martedì, 9 Dicembre 2025

Ma cosa mangi?

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Gli alimenti non hanno più segreti: nella rubrica Ma cosa mangi la dott.ssa Fernanda Scala vi aiuta a scoprire cosa mangiate realmente

Ma cosa mangi: come abbinare i cibi? Le 10 corrette combinazioni alimentari

Gli alimenti rappresentano un mix di preziose sostanze per il benessere del nostro organismo, ma conosciamo come abbinare gli alimenti in maniera corretta per poterne sfruttare al massimo le proprietà? Nessun problema … ecco 10 corrette combinazioni alimentari da non dimenticare più:

1) Limone come condimento – il limone è un frutto preziosissimo ricco di Vitamina C. Utilizzarlo per condire verdure, legumi, carne o pesce è estremamente salutare in quanto consente sia di aumentare l’assorbimento del ferro contenuto negli altri alimenti, sia di accrescere il suo naturale effetto antiossidante aiutandoci a restare più giovani

2) Cereali e legumi – Numerosi studi hanno dimostrato che un’alimentazione ricca in cereali e legumi, protegge dalla comparsa di numerose malattie. L’associazione tra questi due alimenti rappresenta infatti una scelta nutrizionale ben equilibrata in cui i cereali rappresentano la principale fonte di carboidrati, assicurando quindi energia, mentre i legumi sono un’ottima fonte di proteine vegetali. Sarà un caso che questa associazione è alla base della dieta mediterranea?

3) Cereali e frutta a colazione – Iniziamo la giornata con la giusta carica di energia abbinando la frutta fresca o secca ai cereali. Gli effetti benefici dei cereali vengono amplificati se abbinati a cibi ricchi in fibra come appunto la frutta, divenendo degli ottimi alleati per il mantenimento del peso forma.

4) Pomodori ed olio extravergine d’oliva – i pomodori sono ortaggi ricchi di licopene, un’interessante sostanza dall’attività antitumorale. Secondo una recente pubblicazione del Free Radical Biology and Medicine Journal, l’aggiunta di olio extravergine d’oliva nei piatti che contengono pomodoro contribuisce all’assorbimento di una maggiore quantità di questa preziosa sostanza da parte del nostro organismo.

5) Mela e cioccolato – finalmente una combinazione dolce sia per la salute che per il palato. Infatti le mele sono ricche di quercetina, flavonoide antiossidante presente principalmente nella buccia, e che svolge un’azione di protezione a livello dei vasi sanguigni. Se le abbiniamo ad un quadretto di cioccolato fondente, ricco anch’esso di un potente antiossidante la catechina, ne avremo potenziato il suo effetto benefico

6) Thé verde, zenzero e pompelmo – ecco la giusta combinazione per una tisana ricca di sapori e particolarmente preziosa per la nostra forma fisica. Infatti l’azione combinata dello zenzero, un acceleratore naturale del metabolismo, con il pompelmo, alimento che ci aiuta ad eliminare le tossine prodotte all’interno del nostro organismo, ed il thè verde, un prezioso antiossidante che contrasta l’invecchiamento cellulare, dà origine ad una sinergia naturale amica della nostra forma fisica che non potrà più mancare durante i freddi pomeriggi invernali.

7) Cavolo e pesce – l’associazione tra il sulforafano, sostanza presente in diverse tipologie di cavolo e broccoli, ed il selenio, contenuto nel pesce, determina una potente azione antiossidante che ci aiuta a proteggere e mantenere giovane il nostro organismo. L’azione combinata tra le due sostanze sembra inoltre possedere interessanti proprietà antitumorali, un motivo in più per non farli più mancare nei nostri piatti.

8) Fagioli e verdure – non tutti sanno che i fagioli sono ricchi di ferro, oligominerale estremamente prezioso per il nostro organismo. Per garantire un maggiore assorbimento del ferro è però opportuno combinare questo alimento con una cospicua quantità di Vitamina C, presente principalmente nelle insalate e nelle verdure a foglia verde.

9) Spinaci e uova – ogni volta che portiamo in tavola una combinazione composta da alimento di origine animale, come uova, carne, pollame e pesce, ed un alimento vegetale tra spinaci, fagioli, pomodori, asparagi, finocchi, lattuga, e cavoli, favoriamo l’assorbimento da parte del nostro organismo delle vitamine del gruppo B ed in particolare della B12 e la B9 o meglio conosciuto come acido folico, entrambe coinvolte in importanti processi cellulari quali la formazione dei globuli rossi e le cellule del sistema nervoso.

10) Bergamotto e fibre – Il succo di bergamotto possiede proprietà antiossidanti, vitaminiche, ed in grado di ridurre i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue. Abbinato a fibre solubili quali quelle contenute nella buccia delle mele e delle albicocche, aiuta a controllare i livelli di colesterolo.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Alimentazione in gravidanza: ecco cosa mangiare

Credits photo: www.best-pregnancy-advice.com

“Durante i 9 mesi bisogna mangiare per due” questo è quanto ci hanno sempre ripetuto nonne e mamme.
In realtà questo non solo non è vero, ma soprattutto è estremamente pericoloso per la salute ed il benessere sia della futura mamma che del bambino che porta in grembo.

Durante la gravidanza infatti è necessario prestare particolare attenzione sia all’alimentazione condotta, sia ai chili che vengono accumulati.
Da non trascurare è anche il peso di partenza della donna, in quanto se si parte già da una condizione di sovrappeso o di obesità, l’attenzione nei confronti dell’alimentazione dovrà essere maggiore al fine di evitare l’insorgenza di condizioni pericolose, quale il diabete gestazionale.

Un aumento di peso tra i 9 ed i 12 chili è sicuramente una variazione nella norma ed estremamente consigliata per mantenere uno stato generale di salute.

Allo stesso modo anche un’alimentazione incompleta o insufficiente può comportare dei problemi quali la nascita di bambini prematuri, sottopeso o iposviluppati.
Il primo passo quindi è quello di adeguare le abitudini alimentari alla nuova condizione fisiologica, scegliendo alimenti sani e nutrenti, al fine di garantire il giusto apporto nutritivo e calorico al nascituro, assicurandone uno sviluppo corretto.

Cosa mangiare

La prima buona abitudine alimentare da seguire durante la gravidanza è quella di frazionare i pasti, per favorire sia i processi digestivi, sia per tenere sotto controllo il senso di fame.
Si quindi a 4-5 piccoli pasti al giorno, che forniscano zuccheri complessi, vitamine, proteine, grassi e sali minerali.

Bene scegliere cereali integrali, quali pasta e riso, ed i legumi, alimenti non solo ricchi in fibra ma dall’elevato contenuto in zuccheri complessi, il cui lento assorbimento contrasterà l’insorgenza di veloci picchi glicemici.

Pasta e riso, ma anche altri cereali quali farro, orzo o miglio, possono essere consumati anche tutti i giorni dalle future mamme, nelle giuste quantità, preferendoli principalmente a pranzo.

Ottimo consumare il pesce, alimento povero in grassi saturi, ricco in omega 3 e in proteine ad alto valore biologico grazie alla presenza di amminoacidi essenziali, ovvero di molecole organiche che l’organismo da solo non è in grado di sintetizzare in quantità sufficienti. Via libera quindi a pesce persico, merluzzo, sogliola, trota, orata e spigola.

Sì all’acqua. Bere almeno 2 Litri di acqua al giorno, associata ad un’alimentazione iposodica, può aiutare le neo mamme a contrastare i fastidiosi edemi e gonfiori localizzati dovuti ad un aumento della ritenzione idrica, situazione del tutto fisiologica a causa delle variazioni ormonali.

Non dovranno mai mancare frutta e verdura, principali fonti di acido folico, vitamine e Sali minerali fondamentali per il corretto sviluppo del nascituro.
In particolare durante le prime fasi della gestazione l’assunzione di acido folico, o meglio conosciuto come vitamina B, è fondamentale in quanto contribuisce al corretto sviluppo del tubo neurale, struttura da cui si svilupperà il sistema nervoso centrale.
Essendo una vitamina normalmente non prodotta dal nostro organismo si rende quindi necessaria l’assunzione attraverso l’alimentazione e, nella maggior parte delle volte, anche attraverso un’integrazione farmacologica.
Gli alimenti che contengono buone fonti di acido folico sono principalmente le crucifere o meglio conosciuti come broccoli, gli asparagi, gli spinaci, i legumi, la banana ed i cereali integrali.
Al fine di evitare l’introduzione di potenziali fonti pericolose è sempre raccomandato un’accurata pulizia della verdura consumata.

Anche le uova possono essere consumate tranquillamente durante la gravidanza, l’importante è che siano ben cotte e che il guscio venga ben lavato, anche attraverso l’impiego di prodotti specifici, prima del loro consumo.

Cosa evitare

Attenzione al caffè, al thé ed a tutte le bevande nervine.
Fanno parte di questo gruppo anche il cioccolato e le bevande a base di cola.
Questo perché l’alcaloide presente in questo gruppo di alimenti, o meglio conosciuta come caffeina, dovrà essere assunta in quantità limitata.
La caffeina infatti è in grado di attraversare la placenta, e potrebbe avere degli effetti pericolosi sul nascituro.

Attenzione anche ai salumi, alle carni crude, ai molluschi, ai formaggi molli, al latte crudo ed alla selvaggina, tutti alimenti che possono rappresentare potenziali fonti di rischio data la presenza di eventuali batteri al loro interno.

Per quanto riguarda il pesce è necessario prestare attenzione a potenziali fonti di mercurio, evitando quindi i pesci di grandi dimensioni come il pesce spada o il tonno che potrebbero rappresentarne una fonte.
Anche i molluschi ed i bivalvi devono essere evitati in quanto potrebbero contenere salmonelle o virus.

È comunque buona norma non consumare pesce e carni crude proprio al fine di evitare l’esposizione a potenziali fonti di contaminazione batterica o virale.

Attenzione anche ai germogli crudi quali prezzemolo, rapanelli, germogli di soia in quanto, sebbene siano ricchi di preziose vitamine, potrebbero contenere batteri patogeni ed il cui consumo, specialmente se crudo, è sconsigliato.

No all’assunzione di superalcolici. Allo stesso modo anche gli alcolici quali birra e vino dovrebbero essere consumati in piccole quantità e sporadicamente in quanto sono tutte sostanze in grado di attraversare la placenta e che, interferendo con gli ormoni della crescita, potrebbero indurre uno sviluppo anomalo di organi e tessuti

Ed infine attenzione a non eccedere nel consumo di zuccheri semplici, come dolci, bevande zuccherate e zucchero raffinato. Concedersi sporadicamente una dolce tentazione è sicuramente consentito basta che non si trasformi in abuso al fine di evitare picchi glicemici e di mettere su qualche chilo di troppo.

Una buona alimentazione è amica della salute.

LeBootCamp: la dieta senza divieti

Credits photo:www.donnaglamour.it

La dieta del momento porta il nome di “LeBootCamp”, la nuova tendenza se vuoi perdere peso.
Qui non ritroviamo un menù preciso perché, il cuore della dieta, vanta di non avere cibi proibiti, o meglio, le quantità saranno illimitate, in quanto ogni fase in cui è articolata la dieta presenterà degli alimenti consentiti e non.

Ma il vero pilastro per la riuscita del metodo è quello di avere tanta disciplina e forza di volontà. A disposizione sul portale dell’autrice infatti tante sessioni motivazionali e ricette per rendere questo percorso più semplice.

Le fasi

Il metodo LeBootCamp è stato messo a punto per perdere peso e rimanere in forma e verte su quattro concetti chiave: alimentazione, ginnastica leggera, stress/motivazione, gestione del sonno. Stress/motivazione e gestione del sonno rivestono la stessa importanza dell’alimentazione e dell’attività sportiva in quanto questi possono influire sui nostri ormoni “facendoci ingrassare”.

Come le altre diete a cui siamo stati abituati nell’ultimo periodo, anche questa è articolata in fasi, quattro per la precisione: detox, ovvero la fase detossinante, attacco, per ridurre la cellulite, booster per pulire il corpo ed infine equilibrio per non riprendere i chili persi.

La fase Detox dura 2 settimane durante la quale si introducono gli alimenti che ci aiuteranno a depurare il nostro corpo, permettendoci di perdere i primi chili. Tra questi configurano la mela, il carciofo, la famiglia delle crocifere, il grano saraceno, le carni bianche, i pesci selvaggi. No invece a carni rosse, uova, formaggi vaccini, latte.

A questa segue la fase dell’attacco, che si concentra invece sui chili più difficili e che non presenta un arco di tempo ben definito. La fase si basa sulla scelta di alimenti che presentino un basso carico glicemico, parametro che prende in considerazione sia il loro contenuto in glucidi, quindi in zuccheri/carboidrati, sia il loro quantitativo di fibre ed acqua. Come è ben noto da tempo infatti, un’alimentazione ricca in fibre aiuta a ridurre l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri a livello intestinale. Questo è lo stesso motivo per cui la dieta mediterranea, ad esempio, predilige l’utilizzo dei cereali integrali all’interno di un corretto regime alimentare. La seconda fase dovrà continuare finché non si perderà circa il 75% dei chili in più da smaltire.

Superata quindi la fase più complessa seguiranno la fase Booster, sette giorni necessari per purificare il corpo in profondità, e la fase Equilibrio, necessaria per non riacquistare più i chili di troppo.
Altro elemento è quello di introdurre a vita un giorno di Turbo Detox, una giornata di depurazione generale per mantenere sano il nostro corpo.
Non dobbiamo rimanere sorpresi se, anche in questo caso, sono consigliati esercizi fisici specifici da combinare al programma alimentare, un vero e proprio servizio di coaching online a disposizione di chi voglia seguire questo metodo.

Dieta miracolosa o solo forza di volontà?

Sebbene il metodo nasca da una storia che coinvolge emotivamente, in quanto l’autrice invita le persone che vogliono perdere peso a non scoraggiarsi ed avere tanta forza di volontà, la stessa che ha dovuto utilizzare lei per combattere un male orrendo come il cancro che la stava divorando, il metodo si rifà un po’ a tutte le diete che sono state proposte negli ultimi anni, cercando di estrapolare da ognuna le componenti più efficaci, abbinandole in modo da renderle gustose e sane.

L’essere motivati, avere tanta forza di volontà, tanta disciplina, rappresentano i fattori chiave che possono rendere una dieta veramente efficace. Senza questi nessun regime alimentare, neanche quello più libertino, permette di raggiungere risultati interessanti.

Una buona alimentazione è amica della salute.

Dieta: non esistono più scuse

Credits photo: www.radianceproject.nz

Quando è necessario perdere qualche chilo di troppo, oppure se già si segue un percorso alimentare controllato, sono tante le scuse utilizzate per giustificare gli sgarri alimentari commessi. Ecco le più diffuse.

I miei figli non mangiano le merendine che compro per loro e quindi le devo consumare io

Spesso capita che si cerchi di giustificare gli sgarri alimentari commessi ponendo l’attenzione sull’ambiente familiare, ed in particolare sui bambini, per i quali si tende a riempire le dispense di merendine, cioccolato, dolci, patatine e snack salati.
Se stiamo seguendo un regime alimentare controllato, questi cibi sicuramente non contribuiscono a farci raggiungere l’obiettivo presupposto.
Dall’altra parte invece,con la determinazione e l’assunzione di coscienza che ci ha portato ad intraprendere un percorso volto al dimagrimento, questi non dovrebbero assolutamente rappresentare una tentazione.

Se poi veramente, tutti questi alimenti non sono neanche richiesti dai nostri figli tanto da essere “costretti” a mangiarli pur di consumarli, perché continuare a riempire la dispensa? Inoltre, per quanto riguarda i bambini, assistiamo ormai a fenomeni di obesità sempre più diffusi, dovuti principalmente alla qualità del cibo che arriva nelle nostre case.
Una scelta oculata degli alimenti da acquistare non solo farà bene alla nostra dieta, ma anche alla salute dei nostri figli.

La scusa più utilizzata dalle donne: era quel determinato periodo del mese e non riuscivo a resistere

Il ciclo mestruale può comportare una serie di disturbi affatto piacevoli, tra cui una voglia irrefrenabile e incontrollata di mangiare, di letteralmente “divorare” ingenti quantità di cibo, soprattutto dolci, mandando in fumo qualsiasi tentativo di seguire la dieta.
In realtà dovremmo considerare che tutti i cibi da cui ci si lascia tentare durante questo periodo, possono contribuire ad aumentare i disturbi fisici collegati a questa fase.
Infatti un eccessivo consumo di alimenti salati e dolci (come il cioccolato) contribuiscono ad aumentare lo stato di ritenzione idrica ed edema diffuso facendo aumentare la sensazione di gonfiore.
Non riusciamo a resistere agli attacchi di fame? Scegliamo alimenti sani, come cereali integrali, yogurt, frutta fresca, che non solo non metteranno a dura prova la nostra dieta, ma soprattutto aiuteranno ad alleviare i disturbi osservati.

Sono intollerante/allergico a qualche alimento per questo non perdo peso

Negli ultimi anni ci si nasconde sempre di più dietro la convinzione che eventuali intolleranze o allergie nei confronti di determinati aliment,i siano la causa principale per la quale non si riesce a perdere peso.

In realtà il meccanismo alla base di un’intolleranza o di un’allergia alimentare è ben diverso, dove gli effetti osservati non saranno rappresentati da un aumento della massa grassa.
Nel caso delle allergie alimentari si osserverà una reazione di difesa, da parte del sistema immunitario, in seguito all’assunzione di specifici alimenti che, normalmente, possono risultare innocui e tollerati dalla maggior parte della popolazione.
Questi alimenti, riconosciuti dall’organismo come sostanze estranee e pericolose, produrranno una risposta anticorpale specifica, con relativo rilascio di istamina, volta a neutralizzare la sostanza introdotta. Gonfiore, prurito, rossore, bollicine, difficoltà respiratoria, vomito, coliche: questi i sintomi più diffusi di un’allergia.

Se invece ci troviamo di fronte ad un’intolleranza alimentare, non avremo una risposta da parte del sistema immunitario, ma il coinvolgimento di un metabolismo specifico.
Sebbene la sintomatologia possa essere simile ad un’allergia, in questo caso il soggetto non riuscirà a digerire/metabolizzare in maniera corretta un alimento o un suo componente, come si osserva nel caso dell’intolleranza al lattosio in cui si osserva un deficit enzimatico che non permette di digerire e scomporre lo zucchero del latte (il lattosio).

Mangio spesso fuori casa e non riesco a seguire la dieta

Se non si riesce a seguire una dieta si tende sempre di più a giustificarsi ponendo l’accento sulle proprie abitudini, personali e/o lavorative, nonché sulla propria vita sociale.

In realtà, anche se siamo spesso fuori casa o se abbiamo una vita sociale molto intensa, è possibile ugualmente cercare di seguire un regime alimentare controllato.
Partendo infatti dalla considerazione che non si è mai “obbligati” a consumare un pasto completo, sia che ci troviamo al ristorante sia a casa di amici e parenti, imparare a capire quanto e cosa mangiare per restare in forma è di fondamentale importanza per mantenere anche un determinato stato di salute.

Inoltre se si è arrivati ad iniziare un percorso alimentare con convinzione e consapevolezza, allora non sembrerà poco cortese rinunciare a qualcosa, ridurre le porzioni, fermare nonni e parenti che continuano a riempirci il piatto o scegliere semplicemente una preparazione più leggera.
Del resto siete a dieta perché volete sentirvi meglio o migliorare il vostro aspetto fisico, e quindi non è necessario utilizzare scuse, rinunciare alla propria vista sociale o sentirsi a disagio.

Una buona alimentazione è amica della salute.