mercoledì, 25 Marzo 2026

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Studenti suicidi: sempre di più i ragazzi che si tolgono la vita

credits photo: oltreuomo.com

Qualcuno li definirebbe ‘i migliori anni della nostra vita‘, quelli del ‘tranquillo siam qui noi‘, per citare due canzoni famose. Per altri gli anni della scuola invece diventano un incubo, tanto da portare ad un gesto estremo che mai dovrebbe essere contemplato, tanto meno quando ci si sta impegnando per formarsi ed istruirsi.

Invece quella che dovrebbe essere un’attività se non piacevole almeno interessante, porta sempre più ragazzi a pensare che non valga la pena vivere. Tanto da far registrare, in Inghilterra e in Galles, il numero più alto di suicidi di studenti dal 2007, anno in cui, secondo i dati raccolti dall’Office for National Statistics, ci sono stati 75 suicidi.

Le cause sono essenzialmente due: le pressioni che si ricevono e le forme di bullismo che si subiscono. Molti quelli anche che, prima di tentare i suicidio, praticano forme di auto-danneggiamento. Insomma, per questi casi studiare era diventato un disagio estremo.

Il professor Louis Appleby, che ha attivato la ricerca eseguita dall’University of Manchester, ha affermato che il suicidio è una delle prime cause di morte per la fascia giovanile. E l’impatto sulla famiglia è devastante e traumatico. “Abbiamo trovato che il rischio è salito notevolemente tra gli adolescenti e i giovani adulti, e le ragioni sono complesse. Ci sono spesso problemi familiari, come l’abuso di droga o la violenza domestica e le problematiche come il bullismo o un lutto recente“. Tra i fattori che causano questi disagi ci sono, inoltre, il cyberbullismo, l’aumento dei costi dell’istruzione e un mercato del lavoro sempre più difficile.

L’University of York ha rilevato come i disagi mentali stanno costantemente aumentando tra gli studenti dei campus. Secondo i dati raccolti dalle ambulanze e dalle strutture di primo soccorso dei campus, circa la metà delle chiamate e delle richieste di aiuto ha visto come protagonisti casi di auto-lesionismo o tentativi di suicidio.

Il principe William e il piccolo George: tale padre, tale figlio (FOTO)

Sin dalle prime foto che ritraggono il piccolo George, non c’è stato alcun dubbio riguardo la sua evidente somiglianza al padre, il principe William.

La foto che sta facendo il giro del web negli ultimi giorni riguarda il piccolo vestito di tutto punto, pronto per qualche occasione importante: il principino indossa gli stessi vestiti del padre, e confrontando William più o meno alla stessa età di suo figlio, anche se parecchi anni prima, è impossibile non rendersi conto di quanto si somiglino.

Credit: people.com

Altra foto in cui è possibile notare la somiglianza padre-figlio è quell che ritrae William tra le braccia di papà Carlo messa a confronto con lo scatto sicuramente più recente di George tra le braccia di William dal balcone del Buckingham Palace. La posa assunta da Carlo scattata nel 1984, è la stessa che ha immortalato, 31 anni dopo, il principe William con il piccolo George. Anche l’occasione è la stessa: Trooping the Colour, la parata con cui tradizionalmente si celebra il compleanno della regina (nonostante Elisabetta II sia nata in realtà il 21 aprile di 89 anni fa, nel 1926).

Credit: repubblica.it
Credit: repubblica.it

L’espressione da furbetto del piccolo George in questa foto è la stessa in cui era stato immortalato suo padre qualche anno prima, anche se questa volta con un look totalmente differente.

Credit: giornalettismo.com

Ultimo scatto selezionato per voi è quello che ritrae il piccolo George con lo zainetto sulle spalle e il principe William con un maglioncino a strisce colorato, sempre in tenera età e al loro primo giorno di scuola.

Credit: media.melty.it

Quando si dice: tale padre, tale figlio.

#HarryPotterIsBack: la gioia e le critiche dei fan italiani (FOTO)

credits photo: flotaconunlibro.blogspot.com

Quasi non ci speravamo più, ci eravamo arresi all’idea che ‘La cicatrice non gli faceva male da 19 anni. Andava tutto bene’ sarebbe stata la frase che avrebbe chiuso definitivamente un periodo della nostra infanzia. Invece la Rowling è tornata a sorprenderci attraverso un tweet in cui ha annunciato un altro capitolo sulle avventure di Harry Potter e il figlio Albus. E il web è andato in visibilio.

credits photo: moviepilot.com
credits photo: moviepilot.com

Precisamente si tratta di un sequel dal titolo ‘Harry Potter and the Cursed Child’ che sarà diviso in due parti. Ciò che lascia di stucco è che non sarà nè un libro nè un film bensì uno spettacolo teatrale allestito nel West End di Londra. Inoltre tutti si aspettavano un prequel ed invece, altra sorpresa, sarà un sequel.

Così, con l’hashtag #HarryPotterisBack gli utenti di twitter, e di tutti i social network possibili e immaginabili, si sono scatenati arrivando subito in cima alle tendenze. C’è chi virtualmente urla di gioia, chi, sempre virtualmente, piange emozionato, chi non riesce a proprio a crederci, chi ringrazia la Rowling.

Ma tra le tante manifestazioni di gioia infinita non è mancata qualche critica derivante proprio dalla natura del nuovo lavoro della Rowling. Il fatto che si tratti di un’opera teatrale e non di un libro, o al massimo un di film, ha lasciato perplessi molti fan, soprattutto quelli impossibilitati a recarsi a Londra per vederlo o che masticano poco l’inglese. Altri avrebbero invece preferito che la saga finisse con “I doni della morte”, evitando il rischio di rovinarla con qualcosa di mediocre.

C’è chi poi non è così entusiasta all’idea di uno spettacolo teatrale ma si rimette nelle mani della Rowling: se la scrittrice ha deciso di andare avanti in questo modo non resta che fidarci. E voi da che parte state? Siete dei fan gioiosi o dei fan criticoni?

Il ragazzo che si trasforma nelle principesse Disney (FOTO)

credits: http://www.boredpanda.com

Negli anni ne abbiamo viste tantissime di ragazze che, grazie alla loro passione e alla loro bravura nel make up, si sono ispirate alle principesse Disney per creare trucchi sempre nuovi ed originali. Questa volta però non si tratta di una ragazza, bensì di un ragazzo. Stiamo parlando di Richard Schaefer, make-up artist freelance di 21 anni, con una grande passione per i cosplay e i classici Disney.

Richard ha realizzato delle foto in cui si mostra truccato come le principesse Disney e il risultato è davvero sorprendente. Guardando queste foto nessuno potrebbe mai aspettarsi che, dietro alla splendida Biancaneve o alla dolcissima Rapunzel, possa nascondersi un ragazzo. Il successo è stato subito clamoroso e il suo account su Instagram conta ben 95 mila followers.

Richard studia al Fashion Institute od Design a Los Angeles e, oltre al trucco, per il quale impiega almeno due ore, si occupa anche dei costumi dei suoi personaggi preferiti, che disegna e cuce da solo.
Il ragazzo ha dichiarato di aver iniziato 4 anni fa, in reazione al bullismo che ha dovuto subire a scuola, a causa dei suoi lineamenti femminili. Così ha capito che il suo particolare look androgino avrebbe potuto aiutarlo e ha deciso di trasformarsi nelle principesse Disney, rendendo la sua debolezza un grande punto di forza.

Ho iniziato a fare cosplay impersonando delle principesse, perché tutti mi dicevano che avevo un aspetto molto androgino. La prima volta, sono rimasto molto sorpreso da quanto convincente sembrassi“, ha detto.
Credo che sia un vero e proprio complimento quando le persone credono che io sia una cosplayer donna, vuol dire che il mio trucco è stato assolutamente convincente” ha aggiunto.
Richard è la grande dimostrazione che non bisogna lasciarsi abbattere ed indebolire dalle accuse ma che, proprio partendo da queste, si può riuscire a trovare la propria strada e a capire quale sia la nostra vocazione.