martedì, 20 Ottobre 2020

Costume & Società

Home Costume & Società
Notizie e tendenze sulla società, sul costume, sull’opinione pubblica e sul cambiamento generazionale

Quando Settembre arriva: come prepararsi alla fine dell’estate

Quando Settembre arriva è inevitabile che il caldo inizi a tramontare. E’ una tragedia per chi ama l’estate ma per chi odia il caldo è una festa.

Oggi parliamo di questo fese che è una sorta di periodo di transito: lasciamo l’estate e ci prepariamo per entrare verso l’inverno.

Vi piace questo mese?

Settembre cosa vuol dire?

Piccole curiosità su questo mese:

  • il nome deriva dal latino september, a sua volta da septem, “sette”, perché era il settimo mese del calendario romano;
  • nel calendario gregoriano era il nono mese
  • nel 37 l’imperatore Caligola mutò il nome del mese in “Germanico” in onore dell’omonimo padre

Settembre cosa mangiare?

Frutta del mese: fichi, uva, prime mele e ancora lamponi, mirtilli, more, pesche, prugne, limoni. Ultimi meloni e angurie.

Verdura del mese: bietole, prime cime di rapa, carote, ultimi cetrioli, cipolle, fagiolini, fagioli, lattuga, melanzane, patate, peperoni, pomodori, radicchio, rucola, sedano, spinaci, zucchine

Pesce del mese: grazie alla Guida al consumo responsabile del pesce di Slow Food, possiamo conoscere il pesce più adatto ad essere consumato in autunno: alalunga, spigola, triglia, rombo chiodato, gallinella, lampuga (inoltre, tutto l’anno: cefalo, mormora, zerro, occhiata)

Settembre cosa accadde?

Ecco le giornate importanti da ricordare:

  • 21 settembre: Giornata Internazionale della Pace
  • 21 settembre: Mabon
  • 22 settembre: Equinozio di Autunno
  • 27 settembre: Giornata mondiale del Turismo

Il 21 settembre nelle festività pagane si celebra Mabon che segna la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. E’ una giornata ideale per riposarsi e riflettere. Raccogliere mele, osservare la natura e fare pic nic sono attività ideali.

Settembre cosa piantare?

Quando Settembre arriva si piantano carote, rucola e ravanelli, la valerianella, l’indivia e la scarola, la riccia, il lattughino da taglio e le cicorie, gli spinaci, le cime di rapa, il prezzemolo, il radicchio, le cipolle invernali e le verze. In questo periodo vanno anche interrati i bulbi dello zafferano.

In vaso si possono seminare  carote, rucola, prezzemolo, lattuga da taglio o spinaci.

E’ tempo di trapiantare cavoli, cavolfiori, cicorie, porri e finocchi.

Occhio alle fasi lunari: è bene scegliere la luna crescente per seminare carote, insalate da taglio, rape, cime di rapa e cavoli e la luna calante invece per cipolle, insalate da cespo, spinaci.

Libri per l’estate: Goccia a goccia nasce il fiume

Libri per l’estate: Goccia a goccia nasce il fiume romanzo di esordio di Dipika Rai.

La condizione della donna è sempre un argomento scottante.

Se ci fate caso in ogni parte del mondo, ogni cultura ha la sua interpretazione.

In linea di massima nei paesi arabi e indiani c’è ancora una forte sottomissione del “sesso debole” che deve adeguarsi alle regole imposte dall’uomo.

Molte donne sono anche disposte ad ubbidire passivamente ma altre ad un certo punto decidono che è ora di prendere in mano la situazione.

E’ proprio il caso di Mamta.

Libri per l’estate: Goccia a goccia nasce il fiume

Lata Bai e Seeta Ram sono sposati da diverso tempo, hanno molti figli di cui la maggiore è Mamta.

Il padre la detesta: è stata la prima femmina, cercava di difendere la madre dalle botte ed una voglia rossa sulla fronte che per anni ha inibito i pretendenti.

Ridotta a mangiare un chapatti al giorno, Mamta ha un legame speciale con sua madre, Lata Bai, che le racconta sempre numerose favole.

Finalmente si va avanti un pretendente che prende accordi con il padre della ragazza per averla in sposa. Seeta Ram s’indebita pur di darla via e manda uno dei figli a lavorare per la Big House,

Mamta è diventata una moglie, una serva ed una matrigna. Nel suo destino non ci sono amore e felicità ma solo il disprezzo e le botte del marito.

Un episodio particolarmente grave porterà Mamta a confrontarsi con il futuro che l’attende e a rivedere il ruolo della donna. Lata Bai ha sempre accettato il suo destino, mostrando alla figlia che le donne non hanno scelta…ma se non fosse così?

Libri per l’estate: Goccia a goccia nasce il fiume

C’è da dire che il titolo originale rende meglio Someone else’s garden, Il giardino di qualcun altro, che è la frase con cui Seeta Ram parla della figlia Mamta. Perchè darsi peso per curare e sfamare una figlia di cui non vede l’ora di sbarazzarsi? Tanto un giorno, lui spera molto presto, sarà un problema di qualcun altro.

Prima terribile tematica affrontata nel libro: le figlie sono un problema. I maschi possono lavorare, portare soldi a casa, prendere una moglie ricca, accendere la pira dei genitori. Le figlie non servono a nulla: sono pesi, bocche in più da sfamare ed un giorno si dovrà mettere insieme una dote per darle via. E’ qui che le ragazze imparano il loro ruolo.

Seconda grave tematica: le mogli. Le ragazze cresciute come “giardini di qualcun altro” passano dal padre al marito, non hanno voce in capitolo e non hanno diritti. Il padre può picchiarle, il marito può picchiarle, i figliastri e anche la suocera. Il loro destino è subire e sfornare figli, meglio per loro se maschi.

A tutto questo aggiungiamo: una povertà estrema, lo strozzinaggio e le razzie e il traffico di organi.

Goccia a goccia nasce il fiume, per quanto ogni tanto sia ripetitivo o prolisso o confuso, è un romanzo che affronta bene tematiche scottanti che crediamo non ci riguardino. Mamta è una donna convinta di una certa cosa che si rende conto che in realtà c’è sempre una scelta, basta avere la forza e la buona volontà per fare il salto nel vuoto. Mi ricorda molto “La treccia” più o meno per lo stesso motivo.

Da leggere.

Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta

Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta di Kiran Millwood Hargrave, tratto da una storia vera.

Devo dire che i libri che parlano di donne indipendenti mi attirano sempre molte.

Questo mi ha particolarmente incuriosito.

Kiran Millwood Hargrave prende spunto da un fatto realmente accaduto: i processi alle streghe di Vardø del 1620, Vardø. Questo è stato il primo grande processo alle streghe di Norvegia settentrionale e uno dei più grandi processi alle streghe in Scandinavia .

I fatti successi vengono riportati nel libro in versione romanzata ma la storia è praticamente la stessa.

Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta

Siamo nella Norvegia nordorientale ed è la vigilia di Natale del 1617.

Un’improvvisa burrasca si abbatte in mare: gli uomini della comunità di Vardø sono usciti a pesca, nessuno si salva.

Le donne assistono impotenti a riva e poi recuperano i corpi che il mare restituisce loro.

Inizialmente smarrite ricevono poco aiuto e comprendono, a malincuore, che se vogliono sopravvivere a Vardø devono prendere in mano le redini della società.

Le donne devono riprendere le attività e andare a pescare per poter continuare ad andare avanti.

Tutto sembra in equilibrio precario quando arriva il sovrintendente Absalom Cornet, chiamato per mettere ordine in questa comunità di donne sole e molto noto per aver mandato al rogo diverse donne accusate di stregoneria. E’ accompagnato da Ursa, la moglie, totalmente inesperta ed imbarazzata dall’indipendenza delle donne a Vardø. Absalom crede che il maligno dimori in questa comunità in cui le donne credono di poter vivere secondo le proprie regole.

Letture a casa: Vardø. Dopo la tempesta

Lettura interessante ma poco scorrevole devo dire, le donne si crogiolano molto nel dolore e sono molto meno intraprendenti rispetto a ciò che si legge nella trama.

Molto radicata la differenza fra pagani lapponi e cristiani, molto marcata la questione della superstizione.

Sappiamo come andò a finire: ci fu un processo e le donne di Vardø furono torturate, in particolare Mari Jørgensdatter, Kirsti, Else Knutsdatter, Anne Larsdatter da Vadsø e molte di queste donne sono state condannate al rogo.

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House di J. Baker

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House di J. Baker è un libro perfetto.

Se amate Jane Austen, se avete amato il film Becoming Jane e se sentite nostalgia di Downtown Abbey allora dovete leggerlo!

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House

Casa Bennet, la dimora natale di Jane Austen.

Ma questa non è la solita storia che vede protagonista la scrittrice, questa è la storia di una delle domestiche.

Sarah, è ormai una cameriera diciottenne, è stata cresciuta in casa Bennet dopo esser stata portata via all’orfanotrofio.

I suoi compiti sono precisi: pulire e servire per tutto il giorno, tutti i giorni, dall’alba al tramonto.

Non ci sono aspettative per lei, non andrà da nessuna parte, non vedrà il mondo, non avrà alcuna gioia.

Ma Sarah non è la vecchia governante Mrs Hill, sposata con Mr Hill, e non è neppure più bambina come Polly. Sarah vorrebbe vivere davvero e non sopravvivere alle faccende di casa, alle richieste assurde delle signorine e via dicendo.

Poi arrivano due elementi imprevisti: un valletto mulatto di un’altra casa e James Smith, domestico dal passato misterioso.

Il primo le parla di sogni, di Londra, di una vita in proprio senza esser comandati a bacchetta. James invece è schivo, ha strane cicatrici, non parla del suo passato, ha viaggiato molto e vuole proteggere Sarah.

Presto la ragazza si trova davanti ad un bivio….

Letture come Downtown Abbey: Longbourn House di J. Baker

Decisamente mi sono approcciata a questo libro intrigata dall’idea dei retroscena in casa Bennet.

Lettura piacevole, a tratti forse un po’ ripetitiva, non c’è grande varietà di scenario e Sarah è una che rimugina parecchio.

Ovviamente anche io, come tutti, ho subito pensato: Wow, una storia conosciuta, rivisitata dal punti di vista dei “piani bassi”. Diciamo che è stata un’alternativa interessante un po’ alla Downton Abbey.

Senza dubbio originale ed interessante, consigliato!