una vasta clientela anche per l’asporto. Le polpette sono preparate con ingredienti tradizionali oppure nella versione vegetariana o ancora come dessert. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti. Inoltre nel locale si potrà partecipare, in determinate occasioni, alla sempre più apprezzata cena con delitto.

Tortellino, via Cesare Battisti

Infine, per ultimo ma non per importanza, non possiamo non citare “il Tortellino”. Qui, questo delizioso primo piatto caratteristico della regione Emilia Romagna, viene presentato col tradizionale brodo in dei comodi cartoni in polistirolo pronti da portare via. Federico Spisani non si è però limitato al tortellino. Il suo locale situato nel cuore del centro storico di Bologna offre anche lasagne, tagliatelle, polpette, scaloppine e roastbeef e tutto può essere rigorosamente ordinato anche on line.

Non ci resta dunque che augurarvi “Buon appettito”.

Le diete estreme delle star per mantenersi in forma

Che le star avessero della manie o per meglio dire delle ossessioni per quanto riguarda la perfetta forma fisica lo sapevamo già, ma ciò che ci sfuggiva era il metodo in cui si garantiscono il loro splendido corpo asciutto e invidiabile. Penseremo che ricorrano ad una dieta estrema, ma non avremmo mai immaginato che cosa sono capaci di fare le celeb per mantenersi in linea.

La dieta mediterranea, la Dukan (che è diventata famosa grazie a Pippa Middleton) o la dieta proteica in confronto non sembrano nulla, anzi appaiano perfino ipercaloriche. Frullati, centrifugati e omogeneizzati (si, proprio quelli che diamo ai neonati) sono gli alimenti preferiti delle star. Ecco qui una classifica delle 8 diete bizzarre a cui fanno ricorso le celeb per mantenersi in forma:

1) Frullato di… placenta: avete capito bene. Dopo il suo terzo parto, la showgirl Claudia Galante si è fatta fotografare mentre sorseggiava con gusto un frullato fatto con la sua stessa placenta “Il meglio per il mio corpo me lo dà il mio corpo” ha detto la Galante. Infatti mangiare la placenta è una pratica molto diffusa in Asia e ha diversi benefici come l’aumento del ferro, aiuta ad evitare il “baby blues”, aiuta l’utero a contrarsi e a tornare alle sue forme originali in poco tempo e molto altro ancora;

2) Dieta liquida: le più grandi fan di questo tipo di dieta, che si basa su un’alimentazione fatta solo di frullati e minestroni, sono Beyoncé e la bellissima supermodella brasiliana Gisele Bundchen. Questo tipo di dieta va però fatta per brevi periodi in quanto non si rientra all’ interno di un’alimentazione sana;

3)Baby food diet: seguita dall’attrice Jennifer Aniston, si tratta di una dieta a base di omogeneizzati per bambini ;

4) 600 kilocalorie al giorno: più che dieta io la chiamerei pazzia poco sana specialmente se a farla è una donna come Angelina Jolie che avrebbe proprio bisogno di mangiare, dato il suo fisico scheletrico. La signora Pitt-Jolie, onde evitare di ingrassare, consuma 90 grammi di pasta al pomodoro che divide in un arco di tempo di 24 ore;

5) Tre uova sode: un tipo di alimentazione molto povera per Nicole Kidman che ha ammesso di placare la fame bevendo molta acqua;

6)Ghiaccio prima di ogni pasto: è la trovata di Renée Zellweger, l’ex paffuta Bridget Jones ingerisce un cubetto di ghiaccio prima di ogni pasto per placare il senso di fame;

7) Masticare lentamente: come ben sappiamo Gwyneth Paltrow è ossessionata dagli alimenti macrobiologici tanto da eliminare dalla sua alimentazione carne, uova, latte e pesce per dare spazio ad alimenti al 100% naturali. E non è tutto, l’attrice inoltre mastica ogni boccone lentamente per 13 volte “masticare piano fa bene, aiuta la digestione e placa il senso di fame”.

8) Shot di aceto di mele prima dei pasti: le modelle Heidi Klum e Cindy Crawford prima di ogni pasto sorseggiano dell’aceto di mele che funge da brucia grassi e aiuta a stimolare l’apparato digerente;

Un detto dice “chi bella vuole apparire le pene deve soffrire” e le celebrities sembrano aver preso alla lettera il senso di questo antico detto. Ma siamo sicuri tutto questo sia necessario? Queste diete estreme non sono sane per l’organismo. E voi ricorrereste a tanto per ottenere la perfetta forma fisica?

Uno yogurt al giorno toglie i dolori della colite di torno

Spesso la dieta è d’aiuto non solo per mantenersi in linea, ma anche per curare alcuni fastidiosi disturbi.
La colite o sindrome del colon irritabile purtroppo mette k.o. numerose persone. Nella maggior parte dei casi ha una natura di carattere nervoso, tanto che si può manifestare a seguito di eventi molto stressanti, di una vita poco sana o magari a causa di un’alimentazione sbilanciata.

Per curarsi la cosa migliore è affidarsi a una dieta estremamente attenta a non irritare il colon, così da alleviare i dolori.

Una ricerca condotta dagli scienziati della Vanderbilt University di Nashville, negli Stati Uniti, e pubblicata sulla rivista di ricerca medica Journal of Clinical Investigation, rivela come mangiare spesso yogurt bianco faccia bene a chi soffre di colite.

Gli esperti hanno studiato in laboratorio gli effetti della proteina P40, di cui lo yogurt è ricco, su un gruppo di topolini malati di colite, somministrandogliela per una settimana.
Hanno così scoperto che questa proteina stimola le cellule della parete dell’intestino a crescere e accelera i processi di riparazione delle medesime e, contemporaneamente, riduce l’infiammazione che le danneggia.
Infatti i topolini, dopo aver assunto la proteina stavano visivamente meglio, fino a guarire dal disturbo intestinale.
Visto che la sostanza è efficace allo stesso modo anche negli esseri umani, i ricercatori raccomandano di consumare spesso lo yogurt.

Ma lo yogurt è utile anche per altri disturbi, difatti questo alimento probiotico rafforza la flora batterica intestinale e attiva il sistema immunitario.

Per aiutare a non irritare il colon è meglio favorire alimenti ad alta digeribilità, quindi va molto bene anche la fibra, che si trova in frutta e legumi, in quanto riduce l’assorbimento di zuccheri e grassi.
Si devono consumare quindi cereali integrali, orzo, avena, farro, farina integrale, pane, pasta, riso integrale, verdura e frutta secca.
Sì anche alle proteine animali, come carne magra bianca, pesce e uova.
Regola fondamentale? Bere molto, ma solo bevande naturali e non gassate.

La vera bomba naturale anti colite rimane tuttavia lo yogurt.
I fermenti lattici presenti in questo probiotico hanno inoltre un noto effetto antinfiammatorio, dal momento che promuovono la produzione di citochine: ciò significa che possono contribuire a ridurre anche i sintomi delle allergie alimentari, oltre quelli suddetti.
Michael B. Zemel, dell’Università del Tennessee, insieme ad altri ricercatori americani, ha condotto uno studio sull’effetto dello yogurt all’interno di un regime dietetico ipocalorico.
La ricerca, pubblicata sull’International Journal of Obesity, ha rilevato che chi consuma yogurt al naturale, ricco di fermenti vivi, all’interno di una dieta per la riduzione del peso corporeo, perde più chili e aumenta maggiormente la massa muscolare rispetto a chi non lo consuma.
Inoltre, a livello dell’addome la perdita di grasso è decisamente superiore.

Secondo un recente studio americano, il consumo regolare di yogurt, grazie al calcio e ai batteri buoni (principalmente il Lactobacillus bulgaricus e lo Streptococcus termophilus) in esso contenuti, contribuirebbe a ridurre il sovrappeso, in particolare il grasso addominale, e avrebbe un ruolo preventivo contro il cancro al colon.
Si è poi accertato che è possibile amplificare gli effetti positivi dei cibi probiotici, come lo yogurt, con alimenti contenenti sostanze “prebiotiche“, come l’inulina e altre molecole simili, che aiutano i batteri buoni dello yogurt a crescere e l’intestino a regolarizzarsi, vincendo anche la stipsi.

Stare a dieta è sinonimo di sacrifici, ma grazie allo yogurt si possono avere dei dolci gustosi che mantengono la linea.
Un esempio?
Una porzione di Tiramisù a sole 100 Kcal:
Innanzitutto bisogna prendere una pirofila e stendere uno strato di yogurt magro di tipo denso alla vaniglia sul fondo, poi vanno disposti i biscottini leggeri e friabili (tipo pavesini o savoiardi) in modo da ricoprire bene il fondo della teglia.
Ricoprire con un abbondante strato di yogurt, e dopo aver ricoperto completamente i biscotti bisogna spolverare il tutto con cacao solubile zuccherato in polvere e farne altri strati, a seconda delle preferenze.
Infine ricoprire con il cacao. Mettere il dolce in frigo e lasciare riposare per almeno 5-6 ore o anche per un giorno intero, affinché i biscotti si ammorbidiscano del tutto.

Insomma un bicchiere di yogurt al giorno toglie i dolori, il medico e i dolori di pancia di torno.