venerdì, 24 Settembre 2021

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

L’ultima novità vegana è il Mopur, la carne vegetale

Tempeh, tofu e seitan sono ormai superati: oggi chi non mangia carne può, infatti, avvalersi di un’alternativa molto più gustosa, il Mopur. Si tratta di un alimento derivato da un’elaborata lavorazione del grano: grazie a processi di fermentazione, il glutine presente in esso si riduce del 40%, rendendolo non solo più piacevole al palato, ma favorendone soprattuto la digeribilità. Le fibre del Mopur, così trattato, assumono la stessa consistenza di quelle della carne: è questa la ragione per cui è anche definito “carne vegetale”.

I criteri biodinamici adottati nel corso della sua lavorazione consentono al prodotto di mantenere intatte tutte le proprietà nutritive del grano, ma in una forma decisamente più versatile al livello culinario: difatti, il Mopur può essere utilizzato non solo per la realizzazione di piatti innovativi, ma anche in quella di pietanze tradizionali, poiché sostituirlo alla carne animale non comporta alcuna perdita in termini di sapore. Inoltre, a differenza dei suoi analoghi, il Mopur è un alimento leggero e allo stesso tempo nutriente, presentando un contenuto di grassi vegetali davvero molto basso e conservando una percentuale di proteine che può arrivare fino al 34%.

Per acquistarlo basta recarsi in negozi biologici, dove è reperibile in vari tipi di confezioni: dall’affettato stagionato, al filetto, alla salsiccia. Una scelta che incontra sicuramente il favore dei sempre più numerosi consumatori vegetariani e vegani, ma che incuriosisce senz’altro anche i carnivori: sostituire la carne animale con alternative altrettanto saporite e leggere sta diventando d’uso ormai anche tra i non-vegetariani, un atteggiamento che sottrae gradualmente anch’essi alla logica crudele perpetrata negli allevamenti intensivi, permettendogli di rientrare in contatto con le reali esigenze alimentari del proprio corpo.

Vegan chef contest Lav: vince il raviolo Wild

Credits: lav.it

Vegan Chef Contest della Lav, il premio è andato alla 2ᵃL dell’Istituto Alberghiero di Istruzione Superiore Antonello di Messina: è stato Wild a sbancare la concorrenza, un raviolone ripieno di ricotta di soia ed erbe alimurgiche dei Monti Peloritani, schizzi di vellutata di piselli e salsa allo zafferano, gelèe di aceto balsamico e fiori di borragine selvatica. Un mix perfetto, tra le tantissime ricette 100% vegetali, che ha permesso alla classe messinese di aggiudicarsi il primo posto.

La passione per il cibo e la cucina vegan ha spinto il gruppo ad un lavoro certosino di odori, ingredienti e sapori, per arrivare ad un, non di certo facile, risultato eccellente. La classe riceverà in premio una sessione teorico-pratica di cucina VEGAN con lo chef Martino Beria, membro della giuria che ha selezionato le proposte sulla base di criteri di originalità, appartenenza al territorio, abbinamenti, qualità nutrizionale, impiattamento.

Piccoli vegani crescono, piccoli chef nascono. In seconda piazza si è classificata la 5ᵃD Enogastronomia dell’IPSSAR De Cecco di Pescara, con la ricetta “Respiriamo l’aria della primavera”, mentre sul gradino più basso del podio è arrivata la classe 5ᵃE Enogastronomia dell’Istituto Apicella dell’IPSSAR Alberghiero di Molfetta, con la ricetta denominata “Risotto al Viola di Poliranno su crema di piselli gialli, cipolla rossa in agrodolce e chips di carota viola essiccate”.

“Siamo molto soddisfatti dell’ampia risposta al concorso, primo nel suo genere in Italia, che aveva l’obiettivo di fornire una concreta possibilità formativa per i futuri cuochi nell’ambito della cucina vegan – ha dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile Area A Scuola con Lav – I docenti hanno colto perfettamente questo spirito, nell’ottica di una gastronomia di alta qualità che tuteli gli animali, riduca l’impatto ambientale e sia raffinata e gustosa”. Tutte e tre le classi riceveranno, inoltre, alcuni testi sulla cucina e sulla scelta VEGAN, editi da Sonda sponsor del concorso, per promuovere ancora una volta e diffondere quanto più possibile questa nuova “filosofia” culinaria e di vita.

Il cibo cinese entra a gamba tesa in Italia

L’importazione del cibo cinese arriva sempre più a gamba tesa in Italia. Secondo lo studio effettuato da Coldiretti, le importazioni agroalimentari provenienti dalla Cina hanno superato il 35% rispetto invece alle esportazioni made in Italy nel 2018 dello stesso settore. Bisognerà quindi creare un migliore equilibrio nel rapporto commerciale in quanto, i prodotti italiani hanno subito un netto calo. 

Il cibo cinese e il mercato asiatico

La Cina è arrivata ad occupare il secondo posto mondiale tra i paesi che hanno fatto scattare tantissimi allarme alimentari nell’Unione Europea. Nel corso del 2018, si sono intensificati i controlli sulle importazioni agroalimentari e sul cibo cinese. Nonostante ciò questo mercato continua ad essere fortemente in espansione. Le motivazioni del boom del cibo cinese e dei prodotti agroalimentari provenienti dalla Cina sono diverse. Innanzitutto è bene dire che in questo Paese asiatico, la manodopera è più bassa. Inoltre il cibo cinese, così come anche i tipi di coltivazione, sono nettamente diversi da quelli italiani. Le importazioni cinesi hanno raggiunto dei livelli davvero preoccupanti, tanto che i coltivatori italiani hanno iniziato a temere anche il mercato asiatico. Nel corso degli ultimi anni sono stati messi in campo anche una serie di strumenti per cercare di tutelare il made in Italy. Tutto per limitare le importazioni cinesi. Infatti, per quanto concerne il mercato della frutta fresca, dalla Cina non è possibile ricavare alcuni prodotti.

Importazioni italiane in Cina ed il controllo su made in Italy

A partire dal 2016, la Cina ha cercato un po’ di allentare la presa su quelli che sono i controlli delle spedizioni agroalimentari del made in Italy nel proprio paese. Le carni suine italiane adesso hanno libero accesso. Lo stesso discorso vale anche per l’erba medica italiana che, a partire dal 2018 è possibile portare in Cina. l’Italia invece può esportare in Cina soltanto agrumi e kiwi, mentre invece non è possibile pensare di esportare pere e mele, per cui vi è uno specifico negoziato in corso. Secondo Coldiretti, ma anche secondo gli enti di categoria di questo ambito, sarebbe opportuno cercare di rinegoziare i rapporti con il mercato asiatico che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.

Pranzo di Carnevale colorato (FOTO)

Il Carnevale giunge alla fine e domani sarà martedì grasso. Forse qualcuno non sa che l’ultimo giorno di Carnevale si chiama così proprio perché pone fine ad una settimana in cui si mangiano molti cibi grassi. Non è tempo di diete, quindi.
Avevamo appena iniziato quella riparatrice alle abbuffate di Natale e Capodanno ma sembra che non ci sia tregua per chi vuole cercare di perdere qualche chilo in più.

In realtà come si fa a desistere a certe prelibatezze e ad alcune tradizioni quando le hai sotto gli occhi? Impossibile. E per l’occasione anche Blog di Lifestyle ha deciso di suggerirvi un’idea per il pranzo di Carnevale che stupirà tutti i vostri ospiti per la sua principale caratteristica: il colore.

Iniziamo chiaramente dal primo piatto. La tradizione vuole, anzi pretende che il martedì grasso si mangi la lasagna.
Ma noi siamo anticonformisti e vogliamo stupire i nostri ospiti e per farlo vogliamo mettere un po’ di colore nei nostri piatti e poi anche nella nostra vita in questo giorno così festoso.

Risotto con rape rosse

Il risotto con rape rosso ha la particolarità di essere fucsia, apprezzato anche dai bambini per il loro colore.

Pranzo colorato di Carnevale (FOTO)

Ingredienti per 2 persone

180g di riso
120 gr di gorgonzola dolce
2 rape rosse già lessate
cipolla rossa di tropea
brodo vegetale
½ bicchiere di vino bianco secco
4 cucchiai di latte
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
olio extra vergine di oliva

Procedimento

Per iniziare, preparate un brodo vegetale. Nel frattempo, frullate le rape rosse fino ad ottenere una purea omogenea, e lasciate da parte, dopo di ché tagliate a pezzetti il gorgonzola in un piatto fondo, aggiungete il latte e amalgamate aiutandovi con una forchetta, fino ad ottenere una salsa densa. Lasciate da parte. Tritate la cipolla e fatela rosolare per 2 o 3 minuti in una pentola larga, con un filo di olio EVO. Aggiungete il riso e fatelo tostare per altri 2-3 minuti. Versate il vino bianco e fatelo evaporare. Proseguite la cottura del riso aggiungendo, un po’ alla volta, il brodo di verdure bollente, mescolando di tanto in tanto. A 7-8 minuti dalla fine della cottura, aggiungere il purea di rape rosse e la crema di gorgonzola al risotto continuando a mescolare. Una volta cotto, fatelo fermare per un paio di minuti, servire caldo aggiungendo un paio di cucchiaini di parmigiano.

Una valida alternativa al risotto o, perché no, un secondo primo da proporre al nostro pranzo di Carnevale sono le orecchiette tricolori con nastri di zucchina.

Orecchiette tricolori con nastri di zucchina

Questo è un primo piatto coloratissimo, veloce e semplice da preparare e molto gustoso. Il sapore delle zucchine lega alla perfezione con le orecchiette ed il grana grattugiato rende vellutata e perfettamente amalgamata la preparazione. È un piatto allegro, ottimo per essere servito nel periodo carnevalesco: le orecchiette sembrano coriandoli e le zucchine tagliate a nastri sono gustosissime stelle filanti.

Pranzo colorato di Carnevale (FOTO)

Ingredienti

200 gr.di orecchiette tricolori
1zucchina grande e soda
1 porro tagliato a rondelle sottilissime
2 cucchiai di grana grattugiato
Sale q.b.
3 cucchiai di olio extravergine di oliva

Procedimento

Lavate ed asciugate la zucchina.
Tagliate le due estremità ed affettala per il lungo con una mandolina in modo che le strisce siano molto sottili. Mettete sul fuoco una pentola con abbondante acqua salata e portala ad ebollizione.
Quando bolle tuffateci le orecchiette e fatele cuocere al dente. Nel frattempo versate in una padella ampia l’olio extravergine di oliva. Unite subito il porro tagliato a rondelle e lasciatelo appassire a fuoco basso. Aggiungete le zucchine tagliate a nastri e fatele insaporire per 5 minuti girandole spesso.

Condite con il sale, mescolate e continuate la cottura per un paio di minuti, poi spegnete il fuoco. Quando le orecchiette sono cotte al dente, spegnete il fuoco, prelevatele con una schiumarola bucata e versale direttamente nella padella con le zucchine.

Accendete il fuoco a fiamma medio bassa e mescolate per un paio di minuti in modo che la pasta si insaporisca insieme alla verdure. Infine spolverizzate con il grana grattugiato e lascia mantecare, mescolando in continuazione, finchè il formaggio si scioglie.

Spegnete il fuoco e servite subito.

Polpettine morbide alle spezie

Queste polpette sono una variante vegan, per evitare la solita carne, di cui è sempre bene limitare l’assunzione. Veloci, golose, finger food, ma sopratutto colorate che è, per questa giornata, la cosa che ci interessa maggiormente.

Pranzo colorato di Carnevale (FOTO)

Ingredienti

1/2 ciotolina di fagioli cannellini avanzati
1 manciata di fiocchi d’avena
spezie e semini colorati (qui curcuma, paprika dolce, semi di papavero, semi di sesamo)

Procedimento

Schiacciate con una forchetta i fagioli avanzati e aggiustateli di sale. Aggiungete una manciata di fiocchi d’avena, mescolate e lasciate riposare un’ora, così che l’avena assorba l’eccesso di umidità dei fagioli ed il composto si addensi un poco. Poi formate delle palline con le mani e rotolatele nelle spezie.

Passiamo al dolce. Qui ci possiamo davvero sbizzarrire, perché di ricette sul web se ne trovano tante. Ma noi vi proponiamo due dolci che potrete preparare anche con i vostri bambini che si divertiranno molto.

Chiacchiere maschera di Carnevale

La ricetta delle chiacchiere ve l’avevamo già data qui. In questo caso cambia solo la forma, basta coinvolgere i vostri figli e ne usciranno delle belle.

La stessa forma si può fare con la pasta frolla, fare dei semplici biscotti a forma di maschera di Carnevale, buonissimi. Potreste divertirvi anche a decorarli, con pasta di zucchero, ghiaccia reale per le più esperte o semplicemente cioccolata che piace sempre a tutti.

Un altro dolce infallibile da proporre a Carnevale è proprio la Torta Arlecchino.

Torta Arlecchino

La torta Arlecchino o torta arcobaleno è un dolce multicolor che prende il nome dalla tipica maschera carnevalesca di Arlecchino. La particolarità di questo dessert è l’assortita varietà di colori che diversificano ogni strato.

Ci sono due modi per preparare questo dessert. Possiamo creare una ricetta base tipo torta margherita o torta allo yogurt, dividere l’impasto in varie ciotole e colorarle con i colori alimentari poi mescolare il tutto nella tortiera e cuocere in forno a 180° C per circa 30 minuti. Questa è sicuramente la ricetta più veloce.
Altrimenti, se volete qualcosa di davvero eccezionale, bisogna seguire la strada più lunga, con sei pan di spagna di colori diversi, assemblati con panna montata, crema pasticcera o crema al cioccolato.

Qualsiasi strada sceglierete stupirete i vostri ospiti e sopratutto renderete felici i vostri piccoli che attendo Carnevale tutto l’anno solo per potersi godere questa esplosione di colori in ogni sua forma, anche a tavola.