domenica, 13 Settembre 2026

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Estate 2025, le tendenze della moda.

L’estate 2025 si preannuncia come una stagione di moda vibrante e versatile, con tendenze che celebrano l’individualità e la creatività. Le passerelle hanno rivelato un mix di stili che spaziano dal minimalismo sofisticato al massimalismo audace, offrendo opzioni per ogni gusto e occasione.

Colori e stampe: La palette cromatica dell’estate 2025 è dominata da tonalità pastello come il rosa cipria, il verde menta e il lilla, accanto a colori più intensi come il fucsia e il blu elettrico. Le stampe floreali e geometriche continuano a essere protagoniste, con un ritorno delle righe in stile marinaro e dei pois, perfetti per un look retrò ma moderno.

Materiali e texture: I tessuti leggeri e traspiranti come il lino e il cotone sono essenziali per affrontare il caldo estivo, ma non mancano dettagli in pelle leggera e crochet, che aggiungono un tocco boho-chic. Le trasparenze e i tessuti satinati, invece, portano un’aria di eleganza e sensualità, ideali per le serate estive.

Tagli e silhouette: Le silhouette dell’estate 2025 abbracciano la diversità, con abiti lunghi e fluidi che convivono con mini dress strutturati. I pantaloni a vita alta e le gonne midi plissettate sono must-have, mentre le spalle importanti e i volumi esagerati aggiungono un tocco drammatico ai look più audaci.

Accessori: Gli accessori giocano un ruolo chiave nel completare ogni outfit. Borse in rafia, sandali con cinturini e cappelli a tesa larga sono perfetti per il giorno, mentre gioielli oversize e clutch scintillanti dominano la sera.

L’estate 2025 invita le donne a sperimentare e a esprimere la propria personalità attraverso la moda, combinando tendenze globali con il proprio stile unico. Non importa quale sia la tua scelta, l’importante è sentirsi a proprio agio e sicure di sé.

Il risultato di Belgio-Algeria? A dirlo è il doodle del polpo Paul

È stato un indomito protagonista dei Mondiali di Germania, guadagnando fama internazionale e successo fino al giorno della sua scomparsa, il 26 ottobre 2010: nessuno ha però dimenticato i tentacoli miracolosi del polpo Paul, tanto meno Google, che gli dedica il doodle del giorno.

Tra le nuvole del Paradiso e con una meritata aureola, l’oracolo tentacolato riflette sul pronostico della gara tra Belgio e Algeria di questi Mondiali 2014. Indeciso, il polpo si volta a destra e a sinistra e si gratta il capo con un tentacolo.

Il polpo comune ha vissuto per due anni in un acquario pubblico presso il centro di vita marina di Oberhausen, in Germania, e in occasione dei Mondiali 2010 ha predetto con successo i risultati delle partite in cui era coinvolta la Germania, ma anche quello della finale, non disputata dalla Nazionale della sua terra natia.

Una sorta di Dio del pallone con le sembianze di una mascotte, il polpo Paul non si lascia dimenticare e torna a ricordare il lavoro validamente svolto durante i Mondiali precedenti, sulla pagina del motore di ricerca.

Noi Italiani continuiamo a sperare nella sua bontà d’animo, ricordandolo con affetto e simpatia. Polpo Paul, se sei lassù e puoi sentirci, batti un tentacolo sulla nostra bandiera tricolore.

Vacanze rovinate: ecco come chiedere il rimborso

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Siamo a fine agosto e – purtroppo – le vacanze sono quasi finite. Per tutti ricomincerà la vita di sempre e, tra lavoro, studio, sport ed impegni vari, si ricorderanno, con un pizzico di nostalgia, le serate con gli amici, gli aperitivi a bordo piscina e le giornate in giro per le spiagge.

Ma non sarà così per tutti: infatti c’è chi non ha proprio un bellissimo ricordo di queste vacanze estive. E sempre per i soliti e alquanto fastidiosi inconvenienti: smarrimento dei bagagli in aeroporto, voli cancellati o in ritardo e case vacanze mai esistite.

Fortunatamente ci sono dei rimedi: tutti coloro che non hanno passato delle vacanze con la v maiuscola possono chiedere un risarcimento. E anche se non è sempre così facile, ecco delle dritte per poter ricevere un rimborso adeguato.

Smarrimento bagagli

In aeroporto, quando il nastro trasportatore inizia a girare, attira l’attenzione di tutti. E, se dopo i primi giri, i viaggiatori non vedono arrivare il proprio bagaglio iniziano ad impallidire e a sudare. Ma come comportarsi se del bagaglio non si intravede nemmeno l’ombra?

Il primo passo è andare all’Ufficio oggetti smarriti con il biglietto e lo scontrino delle valigie. Lì si dovrà compilare un modulo, chiamato Property Irregularity Report, descrivendo tutti i bagagli. Ovviamente la denuncia deve essere effettuata entro 7 giorni per danni e entro 21 se si tratta di consegna ritardata.

Il massimo che si potrà avere dal risarcimento è 1200 euro, ma solo per i voli assicurati da compagnie europee.

Cancellazione e ritardo di voli

Quante volte è capitato di salire sull’aereo e non trovare il proprio posto o trovarlo già occupato? Anche in questo caso c’è la possibilità di avere un risarcimento, che sarà tra i 135 e i 600 euro, cifra che dipende dalla tratta e dai giorni passati prima della nuova partenza.

In caso di ritardo, di più di un’ora, in partenza, le alternative sono due: o si chiede il rimborso o si sceglie un servizio sostitutivo. Al contrario, in caso di ritardo in arrivo si potrà avere un bonus del 25% per un’ora di ritardo e del 50% per due ore.

La casa “fantasma”

A chi non è successo di prenotare un appartamento o una villetta per le vacanze, arrivare sul posto e non trovare nemmeno un mattone della casa? Eppure c’era tutto: indicazioni stradali, indirizzo e foto di ogni stanza. Ed era anche a buon prezzo.

Questo della casa fantasma è però uno dei casi più difficili – o meglio – quasi impossibili per poter ricevere un risarcimento: si fa una denuncia contro ignoti, che quasi mai diventeranno noti.

E se i viaggi sono organizzati?

Questo è l’unico caso nel quale si può chiedere un rimborso per iscritto, attraverso una raccomandata o una mail. E se il viaggio è stato prenotato con un’agenzia, essa può fare da intermediario per le lamentele del cliente. Se non si arriva ad una soluzione, l’alternativa è andare dal giudice di pace.

È importante, per fare una denuncia – entro 10 giorni dal rientro – avere tutto ciò che può documentare i danni: il consiglio è quello di conservare tutto ciò che riguarda il viaggio. Depliant illustrativo, copia del contratto, denunce, certificati medici, ricevute, scontrini e foto.

Amarcord dei gelati anni ’90 (FOTO)

gelati anni 90

Da bambini l’estate era un periodo fantastico, scuole chiuse, vacanze, giornate intere a giocare con gli amici al mare. Ma soprattutto era il momento del gelato, da piccola ogni pomeriggio d’estate me ne veniva concesso uno e tra i gelati anni ’90 i miei preferiti erano sempre quelli confezionati, anche se gli adulti mi invogliavano a scegliere tra i tanti gusti dei gelati artigianali, sicuramente più sani. Ma a otto anni non puoi certo resistere alla magia dello stecchino. Ogni anno poi, era fortissima la curiosità di leggere sulle tabelle appese fuori dai bar tutte le novità proposte per la nuova stagione, ma poi ognuno aveva il suo preferito. Algida, Eldorado, Sammontana, Motta. A me è sempre piaciuto il blob, anche se io e mio fratello lo chiamavamo il cono palla.

La magia dei gelati anni ’90

Sono passati vent’anni e i bambini di oggi, seguendo il più classico dei luoghi comuni, sono completamenti diversi da noi. Più veloci e svegli certo, giocano con l’iPad ma anche loro fanno i capricci quando vogliono il gelato che ormai ai poveri genitori costa tantissimo, mentre negli anni ’90 compravamo un ghiacciolo con 500 lire.
Ci sono dei grandi classici tra i gelati confezionati che possono dirsi intramontabili, anche se magari hanno subito qualche variazione nel corso degli anni. Il cornetto è uno di questi, penso sia sempre esisto.

La sfida negli anni ’90 era tra la versione proposta dalla Algida il “cuore di panna” e il concorrente Maxi Cono della Motta. Il biscotto gelato per antonomasia poi è sempre stato il Cucciolone, che dal 1979 non conosce crisi. Famoso anche per barzellette riportate sui due lati del gelato, che però non hanno lo stesso effetto se vengono lette quando si è persa l’ingenuità infantile. Altro intramontabile è il Calippo, il ghiacciolo confezionato dai tantissimi gusti e colori. Alcune leggende degli anni’90 sono prima scomparse per poi ritornare come per magia, sono il Winner Taco e il Cooky Snack che insieme al Piedone gusto fragola, sono stati riproposti nel 2014.
Ma alcuni dei gelati anni ’90 sembra proprio siano stati cancellati, tuffiamoci tra i ricordi cercando di ricordarne i sapori e vediamo quelli indimenticabili.

Twister

Un misto tra ghiacciolo e gelato difficilissimo da mangiare senza sporcarsi. Era disponibile in diversi gusti avvolti a spirale sullo stecchino, fragola, vaniglia o cioccolato.

gelati anni '90

Cono Brek Motta

Un successo indimenticabile della Motta, coppetta di wafer con chioma di morbida crema vaniglia e cioccolato.

brek

Blob

Un cono alla panna ricoperto da una glassatura di nocciole e cioccolato, nacque addirittura negli anni ’70 lanciato dall’azienda Toseroni che poi diventò Eldorado.

gelati anni '90