martedì, 29 Settembre 2026

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Cosa cucinare come secondo dopo le lasagne: 2 ricette veloci

Cosa cucinare come secondo dopo le lasagne? Capita a tutti un pranzo della domenica dove si mette in tavola un bel piatto di lasagne? Ma dopo?

Ecco due ricette interessanti e veloci.

Cosa cucinare come secondo dopo le lasagne: pollo al limone

Cosa cucinare come secondo dopo le lasagne? Perchè non provare un pollo al limone?

Ingredienti:

  • 2 petti di pollo tagliati a cubetti
  • Succo di 1 limone
  • Scorza grattugiata di 1 limone
  • 3 spicchi d’aglio, tritati finemente
  • 2 cucchiai di prezzemolo fresco tritato
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • Sale e pepe q.b.

In una ciotola, mescola insieme il succo di limone, la scorza di limone, l’aglio, il prezzemolo, l’olio d’oliva, il sale e il pepe. Versare sul pollo e mescolare per bene. Lasciar marinare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Versare tutto in una teglia oliata da forno. Preriscaldare il forno a 200°C.

Infornare il pollo per 30 minuti, o fino a quando è cotto e dorato.

Salmone alla griglia con salsa di avocado: ricetta per secondo piatto

Ecco un altro secondo facile e veloce ma molto saporito: salmone alla griglia con salsa di avocado.

Ingredienti:

  • 4 filetti di salmone
  • Succo di 1 limone
  • Sale e pepe q.b.
  • 2 cucchiai di olio d’oliva

Per la salsa di avocado:

  • 1 avocado maturo
  • Succo di 1 lime
  • 2 cucchiai di coriandolo fresco tritato
  • 1 spicchio d’aglio, tritato finemente
  • Sale e pepe q.b.

Preriscaldare la griglia a fuoco medio-alto.

Spremere il succo di limone sui filetti di salmone e condirli con sale, pepe e olio d’oliva.

Mettere i filetti di salmone sulla griglia e cuocerli per circa 4-5 minuti per lato, o fino a quando il salmone risulta tenero e si sbriciola facilmente con una forchetta.

Mentre il salmone cuoce, preparare la salsa di avocado. In una ciotola, schiacciare l’avocado fino a renderlo cremoso. Unire il succo di lime, il coriandolo, l’aglio, il sale e il pepe. Mescolare bene fino a ottenere una consistenza omogenea.

Una volta cotto, servire il salmone alla griglia con una generosa cucchiaiata di salsa di avocado sopra.

Quale pesto scelgo oggi: 3 ricette molto facili e veloci

Quale pesto scelgo oggi? Anche tu hai voglia di un bel piatto di pasta ma non sai come condirla? Ti do qualche suggerimento io.

Oggi vediamo 3 pesti per pasta, molto semplici, molto sani e molto gustosi.

Io ho scelto una pasta integrale, di solito mi piacciono le linguine, ma voi potete usare qualsiasi tipo di pasta, anche le linguine di farro sono ottime al pesto.

Avete allacciato il grembiule?

Quale pesto uso per condire la pasta?

Vediamo una selezione di 3 pesti facili da preparare:

Pesto con le ortiche

Ingredienti:

  • 100 gr di ortiche
  • 2 pomodori secchi sott’olio
  • 1 spicchio di aglio senza anima
  • olio evo
  • 30 gr di pinoli (o mandorle)
  • sale e pepe

Munendovi di guanti spessi raccogliete le ortiche. Lavatele ed eliminate i gambi più duri e le foglie più vecchie.

Fate bollire l’ortica in acqua calda per una decina di minuti. Strizzate l’ortica e frullare con i pomodori, l’aglio, i pinoli e l’olio. Regolare di sale e pepe.

Il formaggio grattugiato è facoltativo.

Cuocere la pasta nell’acqua dell’ortica, scolarla al dente e condirla con il pesto.

Pesto con il finocchietto selvatico

Ingredienti:

  • 10 gr di finocchietto selvatico
  • 10 gr di prezzemolo
  • 30 gr di pinoli (o mandorle)
  • 4 pomodori secchi sott’olio
  • 1 spicchio di aglio senza anima
  • olio evo
  • sale e pepe

Pulire il finocchietto togliendo i rami più grossi e fare lo stesso con il prezzemolo, lavarli bene entrambi.

Frullare con i pinoli, o le mandorle, i pomodori secchi, l’aglio e l’olio. Regolare di sale e pepe.

Il formaggio grattugiato è facoltativo.

Cuocere la pasta e scolarla al dente, quindi condirla con il pesto.

Pesto di cavolo nero

Ingredienti:

  • due mazzetti di cavolo nero
  • 3 pomodori secchi sott’olio
  • 1 spicchio di aglio senza anima
  • 30 gr di mandorle
  • olio evo
  • sale e pepe

Pulire il cavolo nero togliendo il rametto centrale. Lavare le foglie e sbollentarle in acqua calda per qualche minuto. Strizzare e frullare con i pomodori secchi, l’aglio e l’olio. Regolare di sale e pepe.

Cuocere la pasta nell’acqua di cottura del cavolo nero e scolarla al dente, quindi condirla con il pesto.

Quando il pesto diventa scuro? Trucchetti

Il pesto diventa scuro quando si ossida, un trucchetto consiste nel mettere un cubetto di ghiaccio quando lo si frulla e non frullarlo per troppo tempo. Inoltre poi non va lasciato all’aria ma va coperto.

Arrosticini: i consigli per creare un piatto gustoso

Benché siano appartenenti alla tradizione culinaria abruzzese, per quanto siano da ricondurre all’abitudine dei pastori sul massiccio del Gran Sasso di consumare carne ovina, gli arrosticini (chiamati anche le rustelle, le rustell’ oppure le arrustelle, a seconda del dialetto abruzzese di riferimento) sono diventati una di quelle specialità a cui si fa tanta fatica a rinunciare.

Da nord a sud, gli arrosticini mancano poche volte all’appello durante le sagre, le feste patronali, le manifestazioni e le rievocazioni storiche. In simili contesti, gli arrosticini fanno salire l’acquolina in bocca, sia agli adulti che ai bambini. Un favoloso bocconcino che incanta gli occhi e il naso.

Inoltre, gli arrosticini abruzzesi si stanno conquistando un posto fisso sulla tavola delle famiglie italiane. Si stanno affermando come una gustosa alternativa alle classiche bistecche e agli hamburger.

Per cuocerli divinamente, si potrebbe acquistare online una griglia per arrosticini, un pratico accessorio che saprà regalare alla carne una buona consistenza, un’inaspettata morbidezza e un particolare colorito rossastro.

Come si noterà nel prosieguo, l’uso della griglia non è certo l’unica accortezza da intraprendere, quando c’è tutta la voglia di portare in tavola dei buonissimi arrosticini.

La cottura a calore diretto

Ad oggi, il migliore metodo di cottura degli arrosticini si avvale della fornacella, una griglia che somiglia a una canalina lunga e stretta e che punta sull’avvicinamento della carne a un braciere ardente.

Le alternative, per chi non dovesse disporre di un giardino o di grandi spazi aperti, continuano a essere rappresentate dai grill elettrici e dalle fornacelle da camino, pensate proprio per un’ottima cottura indoor.

La tradizione vuole che gli arrosticini abruzzesi si cuociano a calore diretto, distesi su una brace incandescente. Il risultato finale dipenderà principalmente dall’intuito e dalla soglia d’attenzione dell’addetto alla griglia.

Perlopiù, bisogna osservare la formazione di una consistente crosticina esterna e prendersi la briga di rigirare spesso gli spiedini, ogni 2-3 minuti. Sono questi i segreti per una cottura degli arrosticini che sia completa ed uniforme.

Non cercare un miscuglio di carni

Oltre la cottura a calore diretto, durante la preparazione delle rustelle, gioca un ruolo importantissimo la scelta delle carni.

Uno dei classici errori, commessi in questa fase, è quello di pensare che possa andare bene persino un miscuglio di carni, con i cubetti di pollo, di manzo e di carne suina sullo stesso spiedo.

Il vero arrosticino abruzzese è fatto con carne di pecora, nutrita ed allevata solo ed esclusivamente per la produzione di carne.

Unendo dei cubetti che abbiano tutti la stessa origine, dalla griglia in attività arriverà sicuramente un profumo dolce.

Un condimento leggero

Per gli arrosticini, in maniera tale da non nasconderne il sapore delicato, è sufficiente un condimento leggero.

Una spolverata di sale durante la cottura e un rametto di rosmarino da cospargere, di tanto in tanto.

Di recente, tanti amanti della griglia hanno preso poi l’abitudine di fare delle dolci pennellate sugli spiedi, attingendo da una ciotola con sale, olio extra vergine d’oliva e pepe.                

Ricette di mare: ragù di polpo

Ricette di mare: ecco il ragù di polpo.

Una domenica mattina, con mio marito, ci dedichiamo all’esplorazione del frezeer e ci ricordiamo che avevamo acquistato due bei polpi, un chilo in totale. Decidiamo quindi di fare un bel ragù per condirci la pasta.

Noi siamo dei fan dei primi piatti di mare e soprattutto del polpo che è il principe di questa ricetta.

Il ragù di polpo: le ricette di mare

Ecco che ingredienti ci servono per 4 persone:

  • 400 gr di pasta corta
  • 1 polpo da 1 kg
  • gambi di prezzemolo
  • aglio
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 bicchiere di passato di pomodoro
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • mezza cipolla
  • olio evo
  • sale

Le ricette di mare: come fare il ragù di polpo

Per prima cosa è importante che il polpo sia congelato da almeno 24 ore in questo modo sarà più tenero (mi raccomando prima di congelarlo va pulito). Va fatti scongelare diverse ore prima.

In una casseruola versare dell’olio evo a cui va aggiunto l’aglio e i gambi di prezzemolo.

Tagliare il polpo a pezzetti, non troppo piccoli, e farlo rosolare in padella. Deve rosolare prima a fiamma alta, e poi bassa, per almeno mezz’ora.

Togliere l’aglio e il prezzemolo.

Alzate la fiamma e sfumate con il vino rosso, lasciar evaporare l’alcol.

Aggiungere il trito di cipolla, sedano e carota. Aggiungere anche la passata, abbassare il fuoco e far cuocere per un’altra mezz’ora. Aggiustare di sale, aggiungere un trito di prezzemolo fresco.

Cuocere al dente la pasta, scolarla e farla saltare insieme al ragù.

Se volete potete aggiungere del peperoncino piccante.

Volendo potete usare anche il polpo fresco e non congelato ma ci vorrà di più per cucinarlo e quindi farlo diventare tenero.