giovedì, 18 Agosto 2022

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Celestina Pistillo, la Cenerentola 2.0 (INTERVISTA)

Credit photo: twitter.com

Dimenticatevi la Cenerentola della Disney, sempre perfetta, con le scarpette di cristallo, una carrozza ed un Principe Azzurro che la cerca per tutto il regno. La Cenerentola moderna è un’altra: è sempre di corsa, prende l’autobus, ha gli anfibi ed è tutta “social”. Ed ha un nome: Celestina Pistillo.

Celestina è una ragazza di 32 anni, campana – anche se ora vive a Roma – lavora in Rai e si diverte a scrivere su Facebook aneddoti divertenti sulla sua vita. Post questi che hanno incuriosito il regista Duccio Forzano, tanto da contattarla per produrre una web serie dal nome Le avventure di celeRentola.

Per sapere di più riguardo a questa sketch comedy, noi di Blog di Lifestyle abbiamo fatto qualche domanda proprio alla protagonista, Celestina Pistillo.

Ciao Celestina. Tutti ti conoscono come la Cenerentola degli anni 2000, ma chi si nasconde veramente dietro questo personaggio?

Una 32enne spettinata e incasinata che salta da un autobus all’altro, rincorre vite e fa la tv (dietro le telecamere!)

La tua web serie, CeleRentola, è nata proprio prendendo spunto dai tuoi post su Facebook ed ha avuto un grande successo. Come hai vissuto tutta quest’esperienza? Ti saresti mai aspettata di essere contattata da un regista?

A dire il vero no!
Infatti l’ho vissuto come si vive un qualsiasi “momento Celestina” (il nome “tecnico” dato sul copione per indicare le scene assurde, quelle in cui Celestina immagina una cosa che poi, nella realtà si rivelerà completamente diversa).
Non mi sono fatta troppe domande, mi sono divertita e basta!

Le 10 puntate della serie raccontano in chiave ironica le avventure di una giovane ragazza, interpretata da Beatrice Arnera. L’attrice, a tuo parere, ha saputo rappresentarti nel migliore dei modi?

In realtà la Celestina della serie prende spunto da me ma non sono io.
#celeRentola ha un vissuto diverso: è laureata in agraria ed è figlia di genitori separati.
Di “me” ha la soggettiva sul mondo, la goffaggine e il modo di reagire alle cose!
Beatrice è stata bravissima e io non sono mai stata così figa in vita mia! :)

La favola di Cenerentola si conclude con la bella principessa che ritrova il suo amato principe. La tua serie, invece, finisce con la protagonista che riceve un messaggio alquanto ambiguo dal suo ex fidanzato. Ad oggi, secondo te, è ancora possibile trovare il principe azzurro?

Io vorrei fondare una class action contro la “ricerca del principe azzurro”.
Andremmo denunciate tutte per stalking!
Questa storia di “cinquanta sfumature di favole” ci sta sfuggendo di mano.
Io non so se è ancora possibile trovare IL principe azzurro forse perchè, in fondo, anche se faccio quella gne gne gne, non lo cerco.
In questa fase della mia vita preferisco perdermi lungo le nuove strade che ho scelto di percorrere.
Voglio concedermi il lusso di incrociare occhi e persone senza la pretesa di trovarci qualcosa, senza l’ansia dell’arrivo a destinazione.
Insomma, prima di cercare ho bisogno di smarrirmi, tipo Alice nel paese delle meraviglie, per poi ritrovarmi… Chissà che in questo delirio esistenziale non riconosca qualcuno…

La Cenerentola della Disney è bella, sempre in ordine e vestita in modo impeccabile. Com’è invece la Cenerentola di oggi, quella 2.0?

Mah sai, quelle perfette e impeccabili non le trovi solo nelle favole.
Io ho la sfiga di beccarle ovunque: in palestra, sull’autobus, al lavoro, al supermercato.
Sembrano uscite da una sessione di photoshop e invece no, sono fighe così, no filter.
Eh niente la Cenerentola 2.0 è molto easy, nel senso che la prende con sportività e amen!

Tutta la serie, come abbiamo detto, nasce grazie ai tuoi post su Facebook. Quando è importante oggi l’uso dei social network sul lavoro?

I social network sono una vera e propria opportunità.
Non andrebbero sottovalutati, come spesso accade.
A volte bisognerebbe avere l’umiltà di capire che c’è ancora tanto da imparare.
Qualsiasi cosa veicoli dei contenuti ha un potenziale, il risultato dipende da quanto si conosce quel mezzo per gestirlo al meglio.

Dopo “CeleRentola”, ci racconti quali sono i tuoi prossimi progetti?
Chi può dirlo!
Intanto mi dedico al mio lavoro con Mamma Rai e scrivo, scrivo…e ancora scrivo…tra una fermata e l’altra del bus.
Poi chissà!

Ci lasci con tre consigli per essere una “CeleRentola” perfetta?
Non essere perfetta!

Mariano di Vaio: ‘Amo lo stile Bohémien e la barba incolta’ (INTERVISTA)

Ha iniziato forse un po’ per gioco, forse per destino. Chi crede nelle coincidenze saprà come interpretare questo incontro. Moda, semplicità, fascino e bellezza insieme in un solo nome: Mariano di Vaio. Classe ’89, umbro.
Mariano è una delle icone fashion più conosciute in italia e nel mondo. Nel 2012 è riuscito a creare il suo personal site, in pochissimo tempo assalito dai fans più fedeli e anche da chi la moda neanche sapeva cosa fosse. È riuscito a dare una visione diversa al solito ragazzo “bello e impossibile” che fa impazzire le ragazzine, portando nel suo mondo, oltre alla bellezza, tanto studio, esperienze, incontri nuovi e idee originali.

In esclusiva a Blog di Lifestyle ci ha svelato qualcosa in più di sè.

Passione fashion blogger: quando è nata? Come? Semplice avventura o vero e proprio mestiere?

Un po’ per caso e per fortuna, devo dire. Ho iniziato come indossatore a Londra e da lì sono stato “forzato” ad interessarmi di moda e dei vari tipi di stili. Piano piano ne ho fatto una passione e ho sviluppato il mio “personal stile”. 

Dalla passione per lo stile al web: così è diventato un vero lavoro.

Seguitissimo su Twitter e Instagram, Mariano di Vaio ci spiega il segreto del suo successo e il rapporto con i social, soprattutto con Facebook, dove pubblica tantissime foto, posta consigli e partecipa ad eventi e manifestazioni

Viviamo nell’era degli social network dove tutto passa attraverso la rete. I social network mi hanno dato l’opportunità di farmi conoscere in tutto il mondo; oltre ciò mi permettono di comunicare ed interagire con le persone che mi seguono a distanze impensabili e in tempo reale. Rispondere a tutti i messaggi è quasi impossibile, ma faccio del mio meglio per gratificare i miei followers.

Più casual o elegante? Quale stile preferisci?

Più elegante… Bohémien, ma con classe. Uno stile Wilde, barba incolta, capello sempre un po’ qua e un po’ là, camicia un po’ fuori e un po’ dentro. Un look molto rilassato, un po’ casual ma studiato. Mi piace mischiare lo stile italiano che piace a tutti e lo stile old school americano.

Quali saranno i trend per l’estate 2014?

L’unica cosa che posso dirvi per adesso è che sicuramente nel mio guardaroba non mancherà la camicia di lino.

Progetti per il futuro, sogni nel cassetto?

Attualmente ho dei progetti che portano grandi innovazioni e tante sorprese per i quali sto lavorando insieme al mio staff.

È il “lavoro” che hai sempre sognato di fare? Avresti mai pensato di arrivare fin qui?

Inizialmente ero stupefatto nel vedere come in pochissimo tempo aumentasse il numero dei followers, dopo di ciò ho capito che stava diventando una cosa seria e i followers meritavano più tempo e attenzione, e quindi il tutto si è trasformato in dream job.

Qual è il segreto del tuo successo? Il tuo punto di forza?

Sicuramente il mio lifestyle, ma credo che sarebbe una domanda da porre ai miei followers.

Mariano, nella sua vita, è riuscito a trarre ispirazione dai suoi viaggi per costruirsi il futuro. Grande è l’importanza data ai dettagli anche più piccoli e alla semplicità del suo lifestyle. Per lui valori fondamentali sono la famiglia e la fede.

Quanto è cambiata la tua vita? Cosa rimpiangi o ti manca del tuo passato?

Sono anni oramai che faccio il giramondo, prima New York per studiare recitazione, poi Londra per fare il modello, quindi non ricordo più come fosse la mia vita prima; sono passato dai banchi di scuola alla passerella.
Non rimpiango assolutamente nulla, anzi sono contento e fiero per il percorso che ho fatto. Sicuramente questo lavoro mi ha dato l’opportunità di conoscere tantissime persone e di girare il mondo come nessun altro lavoro credo mi avrebbe fatto fare. Questa è la parte migliore del successo raggiunto. Ciò non toglie che c’è anche tanta fatica fisica e il disagio di stare lontano dai propri cari per lunghi periodi.

Un successo fatto di passione, stile, dedizione, classe e semplicità. Mariano di Vaio è questo qui. E a noi piace così.

Le trentenni più famose del web: “Ai nostri coetanei diciamo di seguire l’istinto” (INTERVISTA)

Silvia, Stefania e Ilaria sono delle trentenni con passioni e tanta voglia di mettersi alla prova. Così un giorno hanno deciso di raccontare se stesse e tutto il mondo che le circondava: quello dei trentenni.

Credits photo: itrentenni.com
Credits photo: itrentenni.com

Il nuovo libro, I trentenni, e il lavoro di promozione le ha tenute occupate per un po’ ma Silvia, Stefania e Ilaria, hanno comunque trovato il tempo per rispondere alle domande di Blog di Lifestyle, dando qualche interessante chicca sul loro mondo e piccoli consigli anche per i ventenni.

Ciao Silvia, Stefania e Ilaria, come prima cosa vi ringrazio per la vostra disponibilità per questa intervista e per il tempo che ci dedicherete.
Ho seguito il vostro blog, la pagina e ho avuto la possibilità di guardare anche i vostri video su you tube e lo ammetto, mi sono divertita.
Com’è nata la vostra idea di creare una pagina per “I trentenni” e a seguire i vostri sketch su you tube?

Da un’intuizione di Ilaria Sirena che una sera sui Navigli dopo l’ennesima fantozzata vissuta mi guarda (Silvia Rossi) e mi dice: “Silvia perché non raccontiamo i Trentenni? Ti metti davanti alla web cam e racconti la nostra generazione. Tutto quello che viviamo: gioie, dolori, sfighe e soddisfazioni, matrimoni, lavoro, figli, ingiustizie. Tutto. Ovviamente facendo ridere, altrimenti che palle”. L’indomani davanti al pc ho fatto una ricerca e mi sono accorta che non c’era un punto di riferimento per noi trentenni, dove poter condividere le nostre storie, paura, risate, perplessità. E ho aperto il blog, comprato il dominio e iniziato a scrivere.
Stefania Rubino è stata travolta dall’entusiasmo e ha iniziato a scrivere e ha sposato il progetto in tutte le sue parti. È suo il post Trentenni single vs Trentenni sposati che ha mandato in crash il sito. Da lì sempre più trentenni ci hanno scritto. Poi raccolte un po’ di storie e scritte le sceneggiature con il nostro video maker Luca Catasta, i nostri amici attori e autori Fabrizio Arhold e Elisabetta Fulcheri abbiamo iniziato a girare i video.

Per molti ventenni arrivare ai trent’anni significa raggiungere il momento d’oro della propria vita: ci si conosce bene e ci si accetta per i propri pregi e difetti, si è maturi e responsabili ma non troppo per potersi ancora divertire, insomma il periodo che tutti desidererebbero.
Ma, alla luce delle vostre esperienze, è davvero così?

Sì è così. I trent’anni sono un limbo. Una tua amica passa le notti insonni con il suo primo figlio che non ne vuole sapere di dormire, l’altra perché fa i bagordi in discoteca. La cosa bella dei 30 è la consapevolezza. Non hai più gli alibi dei 20, l’innocenza e l’inesperienza, ma ogni tua scelta è fatta con cognizione di causa, sapendo magari come andrà a finire e volendo rispondere con un “ma sì chi se ne frega!”

Ventenni vs trentenni. Quando avevate vent’anni vi sarà capitato spesso di pensare alle vostre vite tra dieci anni e poi boom, sono arrivati.
Probabilmente, anche voi avevate un modello di trentenne alla Carrie o Samantha di Sex and the city.
Quanto la vostra vita le assomiglia ora e quanto ci si allontana?

Ci assomiglia nell’amicizia che avevano loro. Anche noi crediamo fortemente nell’amicizia, quella vera, quella dei sacrifici, dei litigi e della condivisione dei successi. E PURTROPPO si allontana parecchio dal punto di vista glamour. Nessuna di noi ha una armadio come quello di Carrie Bradshow!!!

Tra i vostri post c’è una frase che colpisce e appare come un monito per i ventenni di oggi: “Andate in Erasmus. Gli amici vi verranno a trovare e i fidanzati capiranno. E se non capiranno fregatevene, perché tanto vi lascerete comunque e per giunta non saprete parlare l’inglese!”
Quanto credete che esperienze di questo tipo possano influenzare la vita in futuro e che ne pensate voi, a trent’anni, dell’amore?

Crediamo che esperienze all’estero formino un ventenne, e servano ad aprire la mente e a trovare più vie di realizzazione. Per quanto riguarda l’amore pensiamo che sia l’unica cosa fondamentale nella vita di ognuno di noi, è linfa vitale per sopravvivere, l’amore per se stessi, per la famiglia, per le amicizie, per quello che fai. Senza amore è una noia mortale.

Avete parlato spesso di “toy boy”, ma se il boy non fosse toy e fosse più paragonabile al protagonista di 50 sfumature di grigio, potrebbe comunque rientrare nella categoria di possibile fidanzato?

Beh……….. SI. Ma quella è finzione. Christian Grey non esiste, Christian Grey non esiste, Christian Grey non esiste….!

Raccogliete spesso storie di trentenni che si sono trasferiti/e all’estero, ce n’è qualcuna che vi ha colpito più di altre? E perché?

Il coraggio e la voglia di fare e realizzarsi, il mollare tutto e ricominciare di Claudia a Sidney. Ha scritto un bellissimo capitolo del nostro libro I Trentenni (Historica).

“A trent’anni si può fare tutto o quasi” è il vostro slogan. Quali sono secondo voi tre cose che a trent’anni non si possono più fare?

In realtà a trent’anni è il momento in cui si può fare tutto e si deve fare tutto. Certo che però le serate pazze fino alle 4 del mattino in settimana non sono più possibili!!!

Ad un trentenne alle prese con i dubbi esistenziali, cosa consigliereste?
E cosa ad un ventenne che pensa al suo futuro?

Ai trentenni consiglieremmo di seguire il proprio istinto e di ragionare a volte con la “pancia” e non solo con la testa. Viviamo in una società che molto spesso tende a scoraggiarci, bisogna andare contro corrente e coltivare i propri sogni anche quando tutti ti urlano contro che non ce la farai! Ai ventenni di non dare nulla per scontato, non “aspettate” il futuro, cominciate a costruirlo passo dopo passo.

Per concludere, un sito, un blog, video su you tube e un libro in uscita, il titolo multitasking sembra fatto apposta per voi. Che cosa vi aspettate dall’uscita del vostro primo libro e quali altri progetti avete in mente?

Dal libro ci aspettiamo sempre più condivisione e voglia di raccontare storie. Adesso stiamo girando un po’ l’Italia per presentarlo in modo non convenzionale: si legge, si recita e si vedono video alle nostre presentazioni! Anzi se ci sono librerie o localini interessati a ospitarci contattateci!
Il libro racchiude veramente tutti i sentimenti di noi trentenni: dal lavoro all’amore, dalla famiglia alla sessualità.
Poi abbiamo creato una capsule collection di magliette con i nostri miti degli anni ’90, i protagonisti di Beverly Hills e una che ci descrive al meglio: Kid of 90s! Le stiamo testando e sta andando benissimo. E poi ci sono i video realizzati dal nostro videomaker Luca Catasta che sono il nostro miglior modo di comunicare e farci conoscere.