giovedì, 29 Gennaio 2026

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Autostima, tutti i segreti per piacersi di più

autostima

Piacere a se stesse è la prima cosa per riuscire a piacere anche agli altri, ed in questo l’autostima è fondamentale. C’è chi nasce consapevole sia della propria bellezza che delle proprie capacità ed è carico di autostima, spesso anche sopravvalutandosi. Ma non importa, se piaci a te stesso piacerai anche agli altri.

E allora è da qui che bisogna partire, l’autostima si può apprendere ed imparando a volersi bene e ad apprezzarsi anche gli altri ci ameranno di più. Vediamo allora le buone abitudini che ci aiuteranno ad aumentare la nostra autostima.

Una buona colazione è fondamentale

La colazione ci permette di iniziare bene la giornata ad incrementa il nostro buonumore. Quindi non rinunciamo a prenderci qualche minuto per sederci a tavola e mangiare un po’ di frutta fresca, qualche biscotto accompagnato da latte e caffè.

I capelli sempre in primo piano

I capelli sono il nostro biglietto da visita, importantissimo averli sempre in ordine e puliti perché ci renderanno più sicure di noi.

L’abbigliamento è importante

Cercate di curarlo il più possibile e se proprio non trovate niente di adatto, indossate qualcosa di già testato che vi renderà serene e tranquille.

Non dimenticate il fondotinta

Un velo di fondotinta e un tocco di mascara in alcune giornate possono diventare i migliori amici di una donna, aiutandoci a sentirci più carine.

Non dimenticate il profumo

Prima di uscire due gocce del vostro profumo preferito vi aiuteranno ad affrontare al meglio il mondo esterno, perché si sa il nostro odore è importante e l’istinto porta ancora ad apprezzare il buon profumo di una donna.

Halloween, Samhain: perché non è una festa satanica

Halloween è ormai una festa famosa in tutto il mondo. Esiste da ormai secoli è stata inventata nell’Europa del nord dai pagani che festeggiavano la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno.

E’ infatti detto il capodanno celtico: Samhain.

Poi arrivò il cattolicesimo a produrre un sacco di fandonie.

In America fu importata dai coloni e sono stati gli USA a farne un business.

Perchè Halloween non è una festa satanica?

Stanno iniziando a comparire, in Italia, volantini in cui si afferma che Halloween è una festa satanica e questo articolo nasce da questo fatto: il retrogradismo e l’ignoranza culturale dell’Italia cattolica.

Non si sa per quale motivo all’improvviso Halloween sia diventato satanico: beh forse perché bisogna assoggettare tutto alla chiesa.

Purtroppo per i cattolici, Halloween con il satanismo non ha niente a che fare. E’ una festa celtica in cui ci si prepara all’arrivo dell’inverno: si accendono fuochi e torce per ricordare la luce del buio, si condivide e conserva il cibo e i bambini si travestono e chiedono dolci.

Alt! Vi ricorda qualcosa?

In Italia sono sempre stati presenti rituali del 31 ottobre che commemorano i defunti ed in cui i bambini si mascherano e chiedono offerte.

Ne cito una su tutte Is animeddas in Sardegna.

Halloween in origine era Samhain, il capodanno celtico, divenuto una festa commerciale in America.

Quindi no, con Satana non c’entra proprio niente.

Nei rituali del capodanno celtico non erano previsti sacrifici di animali, riti a danno di alcuno etc etc

Perchè Halloween non è una festa satanica?

Perchè non c’entra niente con Satana. Samhain è una festa celtica che ha radici antiche, a cui si sono ispirati i vari culti dei morti in Europa.

Ora vi dico non lasciatevi traviare da chi è ignorante e preferisce non informarsi ma ascoltare le pappardelle dei preti.

Non c’è nulla di satanico in un gruppo di bimbi che si mascherano e chiedono dolci altrimenti suppongo che le famiglie eviterebbero.

Non c’è niente di satanico nel salutare l’estate che va e dare il benvenuto al”inverno, ricordando i cari, accendendo lumini e recitando preghiere (sì lo fanno anche i pagani).

Ma soprattutto vivete e lasciate vivere.

L’amore è: tanti piccoli gesti (FOTO)

photo credits: P. Rice

Pensiamo all’amore ed alla vita di coppia: dimenticate per un attimo dozzine di rose rosse profumate e pacchetti azzurro Tiffany contenenti anelli brillanti, oggi parliamo di amore a piccole dosi. O meglio, in piccole cose.
Philippa Rice, un’artista davvero talentuosa, ha pensato bene di dare vita ad un libro – intitolato Soppy – che contenesse tutti i piccoli gesti e le azioni quotidiane di una coppia, che contengono più amore di quanto possiamo immaginare.
Dalla colazione fatta con gli occhi chiusi, alla prima bolletta del gas da pagare. Situazioni che fanno sorridere, ma allo stesso tempo ci mostrano veri gesti d’amore. Guardiamone alcune insieme.

La colazione della domenica

photo credits: P. Rice
photo credits: P. Rice

La domenica mattina o qualsiasi altro giorno della settimana in cui non si ha fretta e bisogna correre verso i rispettivi impegni quotidiani, è un momento speciale per fare colazione insieme.
Stiracchiandosi e bevendo ciò che preferiamo, la colazione in un giorno festivo diventa una coccola ricca d’amore.

Condividere una stanza

photo credits: P.Rice
photo credits: P.Rice

Per condividere una stanza non bisogna avere necessariamente lo stesso hobby. Se lei ama leggere e lui preferisce guardare la tv si può stare comunque insieme.

Abbracciarsi per caso

photo credits: P. Rice
photo credits: P. Rice

Dormendo insieme capita di abbracciare l’altro nel sonno. Lo si fa involontariamente, ma è comunque bello ed inaspettato.

Prepararsi per un evento

photo credits: P. Rice
photo credits: P. Rice

Se c’è una cosa che mi ha sempre affascinato da bambina, questa consisteva nell’osservare i miei genitori prepararsi per partecipare ad una cerimonia. Dal nodo alla cravatta, allo spazzolarsi i denti insieme tutto diventa un gioco di squadra. Probabilmente è una delle cose più belle che ci siano da condividere.

Una bolletta per due

photo credits: P. Rice
photo credits: P. Rice

L’emozione di dividere la stessa casa si ripresenta anche quando la posta viene intestata ad entrambi. Ovviamente si tratterà al massimo di bollette, non sognate troppo.

Esplorare nuovi posti

photo credits: P. Rice
photo credits: P. Rice

Un posto nuovo da esplorare insieme è un’esperienza piena d’amore. Non importa se il posto in questione è dietro casa vostra, l’importante è che vi sorprendiate a scoprire posti sempre diversi.

Cucinare insieme

photo credits: P. Rice
photo credits: P. Rice

Cucinare insieme rende l’operazione quotidiana meno noiosa e pesante. Dividersi i compiti e raggiungere un risultato, che sia pure un semplice piatto di spaghetti al pomodoro, è stimolante e divertente.

Chiedere scusa

photo credits: p. Rice
photo credits: p. Rice

Anche per un banale litigio, se sentiamo il bisogno di chiedere scusa e lo facciamo rendiamo tutto più leggero.

Quando è tutto ok

photo credits: P. Rice
photo credits: P. Rice

Amore è: quando ci fermiamo per un attimo a pensare osservando il cielo, in fila al semaforo o nella frenesia delle giornate e ci sentiamo bene.

Rivoluzione di genere: donne più libere e uomini più collaborativi

Donne. Sono in grado di muovere il mondo nei dieci minuti in cui lui decide catatonico se fare prima la barba o la doccia. Sono multitasking, sono padrone delle arti oscure. Vedono, prevedono, ma soprattutto provvedono.

Signore del ferro da stiro, maghe del bucato, cuoche eccezionali (non in tutti i casi), ma anche madri premurose e donne in carriera. Oggi. Qualche decennio fa la situazione era un po’ diversa.

Ma come fanno a fare tutto? Come fanno a lasciare i bambini a scuola, andare in riunione a Sidney, finire la Salerno-Reggio Calabria e tornare in tempo a recuperare i pargoli? Lo sanno fare, l’hanno sempre fatto, lo faranno.

Ma un po’ di aiuto, nell’era della rivoluzione di genere, lo ricevono dalle dolci metà, sempre più collaborative vista la trasformazione delle esigenze, la mancanza di tempo da parte di entrambi e la differente concezione dei ruoli all’interno di una famiglia, rispetto a qualche decennio fa.

Meno 90 minuti al giorno di faccende domestiche, rispetto agli anni ’60: questo il risultato di uno studio sociologico, condotto dal professor Jonathan Gershuny della Oxford University. E il tempo libero? Poco minore rispetto a quello degli uomini, sempre più indirizzati verso una completa uguaglianza di mansioni fra le quattro mura.

Insomma, volevano una donna che zitta zitta (ma neanche più di tanto), gli stirasse le camicie, gli cucinasse colazione, pranzo, cena, merenda e spaghettata di mezzanotte, gli spolverasse le mensole e gli pulisse il bagno. E fino a qualche generazione fa l’hanno avuta. Poi hanno capito che la loro mamma è già sposata e che una moglie oggi si divide tra carriera, realizzazione personale, figli, preoccupazioni, amore. E in tutto questo non deve dimenticare di essere una donna e di avere diritto alla felicità.

Così, meno stress, più tempo libero, niente da rinfacciare: il futuro pare roseo, visto da qui.