Claudio Lippi in terapia intensiva: letto d’ospedale, flebo, rabbia e vecchi conti da saldare.

E poi lui, peggio del prezzemolo, Fabrizio Corona.

Dal letto d’ospedale al podcast il ritorno a sorpresa di Lippi minaccia di essere una bomba innescata.

Claudio Lippi in terapia intensiva: il video che preoccupa i fan

Claudio Lippi torna a far parlare di sé nel modo più drammatico possibile.

Il conduttore televisivo, 80 anni, è ricoverato in terapia intensiva e appare in un video dall’ospedale trasmesso nella puntata del 26 gennaio 2026 del podcast Falsissimo di Fabrizio Corona.

Le immagini fanno il giro del web in poche ore e scatenano un’ondata di commenti, tra ansia, indignazione e polemica.

Come sta Claudio Lippi oggi: poche certezze e molti interrogativi

Nel video, Claudio Lippi appare visibilmente affaticato, disteso in un letto d’ospedale, con la voce stanca ma la mente lucidissima.

Al momento non esistono comunicazioni ufficiali sulle sue condizioni di salute, né bollettini medici diffusi dalla famiglia.

Questo silenzio alimenta le ricerche online e le domande dei fan su come sta Claudio Lippi oggi e su cosa abbia portato al ricovero in terapia intensiva.

Il durissimo sfogo contro Mediaset dal letto d’ospedale

Durante la videochiamata con Fabrizio Corona, Claudio Lippi non si limita a mostrarsi. Parla. E colpisce duro. Il riferimento a Mediaset e al sistema televisivo è diretto, amaro, senza filtri.

La frase “Devono saltare un po’ di teste” diventa immediatamente virale, trasformando il video di Claudio Lippi in ospedale in uno dei contenuti più commentati della giornata.

Tra salute, rabbia e televisione: perché il video fa discutere

Il mix è esplosivo: un uomo malato, un letto d’ospedale, vecchie ferite mai rimarginate e una piattaforma mediatica senza censure.

C’è chi parla di sfogo legittimo, chi di spettacolarizzazione della malattia, chi accusa Corona di cinismo.

Una cosa è certa: anche in un momento delicatissimo, Claudio Lippi riesce ancora a catalizzare l’attenzione. Non come icona televisiva rassicurante, ma come uomo ferito che non ha smesso di dire la sua. E nel bene o nel male, la televisione, e il web, sono di nuovo costretti ad ascoltarlo.