domenica, 24 Gennaio 2021

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La casa sull’argine di Daniela Raimondi

Vi piacciono le saghe familiari? Allora La casa sull’argine di Daniela Raimondi è il libro che fa per voi.

Se quest’anno non sapete cosa regalare ad un lettore, per Natale, ecco il nostro suggerimento.

Se questi tempi vi stressano e volete evadere iniziate a leggere questo libro.

La casa sull’argine: storia delle generazioni

Borgo di Stellata: tutto ha inizio con degli zingari nell’800.

Alcuni carrozzoni sono costretti a fermarsi nel borgo a causa del cattivo tempo e molti alla fine vi mettono radici.

E’ inevitabile poi che i giovani del borgo e gli zingari entrino in contatto.

Tutto inizia con Giacomo Casadio, giovane ragazzo malinconico e sognare che s’innamora di Viollca Toska ragazza zingara molto determinata e con i piedi per terra.

Da qui discendono due generazioni ben delineate: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente.

Viollca leggendo i tarocchi una volta ebbe una premonizione su tutta la famiglia: una terribile disgrazia si sarebbe tramandata da una famiglia all’altra.

Dal giorno tutti i discendenti sono messi in guardia: niente sogni, niente frivolezze o la disgrazia si abbatterà su di loro.

La casa sull’argine di Daniela Raimondi

Due secoli di storia italiana che parla di generazioni che si susseguono, di guerre, povertà, delle lotte per l’Italia unita fino agli anni di Piombo.

Un ritratto molto vivo della nostra storia, di epoche andate, di sogni ed ideali che talvolta neanche le profezie riescono a spezzare.

Ammetto che sono stata titubante: tutte quelle generazioni mi avrebbero causato difficoltà con i nomi? Sarebbe diventato tedioso alla fine?

Il romanzo scorre veloce e la linea temporale si dipana in modo semplice e lineare. Molto coinvolgente, l’ho finito in pochi giorni.

E fu sera e fu mattina di Ken Follett

E fu sera e fu mattina di Ken Follett finalmente è mio!

No, non sono un’appassionata di Follet, lo ammetto, i suoi libri li ho sempre trovati noiosi tranne I pilastri della terra che mi è piaciuto.

Quando ho saputo di un prequel non vedevo l’ora di metterci sopra le mani.

E’ all’altezza delle aspettative?

Curiosi?

Il prequel de “I pilastri della terra”: E fu sera e fu mattina

17 giugno 997: la città di Combe all’alba viene sconvolta da un attacco vichingo.

Edgar sta pianificando di fuggire con la donna che ama ma è costretto a confrontarsi con gli invasori.

Del villaggio non rimane nulla, Edgar e la sua famiglia subiscono un grave lutto, perdono tutto e sono costretti ad andarsene.

Edgar e la sua famiglia giungono al villaggio di Dreng’s Ferry e si accorgono che ricominciare da campo e improvvisarsi agricoltori sarà durissimo.

In terra normanna, la contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide di sposarlo. Suo padre aveva per lei in mente un altro uomo ed è assolutamente contrario. Ragna approda in Inghilterra e scopre perché suo padre ne parlava tanto male.

Aldred, un monaco colto e idealista, ha un sogno ma deve scontrarsi con gli interessi di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere.

E fu sera e fu mattina di Ken Follett

Lo scrittore ci offre un nuovo scorcio di vita medievale che vede al centro le turbolenze della chiesa, i conflitti, le lotte di potere e tutti i tentativi con cui i clerici cercano di arricchirsi.

Dall’altra parte c’è il popolo, Edgar e la sua famiglia in particolare che devono reinventarsi e ricominciare una vita da capo.

La povertà è fortemente presente, i diritti umani sono sovente calpestati.

Il libro è abbastanza scorrevole, solo a tratti prolisso.

Consigliato.

Pandemia: cosa possiamo fare contro il covid19

Come sapete in merito alla pandemia Conte ha chiamato Fedez per chiedergli un favore.

Prontamente Fedez ha risposto e postato un video in cui chiede a tutti, giovani soprattutto, di indossare la mascherina.

Credo che tutti, in cuor nostro, dovremmo rispondere all’appello del presidente.

Rispondere al presidente Conte contro la pandemia

La pandemia c’è, è un dato di fatto, anche se molti la negano, anche se i negazionisti sono al governo non cambia che il covid19 c’è e ci sta mettendo nuovamente in ginocchio.

Il problema non è Conte, non è il governo, loro fanno ciò che possono: il problema siamo noi.

Il virus progredisce perché in troppe città non si rispettano le normative: eppure basterebbe poco.

Sento inneggiare contro il governo, parlare di rivolta civile contro un lockdown che non possiamo permetterci invece di condividere messaggi per favorire l’uso di mascherina e igienizzante.

Attaccare il governo non è il modo per sconfiggere il virus.

Anche io voglio rispondere all’appello del presidente Conte.

La profilassi contro la pandemia

Non possiamo permetterci un altro lockdown:

  • usate le mascherine
  • lavate e igienizzate spesso le mani
  • niente assembramenti
  • niente baci e abbracci
  • evitare i locali la sera o le zone affollate
  • scaricare l’app Immuni

Divulgare questi messaggi: usate gli hashtag, fate dei video, scrivete ma divulgate questi messaggi.

E soprattutto denunciate chi non rispetta le regole. Se vedete locali o attività in cui non si rispetta la profilassi denunciate. Non dovete avere timore, il non rispetto delle regole da parte di qualcuno porterà tutti alla rovina. Denunciate!

Nei luoghi aperti al pubblico deve esserci:

  • termometro scanner
  • disinfezione e gel per le mani
  • spazi adeguati
  • sanificazione
  • uso delle mascherine

Se vedete che in un bar, in un ristorante, in palestra o in un locale queste norme non si rispettano denunciateli.

Vis a Vis o La casa di carta: quale scegliere e perché

Vis a Vis o La casa di carta? Ammetto che è un bel dilemma: qual è il vostro preferito?

Si possono guardare entrambi ma come si fa a scegliere il migliore?

Vi confesserò che io non ero attratta da nessuno dei due: ne ho letto molto, ho sentito molto parlarne, diverse persone entusiaste, molti fan ma nessuno dei due mi attirava.

Finchè un giorno ho deciso, quasi per caso, di vedere Vis a Vis. La casa di carta bene o male lo conoscevo, ne ho visti diversi spezzoni ma mai guardato tutto.

Ma Vis a Vis è un’altra cosa.

Vis a Vis o La casa di carta?

I creatori della Casa di Carta dopo il grande successo con questa serie tv hanno deciso di dar vita ad un’altra serie: Vis a Vis.

Nella Casa di Carta la protagonista è Tokyo mentre in Vis a Vis la protagonista è Macarena. Il primo parla di un gruppo di rapinatori che diventa molto famoso, il secondo è ambientato un un carcere in cui vediamo le avventure delle detenute.

Le due serie condividono due dei loro attori principali: Alba Flores, Nairobi nella Casa di Carta e Sarai in Vis a Vis, e Najwa Nimri, Alicia Sierra nella Casa di Carta e Zulema Zair in Vis a Vis.

In entrambe gli ingredienti base sono: sparatorie, omicidi, sesso e azione.

Chi vince fra Vis a Vis o La casa di carta?

Il pubblico fra i due sembra preferire la Casa di Carta che ha oggettivamente più visualizzazioni di Vis a Vis, superando i 30 milioni di spettatori

Vis a Vis ha riscosso un enorme successo in Spagna e a livello internazionale ed è prima nella top ten di Netflix, se in termini di numeri vince La Casa de papel in termini di entusiasmo dei fan sembra vincere Vis a Vis. Potremmo definirla la versione spagnola di Orange is the new black anche se sono molto diverse.

Personalmente mi convince di più Vis a Vis, in una serata ho visto circa otto puntate difilato. Si divorano le stagioni una dietro l’altra in pochi giorni, ci vuole davvero poco.

Voi cosa ne pensate?