domenica, 28 Febbraio 2021

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I 10 menù tradotti più divertenti (FOTO)

Tradurre le lingue straniere e riprodurre lo stesso significato è quasi impossibile, specialmente se si tratta del cinese. Accade dunque che soprattutto i cibi acquisiscono nomi improbabili oppure diventano intraducibili e, in questi casi, neppure google può aiutare chi cerca di dare un senso alle parole che si scrivono sui menù. Il sito borepanda ha stilato una classifica con i menù tradotti più divertenti, scopriamo i primi 10.

Un piatto intraducibile

1

“Non posso trovarlo su google ma è delizioso”

Un’anatra particolare

2

Che cosa c’entra nel menù l’anatra con “fuck”

Problemi di traduzione

3

Un menù con gelato in “coppa”?

Il menù di un ristorante in Cina

4

Germany cosa??! Un piatto mbarazzante da ordinare

Qualsiasi cosa, per favore

5

Sorprese culinarie

Wikipedia e patatine fritte

6

Che cosa sarà l’ingrediente segreto chiamato wikipedia in questo menù?

Due tipi di pollo

7

Pollo vs Pollo vero

Un piatto che piacerebbe a tante donne

8

Marito arrostito

Tu e la tua famiglia

9

A chi si riferisce?

Menù a Bejing

10

Fuck la rana toro

Tradurre dal cinese all’inglese può rendere facile commettere errori, ma anche nella vita di tutti i giorni è norma inventare parole in lingua straniera che farebbero sbellicare i madrelingua. Questo è solo un piccolo esempio.

Gluten free d’autore al Taste of Milano

Da tempo l’alimentazione senza glutine, entrata di diritto nella cucina italiana, è diventata sinonimo di creatività, sperimentazione e genuinità, e per questo Milano, già capitale della moda e del design divenendo anche centro del gusto col Taste of Milano fa spazio all’alta cucina gluten free.

La celiachia resta l’intolleranza alimentare che colpisce più persone a livello mondiale, si stima che solo in Italia questa intolleranza possa interessare almeno 600 mila persone, anche se sono solo 136 mila i celiaci diagnosticati.

Un’alimentazione senza glutine resta il principale alleato per evitare problemi e complicazioni. Per anni questo aspetto era un sinonimo di rinuncia forzata alle prelibatezze della cucina italiana ed internazionale.

Oggi però qualcosa sta cambiando, sono sempre più numerosi i ristoranti che propongono nel loro menù una sezione dedicata ai piatti gluten-free, e sono sempre di più gli chef che decidono di interpretare piatti d’alta cucina evitando la presenza di glutine nelle loro creazioni.

Da giovedì 8 a domenica 11 maggio, l’esclusivo festival gastronomico Taste of Milano vedrà alcuni degli chef protagonisti della manifestazione interpretare la cucina senza glutine nel temporary restaurant, allestito presso gli spazi di “Super Studio Più” di via Tortona 27.

Sono tre gli chef che prepareranno piatti d’autore per celiaci: Andrea Provenzani che presenterà la “tarte tatin di pomodori e origano, burrata di Andria e sorbetto al limone“, Andrea Aprea che proporrà l'”uovo parmigiano birra e pane di segale” e Misha Sukyas che invece offrirà la “caramella di pollo con farina di riso e gambero in gilet di barbabietola affumicata e terra di frolla con gocce di fondo bruno“.

La quinta edizione del Taste of Milano prevede un team di undici chef con capacità molto diverse: Andrea Provenzani (Il Liberty) che è presente sin dalla prima edizione, Andrea Aprea (Vun, Park Hyatt Milan), Daniel Canzian (Daniel), Andrea Migliaccio (L’arte), Roberto Okabe (Finger’s Garden), Wicky Priyan (Wicky’s), Marco Sacco (Piccolo Lago), le new entry Fabrizio Cadei (Acanto, Hotel Principe di Savoia) e Misha Sukyas (L’Alchimista), Matteo Torretta con un nuovo ristorante (Asola- Cucina Sartoriale) e Ilario Vinciguerra (Ilario Vinciguerra Restaurant). Questi proporranno 36 piatti e accanto a quelli privi di glutine ogni chef proporrà un piatto sostenibile ovvero realizzato con i prodotti locali, per entrare in sintonia con i temi dell’Expo 2015.

Insomma da qualche tempo a questa parte la dieta gluten free, oltre ad essere di moda, risulta più un piacere che un tormento per il palato.

I gelati che non possiamo più mangiare

Credit Photo: noimaipiuarredamento.forumcommunity.net

Delle volte non ritornano

E questa è la volta dei gelati. Quei gelati che tutti rimpiangiamo, un po’ come accade per i vecchi cartoni animati, di quelli che non ne fanno più come una volta.

Basterebbe fare un tuffo nel passato per rendersi conto di quanti sapori potrebbero riaffiorare alla stregua dei palati più nostalgici.
Solitamente le cose che non possiamo più mangiare lasciano semplicemente il posto ad altre che verrano presto propinate in ogni dove. Meno di sovente accade, invece, che per ragioni di marketing magicamente qualche leccornia ritorna dal passato.

Che un Magnum abbia rubato il posto ad uno di questi gelati?
Probabile. E a meno che il popolo Algida – o chi per lui – non scateni una protesta simile a quella messa in atto per il famigerato Winner Taco, possiamo solo limitarci a ricordarne alcuni.

Gum

Chi lo ricorda è senz’altro per il mal di denti.
Questo gelato alla fragola dell’Algida aveva al centro una chewing gum durissima he poteva essere masticata per ore, ed ore, senza mai perdere la consistenza elastica di una gomma da masticare.

Twister

Tutti ci abbiamo provato a mangiare il Twister mantenendo separati i due gusti, senza mai riuscirci. Una spirale di vaniglia e cioccolato.

Magic Cola

L’unico ghiacciolo che all’interno restava sempre morbido. Composto da due strati il Magic Cola era il ghiacciolo alla cola per eccellenza. Sopravvivono però il Fior di fragola e il Lemonissimo.

Calippo Frizz

Tra i ghiaccioli è impossibile non citare il Calippo, superstite tra i gelati odierni. Ma quello che frizzava sulla lingua non conosce imitazioni. Chissà se qualcuno è mai riuscito a stabilire se quella sensazione fosse piacevole o meno.

Cornetto al Whisky

Sono seguite le versioni al caramello, al pistacchio, al caffè, e chi più ne ha piùne metta. Ma del cornetto Algida al Whisky – che i genitori vietavano ai bambini – nessuno ha mai più avuto notizie.

blob

Blob era il vero cornetto per eccellenza. Interminabile e gustosissimo. L’Algida ha proposto le versioni più disparate di cornetti gelato, senza mai però equipararne il gusto.

Per non dimenticare

Il cibo che mangiamo svela chi siamo (FOTO)

Capita spesso di avere periodi impegnativi oppure di noia, o ancora di equilibrio ma profonda insoddisfazione: ciò che accomuna tutti questi momenti della nostra vita è sicuramente il cibo. Infatti, qualunque sia la nostra situazione psicologica non riusciamo affatto a rinunciarci e le abitudini alimentari che assumiamo svelano chi siamo nella vita quotidiana.

Lo svela uno studio della Dott.ssa Deanna Minich: se c’è una persona che non riusciamo a comprendere, dunque, le informazioni da lei raccolte sull’associazione tra cibo e carattere potranno certamente sciogliere tanti dubbi. Compreso ciò, riflettete sulle vostre abitudini alimentari, quelle cui non riuscite davvero a rinunciare e osservate le conclusioni dell’esperta.

Piatto di carne più verdure

Credits photo: blog.giallozafferano.it
Credits photo: blog.giallozafferano.it

Piatto di carne più verdure come contorno, l’abbinamento perfetto. Se vi riconoscete, avete le idee davvero chiare sui vostri obiettivi. Secondo quanto affermato dall’esperta, infatti, dal vostro modo di saziarvi, si capisce che desiderate una stabilità economica, un lavoro sicuro, una casa e una famiglia.

Pietanze tradizionali e pochi colori

pietanza tradizionale

Chi dice che nel cibo contano aspetto e varietà? Di sicuro non voi che amate andare sul sicuro con pietanze tradizionali e non troppo ricche di ingredienti o colori. Una delle vostre qualità è sicuramente la saggezza nell’offrire consigli nella vita, insieme ad un forte senso di responsabilità.

Attenzione però perché si tratta di un’arma a doppio taglio: potreste tendere ad essere troppo prudenti e non correre mai dei rischi per paura delle delusioni. Scarso senso dell’avventura.

Pane e pasta

Credits photo:
Credits photo:rispostafacile.it

Un cibo che non può mai mancare nella vostra dieta è la pasta, insieme al pane. Ebbene, secondo la dottoressa Minich fate parte di quel gruppo di persone che amano l’abbondanza (in questo caso di carboidrati) come simbolo di energia. Non si tratta, in effetti, di un puro vizio, perché la vostra vita è piena di impegni e siete anche abbastanza stressati, dunque la serotonina contenuta in questi alimenti incrementerà la vostra sensazione di felicità.

Dolci

Credits photo: blog.giallozafferano.it
Credits photo: blog.giallozafferano.it

La maggioranza delle persone ama concedersi un dolce ma c’è chi lo considera addirittura come il proprio cibo preferito. Per gli inguaribili golosi, come voi, la spiegazione è davvero semplice: soffrite di carenze sopratutto affettive per cui cercate ristoro in questo alimento ricco di zuccheri. Secondo l’esperta però, il dolce può essere sostituito da un momento di giovialità con i propri amici: è sufficiente infatti una risata per dimenticarsi della voglia di dolce.

Cibo salato

Credits photo: yourself.pianetadonna.it
Credits photo: yourself.pianetadonna.it

Da un lato c’è chi eccede con gli zuccheri, dall’altro chi si lascia andare con il sale, ma dite la verità, avete assaggiato il cibo nel vostro piatto prima di prendere in mano la saliera? Se la risposta è no, il sale è il vostro punto debole. Probabilmente non siete soddisfatti appieno della vostra vita e avete bisogno di un cambiamento che renda il vostro futuro più movimentato – lo dice l’esperta.