giovedì, 1 Dicembre 2022

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Quando l’amore finisce, anche sulle torte e sulle bomboniere

Zucchero, tanto zucchero, quando si è in coppia con la propria dolce metà. E oltre allo zucchero, tante idee e opinioni su un impellente quesito. Come festeggiare la nuova libertà dopo la rottura? Ovvio, esattamente come si è fatto al matrimonio, con le torte.

E la fantasia dei cake designers si è dilettata, stupendo tutti con divertenti soluzioni. Uno sposo decapitato, la sposa a penzoloni giù dal primo piano di pandispagna, rivoli di sangue che scorrono lungo le pareti del dolce: ce n’è letteralmente per tutti i gusti.

Perché l’amaro di una delusione amorosa va compensato con la panna. Ma, soprattutto, va compensato con l’ironia. E trasformare un momento di unione, gioia e convivialità, come quello del taglio della torta, in un momento per festeggiare una separazione, risulta essere oltremodo originale.

Negli ultimi anni la tendenza d’oltreoceano è stata sempre più apprezzata dagli europei, diventando quasi una consuetudine, nei casi in cui sdrammatizzare è d’obbligo. E dopo il taglio della torta? Tutto normale, bomboniere e gadget per i neo single, per ricordare agli ospiti di essere stati vicini in un momento in cui l’amore era lontano.

Se è difficile dimenticare il dolore del fallimento di una relazione, altrettanto difficile sarà dimenticare il simpatico soggetto sulla torta.

Salmone: ecco perché è meglio evitarlo

Credit: passionepesce.it

Troppi falsi miti nel campo del food. Il salmone – da molti decantato come un toccasana per le diete ipocaloriche, perfetto per chi soffre di colesterolo alto e ottimo per combattere l’osteoporosi e il cattivo umore – è sconsigliato in una dieta abituale, soprattutto se proviene da allevamenti intensivi, proprio come la maggior parte di quella che mangiamo.

Per oltre 25 anni ricercatori ed esperti di tutto il mondo hanno denunciato i danni che procurano gli allevamenti intensivi di salmone, all’ambiente, all’acqua, alle risorse ittiche e all’ecosistema dei fondali marini.
Decine di migliaia di salmoni d’allevamento confinati nelle reti producono una quantità enorme di rifiuti: chimici, biologici, organici e inorganici.

Il problema principale è che i reflui degli allevamenti intensivi non vengono mai lavati via, ma si lasciano cadere attraverso le reti; si depositano così nel fondale tonnellate di escrementi e rifiuti.
Il risultato è che i salmoni che dal supermercato finiscono sulla nostra tavola hanno prima sguazzato in una zuppa di muco ed escrementi, alimentando così le mutazioni di agenti patogeni.

“Si dovrebbe evitare il salmone di allevamento come la peste”. Questo è quanto afferma uno scienziato statunitense dopo un studio sugli allevamenti intensivi. I risultati dello studio rivelano che il 95% dei salmoni che compriamo e poi mangiamo proviene da allevamenti intensivi dove verrebbe sottoposto ad una colorazione artificiale – inserita direttamente nel mangime dei pesci – per renderlo più simile nell’aspetto al salmone selvaggio.

Il Render Magazine ha riportato che in alcuni casi i mangimi per i salmoni da allevamento potrebbero contenere proteine derivate da sottoprodotti di origine animale, soprattutto provenienti da suini.
Inoltre, la sostenibilità di questi allevamenti è parecchio inefficiente: per ottenere un kg di salmone ne servono almeno 5 di altri pesci – il che sta portando all’estinzione di molte specie. Proprio dove ci sono allevamenti di salmoni intensivi si è, infatti, registrato un drastico calo di salmoni selvatici.

I medici norvegesi hanno anche sconsigliato alle donne incinte di evitare di mangiare salmone a causa delle tossine contenute in quelli da allevamento intensivo. Sostanze conosciute per provocare danni allo sviluppo del cervello nei bambini.

Migliaia di persone mangiano il salmone sicuri che faccia bene alla salute, che sia ricco di Omega 3, vitamine e sali minerali, e che sia povero di calorie. Non è così, ed è bene saperlo.

[Credit: ciboecibo.it]

San Valentino: i dolci che sciolgono il cuore (FOTO)

photo credits: cookingchannel

Per la festa di San Valentino regalare un qualcosa che sia stato pensato e preparato con le proprie mani ha sempre il suo fascino. Meglio ancora se un dolce goloso e fatto con ingredienti deliziosi e zuccherosi.
Noi di Blog di Lifestyle vi proponiamo tre alternative golose e a forma di cuore capaci di prendere per la gola chiunque. Bastano pochi ingredienti, pochi minuti per prepararli e poca manualità per realizzarli. Siete pronti? Cominciamo.

Cuor di fragola

Per preparare questi deliziosi cuoricini dall’interno rosso passione dovrete procurarvi:

un cestino di fragole;
alcuni stuzzicadenti;
una tavoletta di cioccolato fondente.

Si lavano le fragole, privandole delle foglioline verdi e tagliandole verticalmente a metà.
Uniamo poi le due parti della fragola aiutandoci con uno stuzzicadenti e cerchiamo di ricreare una forma che sia simile ad un cuore.
Una volta preparate tutti i cuori di cui abbiamo bisogno, lasciamoli ad asciugare su della carta assorbente e sciogliamo la tavoletta di cioccolato fondente a bagnomaria.
Una volta sciolto il cioccolato, utilizziamolo per ricoprire tutta la superficie dei nostri cuori, togliendo gli stuzzicadenti con cura per non rovinare la forma, e disponiamoli su una teglia. Riponiamoli, poi, in frigorifero per qualche ora.
Potremmo gustarli così o decorarli con una penna gel alimentare rossa, per renderli ancora più dolci.

Cuore di panna

Per chi ama i dolci classici e tradizionali, uno di questi cuori farciti di panna e cioccolato ha il sapore del paradiso.

Per realizzarli bastano:
uno stampino per biscotti a forma di cuore;
panna montata,
cioccolato fuso,
pan di spagna al cioccolato.

Il pan di spagna al cioccolato è facilissimo da preparare ed è reperibile anche in formato già pronto nei supermercati. Per creare i cuori di cioccolato procuratevi una fetta di pan di spagna bassa e compatta, poi intagliateli con lo stampino.
Create un numero di cuori pari e spalmate della panna montata su metà di quelli realizzati, utilizzate i cuori privi di panna sovrapponendoli agli altri. A questo punto vi troverete tanti cuori farciti con panna al centro.
Ricopriteli di cioccolato fuso e riponeteli in frigo per due o tre ore.

Cuore bianco

Gli ultimi dolci che vi proponiamo hanno un’anima dolce e vivace. Sono i più semplici da preparare e necessitano di pochissimi ingredienti.
Stiamo parlando dei cuori di cioccolato bianco decorati con le coloratissime M&M’s.
Ecco quello che vi serve per realizzarli:

stampini per il ghiaccio in silicone a forma di cuore;
cioccolato bianco fuso;
M&M’s colorate.

Cospargiamo le formine di silicone con qualche M&M’s e riempiamo ogni cuore con il cioccolato bianco fuso.
A questo punto infiliamo il tutto in frigorifero e aspettiamo che i nostri cioccolatini assumano una consistenza dura.
Per la riuscita dei cioccolatini, controlliamo sempre che le formine di silicone siano pulite e asciutte.

Semplici, no? Potete prepararli tutti e tre o scegliere la ricetta che preferite e che stupirà il destinatario del vostro regalo goloso. Non dimenticate di riporli in una bella scatola e aggiungere un dolce biglietto per il vostro lui o la vostra lei.
Buon San Valentino.

Arriva dall’America il Sushirrito, la fusione tra sushi e burrito

È l’ibrido più apprezzato del momento e anche quello più di moda. Nasce dall’incontro tra sushi, gettonatissima specialità giapponese, e il burrito, tipico piatto messicano. E indovinate un po’? Si chiama Sushirrito. Colorato, comodo da mangiare e assolutamente squisito, l’esordiente fusion ha conquistato la West Coast, classificandosi tra le prelibatezze più raffinate dello street food.

Arriva dall'America il Sushirrito, la fusione tra sushi e burrito

La forma ricorda quella del burrito, ma anche quella dei rolls giapponesi, gli ingredienti sono quelli del sushi, da mischiare e amalgamare come si preferisce. Gamberi, tonno rosso, salmone, avocado, cetriolo, riso, con alternative vegetariane o di carne: questo roll, nato tra San Francisco e Palo Alto, sta facendo sognare i californiani. Ma la domanda fondamentale è: quando arriverà in Italia? Speriamo presto, intanto sbaviamo sullo smartphone con un po’ di foto su Instagram.