lunedì, 1 Marzo 2021

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Chiara Ferragni e la gaffe social: svelati account fake

Chiara Ferragni, marito e figlio si trovato a Dubai a godersi le vacanze.

In un video postato in cui Leone gioca con un tablet viene mostrato molto di più.

Primo scivolone del 2020 per i Ferragnez.

Leone smaschera mamma Chiara Ferragni

Leone viene ripreso mentre gioca con un tablet, di solito ci guarda i cartoni. Ma cosa si vede sul tablet?

Leone apre casualmente una app che rivela diversi nomi utenti e password.

Partono i pettegolezzi: la Ferragnez ha diversi account falsi che forse usa per difendersi dagli haters.

Uno su tutti attira l’attenzione: @63camilla sempre attiva su Twitter e che ha sempre difeso con veemenza Chiara Ferragni e Fedez e ha sferrato attacchi violenti contro i detrattori più accaniti della coppia.

Ora questo profilo, guarda caso, è scomparso.

Chiara Ferragni ha immediatamente eliminato la storia ma ormai il danno era fatto e gli screenshot hanno iniziato a circolare rapidamente in rete.

Il messaggio di Chiara Ferragni

“Ragazzi, oggi per sbaglio ho pubblicato Leo che giocava con l’iPad dei nonni e si vedeva una nota con i dati dei loro account Facebook, Apple, Instagram e Twitter. Le password sono state tutte cambiate subito ma naturalmente c’è chi pensa che quello di Twitter fosse un nostro profilo fake” ha postato.

E aggiunge che @63camilla è “È della mamma di Fede che, come ogni mamma, difende il proprio figlio. I figli so’ piezz’e core. Se volete seguirli su Instagram sono @tatiana_family_01 e @franco.lucia1960, i nostri influencer preferiti” ma i follower non ci hanno creduto.

Resta la brutta figura e il dubbio che in realtà fossero suoi account fake.

C’è chi avanza un’altra ipotesi: e se fosse tutto voluto? E se in realtà fosse stata una sceneggiata per aumentare i followers dei parenti? E’ molto strano che due che vivono di social facciano errori così schiocchi e banali.

Ma ci avranno trollato di nuovo?

Dennis Fantina, oggi disoccupato, conquista All together now

Dennis

Dennis Fantina ve lo ricordate?

Vinse la prima edizione di Amici che allora si chiamava Saranno Famosi. Era il 2002.

Sono trascorsi 17 anni. Ha fatto qualche album, qualche live e poi il nulla.

Lo abbiamo rivisto ieri a ‘All together now’ il programma musicale di J.Ax e la Hunzicher.

Dennis Fantina, oggi disoccupato, conquista All together now

Sale sul palco e sembra un concorrente come gli altri.

J.Ax sottovoce alla compagna di muro dice di averlo già visto da qualche parte. Lui si preenta e si svela il mistero.

Oggi è un padre di famiglia, è disoccupato e il suo sogno è rimasta la musica.

Le sue parole sono state dirette e sentite “Ho avuto due bambini. Al momento sono disoccupato. Sopravvivo con la musica per quanto è possibile. Sono qui perché la musica è sicuramente la mia vita però anche due soldi in tasca non è che mi farebbero poi così schifo”.

Poi parte la musica e lui canta ‘I don’t want to miss a thing’ sconvolgendo i giudici.

Il muro si alza in piedi, tutti cantano.

Cizco e J.Ax si scontrano su Dennis Fantina

Solo Cizco non è sembrato particolarmente impressionato dalla performance, soprattutto per una personale avversione per il brano scelto: “Gli voglio bene, è bravo ma la canzone non la sopporto. Mi sembra una cosa vecchia. Questo programma è basato sull’arrivare al cuore. Lui è forte ma non mi è arrivato”.

Arriva puntuale la replica di J-Ax: “Cizco, sacrilegio. Io sono un grandissimo fan degli ‘Aerosmith’. Io per gli ‘Aerosmith’ sono come una sedicenne per gli One Direction. Quella è una delle mie canzoni preferite nella storia della musica. Ti sei misurato con Steven Tyler, uno che canta da panico. Hai fatto un’ottima figura”.

Dennis, che approda in finale, ha ringraziato tutti coloro che lo hanno sostenuto: “Grazie a tutti quelli che sono rimasti svegli, grazie a tutti i messaggi che stanno arrivando. C’è veramente un affetto incredibile da parte di tutti. Grazie, grazie, grazie. Baci, ci vediamo giovedì prossimo, alla finale”.



Maria De Filippi: tutta la verità su Emma, Stefano e Belen

Maria De Filippi per la prima volta si scuce e racconta “il fattaccio”.

C’è di più in realtà: Stefano un santo? Ma anche no.

Curiosi vero?

ATTENZIONE: questo articolo contiene gossip succosissimi!

Maria De Filippi racconta il gossip su Emma, Stefano e Belen

Per la prima volta sentiamo un parere esterno alla vicenda.

Fu la conduttrice di Amici a rivelare ad Emma che Stefano era innamorato di Belen perché lui non ne aveva il coraggio.

Chiamai Stefano in camerino e gli chiesi: ‘Cosa stai combinando?’. E lui confessò” ha rivelato a Gente la De Filippi. “Stefano fa il disastro e poi arriva con quella faccia lì. Con quel sorriso lì, con quella parlata e tu lo perdoni”.

E poi racconta i retroscena: “Litigavano, lui la accusava di cose che lei non aveva fatto. Non sapevo avvero come uscirne, perché tutti e tre facevano parte del programma. E così a Emma lo dissi io, fui molto onesta e chiara con lei”.

Maria De Filippi e le confessioni su Stefano De Martino

“Stefano è un ragazzo molto particolare, ha la capacità di farsi perdonare l’imperdonabile, l’ha fatto anche con me: aveva avuto una storia con un’altra ballerina di Amici (n.d.r Giulia Pauselli) me ne ha combinate da vendere…” racconta la conduttrice di Amici. Ma il bello viene ora.

Chi non crede che Stefano abbia fatto le corna a Belen e per questo fra loro è finita di nuovo dovrà ricredersi.

“La sua normalità è combinare guai, se non fa pasticci non è lui. E io so perfettamente che ogni volta che viene a trovarmi sta per farne nuovi. Eravamo ancora in lockdown ecco la bomba sganciata da Maria che a quanto pare sa tutto circa la vicenda.

La De Filippi svela: “Lui da Milano doveva andare a Napoli per iniziare la sua trasmissione in Rai e si è fermato per salutarmi a Roma. Ho pensato: ahi ci risiamo. Abbiamo chiacchierato, mi ha parlato di lavoro, è ripartito. E poco dopo è scoppiato il caos con Bélen”.

Ecco chi è la custode dei segreti di Stefano, chissà cos’altro sa la De Filippi…

Inchiesta sulla morte di Maradona: è omicidio colposo?

La morte di Maradona farà notizia ancora per molto specie perché è stata aperta un’inchiesta.

E’ possibile che si sia trattato di omicidio colposo, Maradona è stato operato e dimesso ma le condizioni di cure erano insufficienti.

Ricostruiamo l’accaduto.

Maradona morto per colpa dell’incuria

E’ attualmente in corso l’inchiesta penale sugli ultimi giorni del Diez e sulle responsabilità di chi gli stava accanto, il motivo è grave incuria da parte dei medici.

Nessuno si occupava di lui e non era in una camera adatta alle terapie da svolgere.

Una fonte investigativa ha riferito: «Nessuno aveva il controllo del paziente» parlando di «disorganizzazione totale» nella gestione postoperatoria.

Come sapete Diego aveva subito un’operazione al cervello e poi era stato dimesso.

Nelle prime relazioni dei giudici della Procura di San Isidro leggiamo che «il paziente non era monitorato, non era sottoposto a continuo controllo medico come le sue condizioni avrebbero richiesto e non assumeva alcun farmaco per le sue patologie cardiache».

Il documento shock sulla morte di Maradona

La Nacion, quotidiano argentino ha pubblicato un documento esclusivo, in cui non si evidenzia nessuna dimissione dalla Clinica Olivos, ma soltanto il consiglio di proseguire la riabilitazione in un centro specializzato. Maradona non doveva tornare a casa, non era stato dimesso.

Un documento che porta la firma di Luque, del direttore della struttura e delle figlie Giannina e Jana ma nonostante il quale l’ex calciatore è stato riportato a casa senza avere poi le possibilità adeguati per curarsi.

Non c’era nessun sistema di controllo del paziente, abbiamo accertato che un medico è andato un paio di volte a vedere Maradona, ma non sappiamo cosa abbia fatto. Non è accertata la presenza di un cardiologo nella casa o di uno specialista che si occupasse delle patologie cardiache dicono gli inquirenti.

Bisognerà attendere l’esito degli esami supplementari legati all’autopsia. L’unica certezza risiede nel codice penale: l’articolo 84 prevede una pena tra 1 e 5 anni di reclusione per chinell’esercizio della propria professione causi la morte di qualcuno per imprudenza, negligenza o imperizia”.