martedì, 20 Ottobre 2020

Food

Home Food
Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Come cuocere i cibi con la cenere: carne, patate e verdure

Come cuocere i cibi con la cenere? Un metodo antico tutto da riscoprire.

Io l’ho imparato dai miei nonni: in Sardegna è molto comune avere un caminetto in casa, per scaldarsi e cucinare, ma soprattutto un forno esterno per cucinare. Si tratta di forni in muratura che consentono di cuocere carne, pesci e pane.

Da bambina, la domenica, era usanza trovarsi a casa dei miei nonni e cucinare la carne nel forno in giardino. Al termine della cottura, mio nonno o i miei zii prendevano delle patate e le mettevano sotto la cenere. La prima volta l’ho trovato molto strano, pensavo che le patate si sarebbero carbonizzate e invece…meraviglia! Da allora ogni volta che accendo il camino ammucchio sempre la cenere da un lato e ci cuocio le patate.

Mio marito viene dall’Irpinia ed anche lì è tradizione cuocere sotto la cenere: le salsicce, le cipolle e le focacce di pane, non solo patate.

Mi rendo conto che la modernità non permette più certe tradizioni, ma se avete un camino o un forno esterno, ma anche un barbecue cimentatevi nella cottura con la cenere.

Patate, carne e cipolle: come cuocere i cibi con la cenere

Le più famose sono le patate al cartoccio: lavatele bene, con acqua e spazzola, asciugatele, avvolgetele nella stagnola e ponetele sotto la cenere calda. Quando sono pronte condire con burro o olio evo, sale e pepe. Come si capisce se son cotte? Infilzarle con uno spiedino, se entra son pronte.

Idem per le cipolle: togliete le bucce esterne e fermatevi alla scorza più grossa, condite con olio, sale, pepe ed origano, chiudete nella stagnola. Porre sotto la cenere ed attendere. Stessa tecnica dello spiedino per capire se son cotte.

E le olive? Anche quelle sotto la cenere: devono essere molto grosse, condite con aglio, olio ed origano, chiuse bene in carta stagnola e fate cuocere 30 minuti sotto la cenere calda.

Le salsicce cotte sotto la cenere: da provare. Si tagliano le salsicce, si condiscono con olio ed Ariosto e si chiudono nella stagnola. Venti minuti sotto la cenere ed è fatta.

Come cuocere i cibi con la cenere: tradizioni italiane

Sotto la cenere si possono far stagionare formaggi, cuocere focacce ma anche uova e via dicendo.

Tutto sta nell’informarsi, essere curiosi, cercare notizie e scoprire le tradizioni gastronomiche dell’Italia contadina.

Sapevate ad esempio che in Sardegna si cuoce il capretto sotto la cenere? E che le focacce cotte sotto la cenere sono tipiche dell’Umbria?

Ricette quando fa caldo: cosa cucinare

Ricette quando fa caldo: cosa cucinare in estate?

O meglio cosa non cucinare, perché ammettiamolo quando le temperature si alzano cala la voglia di stare ai fornelli.

Più aumenta il caldo e più c’è voglia di cibi freschi e leggeri.

Quali sono i cibi che consumiamo più spesso quando fa caldo?

Ricette quando fa caldo: i cibi base della dieta estiva

La frutta

Meglio se consumata la mattina o come spuntino, ma in realtà capita che si voglia cenare con solo della frutta. E’ meglio scegliere quella di stagione e non esagerare con quella molto zuccherina.

La verdura

Ideale sia a pranzo che a cena, con un contorno proteico o di carboidrati, preferibilmente a pranzo. Ottima cruda, quando possibile, grigliata o al vapore.

Insalate

Perfette e versatili, si possono condire come si vuole e ci si può aggiungere ciò che si vuole.

Le più buone sono quelle di pasta e riso ma si possono usare anche orzo e farro.

Il gelato

Meglio optare per quello fatto in casa che per quello industriale e può sostituire la cena.

Ricette quando fa caldo: cosa cucinare

Ecco un paio di ricette facili e veloci:

– uova ripiene di maionese e tonno

– crostini di pane con pomodoro fresco

– melanzane grigliate

– carpaccio di zucchine

– mozzarella e pomodoro alla caprese

– cous cous con verdure e tonno

– sashimi fresco

– pasta fredda con pesto e pomodori secchi

– prosciutto e melone

– carpaccio di salmone, rucola e limone

– carpaccio di tonno

– insalata di farro o di orzo condita con olio evo e verdure grigliate

– cous cous con pollo freddo e verdure

– insalata di riso con tonno e uova sode

– zucchine ripiene

– pomodori ripieni di riso

– insalata di pasta con verdure grigliate

Cosa cucinare con farina di farro: la frittata

Cosa cucinare con farina di farro?

Ieri ero a casa di un amico che ha preparato un ottimo pane di farina di farro, gustoso e delicatissimo.

Essendo a dieta ovviamente non ho potuto esagerare ma il mio amico mi ha informato che il farro è un alimento molto proteico.

Ho deciso di fare una ricerca su “cosa fare con farina di farro” ed ho avuto un’idea.

Come usare farina di farro

Il farro è un cereale molto antico della famiglia delle Graminacee che cresce su terreni poveri, anche con clima rigido.

Farina di farro per la dieta? Sì grazie. La farina di farro ha un apporto calorico inferiore a quello della farina bianca, inoltre è ricca di proteine, fibre, vitamine del gruppo B ed è importante in quanto contiene anche la metionina, un amminoacido essenziale, coinvolto nella sintesi della carnitina, cisteina e altri fosfolipidi.

Ci si possono fare torte salate, dolci, pane, pizze, frittate etc etc.

Farina di farro per celiaci? No grazie perché contiene glutine.

Cosa cucinare con farina di farro: ricette vegane

Ultimamente mi sto interessando di cucina vegana e vegetariana, in particolare come fare le frittate senza uova.

Ecco un’alternativa interessante proprio con la farina di farro.

Frittata di farro e aromi

Ingredienti:

  • 100 gr di farro
  • acqua qb
  • sale qb
  • 1 uovo (facoltativo)
  • prezzemolo tritato
  • cipollotto tritato
  • aglio fresco tritato
  • olio di semi

Come si fa

Spennellare la padella con olio di semi.

Mescolare la farina e l’acqua fino a formare una pastella liquida. Aggiungere il sale.

Se si desidera aggiungere un uovo sbattuto.

Tritare cipollotto, aglio e prezzemolo e versare nella pastella.

Cuocere in padella da un lato e dall’altro.

Volendo potete usare anche la farina di ceci e farete metà di farina di ceci e metà di farro, oppure potete usare anche la farina di grano saraceno.

Ricette giapponesi da fare a casa: i gyoza

Ricette giapponesi da fare a casa? I gyoza sono una ricetta facile e golosissima da preparare.

Come ben sapete con questa quarantena non c’è tanta possibilità di spostarsi e accendere ai ristoranti (meno male che c’è l’asporto), quindi ho deciso di ingegnarmi.

E così mentre passa la moda del pane io mi dedico alle ricette giapponesi.

Cosa sono i Gyoza? Ricette giapponesi da fare a casa

La parola giapponese gyoza deriva da gia oze che è un termine cinese, perché in effetti i gyoza non sono giapponesi ma di origine cinese.

Dopo la seconda guerra mondiale, i soldati giapponesi che ritornavano dalla Cina portarono con loro questa ricetta.

Ma c’è differenza fra i gyoza giapponesi e quelli cinesi?

Intanto in Cina si chiamano jiaozi poi quelli cinesi non contengono molto aglio, al contrario di quelli giapponesi. La ricetta cinese inoltre prevede una pasta molto più spessa di quella giapponese che viene fatta con i macchinari.

Come si cucinano i gyoza? Ricette giapponesi da fare a casa

I gyoza possono essere rosolati (yaki gyoza) bolliti (sui gyoza) o fritti (gyoza età).

Nei ristoranti orientali di solito si trovano o al vapore o alla piastra. La seconda versione viene cotta in padella con poco olio e poi con l’aggiunta di acqua calda e coperti per pochi minuti con il coperchio. Si presentano con il lato rosolato e croccante verso l’alto.

Generalmente i gyoza si preparano con un ripieno di carne macinata di maiale, verza e cipollotto. Ci si possono mettere in realtà le verdure che si preferiscono, ed anche aglio e zenzero, ma si possono anche fare di sole verdure, di pesce o con carne di pollo.

Ricette giapponesi da fare a casa

Gyoza per 4 persone

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua calza
  • mezza verza piccola
  • 200 gr di carne macinata di maiale
  • 60 gr di cipollotto
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • sale qb
  • olio evo qb
  • olio di semi qb

Gyoza: come farli

Versare la farina in un recipiente ed aggiungere un po’ per volta l’acqua calda. Se 100 ml non bastano aggiungetene altri 50.

Mescolare prima con un cucchiaio e poi con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Va poi riposto in un sacchetto a riposare per 20 minuti.

Passiamo alla preparazione del ripieno.

Tritare in piccoli pezzi cipollotto e verza, aggiungere il sale e mescolare, lasciar riposare un poco per togliere l’acqua (10 minuti). Scolare, aggiungere il macinato di maiale, la salsa di soia e l’olio evo quindi impastare con le mani.

Dividere la pasta in palline e stenderla sottile.

Ricavare dei dischi con un coppa pasta o una tazza.

Mettere un poco di ripieno in ogni disco.

Gyoza come chiuderli? Inumidire con poca acqua i bordi della pasta e chiudere a fagotto i ravioli pizzicando il lato di chiusura. Devono essere ben chiusi se no si disfano in cottura.

Ora prendere una padella, spennellarla di olio di semi, farla scaldare e poggiarci dentro i ravioli. Quando iniziano a profumare aggiungere poca acqua calda e coprire con il coperchio. Attendere che l’acqua si asciughi, togliere il coperchio e aggiungere un filo di olio evo. Aspettare ancora 5 minuti, spegnere e capovolgere su un piatto. Presentare in tavola con il lato croccante in vista.

Come condire i gyoza e suggerimenti

Salsa per gyoza ricetta:

  • 2 cucchiai di aceto di riso
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • peperoncino in polvere qb

Gyoza senza glutine? No problem, cercate una farina adatta ed utilizzate quella oppure la fecola di patate.

Se vicino a voi c’è un negozio orientale provate a cercare la pasta per gyoza già pronta per quando volete fare dei ravioli giapponesi al volo.

Vi è piaciuta questa ricetta?