venerdì, 23 Ottobre 2020

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La cucina è passione, amore e fantasia. La Food Blogger nasce per condividere con voi tutte le ricette sperimentate da me e riprodotte da voi. "Diffidate sempre dalle persone a cui non piace mangiare."

Uova di Pasqua, ecco come farle in casa (LA FOOD BLOGGER)

Pasqua è alle porte. Come a Natale, mettiamo da parte tutti i buoni propositi per la prova costume perché andranno in ogni modo distrutti. Impossibile resistere alle golosità che tutte le feste portano con sé, insieme ai chili di troppo. Dunque a questo punto la mia strategia è quella di rilassarmi e godermi le meraviglie che la tradizione porta in tavola, senza sensi di colpa o restrizioni. Alla linea ci pensiamo il giorno dopo.

Tra i dolci tipici del periodo pasquale ci sono indubbiamente loro: le uova di Pasqua. I piccoli ne vanno ghiotti, e i grandi usano questa scusa per poter fare rifornimento di cioccolato. In commercio se ne trovano di tutti i gusti, cioccolato al latte, bianco, alla nocciola e anche al doppio cioccolato. Ma non credo ci sia una soddisfazione più grande di quando riusciamo a prepararle in casa con ingredienti genuini. Vediamo insieme come fare.

Ingredienti

300 g cioccolato fondente

Strumenti

Termometro da cucina per temperaggio
Stampo per uova da 18 cm
Spatole

Procedimenti

Iniziamo subito spiegando ai non esperti che un’operazione ricorrente quando lavoriamo il cioccolato è il temperaggio, che serve a rendere il cioccolato lucido e croccante.

Ponete il cioccolato a sciogliere nel microonde, tiratelo fuori e assicuratevi che abbia raggiunto la temperatura di fusione, da 46 a 49 gradi per il cioccolato fondente. La temperatura di fusione varia in base al cioccolato che utilizzate.
Versate su un piano di marmo o alluminio 2/3 di cioccolato fuso e con una spatola spalmatelo e riavvicinatelo più volte.

Uova di Pasqua, ecco come farle in casa (La Food Blogger)

Dovrete far arrivare il cioccolato alla temperatura di 27-28 gradi, chiamata anche temperatura di temperaggio. Ora unitelo al cioccolato fuso e portatelo a 30-31 gradi, se tale temperatura non è raggiunta, mettete 2-3 secondi il cioccolato nel microonde. Importantissimo rispettare le temperatura, non lasciate nulla al caso.

Colate il cioccolato pre-cristallizzato negli stampi, ruotate lo stampo per far in modo che il cioccolato copra tutta la superficie concava, fino ai bordi; infine capovolgete lo stampo per far colare il cioccolato in eccesso.

Uova di Pasqua, ecco come farle in casa (La Food Blogger)

Ora rigiratelo un attimo e di nuovo capovolgetelo su una teglia rivestita di carta forno dove avrete preparato dei bicchierini, se serviranno, per far rimanere lo stampo sospeso. Ponete in frigo la teglia.

Uova di Pasqua, ecco come farle in casa (La Food Blogger)

Se è stato fatto tutto correttamente le mezze uova dovrebbero sformarsi dopo pochi minuti, 20 circa, dipende dal frigo.

A questo punto dobbiamo farle attaccare le une alle altre. Ho messo una placca piatta nel forno caldo e una volta riscaldata ho fatto roteare le mezze uova sopra, in modo da fonderle un pochino per farle poi combaciare.

A questo punto dobbiamo farle attaccare le une alle altre. Ho messo una placca piatta nel forno caldo e una volta riscaldata ho fatto roteare le mezze uova sopra, in modo da fonderle un pochino per farle poi combaciare. Ma si può anche spennellare con del cioccolato fuso, quanto basta per fare da “collante”.

Uova di Pasqua, ecco come farle in casa (La Food Blogger)

Prima di chiuderle potreste inserire all’interno una sorpresa per i vostri piccoli, oppure un bel diamante per la vostra dolce metà. Sempre tanto apprezzato.

Aspettate che si asciughi mettendolo in piedi. A questo punto divertitevi con la confezione, romantica, divertente, come più vi piace.

La Food Blogger consiglia: conviene utilizzare i guanti in lattice per evitare che si lascino impronte non piacevoli da vedere.

La ricetta del Danubio salato (LA FOOD BLOGGER)

Ero davvero molto scettica su questa ricetta, la vedevo spesso in giro per il web ma non mi ero ancora cimentata, fino a qualche giorno fa. Da quel momento però non l’ho più lasciata andare, me ne sono innamorata a tal punto che in pochi giorni l’ho fatta per tre volte.
Parliamo del Danubio salato, una composizione di panetti sofficissimi ideale per le feste dei bambini ma ne vanno pazzi anche gli adulti. L’origine del Danubio tuttavia è dolce, è una pasta brioche ripiena di marmellata.
Ma vi assicuro che salato è ancor più buono. Per il ripieno potete sbizzarrirvi, prosciutto e scamorza, oppure tonno, olive e capperi. Altrimenti vegetariana con le verdure e la mozzarella. Insomma, con un pizzico di fantasia avrete un risultato più che soddisfacente.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e partiamo con la ricetta. Ecco cosa vi servirà per preparare il mio Danubio salato, con zucchine, peperoni, tonno e scamorza.

Ingredienti

Farina Manitoba 550 gr
230 gr latte
1 uovo
30 gr zucchero
10 gr sale
50 gr olio extravergine d’oliva
4 gr lievito di birra secco (12 gr fresco)

Per il ripieno

Per il ripieno potete optare per quel che più vi piace, io ho scelto:

2 zucchine grandi
1 peperone
1 scamorza
1 scatoletta di tonno

Per spennellare

1 tuorlo
latte

Procedimento

Per preparare il danubio salato potete iniziare ponendo in una ciotola il latte tiepido in cui sciogliere il lievito di birra secco con lo zucchero.
In un’altra ciotola inserite la farina setacciata, l’uovo e il latte con il lievito.

Dopo aver mescolato un po’, se avete la planetaria o un robot è meglio, inserite anche l’olio e il sale.
Quando i liquidi si saranno assorbiti, trasferite sulla spianatoia e impastate con le mani ancora un po’.

La pasta deve risultare asciutta e non dura.

Formate un panetto e mettete a lievitare, coperto con la pellicola, finchè non raddoppierà di volume. Almeno 2/3 ore.

La ricetta del Danubio salato (LA FOOD BLOGGER)

Nel frattempo preparate il ripieno, io ho cucinato separatamente le zucchine e i peperoni ma nello stesso modo. In una padella con un filo d’olio evo tagliato a rondelle le zucchine e a pezzetti i peperoni con uno spicchio d’aglio li ho lasciati cuocere a fuoco molto basso.

Trascorso il tempo necessario, quando l’impasto sarà ben lievitato, iniziate a prepararvi la scamorza tagliata a pezzetti e aprite la scatoletta di tonno, in due piatti mettete anche le zucchine e i peperoni.

Riprendete l’impasto e rovesciatelo delicatamente sulla spianatoia leggermente infarinata. Tagliate dei pezzetti di 30 gr ciascuno.

La ricetta del Danubio salato (LA FOOD BLOGGER)

Stendeteli bene e mettete un cucchiaio di ripieno chiudete pizzicando la pasta e facendo roteare sulla spianatoia per cercare di dare una forma rotonda. Io ho fatto vari ripieni, alcuni zucchine, tonno e scamorza, alcuni peperoni e scamorza, altri solo tonno e scamorza. Insomma sarà divertente pescare a caso poi una volta cotti.

Una fase delicata e importante è la composizione nella teglia. Dovete disporli leggermente separati perché il danubio dovrà ancora lievitare.

Con queste dosi dovrebbero uscirci all’incirca 30 panini. Coprite ancora con la pellicola e lasciate raddoppiare. In questo caso basterà anche un’oretta, o qualche minuto di più.

Nel frattempo sbattete un tuorlo con un po’ di latte. Quando i panini saranno lievitati il danubio sembrerà unito.

È il momento di infornare. Accendete il forno a 160 gradi, spennellate l’uovo con il latte su tutti i panetti e poi infornate. Il danubio non ci mette troppo tempo a cuocere, basteranno 20/30 minuti. Sfornate e lasciate leggermente raffreddare. Vi stupirà la sua morbidezza e il suo profumo.

Provare per credere.

Tiramisù, ad ognuno il suo (LA FOOD BLOGGER)

Nonostante il tiramisù sia il dolce più diffuso in Italia, le origini di questa delizia sono piuttosto incerte. Se la contendono quasi tutte le regioni, soprattutto Toscana, Piemonte e Veneto.

La versione ufficiala colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell’arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza.
Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci.
Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all’epoca era chiamato “zuppa del duca” proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia.
La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù.
La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l’Italia.
Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante “el Toulà” di Treviso situato all’epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per “tirare su”.

La versione tradizionale è quella con i savoiardi e il caffè, tuttavia ne esistono per ogni gusto e variante. Vediamone alcune.

Tiramisù classico

Tiramisù, ad ognuno il suo (LA FOOD BLOGGER)

Ingredienti

500 grammi di mascarpone
500 grammi di savoiardi
200 grammi di zucchero
6 uova
12 tazzine di caffè
1 bicchiere di vermouth
cacao amaro in polvere

Procedimento

Prendete una moka e cominciate a preparare il caffè. Versatelo piatto fondo ma sufficientemente largo. Aggiungete un pizzico di zucchero e il bicchiere di vermouth (se preferite un dolce analcolico, eliminate questo ingrediente) e lasciatelo raffreddare.
Per la crema del tiramisù, prendete le uova e separate i tuorli dagli albumi. Mettete i tuorli in una ciotola e uniteli a 250 grammi di zucchero. Sbattete bene, finché il composto non diventa chiaro e omogeneo, senza grumi.
Prendete un altro contenitore e metteteci dentro il mascarpone. Con una frusta elettrica amalgamate lo zucchero e i tuorli che avete preparato prima.
Ora, da un’altra parte montate gli albumi a neve e aggiungeteci gli altri 250 grammi di zucchero. Una volta fatto questo, aggiungeteli al composto di mascarpone, tuorli e zucchero.

Tiramisù con panna

Ingredienti

250 gr di Panna
250 gr di Mascarpone
2 Uova intere
100 gr di Zucchero
300 gr di Biscotti savoiardi oppure pavesini
Caffè zuccherato q.b.
Cacao amaro in polvere q.b.
Aroma di Vaniglia

Procedimento

Per questo dolce devi montare le uova intere con lo zucchero e l’aroma di vaniglia fino a quando non ottieni una crema bella spumosa e di colore chiaro.
Ammorbidisci con una frusta il mascarpone ed aggiungilo alle uova.
A parte monta bene la panna e incorporala all’impasto senza smontare la crema.
Per comporre il dolce puoi alternare un piano di biscotti leggermente inzuppati nel caffè ad un piano di crema ed una spolverata di cacao oppure, usando in questo caso i biscotti pavesini, componi delle belle coppette monoporzione con circa 4 biscotti inzuppati nel caffè, abbondante crema tiramisù ed una spolverata finale di cacao amaro.
Anche per questa versione di tiramisù è consigliato farlo riposare per almeno 2 ore in frigo prima di gustarlo.

Tiramisù al limone

Ingredienti

300 g di savoiardi
400 g di mascarpone o ricotta freschissima
200 g di zucchero
il succo di 6 limoni
la buccia di 2 limoni non trattati

Procedimento

Lavorate il mascarpone o la ricotta con lo zucchero e la buccia grattugiata di un limone. Decidete ora se realizzare delle monoporzioni o se utilizzare una pirofila per sporzionare il tiramisù successivamente.
In entrambi i casi dovrete realizzare degli strati di savoiardi imbevuti nel succo di limone e di crema al mascarpone aromatizzata al limone.
Nel caso delle monoporzioni abbiate cura di raccogliere la crema al mascarpone in una sac à poche per distribuirla meglio. Terminate il tiramisù con uno strato di crema e la scorza grattugiata di limone.

Tiramisù all’ananas

Ingredienti

1 scatola piccola di ananas sciroppato
1 confezione di savoiardi
2 uova
60 g di zucchero
250 g di mascarpone

Procedimento

Scolate le fette di ananas e versate lo sciroppo in un piatto fondo.
Inzuppate nello sciroppo il numero di savoiardi necessari per coprite il fondo di una pirofila. Mescolate i tuorli con lo zucchero, lavorando per qualche minuto con una frusta elettrica. Unite il mascarpone e, in seguito, gli albumi montati a neve ben ferma. Tagliate l’ananas a pezzetti ed unitene una metà alla crema appena realizzata.
Decidete, ora, se realizzare delle monoporzioni al piatto oppure nel bicchiere oppure se utilizzare una pirofila; in ogni caso dovrete stratificare i savoiardi imbevuti nello sciroppo con la crema al mascarpone e ananas, distribuendo sopra altri pezzetti di ananas.
Riponete in frigorifero per almeno 3 ore prima di servire.

Tiramisù con crema al cioccolato

Ingredienti

Cioccolato fondente 120 g
Uova tuorli 6
Zucchero semolato 100 g
Mascarpone 400 g
Cacao in polvere per decorare q.b.

Procedimento

Per preparare il tiramisù al cioccolato, iniziate a sciogliere il cioccolato fondente: tritatelo, quindi scioglietelo a bagno maria, evitando che l’acqua entri in contatto con il cioccolato (potete in alternativa scioglierlo al microonde a più riprese, inserendolo per 2-3 minuti, poi mescolare e rimetterlo nuovamente al microonde per scioglierlo in maniera controllata). Mescolate per far sciogliere e una volta pronto, trasferitelo in una ciotola e lasciate raffreddare.
Intanto, separate i tuorli dagli albumi e aggiungete ai tuorli lo zucchero, quindi lavorate con una frusta elettrica per realizzare un composto spumoso e chiaro. Con gli albumi avanzati potete preparare delle deliziose meringhe o lingue di gatto.
Lavorate il mascarpone con le fruste, quindi unitelo al composto di uova e zucchero che avete montato, mescolate ancora con le fruste per ottenere una crema densa. Quando il cioccolato si sarà intiepidito, unitelo alla crema.
Quando la crema sarà pronta, ponetela in frigorifero mentre proseguite la preparazione. Preparate il caffè con la moka e versatelo in una terrina bassa e larga; sciogliete lo zucchero all’interno (se preferite potete ometterlo) e lasciate raffreddare.
Dividete a metà ciascun savoiardo e tuffatelo nel caffè da entrambi i lati, poi ponete due metà alla base del bicchierino e versateci la crema di mascarpone al cioccolato; per creare gli strati di crema potete utilizzare anche una sac-à-poche usa e getta. Proseguite spolverizzando con cacao amaro, quindi continuate ancora con uno strato di savoiardi inumiditi con il caffè e uno di crema.
Una volta pronti, potete spolverizzare ancora con del cioccolato amaro in polvere e servire i vostri tiramisù al cioccolato.

Tiramisù alla nutella

Ingredienti

Ingredienti
300 gr. di savoiardi
300 gr. di Nutella
200 gr. di mascarpone
2 uova
2 cucchiaini di zucchero
caffé q.b

Procedimento

Mettete in una ciotola i tuorli delle uova e sbatteteli con poco zucchero. Incorporate quindi il mascarpone. Quando avrete ottenuto una crema omogenea, unite la Nutella.
Intingete uno a uno i savoiardi nel caffè caldo e formate il primo strato del tiramisù in una pirofila di vetro. Versate poi uno strato di crema, ricopritelo con altri savoiardi e così via. Una volta terminati gli ingredienti, conservate in frigo e servite almeno un paio d’ore dopo.
Alcuni accorgimenti: la consistenza della crema deve essere quella del tiramisù tradizionale. Se vedete che diventa troppo solida, potete diluirla con un po’ di latte. Attenzione anche allo zucchero, provate diverse volte il composto per verificare che sia dolce al punto giusto.

Tiramisù alle fragole

Tiramisù, ad ognuno il suo (LA FOOD BLOGGER)

Ingredienti
Ingredienti
500 gr. di fragole
½ bicchierino di liquore
250 gr. di mascarpone
Savoiardi o pavesini q.b.
2 uova•
200 ml. di panna da montare
2 cucchiai di zucchero + 3 per la crema

Procedimento

Cominciate dallo sciroppo. Frullate le fragole con lo zucchero, senza dimenticare di lasciarne qualche manciata da parte per le decorazioni finali. Aggiungete un po’ d’acqua, versate il tutto in un pentolino e mettete a bollire. Aggiungete un bicchierino di liquore dolce (limoncello, maraschino o amaretto, a seconda del vostro gusto) e lasciate sul fuoco per una ventina di minuti a fiamma bassa, finché non si addensa. Spegnete e lasciate raffreddare.
È il momento della crema al mascarpone. Separate i tuorli dagli albumi e lavorate i primi con lo zucchero. Non appena diventeranno spumosi, aggiungete il mascarpone e gli albumi (che avrete montato a neve in un’altra terrina), mescolando bene dal basso verso l’alto per togliere tutti i grumi. Mettete la crema in frigo e lasciatela raffreddare. In un’altra ciotola, montate a neve la panna e incorporatene circa metà alla crema, mentre tenete la restante quantità da parte per guarnire.
Ora prendete una bella pirofila alta e formate alla base uno strato di savoiardi (o di pavesini) imbevuti di sciroppo di fragole raffreddato. Disponete uno strato di crema sopra i biscotti, e poi formate altri strati alternati di biscotti e crema, fino a raggiungere l’altezza della pirofila. La parte superiore finale dovrà essere di crema, che potrete decorare a piacimento con la panna e le fragole che avete tenuto da parte. Mettete in frigo, fate passare almeno tre ore, e il vostro tiramisù alle fragole sarà pronto per essere servito.

Tiramisù alle pesche

Tiramisù, ad ognuno il suo (LA FOOD BLOGGER)
Ingredienti

300 g di savoiardi
400 g di mascarpone
200 g di zucchero
4 uova
1 confezione di pesche sciroppate

Procedimento

Sgusciate le uova separando i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso.
Lavorate il mascarpone per ammorbidirlo, quindi unitevi i tuorli montati. Montate a neve molto ferma gli albumi e incorporateli alla crema. Tagliate le pesche sciroppate a dadini conservandone una metà da tagliare a spicchi per la decorazione finale. Unite i dadini di pesca alla crema al mascarpone appena realizzata.
Decidete ora se realizzare delle monoporzioni o se utilizzare una pirofila per sporzionare il tiramisù successivamente.
In entrambi i casi dovrete realizzare degli strati di savoiardi imbevuti nello sciroppo e di crema al mascarpone e pesche sciroppate.
Qualora decidiate di fare delle monoporzioni al piatto, abbiate cura di raccogliere la crema in una sac à poche per poterla distribuire in modo più uniforme.
Terminate il tiramisù con uno strato di crema e gli spicchi di pesca sciroppata.

Tiramisù al pistacchio

Ingredienti

4 uova
80 g di zucchero
500 g di mascarpone
150 g di crema al pistacchio
Preparazione di Base
1 cucchiaio di brandy
350 g di savoiardi
10 tazzine di caffè
Cacao in polvere per la decorazione q.b.

Procedimento

Per prima cosa preparate il caffè e lasciatelo da parte a raffreddare.
Nel frattempo preparate la crema: separate i tuorli dagli albumi, mettendoli in due terrine diverse. Unite quindi lo zucchero ai tuorli: lavorate bene i due ingredienti e, quando saranno perfettamente amalgamati, aggiungete anche il mascarpone, unendolo poco per volta a cucchiaiate. Dovete ottenere un composto cremoso e omogeneo al quale andrete ad aggiungere il brandy e la crema al pistacchio (precedentemente lasciata ammorbidire a temperatura ambiente). Mescolate con forza per far amalgamare bene la crema al pistacchio.
A questo punto montate gli albumi a neve ben ferma e uniteli alla crema, amalgamando con cura il tutto.
Ora potete procedere con la preparazione del tiramisù: prendete una pirofila rettangolare e disponetevi i savoiardi, dopo averli inzuppati nel caffè (che si sarà ormai sufficientemente intiepidito). Ricoprite il primo strato di savoiardi con uno strato omogeneo di crema al pistacchio e continuate in questo modo, ovvero alternando savoiardi e crema, finché non avrete raggiunto l’orlo della pirofila o avrete esaurito i savoiardi.
Fate raffreddare il tiramisù per 2-3 ore in frigorifero e, al momento di servirlo, guarnitelo spolverizzandone la superficie con del cacao in polvere.

Tiramisù vegano

Tiramisù, ad ognuno il suo (LA FOOD BLOGGER)

Una parentesi merita anche il tiramisù vegano, che non ha nulla da invidiare al tradizionale. Con la differenza che nella ricetta mancano mascarpone, latte e uova.

Ingredienti

Biscotti secchi senza uova e latte oppure Pan di Spagna (senza uova-vegano)
450 gr di latte vegetale (o di soia)
35 gr di farina 00 o fecola di patate o amido di riso
45 gr di olio di semi
45 gr di zucchero di canna integrale
cacao amaro in polvere
scaglie di cioccolato fondente (facoltative)
caffè zuccherato per l’inzuppo q.b.

Procedimento

Per prima cosa preparate la crema:
Sciogliete la farina, con un po’ del latte, in una ciotola. Cercate di non far formare grumi. Il trucco sta nell’aggiungere il latte poco per volta.
In una pentola versate il resto del latte vegetale e aggiungete: lo zucchero, l’olio e il composto di farina. Portate il tutto ad ebollizione. Quando inizierà a bollire spegnete il fuoco e continuate a mescolare. Dovrete ottenere una crema non troppo densa.
Adesso iniziate a comporre il tiramisù:
Procuratevi delle ciotole o dei bicchieri bassi e larghi: fate in questi uno strato di biscotti inzuppati nel caffè e su questi uno strato di crema. Ripetete questo passaggio una seconda volta.
Per ultimo, spolverizzate con il cacao amaro lo strato esterno di crema.
Completate con delle codette o riccioli di cioccolato fondente.
Conservate il Tiramisù vegano in frigo fino al momento di servirlo (almeno 2 ore).

E voi quale preferite?

Il babà napoletano (LA FOOD BLOGGER)

Il babà è di Napoli. Nessuno provi ad appropriarsene indebitamente. È una delle prelibatezze della pasticceria meridionale, soffice, buono, con quel retrogusto al rhum, fa impazzire praticamente tutti. La preparazione di questo dessert, però, è piuttosto complessa e ha bisogno di attenzioni continue, temperatura, proporzioni, bagna. Però io vi svelo una ricetta facile e anche piuttosto veloce, rispetto a quella tradizionale. Ma il risultato è assolutamente perfetto, alto, soffice e buonissimo.

Il modo migliore per accompagnare il nostro babà è con una crema diplomatica, unendo 2/3 di crema pasticcera e 1/3 di panna montata.

Ma adesso passiamo alla ricetta del babà.

Ingredienti

450 gr farina Manitoba
150 gr burro a pezzetti a t.a.
1 lievito di birra
6 uova
70 gr zucchero
170 ml latte (preferibilmente intero e fresco)
1 cucchiaino di sale

Bagna

500 gr zucchero
500 ml acqua
250 ml rhum

Procedimento

Per prima cosa sciogliete il lievito nel latte tiepido.

Il babà napoletano (LA FOOD BLOGGER)

Il composto così ottenuto dovrete metterlo nell’impastatrice con la frusta a gancio, altrimenti anche un frullatore con le fruste a spirale andrà bene. Inserite anche zucchero, uova e metà della farina. Per ultimo il sale. Sbattete energicamente per almeno 5 minuti.

A questo punto aggiungete il burro poco per volta, a pezzetti.

Il babà napoletano (LA FOOD BLOGGER)

Finché non sarà completamente assorbito. Per ultimo aggiungete l’altra metà della farina e continuate a sbattere il composto a velocità minima finché non si sarà rassodato.

Il babà napoletano (LA FOOD BLOGGER)

L’impasto deve risultare liscio e privo di grumi.

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A questo punto mettete a lievitare il composto coperto con un canovaccio nel forno spento, con la lucina accesa, per circa un’ora. Il tempo di lievitazione come spesso dico, dipende da molti fattori, l’importante che arrivi fino al bordo o comunque triplichi di volume.

Terminata la prima lievitazione riprendiamo l’impasto e rimpastiamo per qualche minuto. Il composto si sgonfierà. Lo sistemiamo in uno stampo abbastanza grande per babà, imburrato. Il mio stampo per babà era troppo piccolo quindi ho usato quello per il ciambellone.

Lasciate lievitare un’altra mezz’ora o finché non raggiunge il bordo.

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Una volta lievitato infornate con delicatezza, senza trascinare lo stampo sulla griglia del forno, a 200 gradi, finchè non risulterà ben cotto, almeno 30/40 minuti.

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Una volta raffreddato il babà potrete conservarlo e bagnarlo il giorno dopo, oppure, una volta raffreddato, preparate la bagna ponendo acqua e zucchero sul fuoco. Quando lo zucchero si sarà sciolto spegnere il fuoco e lasciar raffreddare. Per ultimo aggiungere il rhum.

Quando decidete di bagnare, io vi consiglio di staccare e sformare il vostro babà, ma rimetterlo di nuovo nello stampo per versare il rhum. Bucherellate con uno spiedino la base e versate poco per volta la bagna. Lasciate assorbire un’oretta e sformare.

Il vostro babà è pronto, potete servire con la crema come vi ho consigliato. Provate per credere.