sabato, 10 Aprile 2021

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Come passare le feste in lockdown: auguri a tutti

Oggi è Natale: auguri a tutti! Purtroppo siamo ancora in una brutta situazione, zona rossa. Dovremmo passare le feste in casa e chi non parenti vicini non riuscirà a vederli, qualcuno invece lo passerà chiuso in casa con i familiari.

Vediamo come passare dunque queste feste senza annoiarsi.

Libri e film per non annoiarsi

Feste in lockdown? Armatevi di account e fate periodi di prova per Netflix e Prime video per avere un mese di serie tv gratis, così potete trascorrere le feste guardando un sacco di serie davvero carine. Consiglio United States of Tara, Vis a Vis e Little Fires Everywhere queste dovrebbero tenervi impegnati un bel po’.

Andate a caccia di libri gratis su Amazon e su altri siti che regalo ebook, ci sono tante letture carissime che v’intratterranno in questi giorni rossi. Da riscoprire i classici: Canto di Natale di Dickens ad esempio e Piccole donne della Alcott.

I giochi da tavolo

Se non siete soli coinvolgete il resto dei familiari nei giochi da tavolo. Andate a rispolverare quelli in cantina o in soffitta oppure createli o scaricateli da internet e stampateli.

C’è l’imbarazzo della scelta:

  • monopoli
  • shangai (che si può fare con gli spiedini lunghi di legno)
  • tombola
  • indovina chi
  • dama
  • twister
  • trivial
  • cluedo
  • scacchi

Ce ne sono davvero tanti, sbizzarritevi!

La cucina ai tempi del lockdown e gli hobby

Negli ultimi anni le feste ormai si celebravano spesso nei locali, nei ristoranti, a Capodanno di solito.

Quest’anno niente locali ed allora perché non armarsi di grembiule e pentole e fare un vero cenone di Natale e Capodanno.

Rispolverate i libri di ricette, cercate su internet e mettetevi ai fornelli.

Altra occupazione sono i regali: voi direte ma oggi è Natale, è troppo tardi! Ebbene no, magari non siete riusciti a farli a tutti, magari qualcuno compie gli anni fra pico o il mese prossimo. E’ il momento di darsi al bricolage.

Buone feste a tutti!

Libri per Natale: “L’ombra di Caterina” di Marina Marazza


Devo dire che Marina Marazza è un’ottima scrittrice e “L’ombra di Caterina” ne è un perfetto esempio dopo Io sono la strega, consigliati entrambi come libri per Natale.
E’ stato proprio il suo modo di raccontare ad attrarmi ed in questa storia si parla della madre di Leonardo Da Vinci.

Libri per Natale: “L’ombra di Caterina” di Marina Marazza


Siamo nel 1400 a Cegoli, provincia di Firenze.
Caterina e la sorella vivono con i fratelli mentre ormai i genitori non ci sono più. Mentre Lisa sta per andare in sposa, Caterina è corteggiata da Tonio per il quale lei però non sente nulla.
Arriva in paese Piero Da Vinci, famoso rampollo della nota famiglia, notaio in Firenze.
Caterina e ser Piero s’incontrano e dalla loro unione nasce un bimbo Leonardo, che tuttavia appartiene al padre.
Caterina sogna di sposare Piero ma la sorella Lisa la riporta con i piedi per terra. Relegata al ruolo di balia di Leonardo, in casa di Piero, vede crescere suo figlio per poi staccarsene. Nel mentre Piero sposa una ragazzina fragile e spaurita, Albiera.
Caterina si troverà a dover intraprendere una nuova strada che tuttavia la riporterà sul percorso grandioso che suo figlio ha intrapreso senza di lei.

“L’ombra di Caterina” di Marina Marazza: libri per Natale

Personaggio unico quello di Caterina, coraggiosa forse ingenua ma molto forte.
Siamo nella provincia di Firenze dove le donne sono sempre figlie di Eva, devono scontare un peccato e devono farsi andare bene ciò che gli uomini decidono per loro. Lo impara presto Caterina: suo figlio non è suo ma del padre. Lo imparerà anche l’altra sua figlia Piera che si ritroverà a far fronte ad una grossa ingiustizia.
Lo impara più di tutti Albiera: una donna non appartiene a se stessa, non può decidere e non può scegliere.
Ma Caterina è piena di risorse ed è legatissima a suo figlio per cui è disposta a patire di tutto. Il destino non è poi così duro con lei, lo sarà invece con le altre donne protagoniste di questa storia.
Siamo nella Firenze della superstizione dove le donne che non si attengono alle regole sono streghe e dove i malefici sono argomento quotidiano.
Bellissimo libro, consigliato.

Regali di Natale: l’idea delle gift card

I regali di Natale sono per molti un vero e proprio incubo: non si sa mai cosa acquistare per i propri cari, figuriamoci poi quando i doni sono destinati a persone che non si frequentano spesso. Accade soprattutto quando la differenza di età tra chi fa il dono e chi lo riceve è molto elevata, come ad esempio nel caso in cui un nonno si trovi a dover fare un regalo ai propri nipoti. Se si ha un rapporto molto familiare e aperto, allora in molti casi si ricorre al dono in denaro, che però non è sempre ben accetto. Ci sono poi situazioni in cui non è opportuno regalare dei soldi, perché è un gesto che potrebbe essere considerato poco educato. Per risolvere il problema alla radice, perché non scegliere una gift card per Natale?

Ampia disponibilità di scelta
Sono ormai moltissime le attività che offrono la possibilità di acquistare gift card per Natale, in tagli di vario tipo, in modo da accontentare chiunque, anche chi desidera fare un dono di una certa importanza. Nella maggior parte dei casi fare un dono di questo genere è cosa gradita, perché chi lo riceve potrà poi sfruttarlo come meglio crede. In vari casi si tratta di card scalabili: si possono quindi utilizzare per fare più acquisti, in modo da avere una scelta molto più ampia. L’importo utilizzato sarà sottratto dalla disponibilità presente sulla singola gift card, mentre il resto sarà disponibile ancora per vari mesi. La questione della durata di una gift card è comunque importante da valutare, soprattutto quando si decide di fare un dono di una certa importanza. Non tutti infatti si troveranno ad utilizzare l’intero dono in tempi brevi; è bene che la card dia la possibilità di essere usata per almeno 1 anno dopo la prima attivazione.

Come si usa una gift card
Utilizzare una gift card è molto semplice, basta averla tra le mani quando si fa un acquisto. Alcune sono emesse da negozi fisici o da e-commerce; altre invece sono di specifici brand, quindi si potranno utilizzare in differenti punti vendita o store online della marca. In ogni caso sulla singola card è disponibile un codice, utilizzando il quale è possibile sfruttare la cifra disponibile per il pagamento sul sito di un e-commerce. Si trovano anche gift card di Natale che si possono usare anche presso gli show room presenti in Italia, che funzionano di fatto come delle carte di credito: le si passa nel lettore del POS alla cassa e la cifra utilizzata viene scalata da quella disponibile. Se la spesa effettuata è superiore alla disponibilità presente sulla gift card, si dovrà saldare poi il conto restante con un altro metodo di pagamento.

A chi regalare una gift card
Oggi le gift card sono tra i regali più apprezzati da chiunque, amatissime anche come regalo di Natale “paracadute” laddove non si conosca benissimo la persona a cui si fa il regalo. Anche perché ognuno ha le proprie abitudini e i propri gusti: con una gift card non si rischia che il dono fatto non sia apprezzato al 100%. L’importante sta nello scegliere il brand giusto, in modo che chi riceve la carta possa trovare qualcosa che gli piace veramente presso il punto vendita da noi selezionato.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Quale libro leggere in inverno? Oggi parliamo di Io sono la strega di Marina Marazza, da leggere a lume di candela.

Storia vera tratta da un famoso processo svoltosi a Milano dai figli del senatore Melzi contro la serva Caterina da Broni tra il 1616 e il 1617 e ricostruito sotto forma di romanzo dall’autrice Marina Marazza sui verbali originali del tribunale dell’Inquisizione.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Caterina da Broni nasce vicino al Po da un maestro che si è dato all’alcol, accudita dalla sorella della madre morta e con un fratellino.

La vita di Caterina non inizia certo bene: da bambina un signorotto la infastidisce e abusa di lei. Per liberarsene inizia ad avvicinarsi al mondo delle malie e delle fatture.

Tuttavia è incinta e deve fare in modo di tutelare lei ed il bimbo.

A seguito di una dolorosa tragedia vede farsi avanti un giovanotto, reduce della guerra del Lepanto, che vuole avviare un commercio di ceramiche.

Potrebbe essere l’occasione di Caterina ma non è tutto ora ciò che luccica. Il suo destino è segnato dalla schiavitù ma lei decide di ribellarsi.

Da qui inizia la fuga di Caterina dal suo passato: figli da lasciare, uomini da cui fuggire, il ruolo di prostituita che non l’abbandona mai, moglie e vedova ma soprattutto strega.

Di questo viene accusata Caterina di essere una strega, una che fattura e ammalia le persone, gli uomini soprattutto.

E quel primo bimbo frutto dello stupro a cui Caterina dovette rinunciare? Salem è cresciuto ed il suo destino lo porterà molto vicino a Caterina.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Libro sorprendente: ricostruzione molto minuziosa della vicenda di Caterina De Medici, chiamata Caterina di Broni per non confonderla con la famosa famiglia.

A tratti potrebbe apparire un po’ tedioso perché alla fine le vicende sembrano sempre uguali. Ciò che colpisce è il fatto che Caterina sembri muoversi in modo confuso fra santi e demoni, rivolgendosi ora a l’uno ora all’altro.

Caterina sembra un topo in trappola: lei stessa dice “puttana una volta, puttana per sempre”. Non riesce mai a togliersi il ruolo di dosso né a sfuggire mai ai suoi aguzzini.

Un libro che fa riflettere sulla condizione delle donne all’epoca, è vero che la protagonista sa leggere ma ciò non fa di lei una persona istruita. Ciò che vediamo non è una strega ma una donna senza mezzi e senza aiuti che cerca di rivoltarsi ad un destino più grande di lei.