mercoledì, 21 Aprile 2021

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Cosa cucinare con farina di farro: la frittata

Cosa cucinare con farina di farro?

Ieri ero a casa di un amico che ha preparato un ottimo pane di farina di farro, gustoso e delicatissimo.

Essendo a dieta ovviamente non ho potuto esagerare ma il mio amico mi ha informato che il farro è un alimento molto proteico.

Ho deciso di fare una ricerca su “cosa fare con farina di farro” ed ho avuto un’idea.

Come usare farina di farro

Il farro è un cereale molto antico della famiglia delle Graminacee che cresce su terreni poveri, anche con clima rigido.

Farina di farro per la dieta? Sì grazie. La farina di farro ha un apporto calorico inferiore a quello della farina bianca, inoltre è ricca di proteine, fibre, vitamine del gruppo B ed è importante in quanto contiene anche la metionina, un amminoacido essenziale, coinvolto nella sintesi della carnitina, cisteina e altri fosfolipidi.

Ci si possono fare torte salate, dolci, pane, pizze, frittate etc etc.

Farina di farro per celiaci? No grazie perché contiene glutine.

Cosa cucinare con farina di farro: ricette vegane

Ultimamente mi sto interessando di cucina vegana e vegetariana, in particolare come fare le frittate senza uova.

Ecco un’alternativa interessante proprio con la farina di farro.

Frittata di farro e aromi

Ingredienti:

  • 100 gr di farro
  • acqua qb
  • sale qb
  • 1 uovo (facoltativo)
  • prezzemolo tritato
  • cipollotto tritato
  • aglio fresco tritato
  • olio di semi

Come si fa

Spennellare la padella con olio di semi.

Mescolare la farina e l’acqua fino a formare una pastella liquida. Aggiungere il sale.

Se si desidera aggiungere un uovo sbattuto.

Tritare cipollotto, aglio e prezzemolo e versare nella pastella.

Cuocere in padella da un lato e dall’altro.

Volendo potete usare anche la farina di ceci e farete metà di farina di ceci e metà di farro, oppure potete usare anche la farina di grano saraceno.

Ricette giapponesi da fare a casa: i gyoza

Ricette giapponesi da fare a casa? I gyoza sono una ricetta facile e golosissima da preparare.

Come ben sapete con questa quarantena non c’è tanta possibilità di spostarsi e accendere ai ristoranti (meno male che c’è l’asporto), quindi ho deciso di ingegnarmi.

E così mentre passa la moda del pane io mi dedico alle ricette giapponesi.

Cosa sono i Gyoza? Ricette giapponesi da fare a casa

La parola giapponese gyoza deriva da gia oze che è un termine cinese, perché in effetti i gyoza non sono giapponesi ma di origine cinese.

Dopo la seconda guerra mondiale, i soldati giapponesi che ritornavano dalla Cina portarono con loro questa ricetta.

Ma c’è differenza fra i gyoza giapponesi e quelli cinesi?

Intanto in Cina si chiamano jiaozi poi quelli cinesi non contengono molto aglio, al contrario di quelli giapponesi. La ricetta cinese inoltre prevede una pasta molto più spessa di quella giapponese che viene fatta con i macchinari.

Come si cucinano i gyoza? Ricette giapponesi da fare a casa

I gyoza possono essere rosolati (yaki gyoza) bolliti (sui gyoza) o fritti (gyoza età).

Nei ristoranti orientali di solito si trovano o al vapore o alla piastra. La seconda versione viene cotta in padella con poco olio e poi con l’aggiunta di acqua calda e coperti per pochi minuti con il coperchio. Si presentano con il lato rosolato e croccante verso l’alto.

Generalmente i gyoza si preparano con un ripieno di carne macinata di maiale, verza e cipollotto. Ci si possono mettere in realtà le verdure che si preferiscono, ed anche aglio e zenzero, ma si possono anche fare di sole verdure, di pesce o con carne di pollo.

Ricette giapponesi da fare a casa

Gyoza per 4 persone

Ingredienti:

  • 200 gr di farina 00
  • 100 ml di acqua calza
  • mezza verza piccola
  • 200 gr di carne macinata di maiale
  • 60 gr di cipollotto
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • sale qb
  • olio evo qb
  • olio di semi qb

Gyoza: come farli

Versare la farina in un recipiente ed aggiungere un po’ per volta l’acqua calda. Se 100 ml non bastano aggiungetene altri 50.

Mescolare prima con un cucchiaio e poi con le mani fino ad ottenere un impasto omogeneo ed elastico. Va poi riposto in un sacchetto a riposare per 20 minuti.

Passiamo alla preparazione del ripieno.

Tritare in piccoli pezzi cipollotto e verza, aggiungere il sale e mescolare, lasciar riposare un poco per togliere l’acqua (10 minuti). Scolare, aggiungere il macinato di maiale, la salsa di soia e l’olio evo quindi impastare con le mani.

Dividere la pasta in palline e stenderla sottile.

Ricavare dei dischi con un coppa pasta o una tazza.

Mettere un poco di ripieno in ogni disco.

Gyoza come chiuderli? Inumidire con poca acqua i bordi della pasta e chiudere a fagotto i ravioli pizzicando il lato di chiusura. Devono essere ben chiusi se no si disfano in cottura.

Ora prendere una padella, spennellarla di olio di semi, farla scaldare e poggiarci dentro i ravioli. Quando iniziano a profumare aggiungere poca acqua calda e coprire con il coperchio. Attendere che l’acqua si asciughi, togliere il coperchio e aggiungere un filo di olio evo. Aspettare ancora 5 minuti, spegnere e capovolgere su un piatto. Presentare in tavola con il lato croccante in vista.

Come condire i gyoza e suggerimenti

Salsa per gyoza ricetta:

  • 2 cucchiai di aceto di riso
  • 2 cucchiai di salsa di soia
  • peperoncino in polvere qb

Gyoza senza glutine? No problem, cercate una farina adatta ed utilizzate quella oppure la fecola di patate.

Se vicino a voi c’è un negozio orientale provate a cercare la pasta per gyoza già pronta per quando volete fare dei ravioli giapponesi al volo.

Vi è piaciuta questa ricetta?

Kimchi ricette per prepararlo

Kimchi ricette per prepararlo: #iorestoscasa è ancora il nostro motto e ormai la nostra attività principale è diventata la cucina.

Oggi parliamo di Kimchi, un piatto molto salutare, di cosa si tratta?

Kimchi ricette: cos’è?

Il Kimchi è un piatto coreano che si prepara durante il kimjang, un raduno di parenti, amici e vicini di casa dove tutti insieme lo si prepara in vista dell’inverno.

Per farlo si usano cavoli freschi, o verza, che vanno fatti fermentare in salamoia.

E’ molto salutare: è ricco di sali minerali e vitamine (B, A, C) ed inoltre di “lactobacilli” dovuti alla fermentazione. E’ molto utile per l’intestino e la digestione ed inoltre ha proprietà antitumorali.

La salamoia si prepara con un mix di ortaggi come ravanelli, zenzero, cipollotti, peperoncino rosso, rafano, aglio insieme a salsa di pesce e di soia.

Kimchi ricette: come si fa

Ingredienti

  • 2 cavoli o verze
  • 3 cucchiai pasta di acciughe oppure di salsa di pesce
  • 2 cucchiai pasta di peperoncino
  • 2 cucchiai salsa di soia
  • 100 g peperoncino in polvere
  • 50 g sale
  • 3 cipollotti freschi tagliati a listarelle sottili
  • 1 rafano daikon tagliato a listarelle sottili
  • 2 carote tagliate a listarelle sottili
  • 30 g aglio tritato
  • 30 g zenzero tritato

Preparazione:

Lavare e tagliare i cavoli in 4 quarti per il senso della lunghezza e poi ancora a pezzi di circa 4 o 5 cm.

Metterli in una terrina e aggiungere il sale, mescolare per bene.

Infine versare acqua fredda fino a coprire tutti i pezzi di cavolo.

Mettere un peso sopra e lasciar riposare per tutta la notte.

Il giorno dopo scolare il cavolo. Trasferirlo in una terrina grande tenendo da parte la sua salamoia. Aggiungere i cipollotti, le carote, il rafano, l’aglio e lo zenzero.

Porre in una ciotola piccola il peperoncino in polvere, la pasta di acciughe, la salsa di soia e la pasta di peperoncino e mescolare insieme alle foglie di cavolo.

Travasare in barattoli di vetro sterilizzati. Versare all’interno la salamoia tenuta da parte fino a coprire tutte le verdure.

Va lasciato fermentare dai 3 ai 6 giorni, finché non compariranno delle bolle: questo sarà il segnale che la fermentazione è avvenuta in maniera regolare.

Polpo alla Luciana

#iorestoacasa e preparo il polpo alla Luciana.

A volte ho davvero l’impressione che ne verremo fuori tutti cuochi da questa quarantena.

Anche io quando non sono impegnata con la protezione civile o non sto scrivendo mi cimento con ricette vecchie e nuove.

Oggi parliamo del polpo alla Luciana che prende il nome dal borgo di Santa Lucia ed è un piatto tipico della cucina partenopea. In questo borgo i marinai esperti da sempre pescano il polpo verace che è una vera delizia.

Vediamo la ricetta.

Polpo alla Luciana #iorestoacasa: la ricetta

Ingredienti:

  • 600 g di polpo
  • 4 spicchi di aglio
  • Prezzemolo
  • 500 g di Pomodorini ciliegino
  • 4 cucchiai di Olio extravergine d’oliva
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • 1 cucchiaio di Capperi
  • 2 cucchiai di Olive

Polpo alla Luciana #iorestoacasa: come si fa

Pulire i polpi (o farveli pulire dove li acquistate): aprire la sacca e togliere occhi e dente. Lavare bene i polpi sotto acqua corrente.

Riempire la testa dei polpi con qualche oliva intera, prezzemolo,due spicchi di aglio, metà dei capperi. Chiudere la testa con degli stuzzicadenti.

Metterli a cuocere a testa in su in un ampio tegame con poco olio, peperoncino fresco, pepe macinato, poco aglio tritato 3, dopodiché quando i polpi saranno ben rosolati abbassare la fiamma e cuocere 30 minuti circa.

Lavare e tagliare i pomodori, scaldare in una pentola l’olio e gli spicchi di aglio, aggiungere i pomodori ed un pizzico di sale. Far cuocere i pomodori 20 minuti. Quando il polpo è tenero aggiungere le olive e i capperi rimasti e una manciata di prezzemolo 8. Unire i pomodori nella pentola col polpo e continuare a cuocerlo per altri 20/25 minuti. Servire con fette di pane casereccio.