giovedì, 18 Agosto 2022

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Edoardo Mecca: “Sogno l’Oscar” (INTERVISTA)

Giovane, talentuoso e con tutta la vita davanti per dimostrarlo. La sua umiltà e timidezza lo presentano nel migliore dei modi. Edoardo mecca è un attore divenuto famoso soprattutto sul web con i suoi video divertenti. Lo abbiamo raggiunto al telefono e abbiamo cercato di conoscerlo meglio. Ne è venuta fuori una bell’intervista. Abbiamo conosciuto un ragazzo con un sogno nel cassetto, con una grande volontà e un talento tutto da invidiare.

Ciao Edoardo, ti presenti ai lettori di Blog di Lifestyle che ancora non ti conoscono?

Sono un ragazzo di 27 anni, quasi 28 e sono un attore e intrattenitore. Ho studiato per 7 anni recitazione e 7 canto, ho fatto per moltissimi anni teatro, poi da 3 anni a questa parte mi hanno “buttato” sul web, facendomi conoscere questo mondo. Ho iniziato facendo prima frontman per la produzione torinese Ferrafilm e da un anno a questa parte ho iniziato a gestire la mia pagina Facebook, con contenuti virali e video, proponendomi come attore e devo dire che sta andando molto bene. Adesso il web è diventato un biglietto da visita per diversi personaggi.

Parliamo subito dei tuoi video, divertenti ma con l’intento far riflettere. Hai parlato di bullismo, della nuova gioventù e anche dell’immigrazione con TgCongo24. Pensi che questo modo più immediato di far arrivare un messaggio sia anche il migliore?

Assolutamente si. Poi c’è da dire che chiunque crei un contenuto sul web, come i video, annunciando contenuti leggeri, visto che arrivano facilmente ad un vastissimo numero di utenti, ha anche il compito di concentrare le attenzioni sulle problematiche sociali e su tutto ciò che gira attorno a noi, sulla società e interessi comuni. Quindi io sono sempre propenso a trattare tematiche importanti perchè questo deve essere anche il nostro compito ed è bello ed è giusto anche che sia così. Infatti io nei miei format video, che tendenzialmente sono comici, strizzo comunque l’occhio a tematiche importanti. Abbiamo parlato del bullismo, dell’abbandono degli animali, con tgCongo abbiamo parlato del problema dell’immigrazione in Italia, abbiamo posto l’accento sul calo di livello culturale del nostro paese, la violenza sulle donne, l’integrazione. Credo sia bello alternare questo a tematiche di semplice intrattenimento, perché è un compito positivo e bello.

C’è un video a cui sei maggiormente legato e perché?

Io sono molto legato ad uno dei primissimi video che ho fatto con Ferrafilm, sull’abbandono dei cani. Ce l’ho sempre molto a cuore perché è stato un bellissimo successo, è da anni che lo condividono, abbiamo lanciato un nuovo messaggio: “Quest’estate non abbandonare un amico, abbandona una rompi c…i, che è meglio”.

Mentre degli ultimi video, a cui mi sono dedicato io, come format video, quelli che mi piacciono di più sono di TgCongo24, proprio perché trattano tematiche importanti. Poi un video che mi è piaciuto particolarmente girare è stato quello in cui il tuo migliore amico si fidanza che termina con il messaggio: “Nella vita tutti amici….poi si fidanzano”.

QUANDO UNA RAGAZZA INCONTRA IL TUO MIGLIORE AMICO

Posted by EDOARDO MECCA on Lunedì 23 marzo 2015

Questi sono i video a cui sono particolarmente legato, poi chiaramente ho a cuore il personaggio del tamarro di Torino, perché è stata la mia creazione.

Il tamarro è uno dei ruoli più ricorrenti nei tuoi video, e se posso direi anche uno di quelli che ti riesce meglio. Quanto ti senti tamarro dentro?

Mi sento tanto tamarro semplicemente perché io, essendo della provincia di Torino, ho solo portato nei video quello che mi circondava. Ho portato quei personaggi ed è stata un po’ un omaggio alla mia infanzia, adolescenza e poi siamo un po’ tutti tamarri. Sempre.

Il Tamarro di Torino 4.0 – UN NUOVO INCONTRO

Posted by EDOARDO MECCA on Lunedì 27 aprile 2015

Tu sei anche un grande imitatore. Qual è l’imitazione che ti riesce meglio?

Questo dovrebbero dirlo gli altri, ma se devo dire quelli che oggettivamente mi riescono meglio sono Frank Matano e Grillo.

FRANK MATANO SORPRESO AL BAR

Posted by EDOARDO MECCA on Lunedì 12 gennaio 2015

Com’è Edoardo nella vita privata?

Sono un po’ più timido, ma non è che mi distacchi molto da quel che vedete. Magari carburo un po’ prima di entrare in confidenza ed essere abbastanza sciolto. All’inizio sono timido, però poi mi scioglio e sono più vicino al pazzo scatenato dei video.

Un sogno nel cassetto che vorresti realizzare?

Visto che è un sogno e sognare non costa nulla direi vincere l’Oscar. Poi l’Oscar nel cassetto non ci sta e starebbe benissimo in una bacheca. Quello è il sogno che ho fin da piccolo, ma è un sogno e quindi sogno in grande.

172 mila mi piace. Numeri da capo giro. Da cosa pensi dipenda il tuo successo? E soprattutto te lo aspettavi?

Non me lo aspettavo in così poco tempo, però credo dipenda dal fatto che propongo dei contenuti che spesso piacciono e quindi il pubblico poi ha interesse a seguirmi. Credo dipenda da quello, non perché sono un bel ragazzo.

Dove ti vedi tra 10 anni? Il classico uomo incravattato con moglie e figli a passeggio la domenica mattina?

Io tra dieci anni spero di essere ancora vivo. Ma a parte gli scherzi spero di continuare a fare quello che faccio perché bisogna avere la fortuna di fare ciò che ci piace fare. Magari al cinema o in televisione che sono i mezzi a cui io ambisco o magari riprendere a fare teatro che rimane la prima passione, e la prima passione non si scorda mai.

Un saluto ai lettori di Blog di Lifestyle?

(Imita Grillo) Ma allora io saluto gli amici, gli amici di Blog di Lifestyle, perché siamo nati tutti sul web e diventeremo tantissimi. Adesso porto anche voi in Parlamento e li mandiamo tutti a casa, li mandiamo tutti a casa e inizieremo a comandare noi.
(Fa il Tamarro) Allora vi faccio un grandissimo saluto, coddue, siete trooppa rooobaa.

Il Tamarro di Torino 4.0 – UN NUOVO INCONTRO

Posted by EDOARDO MECCA on Lunedì 27 aprile 2015

Marco Invernizzi e il giro del mondo in bicicletta (INTERVISTA)

Credit photo: www.marcoinvernizzi.it

Avete mai pensato di fare il giro del mondo in bicicletta? Può sembrare un’impresa da pazzi e del tutto impossibile, ma c’è chi si è cimentato in quest’avventura: si tratta di Marco Invernizzi, un ragazzo ventottenne di Cuggiono – un comune vicino a Milano – che si è raccontato in esclusiva a Blog di Lifestyle.

Ciao Marco, ti presenti ai lettori di Blog di Lifestyle?

Sono Marco Invernizzi, ho 28 anni e nella vita ho un’agenzia pubblicitaria che ho aperto quasi 10 anni fa.

In molti, come hai scritto anche tu sul tuo sito, ti conoscono come “il pazzo di turno” per l’avventura che hai deciso di intraprendere. Come è nata in te la voglia di fare questo lungo viaggio?

Una volta ad una domanda del genere ho risposto che, secondo me, sono pazzi quelli che rimangono a casa. È una questione di punti di vista diversi.
Non sono partito da zero: ho fatto altri viaggetti più corti in Europa, sempre in bicicletta. Durante primo sono andato a Barcellona ed è stato bellissimo; per questo l’anno dopo ho voluto fare un viaggio più lungo andando in Norvegia, a Oslo, sempre partendo da Milano. Lì ho provato ad utilizzare CouchSurfing, un sistema per dormire a casa della gente, ed è stato interessante perché ho capito il punto di vista delle persone che ci vivono dentro che, secondo me, è il modo migliore per riuscire a viversi un posto. Tutto questo unito alla bicicletta che, secondo me, è il modo migliore per spostarsi alla giusta velocità riuscendo a vedere tutto, tutto quello che c’è in mezzo alla partenza e all’arrivo – ed è quello il vero viaggio.
Quando parto lo faccio da solo, ma sono solo solamente quando pedalo perché poi quando arrivo c’è sempre un sacco di gente. In questo viaggio che è molto lungo, in realtà, ogni giorno ho una casa nuova, non ho mai un legame fisso e nemmeno un punto di riferimento: questa cosa non so come mi farà stare a lungo termine, ma sarà interessante scoprirlo.

Credit photo: www.marcoinvernizzi.it
Credit photo: www.marcoinvernizzi.it

Durante questo tuo percorso hai deciso di vivere in tenda o di farti ospitare a casa di altri. Ma è difficile trovare qualcuno che accetti di averti con loro anche solo per qualche giorno?

Su CouchSurfing sito ci sono i feedback, non si rischia, sono tutte persone verificate. È vero, poi ci sono persone particolari, come la coppia super formale. Ora sono in una casa di collegiali, dove tutto è lasciato dov’è: per esempio, mangiano su un tavolo e poi lasciano lì. Tutta la casa è così e penso vivano così da anni. Ma è bello anche questo, conoscere culture diverse.

Tra i posti che hai visitato finora, ce n’è uno in particolare che ti ha lasciato qualcosa più degli altri? Perchè?

Domanda un po’ difficile. Non lo so, ogni posto ha le sue particolarità.
Per quanto riguarda le persone, per esempio, negli Usa, al sud sono più calorose, un po’ come da noi: al nord sono tipicamente più freddi – che poi non è vero, dipende dalle persone – mentre al sud sono un po’ più calorosi, festaioli.

Quella della bicicletta, per te, è una vera e propria passione. Hai altri hobbies?

La mia non è una passione, non sono un ciclista, mi piace l’idea della bicicletta accoppiata al viaggio. La bici è solamente un mezzo per viaggiare: ovvio che mi piace pedalare ma non sono uno di quelli che esce la domenica per andare a fare l’anello di centro chilometri. Infatti prima di partire un po’ di allenamento l’ho fatto, ma veramente minimo: mi sono obbligato ad uscire per non partire da zero.
Faccio un sacco di sport: ballo la salsa, scio, faccio windsurf e barca a vela. Il problema è che non li faccio in maniera continuativa: la mia vita è un poi così, quando ho voglia di fare una cosa la faccio.

Credit photo: www.marcoinvernizzi.it
Credit photo: www.marcoinvernizzi.it

Hai in mente altri viaggi dopo questo? Se si, quali paesi visiterai?

Adesso ho in mente questo anche perché di paesi ne vedrò un sacco: sto facendo il giro del mondo in un anno e non mi mancheranno molti posti da vedere. Sicuramente poi mi verrà voglia di fare altri tipi di viaggio.

Dai 3 consigli a tutti coloro che vorrebbero lanciarsi in questa avventura?

Non pensarci troppo, provare e partire. Magari iniziare da qualcosa di non complicato proprio per cominciare, per mettersi alla prova e vedere quali sono i propri limiti. Se la cosa piace, poi, è facile trovare il passaggio successivo. Lo consiglio a tutti quanti perché è una cosa per tutti, né difficile né faticosa.

Gian Maria Sainato: “Per me la moda è tutto” (INTERVISTA)

Gian Maria Sainato ha un sogno: vivere di moda. E grazie al suo impegno e grande determinazione è riuscito da fare di questo sogno una solida e splendida realtà di cui va tanto fiero. E noi, da buoni italiani amanti della nostra terra e emozionati dei nostri successi, anche e soprattutto all’estero, siamo orgogliosi tanto quanto lui. È un talento che sta spopolando anche all’estero, e il suo successo è in divenire. Ha solo 20 anni, è uno studente e modello con tanta ambizione e volontà. Ha un blog personale in cui pubblica mille consigli di moda, pensieri e trucchi per non passare mai inosservati. In – solo – un anno e mezzo ha superato i 3 milioni di visualizzazioni. Il suo profilo Instagram ha più di 100mila followers. Tra moda, social network e grandi sogni, Gian Maria Sainato si racconta ai lettori di Blog di Lifestyle.

Gian Maria Sainato: "Per me la moda è tutto" (INTERVISTA)

Sei un fashion blogger: cosa vuol dire per te?

Vuol dire provare tanta passione per la moda, non rinunciare mai allo stile e proporre anche agli altri (tramite un blog e social network) i propri outfits e dare consigli di stile per ogni occasione.

Che senso ha per te la moda?

Per me la moda è tutto, da sempre. Da modello che ero, sono diventato fashion blogger, poi, quest’anno, anche fashion designer, poiché ho disegnato una capsule collection di bracciali di cui vado molto fiero.

Gian Maria Sainato: "Per me la moda è tutto" (INTERVISTA)

Le classifiche social dichiarano che tu sia uno tra gli uomini più belli di Instagram: ti senti onorato?

Moltissimo! Alcuni dei ragazzi che sono presenti nella classifica insieme a me li conosco personalmente, Francisco, Simon, Sean: con loro ho lavorato quando eravamo nella stessa agenzia di moda.

Sui social sei sempre molto attivo: è questa (anche) la chiave del successo?

Credo sinceramente che i social siano la “materia prima” per noi fashion bloggers, senza quelli saremmo solo “Fashion”. [Ahahahah!]

Gian Maria Sainato

C’è qualcosa che, tornando indietro, non rifaresti mai?

Sì, penso che non rifarei i video in cui cantavo all’età di 14-15 anni, non mi piacciono affatto e quindi ho pensato di cancellarli dal web.

Hai dovuto rinunciare a qualcosa o qualcuno per inseguire il tuo sogno?

Ho dovuto troncare il rapporto con alcuni amici che a causa di sentimenti cattivi nei miei confronti mi intralciavano, purtroppo, il cammino. Mi è dispiaciuto invece aver dovuto rinunciare alla vicinanza del mio nipotino Damiano (che ormai tutti conoscono sul web), che vive a Sapri.

Gian Maria Sainato: "Per me la moda è tutto" (INTERVISTA)

3 parole per spiegare come raggiungere e realizzare i propri sogni

Io ti dico: autostima, tenacia, sacrificio e anche fortuna… di quest’ultima, un pizzico ci vuole sempre!

Magik Albert: “Che la magia abbia inizio” (INTERVISTA)

Quando l’ho conosciuto mi ha messo una pallina rossa in una mano e, dopo un “sim sala bim”, le palline rosse nella mia mano erano due. La solita domanda su come avesse fatto è sorta spontanea, accompagnata da un’espressione incredula. Ma un vero mago non svela mai suoi trucchi. Un vero mago sorprende, illude, recita, stupisce. Alberto Coffrini, in arte Magik Albert, giovane talento di Parma, classe ’98, l’ha fatto. E non ho potuto lasciarmi sfuggire l’occasione di avvicinarmi ad un mondo affascinante, misterioso e spettacolare. Un mondo non da comprendere, ma da applaudire.

Alberto, come hai scoperto la tua passione per l’illusionismo?
L’ho scoperta all’età di sei anni, quando i miei genitori mi hanno regalato una scatola di magia a Natale ed è stato amore a prima vista. Ho cominciato a fare giochi di prestigio e da quel momento ho sempre chiesto regali riguardanti la magia. Superati i giochi, la mia curiosità mi ha spinto a conoscere la magiaattraverso libri, così andavo spesso in biblioteca a cercare testi sul tema. C’è stato poi un periodo di circa due anni, in cui ho un po’ messo da parte questa passione, ma poi ho ripreso alla grande partecipando a concorsi e programmi televisivi e tenendo piccoli spettacoli ovunque ne abbia l’occasione.

Pensi sarà questo il tuo futuro?
Non penso sarà questo il mio futuro, ma sarà sempre una passione che porterò con me. Continuerò a coltivarla, dando comunque priorità agli studi, e poi chi lo sa, se crescerà tanto da prevalere su qualcosa di più concreto, ben venga. Non ho ancora un’idea precisa su quello che farò da grande, ho ancora tre anni per rifletterci su, per ora mi godo la mia adolescenza.

Dopo qualche comparsa in TV, su quali altri palcoscenici ti sei esibito?
Mi sono esibito molte volte attraverso un’agenzia grazie a cui ho avuto la fortuna di lavorare anche con i comici di Zelig per quattro serate. Poi ho partecipato al Campionato Italiano di Magia in Valle d’Aosta, riuscendo ad arrivare in finale. Adesso mi esibisco un po’ qua e là, appena ne ho la possibilità o su invito.

Quali caratteristiche pensi debba avere un mago?
Ci sono tanti tipi di mago, per iniziare. C’è il mago comico, il mago classico, c’è il mago moderno. Io, per il mio stile e per la mia personalità, mi riconosco più nel mago classico, nonostante poi i miei giochi richiamino anche lo stile del mago moderno. In generale però un illusionista deve essere spigliato e calmo. L’emozione c’è sempre ed è lei che ti aiuta a non sbagliare e a impegnarti sempre di più, però si impara a domarla. Bisogna essere forti e preparati alle critiche, essere in grado di trasformarle in lezioni e risultati positivi.

Il pubblico è mai riuscito a smascherare un tuo numero?
Partendo dal presupposto che un errore possa sempre capitare, un bravo mago è quello che riesce a deviare velocemente l’attenzione e a condurre così il gioco verso la soluzione. Mi capita qualche volta che a fine spettacolo mi chiedano: “ma hai fatto così, vero?”, e io rispondo nella maniera più evasiva possibile.

Cosa provi quando ti esibisci?
Provo emozioni sia quando mi esibisco che quando assisto ad uno spettacolo. Quando il pubblico applaude me, sento proprio i brividi lungo tutto il corpo ed è davvero bellissimo. Con i riflettori addosso, il pubblico, l’atmosfera, è una sensazione, è il caso di dire, magica.

Hai un idolo a cui ti ispiri?
Jeff McBride. Fa sognare con le sue magie in stile orientale. Uno dei più grandi maghi italiani è invece Mirko Menegatti.

Per finire, lasciaci con una frase da mago…
Noi maghi conosciamo tanti trucchi, ma uno è il più importante: riuscire a far emozionare.

Ecco il video con un’esibizione di Magik Albert .