giovedì, 24 Giugno 2021

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Innovazione, sviluppo e accessibilità: come cambia il gioco online con il 5G

In un anno terribile per lo sviluppo delle aziende a causa della Pandemia da Covid-19, c’è un settore che ha sfruttato il periodo di lockdown mondiale per implementare le proprie risorse. Parliamo ovviamente della tecnologia online che continua a fare passi da gigante. In un mondo in cui 4,5 miliardi di utenti navigano sul web quotidianamente, perlopiù sui social, e dove la percentuale sale sempre più, non può esserci notizia migliore dell’arrivo del 5G. La nuova velocità di connessione apporterà indubbi benefici, per un universo che è sempre più accessibile, smart, digitale. In una sola parola iperconnesso.

A giovare in particolare di questa innovazione sarà il settore dei casinò online, uno dei più penalizzati dalla Pandemia a causa di forti e, spesso ingiustificate, restrizioni. Il gioco online ha comunque rappresentato una vera e propria fonte di salvezza per l’intera filiera. Il mondo quindi riparte da una connessione più veloce: il 5G rappresenta una grossa opportunità per il gaming, con possibili nuove soluzioni un po’ per tutti i settori.

Accessibilità in ogni momento: il 5G cambia il gioco online

Tra questi spiccano i casinò online che, come detto in precedenza, hanno rappresentato l’unica ancora di salvezza per l’intera filiera del gioco legale. La parola d’ordine è accessibilità. Giocare in ogni momento, ovunque, da qualsiasi dispositivo. I giovani giocano sul cellulare e lo smartphone si è trasformato nel centro dell’intrattenimento moderno. 

L’avvento della rete 5G trasformerà il mondo del gioco, dello svago e dello sport, aumentando la connettività fino a raggiungere ogni utente. Contenuti ad alta qualità e definizione, accessibili facilmente e in ogni momento, in ogni luogo: è proprio l’accessibilità il punto cardine su cui focalizzarsi.

Tante le novità che saranno apportate e che cambieranno la concezione dei giochi. Anche i migliori casinò online aams stanno sviluppando tecnologie in grado di sfruttare il massimo potenziale della rete 5G: più velocità di gioco, meno bug, meno blocchi, più connettività e accessibilità. Il tutto per rendere l’esperienza di gioco sempre più piacevole per gli utenti.

Anche le slot machine online e altri tipi di giochi, come le room dei casinò live o le roulette online, hanno iniziato a sperimentare gli enormi benefici che l’apporto del 5G ha diffuso in gran parte del territorio nazionale italiano. Con il 5G è stato migliorato ulteriormente il gameplay e la connettività di tutti i dispositivi mobile adottati dagli utenti che frequentano periodicamente le piattaforme di gioco italiane.

Anche all’estero i servizi legate al 5G stanno avendo un riscontro estremamente positivo. Secondo il rapporto sulle implicazioni dei servizi legati alla nuova rete per i media e il marketing, condotto da Insider Intelligence ed eMarketer, negli USA quest’anno ci saranno 159,1 milioni di giocatori da smartphone: dato in aumento dell’1,2% rispetto ad un anno fa. Negli States i giocatori digitali saranno l’89,5% del totale. Un dato eloquente applicabile anche nel mondo dei casinò online.

Wonder Egg Priority: cancellata la puntata 13?

Wonder Egg Priority si avvia verso il finale, ma quello che doveva essere un anime di denuncia sociale sta prendendo una piega ambigua.

Pare che ci siano stati problemi con l’episodio numero 13, ciò ci fa presumere che il finale sarà costituito dall’episodio numero 12.

Ecco cosa è successo.

Wonder Egg Priority: cancellata la puntata 13?

Come ricorderete c’è stata una accusa di sessismo per via di un dialogo nella puntata n.4 (leggete qui).

Sapevamo che la serie si sarebbe conclusa con il dodicesimo episodio, invece poi una fonte interna ha rivelato che c’era in lavorazione un episodio n.13.

Pare che però la lavorazione di questo episodio si sia bloccata a causa delle chiacchiere scatenate da questo anime.

Nippon TV non ha ancora listato la puntata in questione come finale di stagione, il che ci fa presumere che stiano decidendo di chiudere con la 12.

I rumors attorno a WEP non si fermano: fa molto discutere il fatto che la tematica sia il suicidio femminile ma soprattutto che traspaia l’idea che “le ragazze si suicidano perché guidate dalle emozioni”.

Quando uscirà l’ultima puntata di Wonder Egg Priority?

Wonder Egg Priority Episode 12 uscirà mercoledì 30 marzo 2021 alle 12:00.

Perchè guardare questa serie?

Visivamente ed esteticamente è molto bella, ma soprattutto tratta dei temi molto profondi. E’ vero che a tratti è molto triste, le ragazze che devono esser salvate descrivono scenari terribili per cui hanno deciso di togliersi la vita.

Dall’altra parte però vediamo Ai fare amicizia con le altre ragazze che “comprano le uova”, costruirsi una vita ed uscire fuori dal suo guscio. C’è una rete di solidarietà ed amicizia che riesce a salvare le ragazze da un futuro molto triste.

Wonder Egg Priority: l’anime evento dell’anno

Wonder Egg Priority potrebbe essere l’anime dell’anno, del resto si è creata una certa aspettativa attorno alla sua uscita.
Il perché è dovuto alle tematiche affrontate, non si tratta infatti del classico anime giapponese ma di qualcosa di più profondo e mirato, direi una denuncia sociale.

Curiosi?

Wonder Egg Priority: chi è la protagonista?

Ai Ohto, la protagonista di WEP, è una studentessa delle medie affetta da eterocromia (ha gli occhi di colore diverso). Per via della sua caratteristica è soggetta ad atti di bullismo. In classe fa amicizia con Koito Nagase, ma a seguito del suo suicidio, Ai decide di recludersi in casa e diventare quasi una hikikomori.

Ai esce spesso la notte e durante una di queste passeggiate sente una voce, arrivata in una sala giochi prende un “Wonder Egg” da una macchinetta.
Quest’uovo è speciale: quando si rompe viene fuori una ragazza che si è suicida, il compito di Ai è tenerla al sicuro dai “Nonvedo” e dal Wonder Kill.

Ai scopre l’obiettivo della missione…più ragazze salverà (le loro anime in realtà perché le ragazze son morte) più si avvicinerà la possibilità di rivedere Koito…

Durante le sue avventure Ai incontra diverse ragazze che come lei hanno perso qualcuno: Neiru Aonuma che ha tragicamente perso la sorella; Kawai Rika una idol che ha perso una fan e Momoe Sawaki che ha anche lei perso un’amica.
Tutte comprano Wonder Egg, tutte loro hanno un obiettivo ma riusciranno a salvare le anime delle ragazze? A che prezzo?

Di cosa parla Wonder Egg Priority?

Tutto l’anime è incentrato su un tema molto particolare: il suicidio femminile. E’ un tema che in Giappone non si affronta volentieri, eppure sono tanti i casi di ragazzi, soprattutto ragazze, che si suicidano a causa del bullismo, delle pressioni e dell’esclusione sociale.

Un’altra tematica è il senso di colpa: ognuna delle ragazze che compra Wonder Egg è oppressa dal senso di colpa per la perdita di una persona. Ognuna di esse si sente responsabile per non aver visto o non aver capito.

Shin Wakabayashi, il regista, è stato accusato di sessismo per via di un dialogo nell’anime:
“Sì. I suicidi di ragazzi e ragazze significano cose diverse. Gli uomini sono orientati agli obiettivi, mentre le donne sono orientate alle emozioni. Le donne sono impulsive e facilmente influenzabili dalle voci degli altri. Tuttavia, non dovrebbero preoccuparsi del genere.”
Rika e Neiru rispondono con: “Non discriminare!” e un “Cosa?”.
Shin precisa che voleva aggiungere “Il cervello delle ragazze e dei ragazzi è esattamente lo stesso” ma ha pensato che bastasse la mimica facciale dei personaggi a rendere l’idea.

E’ un progetto molto ambizioso e ha il sapore di una denuncia sociale, molto curato e visivamente bello, ha un modo molto espressivo e toccante per parlare di situazioni così dolorose.
Avete già iniziato a vederlo?

Later di Stephen King: trama e recensione

E’ uscito “Later” l’ultimo romanzo di Stephen King.

E sì, come tutti i lettori che lo amano, anche io periodicamente ho bisogno della mia dose di King. Ovviamente ero impaziente, ovviamente l’ho letto.

Ecco cosa ne penso.

Later di Stephen King: la trama, no spoiler

Jamie Conklin alla fine è un bambino normale, come tanti. Vive con sua madre, Tia, che di mestiere fa l’agente letterario, non sa chi sia suo padre, va a scuola, fa i compiti e cerca di aiutare la madre come può.

Eppure non è così, Jamie non è un bambino come tutti gli altri, ha un dono.

Diverse persone cambieranno il corso della sua vita: Liz per esempio, la compagna della madre; il professore vicino di casa ed un criminale dinamitardo. Tre cose che non sembrano avere un nesso l’una con l’altra.

Jamie si trova suo malgrado protagonista di “una serie di sfortunati eventi”. La madre è a conoscenza del suo dono, da quella volta dell’incidente nel parco…

Jamie ad un certo punto viene “costretto” ad usare il dono, lo fa in realtà sempre mosso da buone intenzioni: aiutare la madre, aiutare Liz…ma il prezzo da pagare è molto alto.

Che prezzo si è disposti a pagare per proteggere chi si ama?

Che prezzo hanno certi doni?

E infine Jamie scoprirà chi è suo padre?

Later di Stephen King: la recensione, no spoiler

Siamo tornati nell’universo di Carrie e di It.

Jamie è un bambino con un dono, come lo fu Carrie, anche se in modo molto diverso. Carrie non era compresa, non aveva il controllo completo del suo dono ed alla fine lo usa per vendicarsi. Jamie è fondamentalmente molto buono, quasi ingenuo direi e usa il suo dono per aiutare anche se poi ci va di mezzo lui.

Ritorna It con il rito di Chüd che sicuramente non avete dimenticato. Jamie deve per forza familiarizzare con il rito per poter pagare l’alto prezzo del suo dono. Si tratta di una battaglia tra volontà e l’avversario è ovviamente un mostro.

Devo dire che è stata una lettura scorrevole e piacevole, non tanto horror come mi aspettavo, un po’ sulle note di Joyland.

Questo è un King moderno e d’altri tempi insieme, ci prende di nuovo per mano in un romanzo di formazione con una delle sue tematiche preferite: i bambini e l’orrore. C’è sempre l’innocenza iniziale e poi si apre l’abisso, i bambini crescono vanno verso l’adolescenza e scoprono che esistono due mondi dell’orrore: quello degli adulti e quello sovrannaturale. L’orrore pare sempre essere quasi un rito di passaggio verso l’età adulta, se leggete King sapete di cosa parlo.

Voi cosa ne pensate?