sabato, 26 Settembre 2020

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Kimchi ricette per prepararlo

Kimchi ricette per prepararlo: #iorestoscasa è ancora il nostro motto e ormai la nostra attività principale è diventata la cucina.

Oggi parliamo di Kimchi, un piatto molto salutare, di cosa si tratta?

Kimchi ricette: cos’è?

Il Kimchi è un piatto coreano che si prepara durante il kimjang, un raduno di parenti, amici e vicini di casa dove tutti insieme lo si prepara in vista dell’inverno.

Per farlo si usano cavoli freschi, o verza, che vanno fatti fermentare in salamoia.

E’ molto salutare: è ricco di sali minerali e vitamine (B, A, C) ed inoltre di “lactobacilli” dovuti alla fermentazione. E’ molto utile per l’intestino e la digestione ed inoltre ha proprietà antitumorali.

La salamoia si prepara con un mix di ortaggi come ravanelli, zenzero, cipollotti, peperoncino rosso, rafano, aglio insieme a salsa di pesce e di soia.

Kimchi ricette: come si fa

Ingredienti

  • 2 cavoli o verze
  • 3 cucchiai pasta di acciughe oppure di salsa di pesce
  • 2 cucchiai pasta di peperoncino
  • 2 cucchiai salsa di soia
  • 100 g peperoncino in polvere
  • 50 g sale
  • 3 cipollotti freschi tagliati a listarelle sottili
  • 1 rafano daikon tagliato a listarelle sottili
  • 2 carote tagliate a listarelle sottili
  • 30 g aglio tritato
  • 30 g zenzero tritato

Preparazione:

Lavare e tagliare i cavoli in 4 quarti per il senso della lunghezza e poi ancora a pezzi di circa 4 o 5 cm.

Metterli in una terrina e aggiungere il sale, mescolare per bene.

Infine versare acqua fredda fino a coprire tutti i pezzi di cavolo.

Mettere un peso sopra e lasciar riposare per tutta la notte.

Il giorno dopo scolare il cavolo. Trasferirlo in una terrina grande tenendo da parte la sua salamoia. Aggiungere i cipollotti, le carote, il rafano, l’aglio e lo zenzero.

Porre in una ciotola piccola il peperoncino in polvere, la pasta di acciughe, la salsa di soia e la pasta di peperoncino e mescolare insieme alle foglie di cavolo.

Travasare in barattoli di vetro sterilizzati. Versare all’interno la salamoia tenuta da parte fino a coprire tutte le verdure.

Va lasciato fermentare dai 3 ai 6 giorni, finché non compariranno delle bolle: questo sarà il segnale che la fermentazione è avvenuta in maniera regolare.

Polpo alla Luciana

#iorestoacasa e preparo il polpo alla Luciana.

A volte ho davvero l’impressione che ne verremo fuori tutti cuochi da questa quarantena.

Anche io quando non sono impegnata con la protezione civile o non sto scrivendo mi cimento con ricette vecchie e nuove.

Oggi parliamo del polpo alla Luciana che prende il nome dal borgo di Santa Lucia ed è un piatto tipico della cucina partenopea. In questo borgo i marinai esperti da sempre pescano il polpo verace che è una vera delizia.

Vediamo la ricetta.

Polpo alla Luciana #iorestoacasa: la ricetta

Ingredienti:

  • 600 g di polpo
  • 4 spicchi di aglio
  • Prezzemolo
  • 500 g di Pomodorini ciliegino
  • 4 cucchiai di Olio extravergine d’oliva
  • Pepe nero q.b.
  • Sale fino q.b.
  • Peperoncino q.b.
  • 1 cucchiaio di Capperi
  • 2 cucchiai di Olive

Polpo alla Luciana #iorestoacasa: come si fa

Pulire i polpi (o farveli pulire dove li acquistate): aprire la sacca e togliere occhi e dente. Lavare bene i polpi sotto acqua corrente.

Riempire la testa dei polpi con qualche oliva intera, prezzemolo,due spicchi di aglio, metà dei capperi. Chiudere la testa con degli stuzzicadenti.

Metterli a cuocere a testa in su in un ampio tegame con poco olio, peperoncino fresco, pepe macinato, poco aglio tritato 3, dopodiché quando i polpi saranno ben rosolati abbassare la fiamma e cuocere 30 minuti circa.

Lavare e tagliare i pomodori, scaldare in una pentola l’olio e gli spicchi di aglio, aggiungere i pomodori ed un pizzico di sale. Far cuocere i pomodori 20 minuti. Quando il polpo è tenero aggiungere le olive e i capperi rimasti e una manciata di prezzemolo 8. Unire i pomodori nella pentola col polpo e continuare a cuocerlo per altri 20/25 minuti. Servire con fette di pane casereccio.

Pasta e fagioli con moscardini #iorestoacasa

#iorestoacasa e mi vizio, come? Con un buon piatto.

Sì lo so, siamo in quarantena e dovremmo essere a dieta perché altrimenti ne usciremo come mongolfiere. A dire la verità io credo che visto il periodo non ci sia anche bisogno di stressarsi con diete e alimentazioni rigide.

Sto a dir la verità sperimentando e studiando un sacco di ricette.

Oggi vi voglio proporre la mia pasta, fagioli e moscardini.

#iorestoacasa: Pasta e fagioli con moscardini

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 g di piccoli polpi, moscardini, seppie oppure calamari, purché di piccole dimensioni
  • 800 g di fagioli borlotti in scatola
  • 160 g di pasta da minestra
  • 200 g di passata di pomodoro
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • 1 costa di sedano
  • 1 carota
  • ½ cipolla
  • 1 spicchio di aglio
  • 3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Pasta e fagioli con moscardini #iorestoacasa

Iniziamo sciacquando bene i polpi sotto l’acqua, facendo attenzione a pulire bene i tentacoli e togliendo gli occhi e il dente centrale.

Tagliamo i tentacoli e la testa. Prepariamo il trito di carota, sedano e cipolla che andiamo a soffriggere in padella con poco olio evo, e l’aglio, a fiamma bassa.

Dopo pochi minuti unire il polpo e farlo rosolare a fuoco alto per due minuti. Sfumiamo con il vino bianco.

Quando il vino sarà evaporato aggiungere 300 ml di acqua e la passata di pomodoro. Cuocere con il coperchio per 20 minuti.

Aggiungere i borlotti ed infine la pasta, cuocere aggiungendo acqua calda se necessario. Aggiustare di sale e pepe, unire un filo d’olio e servire.

Tutti i segreti per un arrosto perfetto

#iorestoacasa e cucino, per necessità e per scansare la noia.

Insomma da questa quarantena pare usciremo tutti chef.

Cosa faremo subito dopo? Sicuramente un bel pranzo con amici e parenti.

E allora perché non imparare come si fa un arrosto perfetto?

#iorestoacasa e imparo i trucchi per un arrosto perfetto

Andiamo a vedere quali sono i segreti.

Il taglio

L’arrosto si può preparare con tipologie di carne differenti ma questi sono i migliori:

  • Manzo: noce, codone, scamone
  • Vitello: noce, sottofesa, scamone, fesa di spalla
  • Maiale: collo, carrè (uno dei tagli più pregiati) e cosciotto
  • Agnello: spalla, sella, petto (meglio disossarlo prima), cosciotto

Tempi di cottura

Anche qui dipende dal taglio: le carni che presentano più massa grassa e una maggiore quantità di tessuti connettivi è meglio che cuociano di più, in modo che queste parti si sciolgano e rendano la carne ancora più tenera e non callosa.

Lo si può far rosolare a fuoco vivace in pentola e poi prosegue la cottura in forno e avrete una crosta bella croccante fuori ed una carne succosa dentro.

Oppure lo si può cuocere direttamente in pentola ben coperto da un coperchio, meglio se una pentola in coccio o ghisa.

In ogni caso irrorare sempre con vino e brodo.

La legatura

Legare l’arrosto lo aiuta mantenere la forma durante la cottura.

Dopo che lo sgrassate potete iniziare con la base della legatura, dopodichè potete inserire nella gabbia le foglie delle erbe aromatiche. Un consiglio: se l’arrosto è magro lardellatelo.

Il riposo

Terminata la cottura va avvolto nella stagnola e lasciato riposare mezz’ora in modo che i succhi si assestino e si ricompongano conferendogli succulenza.

Fondo di cottura

Il più classico è il vincente: sedano, carote e cipollotto. Si possono però anche aggiungere bacche di ginepro schiacciate, grani di pepe misti e poi tutte le erbe aromatiche che preferite.