giovedì, 1 Ottobre 2020

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Aeroporti da vivere (FOTO)

Credit: thenewtravel

Nei racconti di viaggio vengono citati raramente, sono considerati asettici e privi di qualsiasi funzionalità essenziale che non sia l’ampio spostamento da una parte all’altra del pianeta; eppure gli aeroporti sono molto di più.
Cancellate dalla vostra testa l’immagine del metal detector, del check-in all’ultimo minuto, della corsa sfrenata all’ultimo gate dell’edificio, dimenticatevi la valigia dispersa tra Parigi e Francoforte. Oppure no. Ricordatevi tutto e aggiungete dell’altro, perché dagli aeroporti incomincia ogni cosa, o forse finisce. E se pensate che nel vostro diario di viaggio non ci sia spazio per descriverne le particolarità, se siete convinti che la vostra permanenza nella departures hall sia irrilevante rispetto a quello che accadrà nelle ore successive, probabilmente dovete rimettere le carte in tavola e cambiare idea.

Gli aeroporti sono inevitabilmente lo specchio della città in cui si trovano. Questo fattore ne implica la grandezza, i sistemi di sicurezza più o meno fiscali, l’affluenza di passeggeri, la quantità di locali e negozi, la frequenza di voli intercontinentali. Alcuni poi, si trovano in punti strategici, atti a renderli ponti comunicativi tra mondi opposti e culture diverse.

È questo il caso del famoso Ataturk di Istanbul, una vera è propria porta d’accesso tra continenti, a metà tra Oriente ed Occidente, in cui passeggeri di ogni tipo e nazionalità s’incrociano costantemente, respirando l’aria cosmopolita di un aeroporto che pare essere il centro della terra. Ataturk sembra un mercato metropolitano in cui la folla non cessa di fluire, di giorno come di notte: business men, musulmane coperte da burka neri, sceicchi in mises griffatissime e orpelli tecnologici, accompagnati da un numero imprecisato di prole e talvolta di mogli; tutti che si affrettano a raggiungere il proprio gate in maniera del tutto confusa e caotica. Ad Ataturk regna infatti il caos, ogni terminal è disposto senza seguire un nesso logico, si incrociano talmente tante coincidenze, soprattutto di notte, che prendere la navetta per raggiungere il proprio aereo, significa immergersi in un traffico simile a quello per le strade cittadine nell’ora di punta la vigilia di Natale. Per non parlare delle code colossali in cui si è soliti incappare arrivando e andando via da Istanbul. Ma è proprio questa la bellezza di Ataturk, questo continuo incontro di civiltà che si mescolano e si distaccano, senza mai smettere, un ciclo infinito che nessun altro aeroporto mostra così evidentemente.

Tra quelli più particolari abbiamo invece il Barra Airport in Scozia, l’unico aeroporto al mondo in cui gli aerei decollano direttamente sulla spiaggia: un’esperienza davvero incredibile. Con solo quattro voli – a causa delle alte maree – è accessibile da Banbecula e Glasgow.

Credit: webcommunity.ilvolo.it
Credit: webcommunity.ilvolo.it

A seguire il Changi International Airport di Singapore: il più sfarzoso. Qui potrete godervi free Wi-Fi, film, nuotate sul tetto, massaggi gratuiti e se avete tempo c’è un autobus che vi porta direttamente nel cuore della città per un tour di due ore.

Credit: www.ternioggi.it
Credit: www.ternioggi.it

Infine, certamente caratteristico è il King Abdoulaziz International Airport di Jeddah. Jeddah è la seconda città del business dell’Arabia Saudita dopo Dubai e il suo è un aeroporto “prezioso”, visto che resta aperto solo sei settimane all’anno. Lo scopo? Accogliere i pellegrini musulmani. Non a caso il terminal sembra un accampamento di beduini, dove si può sostare prima di ripartire per La Mecca.

Credit: nouran.ae
Credit: nouran.ae

Ferragosto 2014: gli eventi più importanti in Italia

www.padovaoggi.it

15 agosto, Ferragosto. Una data molto importante per milioni di italiani, sempre carichi di aspettative e con molta voglia di divertirsi, anche perché l’estate è quasi giunta al termine.

In Italia, ogni anno, sono numerosissimi gli eventi organizzati per festeggiare il Ferragosto: spettacoli, concerti, sagre, mercati, messe commemorative in piazza o nelle chiese. E non mancano nemmeno i lunghi pranzi familiari – simili a quelli natalizi -, le grigliate con gli amici, i gavettoni in spiaggia, i falò sotto le stelle, i bagni a mezzanotte e i party o le feste serali.

Il Ferragosto infatti, in Italia, è sinonimo di relax e di divertimento: per chi sta per iniziare le vacanze o per chi le sta finendo, ma anche per tutti coloro per il quale il 15 agosto è il solo giorno di pausa dalla solita routine.

E tra tutti gli eventi che si svolgono nel nostro paese, il sito “Marcopolo.tv” ne propone alcuni imperdibili. Eccoli.

Sfilata di Carnevale – Viareggio

A Viareggio, una delle località più belle della Versilia, la sera del 14 agosto si svolge la sfilata di Carnevale: sfilano carri allegorici, persone mascherate e vestiti di altri tempi. E voi lo sapevate che si festeggia il Carnevale anche il 15 agosto?

Processione della Vara – Messina

Il 15 di agosto si festeggia l’assunzione in cielo della Vergine Maria. È la città siciliana festeggia il Ferragosto proprio a partire da questo evento: c’è una lunga processione, chiamata della Vara, perché viene tirata una macchina piramidale. A questa processione non partecipano solo gli abitanti, che la sentono come una propria usanza, ma anche i vari turisti.

Gran Concerto – Cuneo

L’orchestra sinfonica della città organizza ogni anno un grande concerto in montagna, al quale partecipano quasi 10 mila persone l’anno. Il concerto si svolge nella valli piemontesi, nelle quali si possono ascoltare celebri artisti classici ammirando il fantastico panorama.

Regata Notturna – Lecco

Le Regata Notturna delle “Lucie” – imbarcazioni dei comuni del lago – è un giro, nel lago, intorno all’isola Visconte. La partenza avviene alle ore 21,30 da Lecco, mentre all’arrivo sull’isola dei Visconti, tutte le imbarcazioni fanno dei giri per far vedere le loro barche a tutti, turisti e cittadini. Un ferragosto un po’ diverso.

Concerto in Spiaggia – Cesenatico

Cesenatico, una delle mete preferite dai giovani, simbolo del divertimento e dello sballo. Sulla riviera romagnola, il concerto sulla spiaggia di Cesenatico è molto particolare: si ripropone la musica africa in una nuova maniera, più moderna. Un ferragosto non solo per i giovani, che hanno molte più opportunità nelle discoteche, che organizzano feste a tema.

Will Smith e i selfie fake in tutta Italia (FOTO)

Termoli.

Will Smith quest’estate fa il giro dell’Italia. Una vacanza che sembra toccare ogni parte del nostro stivale: la Puglia, la Basilicata, il Molise, la Liguria, le Marche. E chissà quante altre.

Si tratta di fake creati ad hoc e diventati subito viralissimi. Tutto è iniziato con il selfie – quello vero – aPisa: il selfie dell’attore davanti alla Torre pendente più famosa del mondo ha raggiunto più di 3 milioni di visualizzazioni sulla sua pagina Facebook. “Selfie with the Leaning Tower of Pisa. I am Anthony Bourdain!!” scrive Will sulla sua bacheca, pubblicando la foto in canotta rosso fuoco e sorriso smagliante, dopo aver condiviso con i suoi fan un’altra foto dei bellissimi paesaggi italiani: si tratta di Firenze, dove l’attore dice di “essere venuto in visita per la prima volta”.

La rete però non è stata ferma a guardare: subito virali i fake dell’attore, turista in ogni parte d’Italia. La prima è stata Lecce: il Salento XIX, blog famoso per le bufale, ha pubblicato un selfie di Will Smith in piazza Sant’Oronzo. Subito la foto ha fatto il giro del web e tutti i salentini e i turisti presenti nel territorio hanno dato via la “caccia al VIP”, entusiasti della presenza dell’attore nella terra pugliese.

Will Smith e i selfie fake in tutta Italia (FOTO)

Ma ecco che il selfie più famoso dell’estate diventa una corsa al fotomontaggio. Ecco una carrellata di tutti i fake di Will Smith.

Le tendenze del food a Parigi

credits: http://lacucinavesteisa.blogspot.it

Il Food è ovunque. Libri, trasmissioni tv, ricettari della nonna rispolverati, ricette per tutte le tasche e gusti sul web. C’è molta più attenzione verso quello che si mangia: “Più buono, più sano“, è questo il motto nel campo dell’alimentazione, che sta assumendo sempre più importanza.

L’interesse per il cibo aumenta giorno dopo giorno. Da Parigi, città all’avanguardia in fatto di mode, ci arrivano news sulle nuove tendenze food, visto che i parigini hanno già decretato il sushi démodé. Quindi, se vi trovate in viaggio nella città più romantica del mondo, dovete assolutamente provare e gustare le prelibatezze di questi luoghi davvero particolari, ormai totalmente affascinati dai sapori di terre straniere.

La Gastronomia Coreana

cucina coreana

Una cucina meno grassa di quella cinese, almeno quella servita nella maggior parte dei piccoli traiteurs a buon mercato, più varia e meno costosa di quella giapponese. Si è proposta come una soluzione per mangiare sano, poichè si utilizzano tante verdure e riso, abbinato a una cucina piccante, a base di zuppe, bibimbap (piatto unico di riso, verdure e straccetti di carne), hot pot e barbecue di carne. Il Ma Kitchen è il posto giusto per assaporare questa cucina. Situato in un quartiere tra la Gare de l’Est e l’Opéra, nel X° arrondissement.

Gyoza Bar

Ideale per consumare un pasto leggero, come piccole tapas, accompagnate da una birra o anche del tè verde. Si trova nel delizioso Passage des Panoramas, vicino i Grands Boulevards. Pezzo forte del Gyoza Bar sono i piccoli ravioli, a base di carne di maiale e verdure.

Food Truck

Parola d’ordine: vietato sedersi a tavola! Il cibo di strada arriva direttamente dagli Stati Uniti. Stiamo parlando del camioncino specializzato in “street food”, che si posiziona in diversi punti della città. Le influenze vanno da ricette del sud-est asiatico alle specialità mediorientali da reinterpretare. Le Refectoire, è stato appena ricompensato dallo British Street Food Award 2013 di Londra ed è specializzato nell’hamburger gourmet, anche in versione vegetariana. Solitamente parcheggiato vicino il marché Popincourt (XI° arrondissement) e il marché des Pyrenées (XX° arrondissement).

Il Camion Bol si trova abitualmente tra Levallois e il Parc Georges Brassens, nel XV° arrondissement. Dietro il bancone, Nathalie Nguyen, finalista della trasmissione Master Chef francese del 2011, prepara bo-bun (piatto unico a base di noodles, spring rolls e verdure, wok del giorno o mini Banh Mi, un hamburger rivisitato alla salsa vietnamita.
La Cantine California è solitamente citata nelle classifiche dei miglior burger della città. Il truck propone un menù hamburger e staziona di solito al Marché Saint Honoré, a due passi dell’Opéra, o al Marche Raspail, tra le fermate Sèvres Babylone e Rennes (linea 12).

Street Pita

Lo street food diventa gourmet: le ricette rimangono le stesse,ma gli ingredienti utilizzati crescono in raffinatezza e sono anche economici. È il caso di Miznon, nel cuore del quartiere ebraico del Marais. La cucina gastronomica si applica allo street food per rispondere al bisogno di “mangiare bene, rapidamente ma non spendendo troppo”, ci riassume David Moyal, il suo gestore. La pita gourmet di Miznon, insieme alla variante alla ratatouille o al boeuf bourguignon sono delle vere prelibatezze. Aperto non-stop da mezzogiorno a mezzanotte (tranne il sabato).

pita

L’Anticafé

Si presenta come un luogo di scambi, professionalmente parlando, ma anche un posto dove rilassarsi approfittando di giochi di società o di una connessione wireless efficace. L’AntiCafé è situato a prossimità del Centre Pompidou. Aperto 7 giorni su 7, dalle 9 alle 23 e fino alle 24 il fine settimana. Nato da un’idea di Leonid Goncharov, l’AntiCafé s’ispira al suo corrispettivo russo. Si paga a ore e si accede a un buffet “all inclusive” completo di caffè, succhi, tè e piccoli snack dolci.

Chef, ma a casa tua

Una selezione curata degli ingredienti, delle porzioni abbondanti non da nouvelle cuisine, un aspetto ludico con l’insieme delle tappe spiegato passo a passo e i diversi ingredienti, sottovuoto, tagliuzzati e pesati, riconoscibili con apposita etichetta di colore. Les Commis si occupano di tutto. La modalità è semplice: appuntamento on-line sul sito, si sceglie, almeno 48 ore prima, il proprio menù: antipasto – piatto unico – dessert, circa 20€ a persona per pasto completo. Stabilito l’orario e l’indirizzo di consegna, si attende il pacco comodamente a casa propria.

credits: www.vanityfair.it