mercoledì, 21 Aprile 2021

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Arrivano a settembre nuove emoticon per i nostri smartphone (FOTO)

Credits: www.popsugar.com

All’alba del tormentone delle reaction su Facebook e i nuovi aggiornamenti delle emoij di Whatsapp, per gli amanti delle faccine sono in arrivo nuove soddisfazioni; a settembre infatti, con la nuova versione di iOS 10, arriveranno 30 nuove emoticons che, invece, raggiungeranno i sistemi Android a dicembre.

La decisione, presa dalla Unicode Technical Committee (UTC), responsabile per lo sviluppo e la manutenzione del standard Unicode, è volta a favorire sempre più l’interscambio e la comunicazione a livello mondiale. Ed è subito emoticon mania.

Le nuove arrivate, che faranno raggiungere al catalogo delle emoij 74 simboli, saranno food-emoji, come l’avocado, il bacon, la baguette, l’insalata e i croissant, sporty-emoji con l’arrivo di guantoni da boxe e toghe da karatè, beverage emoij, con l’implemento del bicchiere di whisky con ghiaccio e i calici di champagne e infine le lifestyle emoij, la vespa, il carrello della spesa e l’emoji John Travolta. Inoltre una novità assoluta arriva nel campo delle emoticons che esprimono i gesti, come la stretta di mano, il pugno contro pugno, le dita incrociate e la mano a cornetta.

Questi simboli tanto attesi si andranno ad aggiungere alle numerose altre, utili o semplicemente simpatiche, come le emoij erotiche, le emoij fitness o le Kimoji, le emoticons dedicate a Kim Kardashian.
La Unicode Technical Committee ha voluto sottolineare come ogni nuovo aggiornamento voglia essere più democratico possibile, scelta sottolineata anche dai recentissimi aggiornamenti di Whatsapp, con l’implemento di simboli che permettono la scelta di diversi colori di pelle o l’aggiunta di coppie omosessuali tra le coppie innamorate e le famiglie.
Un tentativo di rendere sempre più facile il dialogo tra lingue e culture diversissime tre loro e sensibilizzare alla diversità e in realtà di non renderla più tale.

Buon compleanno Kate Moss (FOTO)

credits: http://www.theplace2.ru

Quarantadue anni fa, in un sobborgo della periferia di Londra, nasceva una bambina, destinata a diventare una delle modelle più amate a pagate al mondo, Kate Moss.
Parlare di modella, nei suoi confronti, è parecchio riduttivo. Kate è universalmente riconosciuta un’icona di moda e di stile e, oltre ad aver incantato il mondo sfilando, ha lavorato anche come stilista.

Nata da una famiglia normalissima, Kate è riuscita a farsi strada grazie al suo fascino e alla sua innata grazia e bellezza, nonostante non rientrasse nei canoni dell’epoca. Rispetto a tante altre modelle, la Moss, non è esageratamente alta e la sua corporatura è sempre stata molto minuta.
Amata e contestata allo stesso tempo, incarnava perfettamente lo stile degli anni Novanta: volto spigoloso, bellezza androgina e personalità libera e ribelle.

Durante la sua carriera, la Moss, ha sfilato per tutti i più grandi marchi della moda internazionale: da Gucci a Dolce & Gabbana, da Louis Vuitton a Versace, senza dimenticare Calvin Klein, Roberto Cavalli, Chanel, Missoni e Dior.

credits: http://www.grazia.it
credits: http://www.grazia.it

Ora, nonostante abbia superato i 40 anni, la top model non intende fermarsi e la sua carriera continua ad andare a gonfie vele. Dopo averla vista, insieme alla giovanissima Cara Delevigne, nelle campagne di Burberry e Mango, la vedremo presto nella campagna pubblicitaria di Equipment, insieme alla modella Daria Werbowy. Più bella che mai, è stata fotografata su un’ isola privata nelle Indie Occidentali, senza trucco e vestita con morbide camicie, incarnando un modello di donna semplice e naturale. Proprio per questo rientra nella classifica delle 20 donne bionde più belle di sempre.

Diversamente da molte altre celebrità, Kate non ha mai amato parlare della sua vita privata: “Vivo la mia vita, faccio il mio lavoro. C’è una differenza tra le due cose”, ha infatti dichiarato una volta.
Tra i suoi grandi amori troviamo il super sexy Johnny Depp, il cantante Pete Doherty e il chitarrista, batterista e cantante britannico Jamie Hince.

Non ci resta che augurarle un felice compleanno e che la sua vita continui ad essere sempre al top.

Calendario Red Hot: la rivincita sexy dei capelli rossi (FOTO)

Succede sempre a dicembre: siamo invasi da calendari per l’anno nuovo, e sembrano avere tutti una sola cosa in comune, e cioè i pochi vestiti.
Ma questa volta è diverso. O meglio, la sostanza è la stessa, ma la forma è ben diversa: tartarughe ben in vista, pose sexy, slip aderenti, e capelli rossi. Stiamo parlando del calendario Red Hot 2016, cioè di bell’imbusti che manco i Bronzi di Riace, e capelli rossi, una minoranza spesso bistrattata.

L’ideatore di questo calendario è il fotografo inglese Thomas Knights, che ha dichiarato: “Molte persone con i capelli rossi da piccole sono state emarginate, se non addirittura bullizzate ma qualcuno, crescendo, è riuscito a costruirsi lo stesso una personalità brillante. Spesso le persone generalizzano, pensando che chi ha i capelli rossi non sia attraente. Si sbagliano”.

Se ci pensiamo, in televisione, sui cartelloni pubblicitari, o sulle riviste patinate si trovano decisamente più spesso modelli mori, castani o biondi in sfavore dell’universo molto ampio dei rossi di capelli, che, oltre ad avere colore hanno anche bellezza.

Se abbiamo bisogno di prove per crederci qui di seguito troviamo qualche immagine tratta dal calendario.

Inside Out: la chiave del successo è la sensibilità

Credit:www.fashiontimes.it

La recente uscita del film Disney “Inside out” sottolinea una vera e propria rivoluzione che sta avvenendo sotto i nostri occhi: la rivincita delle persone sensibili.

Secondo recenti studi, infatti il successo nella vita, più che dal famoso “QI”, cioè quoziente intellettivo, dipende dal “IE” ovvero Emotional Intelligence. L’intelligenza emotiva.
Per il Canergie Institute of Technology, l’85% del successo economico di una persona è basato più che sulla sua preparazione accademica,sulle sue capacità relazionali, sull’empatia e sulla capacità di capire i bisogni dell’altro.

Si delinea così una nuova figura di leader che, avendo una chiara cognizione di sé e del proprio stato d’animo è in grado di orientare le proprie capacità e i propri comportamenti verso obbiettivi comuni o individuali.
Un concetto elaborato per la prima volta dallo psicologo David Goleman quasi vent’anni fa, nel libro “Emotional Intelligence, e che continua a far parlare di sé sempre più insistentemente. Lo scienziato afferma che questa qualità è una delle più importanti per formare una società moderna ed evoluta; la chiave del progresso sarebbe quindi la maturità e l’intelligenza nelle emozioni.

Goleman esprime inoltre le cinque caratteristiche essenziali per avere un “IE” alto:

1. Consapevolezza di sé

La capacità di produrre risultati riconoscendo le proprie emozioni. Quindi ad esempio, riconoscere che un determinato comportamento mi dà fastidio, non richiudersi davanti a questo sentimento, ma al contrario agire per superare questa sensazione.

2. Dominio di sé

La capacità di utilizzare i propri sentimenti per un fine. Provo rabbia? Bene, non mi abbandono ad essa ma uso questa energia per portare a termine il mio lavoro.

3. Motivazione

La capacità di scoprire il vero e profondo motivo che spinge all’azione. L’importanza di capire se abbiamo davvero la vocazione per ciò che facciamo è proprio dare il tutto per tutto per raggiungere l’obbiettivo.

4. Empatia

La capacità di sentire gli altri entrando in un flusso di contatto. Una delle caratteristiche più importanti. Se gli altri si fidano di noi possiamo tranquillamente ricambiare.

5. Abilità sociale

La capacità di stare insieme agli altri cercando di capire i movimenti che accadono tra le persone. Avere sempre l’occhio indagatore nelle dinamiche che si svolgono intorno a noi per poter anticipare, a volte, le mosse dell’altro.

I “Boss” che siamo abituati a vedere nei film, tirannici e intransigenti scompariranno sempre più velocemente?
Per rispondere a questa domanda basta rifarsi al recente “scandalo Amazon”, e ai suoi dipendenti sfruttati fino all’esaurimento, a donne che poche ore aver subito un’aborto spontaneo erano costrette a tornare sul posto di lavoro pena il licenziamento.
Insomma proprio il contrario di ciò che Goleman aveva teorizzato.

Credit: buzzland.it
Credit: buzzland.it

Ma il tentativo mediatico dell’ultimo periodo compiuto anche dall’animation movie della Disney è proprio quello di porre accento sui sentimenti e di mettere sul piedistallo la sensibilità, a lungo trascurata dal consumismo e dalla mania di produttività degli ultimi anni.
Un cartone animato anche, e soprattutto, per adulti,e ricco di insegnamenti per la vita quotidiana in società, che vuole ricordare che piangere è umano e che “è possibile provare vera gioia solo dopo aver provato vero dolore” che siamo umani in un mondo di umani e non di macchine senza sentimenti.
La società, o almeno una parte di essa, si sta muovendo verso questa direzione, valutando quindi, in ogni ambito della vita, oltre che le competenze pratiche anche le “competenze emotive”; cioè coloro che hanno elevate capacità di favorire il lavoro di gruppo, capacità di problem-solving e pensiero costruttivo e collettivo.

Credit: webwebweb.it
Credit: webwebweb.it

Una bella soddisfazione per chi si è sempre sentito messo da parte perché dotato di particolare sensibilità e empatia. Il prossimo decennio potrebbe essere proprio guidato da questi individui.
Inoltre l’intelligenza emotiva, al contrario del quoziente intellettivo, che è fisso, può essere sviluppata e rafforzata nel tempo e muta grazie alle esperienze di vita che si compiono ogni giorno.
Non resta che dire: largo ai sentimenti.