Non ci sono parole per descrivere gli eventi che ieri hanno coinvolto la Francia, causando oltre 120 morti e 200 feriti. Dopo gli attentanti dello scorso gennaio, Parigi ed il mondo intero tornano a tremare, di paura, di rabbia e di tristezza perché cose del genere sono un attacco a tutta l’umanità.
Per far capire che siamo tutti vicini alla Francia, alcuni importanti monumenti in giro per il mondo si sono illuminati con i colori della bandiera francese. Blu, bianco e rosso regnano sovrani su numerose città, in segno di solidarietà ai parigini.
Il municipio di San Francisco, lo stadio Wembley a Londra, il Nation Anthem a Washington, il One World Trade Center di New York, il Convention Center a Dublino, Dallas e Città del Messico, ma anche il Cristo Redentore a Rio de Janeiro e il Cn Tower a Toronto: il tricolore francese fa il giro del mondo.
La Puglia domina le classifiche di tutta Italia, spopola sul web e manda in tilt le agenzie viaggi. Amata per i suoi colori, il suo mare e le spiagge, il paesaggio e il cibo, la Puglia è la regina dell’estate, anche sui social.
Già a fine giugno, Trivago aveva lanciato su Twitter la sfida #ReginaDellEstate e la Puglia si era aggiudicata il primo posto con 6mila tweet. Tantissime, infatti, le immagini postate sul social. Ma la Pugliagià nel 2014 era stata incoronata come la “regione più bella del mondo” dal National Geographic, e nello stesso anno “California del sud” da Tripadvisor. Tra le città e i luoghi turistici più postati ci sono Vieste, Peschici e Rodi Garganico, nel nord del tacco; nel centro Trani, Bari, Monopoli e Polignano, che ha ottenuto il massimo riconoscimento nella “Guida blu” redatta da Legambiente e Touring club per aver “il mare più bello d’Italia” e viene ricordata per la sua conformazione originale e mozzafiato, con rocce, strapiombi e altezze vertiginose, da cui ogni anno migliaia di atleti di tutto il mondo si lanciano, toccando anche altezze di 26 metri. E come dimenticare il bellissimo Salento? Sia nella costa occidentale che sull’Adriatico, la terra de “lu sule, lu mare e lu ientu” regala panorami da cartolina.
Se amate i rischi e le avventure, questo è il post giusto per voi. Non so se li avete mai visti, ma in giro per il mondo ci sono dei posti veramente paurosi, da far venire i brividi per la loro atmosfera inquietante. Non sarà la stessa cosa che vederli dal vivo, ma sicuramente vi lasceranno un po’ impauriti: ecco i 10 luoghi più spaventosi al mondo.
Catacombe dei Cappuccini, Palermo
Credit photo: bizzarrobazar.com
Questo cimitero, nella città di Palermo, è stato costruito alla fine del ‘500. Le salme presenti al suo interno, anche se i corpi non sono mai stati inventariati in maniera ufficiale, sono circa 8 mila: nobili, borghesi e clero che hanno abitato nel capoluogo siciliano.
Isola delle Bambole, Città del Messico
Credit photo: blog.libero.it
L’Isola delle Bambole è diventato un vero e proprio luogo di interesse turistico. Ma sapete la vera storia delle bambole? A situarle all’interno dell’isola è stato Julian Santa Barrera, con lo scopo di allontanare gli spiriti malvagi.
Ospedale Militare, Beelitz
Credit photo: maguardacherobamag.altervista.org
L’ospedale di Beelitz, che si trova vicino alla città di Berlino, è stato costruito all’inizio del 20° secolo per curare la tubercolosi che si stava diffondendo sempre più in Germania. L’ospedale si trova lontano dalla città per aiutare nella guarigione, ma il problema è che per arrivarci occorre passare attraverso una foresta veramente paurosa.
Veijo Rönkkönen Sculpture Garden, Finlandia
Credit photo: www.patsaspuisto.net
Nel giardino di Veijo Rönkkönen ci sono 500 sculture a figura umana, realizzate da lui stesso. Tutte le statue hanno un particolare significato: rappresentano, infatti, le varie tappe della vita. Ma mentre alcune sono armoniose – e mostrano la ricerca di un equilibrio – altre sono più spaventose.
Porta dell’Inferno, Turkmenistan
Credit photo: ideeviaggi.zingarate.com
La porta dell’inferno è uno dei luoghi turistici più frequentati: si tratta di un cratere nato a causa di una perforazione – fatta per cercare petrolio – che ha aperto una via di fuga al gas naturale. La porta dell’inferno si è creata nel 1971, per un incidente.
Great Blue Hole, Belize
Credit photo: www.mynatour.org
La cosiddetta Grande Voragine Blu è una grandissima dolina carsica subacquea, che si è formata dopo un periodo di glaciazione. Le sue dimensioni sono da fa paura: più di 300 metri di diametro e circa 124 metri di profondità.
Haw Par Villa, Singapore
Credit photo: www.pinterest.com
L’Haw Par Villa è un parco a tema, costruito nel lontano 1937. Al suo interno questo bellissimo parco ha più di mille statue, tutte costruite sullo schema della tradizione mitologica e fiabesca della Cina.
Ossario di Sedlec, Repubblica Ceca
Credit photo: it.123rf.com
Nella Repubblica Ceca si trova un grande ossario, in una cappella gotica. A decorarlo sono i resti di 40 mila persone: le loro ossa formano degli oggetti conosciuti, tra cui lampadari, piramidi, croci e stemmi.
Kawah Ijen Volcano, Indonesia
Credit photo: imgkid.com
Un vulcano molto particolare questo dell’Indonesia: il colore della sua lava, infatti, cambia se è giorno o notte. Durante la giornata, la lava è di un rosso molto intenso, mente di notte diventa blu fosforescente, lanciando anche fiamme molto alte.
La Città Fantasma, Consonno
Credit photo: bizzarrobazar.com
Altra città italiana, Consonno, in provincia di Lecco, tra le città abbandonate, ormai da 40 anni. Consonno è un antico borgo medievale che l’8 giugno 1962 viene comprato dal Conte Mario Bagno, con l’obiettivo di costruire un paese dei balocchi, cacciando gli abitanti e radendo al suolo l’intero paese.
“Chocolat” è il film del 2000 di Lasse Hallström, con protagonisti Vienne – Juliette Binoche – e Roux – Johnny Depp – che ha stregato tutti per la bellissima storia d’amore tra i due, della quale proprio il cioccolato, che dà il titolo alla pellicola, è il principale complice.
La storia tra Vienne e Roux è ambientata nella Francia degli anni ’50, in particolare nel piccolo paese di Lansquenet-sous-Tannes che, però, nella realtà non esiste. Le riprese del film, infatti, sono state fatte a Flavigny-sur-Ozerain, un paesino con 328 abitanti, ma veramente molto suggestivo, che si trova a 60 chilometri da Digione. Questo piccolo comune francese, situato nel dipartimento della Côte-d’Or nella regione della Borgogna, fa da sfondo all’intero film: passeggiando tra le stradine, si trovano la chiesa e, proprio di fronte, il fondo affittato a Vienne dalla signora Armande.
Credits: michaelevansphotographerblog.com
Credits: www.alesia-tourisme.net
Credits: www.thecameramovie.net
Per quanto riguarda la cioccolateria, invece, le notizie non sono delle migliori perché il bellissimo locale del film non esiste veramente: una volta terminate le riprese, il set è stato rimosso. Quindi, niente cioccolato da assaggiare. Flavigny, però, è famoso per i confetti e le caramelle all’anice. Avranno lo stesso potere del cioccolato di far risvegliare gli animi e di far scoppiare l’amore?
Altri luoghi di “Chocolat”, come la scena in cui si vede la barca degli zingari e il posto della festa della signora Armande, non sono francesi, bensì inglesi. Ve lo sareste mai immaginato? Dopo tutto l’atmosfera nel film sembra non cambiare mai.