domenica, 10 Maggio 2026

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La spazzatura galleggiante che pulisce gli oceani (VIDEO)

spazzatura galleggiante

Creata da due australiani Andrew Turton e Pete Ceglinski, la spazzatura galleggiante si chiama Sebian e potrà aiutare a risolvere il grave problema dell’inquinamento. Soprattutto quello creato dall’inciviltà di chi getta in mare i rifiuti come bottigliette di plastica, cicche di sigaretta e molto altro ancora.

Il Sebian funziona grazie all’effetto domino creato dalla spazzatura galleggiante che viene attirata verso il raccoglitore e raccoglie altra spazzatura tra le onde del mare e così via. E’stata realizzata ad un costo davvero esiguo ed anche i costi di manutenzione sono molto più bassi rispetto a quelli delle barche utilizzate fino ad oggi allo stesso scopo di pulire gli oceani dai rifiuti. Secondo gli inventori il prossimo passo e quello decisivo per il futuro degli oceani e del nostro pianeta sarà quello di fare in modo che non ci sia più bisogno di inventare oggetti del genere e che tutti siano consapevoli del pericolo a cui andiamo incontro se continuiamo a sporcare e danneggiare l’ambiente in cui viviamo.

Per realizzare Sebian, la spazzatura galleggiante, molti dei fondi sono stati raccolti grazie a piattaforme di crowdfunding online. Ecco il video che spiega nel dettaglio il progetto e gli scopi di Sebian direttamente dalla voce dei due ideatori.

Le foto di Kate Middleton che non avete mai visto

Quanto bene conoscete Kate Middleton? Tra curiosità, notizie inedite, gossip e scoop dell’ultima ora, ecco le foto che non avete mai visto.

Lo sapevate che per il suo 34° compleanno (il 9 Gennaio) il principe William le ha organizzato un concerto privato di Adele? Pare che il loro amore risalga addirittura all’età di 16 anni. Si racconta che Kate avrebbe attaccato nella sua stanza del Marlborough College un mega poster del suo futuro marito (storia che lei ha smentito dicendo si trattasse di un modello della Levi’s). Eppure era soprannominata Princess Waiting. Chissà perché…

Il primo amore? Si chiamerebbe Willem Marx, un ragazzo conosciuto all’università e diventato poi un celebre giornalista. Niente di serio, comunque. Kate ha preteso di invitarlo come amico al suo matrimonio.

Kate Middleton e William sono in realtà cugini di dodicesimo grado, ma questo non ha impedito il matrimonio. L’ultimo fidanzato di lei, inoltre, che è stato quello prima di suo marito, è stato il rinomato avvocato Rupert Finch. Quest’ultimo, però, nonostante sia stato “scaricato” dalla bella Duchessa che ha optato per il bel erede al trono, in maniera molto fine ed elegante da gentiluomo non ha mai raccontato nulla della loro storia d’amore.

[Fonte e Credits: Elle]

Adolescenti italiani: 6 su 10 abusa di alcol, tabacco e cannabis

credits photo: meteoweb.eu

L’adolescenza non è un’età semplice e sempre più genitori fanno fatica a gestirla. Purtroppo gli ultimi dati presenti nel Rapporto di monitoraggio sull’attuazione della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza realizzato dal Gruppo Crc non sono per niente rassicuranti per chi ha dei figli adolescenti nel nostro Paese e potrebbero causargli ulteriori preoccupazioni.

La realtà che viene rappresentata dal rapporto, reso noto in occasione dei 25 anni della ratifica del nostro paese della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, non fa onore ai 2 milioni e 300 mila ragazzi (di cui 186’450 stranieri) tra i 14 e i 17 anni che vivono in Italia. Quasi tutti (oltre il 92%) vivono con il cellulare sempre in mano, distratti da messaggi, sms, chat e notifiche. Più della metà (oltre il 60%) fa uso di alcol, tabacco o cannabis. Una discreta percentuale (l’11 %), inoltre, si diverte con il gioco d’azzardo online. Diversi anche quelli che subiscono atti di bullismo o di cyberbullismo. Un quadro che spaventerebbe qualsiasi genitore e che ci mette in allerta.

Anche sul fronte dell’istruzione le notizie non sono poi così confortanti. Gli adolescenti italiani studiano, ma il tasso di abbandono dopo la scuola dell’obbligo resta rilevante. Il 2,2% dei ragazzi tra i 14 e i 17 anni entra a far parte, volente o nolente, della categoria dei neet, cioè di coloro che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in alcun percorso di formazione.

Nel Rapporto viene evidenziata la necessità di leggi che tutelino questa delicata fascia d’età. Molte leggi sono ferme in Parlamento, come la riforma del sistema di protezione e accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e l’acquisizione della cittadinanza per i minorenni di origine straniera. Sono necessari, inoltre, anche interventi educativi che coinvolgano scuola, famiglie, istituzioni e il terzo settore. Si sottolinea, infine, l’assenza di una Banca dati nazionale sulle informazioni che riguardano i minori fuori dalla famiglia di origine, su quelli adottabili e sulle coppie disponibili ad adottare.

Decluttering, riordinare gli armadi senza stress

Ogni volta che affrontiamo la grande impresa di fare il cambio stagione del nostro armadio ci capita di trovare vestiti, e capi vari, di cui avevamo dimenticato l’esistenza. Alcuni di questi sono il frutto di uno shopping sfrenato e poco razionale, altri invece sono dei regali poco desiderati. Fatto sta che il nostro armadio è spesso strapieno di abiti che non abbiamo mai messo e ne metteremo mai, ma di cui non riusciamo a disfarci perché “non si sa mai, potrebbe tornare di moda”.

Come fare per liberarsi del superfluo senza stress? In America sta circolando un metodo di origine giapponese ideato da Marie Kondo, autrice di The Life-Changing Magic of Tidying Up.
Secondo la Kondo bisogna buttare tutto ciò che non ci porta gioia: i jeans che ci stanno stretti, un maglione dal tessuto fastidioso che provoca prurito, un vestito scolorito, una camicia fuori moda, eccetera. Al contrario, bisogna conservare solo i capi che ci rendono felici e che, una volta indossati, provocano in noi una scintilla di gioia: un vestito che ci snellisce, vari capi colorati, i nostri jeans preferiti etc.

Dopo aver buttato il superfluo è giunto il momento di riordinare il nostro armadio in blocchi. Così Marie Kondo consiglia di appendere i capi in base al colore o alla pesantezza, oppure i jeans, pantaloni, gonne da un lato, mentre magliette, vestiti, cardigan etc nell’altro. “Perché gli abiti – spiega – sono come le persone, amano stare con i propri simili”. In questo modo non solo avremo messo ordine nel nostro armadio, ma anche nella nostra vita perché- secondo quello che sostiene la Kondo- “mettere in ordine è un dialogo con se stessi”.