giovedì, 18 Agosto 2022

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

Konjac: la radice senza calorie

Credits photo: www.donnamoderna.com

La radice Konjac, simile ad una barbabietola, sembra rappresentare la moda del momento.

Ampiamente utilizzata dai giapponesi sia come rimedio naturale per curare tosse, asma, ustioni, nonché a livello culinario, è un alimento ricco in amminoacidi, fibre altamente digeribili, proteina grezza pari al 10% ed oligominerali quali ferro, calcio, zinco, fosforo e manganese, mentre presenta pochissimi carboidrati e grassi.

La fibra alimentare ricavata da questa radice, il glucomannano, ha la caratteristica di rigonfiarsi a contatto con l’acqua.
Questo determina un aumento del proprio volume formando una vera e propria massa gelatinosa.

Questa, rigonfiandosi, favorisce la distensione delle pareti gastriche permettendo quindi di ridurre la sensazione di appetito.

A livello enterico invece, come tutte le fibre alimentari, stimola e favorisce la peristalsi intestinale, riduce l’assorbimento di glucidi e lipidi, rappresentando quindi un ottimo coadiuvante nelle diete ipocaloriche volte alla perdita del peso corporeo.

In realtà questa radice sta diventando nota non tanto per le sue proprietà nutritive, bensì per il suo ridotto valore calorico.

Dopo essere stati raccolti, i tuberi vengono puliti, cotti, essiccati e ridotti in farina.
Questa farina può essere impiegata per svariate preparazioni tra cui la realizzazione degli shirataki, una sorta di noodles, molto simile nella forma alla pasta occidentale.

In commercio gli shirataki si possono trovare o immersi in un liquido, quindi andranno semplicemente risciacquati in acqua tiepida, o secchi da reidratare in acqua bollente, per poi essere conditi come più si preferisce siccome rappresentano un alimento completamente insapore.

Il loro valore calorico?
Nel primo caso, già reidratati, avranno un valore calorico pari a 10 Kcal ogni 100 grammi di prodotto, mentre per la versione secca da reidratare il valore calorico sarà pari a 20 Kcal ogni 100 grammi.
Inoltre è un alimento privo di glutine, idoneo quindi anche per i soggetti affetti da celiachia.

Il glucomannano viene inoltre utilizzato ampiamente nell’industria alimentare sia come farina per confezionare biscotti, gallette, sia come addensante, facilmente riconoscibile nell’etichetta nutrizionale con la sigla E425.

Controindicazioni

Anche se il ridottissimo contenuto calorico rende il prodotto molto attraente è importante evidenziare che il loro consumo non è consigliato in tutti i soggetti.

Ad esempio, dato il loro bassissimo contenuto energetico, non è raccomandato nelle donne durante la gravidanza o in fase di allattamento.

Allo stesso modo in tutti quei soggetti in cui si osserva un elevato tasso di ipoglicemia, sarebbe bene evitarne il consumo data la capacità del glucomannano di abbassare ulteriormente il glucosio nel sangue.

Anche se state seguendo una specifica cura farmacologica, parlatene con il vostro medico in quanto il glucomannano può ridurre la naturale disponibilità di altri farmaci per via orale.

Attenzione inoltre a non abusare di questo prodotto. Diversi studi scientifici hanno infatti evidenziato come un eccessivo consumo di questa sostanza possa comportare problematiche a livello epatico e fastidi a livello gastro intestinale.

Una buona alimentazione è amica della salute.

LeBootCamp: la dieta senza divieti

Credits photo:www.donnaglamour.it

La dieta del momento porta il nome di “LeBootCamp”, la nuova tendenza se vuoi perdere peso.
Qui non ritroviamo un menù preciso perché, il cuore della dieta, vanta di non avere cibi proibiti, o meglio, le quantità saranno illimitate, in quanto ogni fase in cui è articolata la dieta presenterà degli alimenti consentiti e non.

Ma il vero pilastro per la riuscita del metodo è quello di avere tanta disciplina e forza di volontà. A disposizione sul portale dell’autrice infatti tante sessioni motivazionali e ricette per rendere questo percorso più semplice.

Le fasi

Il metodo LeBootCamp è stato messo a punto per perdere peso e rimanere in forma e verte su quattro concetti chiave: alimentazione, ginnastica leggera, stress/motivazione, gestione del sonno. Stress/motivazione e gestione del sonno rivestono la stessa importanza dell’alimentazione e dell’attività sportiva in quanto questi possono influire sui nostri ormoni “facendoci ingrassare”.

Come le altre diete a cui siamo stati abituati nell’ultimo periodo, anche questa è articolata in fasi, quattro per la precisione: detox, ovvero la fase detossinante, attacco, per ridurre la cellulite, booster per pulire il corpo ed infine equilibrio per non riprendere i chili persi.

La fase Detox dura 2 settimane durante la quale si introducono gli alimenti che ci aiuteranno a depurare il nostro corpo, permettendoci di perdere i primi chili. Tra questi configurano la mela, il carciofo, la famiglia delle crocifere, il grano saraceno, le carni bianche, i pesci selvaggi. No invece a carni rosse, uova, formaggi vaccini, latte.

A questa segue la fase dell’attacco, che si concentra invece sui chili più difficili e che non presenta un arco di tempo ben definito. La fase si basa sulla scelta di alimenti che presentino un basso carico glicemico, parametro che prende in considerazione sia il loro contenuto in glucidi, quindi in zuccheri/carboidrati, sia il loro quantitativo di fibre ed acqua. Come è ben noto da tempo infatti, un’alimentazione ricca in fibre aiuta a ridurre l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello intestinale. Questo è lo stesso motivo per cui la dieta mediterranea, ad esempio, predilige l’utilizzo dei cereali integrali all’interno di un corretto regime alimentare. La seconda fase dovrà continuare finché non si perderà circa il 75% dei chili in più da smaltire.

Superata quindi la fase più complessa seguiranno la fase Booster, sette giorni necessari per purificare il corpo in profondità, e la fase Equilibrio, necessaria per non riacquistare più i chili di troppo.
Altro elemento è quello di introdurre a vita un giorno di Turbo Detox, una giornata di depurazione generale per mantenere sano il nostro corpo.
Non dobbiamo rimanere sorpresi se, anche in questo caso, sono consigliati esercizi fisici specifici da combinare al programma alimentare, un vero e proprio servizio di coaching online a disposizione di chi voglia seguire questo metodo.

Dieta miracolosa o solo forza di volontà?

Sebbene il metodo nasca da una storia che coinvolge emotivamente, in quanto l’autrice invita le persone che vogliono perdere peso a non scoraggiarsi ed avere tanta forza di volontà, la stessa che ha dovuto utilizzare lei per combattere un male orrendo come il cancro che la stava divorando, il metodo si rifà un po’ a tutte le diete che sono state proposte negli ultimi anni, cercando di estrapolare da ognuna le componenti più efficaci, abbinandole in modo da renderle gustose e sane.

L’essere motivati, avere tanta forza di volontà, tanta disciplina, rappresentano i fattori chiave che possono rendere una dieta veramente efficace. Senza questi nessun regime alimentare, neanche quello più libertino, permette di raggiungere risultati interessanti.

Una buona alimentazione è amica della salute.