venerdì, 9 Ottobre 2026

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Il latino come l’inglese fa curriculum: al via le certificazioni

Credits: repubblica.it

Chi ha detto che il latino è morto? Da oggi conoscere la lingua di Cicerone diventerà un vantaggio per chi affronterà un colloquio di lavoro importante. Nella regione Lombardia sono partite già le prime certificazioni per verificare la conoscenza della lingua degli antichi romani e i test si baseranno sullo stesso modello per la valutazione dell’inglese degli esami del Cambridge Esol. Sono circa 750 le persone, sopratutto studenti, che affronteranno queste prove. Un numero importante che certifica come il latino non sia poi una lingua così dimenticata.

L’iniziativa è promossa dalla Consulta dei professori universitari di latino (Cusl) in accordo con l’Ufficio scolastico regionale lombardo e l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Guido Milanese, professore e uno dei due responsabili nazionali dell’ente, ha spiegato come molti studenti abbiano riscontrato un livello di insoddisfazione per la loro conoscenza del latino. Da qui è nata l’idea di applicare test simili a quelli utilizzati per verificare le proprie capacità linguistiche con l’inglese. “Io lavoro nella facoltà di Lingue e ho avuto modo di conoscere modelli di approccio che sono molto diversi rispetto a quelli delle facoltà di lettere”, ha precisato Milanese.

Il test si tiene in tutta la Lombardia: Bergamo, Brescia (nella sede distaccata della Cattolica), Como, Mantova, Pavia e in cinque licei diversi di Milano. Quattro i livelli di latino che potranno essere certificati: da quello base A1 al più avanzato B2, che, per poterlo conseguire, gli studenti dovranno affrontare una traduzione, come quelle che si facevano al liceo. Negli altri casi si dovrà invece risolvere alcuni esercizi di comprensione, ovvero domande e risposte, completare frasi con una parola mancante, trasformare alcuni periodi dalla forma attiva a quella passiva. Gli interessati avranno due ore di tempo per completare il tutto. Zaino in spalla e dizionario di latino in mano: siete pronti ad affrontare il test?

Matrimonio o convivenza? Per la scienza sono uguali

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Matrimonio o convivenza? Noi donne certamente preferiamo il matrimonio, per una serie di ovvie ragioni, ma la scienza afferma con convinzione che gli effetti benefici che entrambi hanno sull’uomo sono gli esattamente gli stessi.
Incredibile? Assolutamente no. In effetti quale differenza c’è tra il vivere tutti i giorni assieme e il vivere ogni giorno assieme? Il gioco di parole non è casuale, esattamente come la sostanza della unione tra due individui.
Secondo i ricercatori gallesi, la stabilità della vita di coppia favorisce l’equilibrio psicologico delle donne e aiuta gli uomini a rispettare uno stile di vita più salutare, in particolare per quanto riguarda l’alimentazione, che si fa più leggera e regolare.

I risultati della ricerca affermano che: ‘Le persone sposate hanno un tasso di mortalità del 10-15 per cento più basso rispetto alla media anche se non tutte le relazioni fanno bene alla salute; i rapporti tesi e difficili hanno un impatto negativo sull’equilibrio mentale e la loro rottura produce effetti benefici. Molto meglio allora tornare a essere single.’
Quindi la ricetta della felicità sarebbe la classica ‘due cuori e una capanna’, e pare che essa funzioni alla grande anche senza la necessità di un contratto.
Molte coppie ritengono di preferire la convivenza al matrimonio vero e proprio per ovvie ragioni: anzitutto per motivi economici e poi perché la convivenza è meno amara da digerire per il maschio e si configura come ‘una palestra’ prima dell’unione matrimoniale vera e propria. O anche no.

Ma se il motivo del benessere è nella regolarità dello stile di vita, quanta influenza può avere l’anello al dito sull’effettiva routine di due soggetti conviventi? La scienza afferma che le due situazioni sono assolutamente identiche in termini di benefici mentali e fisici. Il segreto è naturalmente la regolarità e le certezze confortanti di una vita a due, estremamente più tranquilla e ‘digeribile’ per l’organismo. Ovviamente il tutto dipende da una sana e cosciente scelta del partner.

Emily Ratajkowski e il suo libro di scatti molto hot (FOTO)

Credit: lurlo.info

Scoperta nel video “Blurred Lines” di Pharrell e Robin Thicke, Emily Ratajkowski è diventata la modella del momento: seguitissima sui social e ben amata dal pubblico maschile. Forse per il suo grande talento, o forse sarebbe meglio dire per il suo paio di “grandi talenti”.

Sì, perché la modella londinese non passa di certo inosservato: le morbide forme del suo corpo e la generosità del suo décolleté hanno catturato tutti. Ed è per questo che appare (con piacevole insistenza) su qualsiasi tipo di schermo, da Yamamay che l’ha promossa immediatamente icona del marchio di lingerie grazie al suo lato B, a Ben Affleck che le ha regalato una parte come attrice nel film Gone Girl, riconoscendone la potenza mediatica, e, per finire, alle campagne pubblicitarie, dove Emily appare – manco a dirlo – senza veli, o comunque ben poco vestita.
Ma non è tutto.

Uomini preparatevi a un infarto multiplo!

Adesso la bella modella inglese ha deciso di dedicarsi “all’arte”, coinvolgendo in questo progetto Jonathan Leder, noto fotografo erotico, il quale si è reso presto disponibile in questa avventura piccante.
Ora, infatti, è arrivato un intero libro – edito da Imperial Pictures – in cui Emily Ratajkowski posa, praticamente nuda, per scatti molto (ma molto) provocanti.

L’edizione è super esclusiva, ne sono disponibili solamente 250 copie. Ma state tranquilli, noi di Blog di Lifestyle non vogliamo farvi mancare niente, e allora ecco tutta per voi un’anteprima degli scatti presenti nel libro.
Godete(veli).




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Sanremo 2016, Belen Rodriguez risponde all’imitazione della Raffaele

Belen Rodriguez ha voluto commentare su Facebook, il social che ama così tanto, la bellissima e storica imitazione fatta da Virginia Raffaele questa nera, nella quarta puntata del Festival di Sanremo 2016. Vestitini mini, capelli cotonati e make-up mozzafiato, gambe perfette e camminata un po’, come dire, eccessivamente impostata. E poi, sicuramente, una delle caratteristiche più note di Belen: la mania delle fotografie.

Virginia Raffaele, infatti, ha ironizzato moltissimo su questo, portandosi addirittura un “paparazzo portatile” il quale, a dire il vero, è riuscito ad entrare nel bagaglio a mano di “Belen Rodriguez” anche grazie alla sua statura molto minuta. Ma il fotoreporter è riuscito comunque a “rubare” degli scatti alla bella argentina, che si è messa più volte in posa per farsi fotografare.

La vera Belen, però, non ha aspettato molto e ha subito scritto la sua sui social: “Grazie Virginia! Adesso non dovrò più spiegare perché mi faccio chiamare “la ragazza con la valigia” – ha pubblicato su Facebook, insieme all’hashtag ‪#‎bravavirginia‬. Poi continua: “Dopo Sanremo 2011 e 2012 anche 2016. È stato stupendo esserci ancora”. Insomma, sembra proprio essersi divertita Belen Rodriguez. D’altronde, non era la prima volta che Virginia Raffaele imitava la showgirl in tv, basti pensare alle sue performance ad Amici durante il serale.