domenica, 3 Luglio 2022

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Cosa cucinare con farina di farro: la frittata

Cosa cucinare con farina di farro?

Ieri ero a casa di un amico che ha preparato un ottimo pane di farina di farro, gustoso e delicatissimo.

Essendo a dieta ovviamente non ho potuto esagerare ma il mio amico mi ha informato che il farro è un alimento molto proteico.

Ho deciso di fare una ricerca su “cosa fare con farina di farro” ed ho avuto un’idea.

Come usare farina di farro

Il farro è un cereale molto antico della famiglia delle Graminacee che cresce su terreni poveri, anche con clima rigido.

Farina di farro per la dieta? Sì grazie. La farina di farro ha un apporto calorico inferiore a quello della farina bianca, inoltre è ricca di proteine, fibre, vitamine del gruppo B ed è importante in quanto contiene anche la metionina, un amminoacido essenziale, coinvolto nella sintesi della carnitina, cisteina e altri fosfolipidi.

Ci si possono fare torte salate, dolci, pane, pizze, frittate etc etc.

Farina di farro per celiaci? No grazie perché contiene glutine.

Cosa cucinare con farina di farro: ricette vegane

Ultimamente mi sto interessando di cucina vegana e vegetariana, in particolare come fare le frittate senza uova.

Ecco un’alternativa interessante proprio con la farina di farro.

Frittata di farro e aromi

Ingredienti:

  • 100 gr di farro
  • acqua qb
  • sale qb
  • 1 uovo (facoltativo)
  • prezzemolo tritato
  • cipollotto tritato
  • aglio fresco tritato
  • olio di semi

Come si fa

Spennellare la padella con olio di semi.

Mescolare la farina e l’acqua fino a formare una pastella liquida. Aggiungere il sale.

Se si desidera aggiungere un uovo sbattuto.

Tritare cipollotto, aglio e prezzemolo e versare nella pastella.

Cuocere in padella da un lato e dall’altro.

Volendo potete usare anche la farina di ceci e farete metà di farina di ceci e metà di farro, oppure potete usare anche la farina di grano saraceno.

5 tipi di sushi senza pesce

J Japanese Restaurant

Sushi? Inutile dire che si tratta di uno degli alimenti più consumati in tutto il mondo. Ormai la cucina giapponese ha preso piede in tutti i paesi sviluppati, e rappresenta una gustosa (e leggera) alternativa alla cucina locale. Il sushi ha rivoluzionato le abitudini culinarie di tanti paesi, alcuni dei quali molto radicati alle proprie tradizioni in fatto di food come l’Italia.
Il mercato è fiorente, anche se sono pochi i ristoranti giapponesi che sono fedeli alla tradizione e che meritano di essere visitati. Quel che stupisce è che i deliziosi rolls a base di verdure e pesce fanno letteralmente impazzire persone di ogni età e provenienza. Ma c’è chi non mangia (o non può mangiare) pesce, e come sempre accade in questi casi, il mercato si è dovuto adattare per accontentare un po’ tutti.
Riflettendoci basta fare delle sostituzioni e cambiare gli ingredienti tradizionali con quelli desiderati per ottenere un sushi alternativo ma pur sempre gustoso. Si stanno diffondendo infatti molte tipologie di sushi a base di carne o altri alimenti, tutti all’apparenza molto invitanti.

Hida beef sushi

picturesofsushi.tumblr.com/
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Vero e gustoso sushi a base di manzo: basta sostituire il pesce con la carne e il gioco è fatto.

BLT sushi

www.mothering.com
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Sushi ‘arrotolato’ in maniera tradizionale e fatto con riso e alga Nori ma senza pesce: gli ingredienti sono bacon, lattuga e maionese.

Taco sushi

www.303magazine.com
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Si tratta di un ‘intruglio’ a base di riso, carne e formaggio; molto simile a un burrito, il taco sushi si mangia senza stagnola e sostituendo la soia con il guacamole.

Strawberry mango sushi

www.ristoranteorientale.it
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Il sushi abbinato con la frutta è decisamente molto apprezzato perché ipocalorico pur essendo molto dolce. Un ottima scelta per abituare il palato a nuovi, esotici sapori.

Bug sushi

www.westernstandard.blogs.com
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Credo che difficilmente lo vedremo in Italia ma questo tipo di sushi è molto apprezzato, nonché iperproteico. Un suggerimento importante sarebbe non guardare troppo da vicino prima di portare alla bocca queste dolci creature.

Cioccolato: sarà più buono e più salutare

Credit: cucinare.meglio.it

Dite pure addio a tutti quei sensi di colpa che vi attanagliano non appena pensate semplicemente di mangiarvi un quadretto di cioccolato. Ditegli addio, e rinchiudeteli nel ripostiglio della vostra memoria, perché sta per conquistare le nostre tavole un cioccolato più gustoso, ma anche molto più salutare di quello che abbiamo mangiato fin’ora.

La differenza sostanziale sta in alcune modifiche che determinano il processo di lavorazione del cacao, tese a conservare molte delle sostanze antiossidanti che vengono perdute con la lavorazione tradizionale. La (piacevole e gustosa) rivoluzione arriva dall’Università del Ghana, che sono riusciti ad ottenere dei semi di cacao ‘potenziati’ che sono, poi, stati presentati al convegno della Società Americana di Chimica a Denver, in Colorado, riscuotendo un grande successo.

Ciò che rende unici questi semi è l’elevato contenuto di polifenoli, cioè sostanze antiossidanti preziose per la salute, che vengono prodotti durante la lavorazione del cacao. Infatti, per trattenere la maggiore quantità possibile di antiossidanti nei semi, i ricercatori dell’Università del Ghana hanno appurato che conservando per alcuni giorni i frutti appena raccolti si fa in modo che la polpa abbia tutto il tempo per rilasciare sostanze che modificano la composizione biochimica dei semi.
“Questa tecnica di precondizionamento della polpa ha aiutato la successiva fase di fermentazione, potenziando la capacità antiossidativa dei semi e il loro gusto” – spiega il coordinatore dello studio Emmanuel Ohene Afoakwa.
Il secondo passaggio principale di questo cambiamento di produzione avviene nella tostatura del seme, più lenta e dolce di quella precedente, condotta a poco più di 110 gradi per 45 minuti.

I ricercatori sono convinti che la tecnica si possa ancora perfezionare per aumentare ulteriormente il potere antiossidante del ‘cibo degli dei’. L’unica cosa che mi viene da dire è “non ci resta che sperare”, chissà, magari riescono anche ad inventare un cioccolato che non fa ingrassare.

La pizza più buona del mondo? Non si trova a Napoli (FOTO)

Credit: groupon.it

Come ben sappiamo, la pizza è uno – forse l’unico – dei cibi più tradizionali dell’Italia: essa nasce specificatamente a Napoli, nel 1889, grazie al cuoco Raffaele Esposito che, in onore della Regina d’Italia Margherita di Savoia, decise di preparare un impasto, appunto pizza, e condirlo con pomodoro, mozzarella e basilico. Da quel momento in poi, tutti – pizzaioli, cuochi e non solo – si sono sbizzarriti a condire la pizza con qualsiasi ingrediente, seguendo ovviamente i propri gusti culinari.

I napoletani e, più in generale, gli italiani sono fieri di questo cibo che non solo è diventato un vero patrimonio per tutta la penisola – anzi, è stato anche proposto come patrimonio internazionale dell’Unesco – ma è stato copiato dalla maggior parte del mondo, America compresa. Ed è proprio un americano, Daniel Young, il quale lavora presso il sito Condé Nast Traveler, che ha redatto una classifica nella quale sono presenti le città di tutto il mondo dove si mangia meglio la pizza. La cosa che ha scosso molti è che in testa alla classifica non è presente la famosa pizza napoletana o, comunque italiana, bensì quella di Chicago.

Una vera accusa nei confronti dell’italia e molto sdegno per noi italiani, legati fortemente a ciò che ci appartiene e a tutto quello che è tradizione. Ovviamente le reazioni sono state molto dure.
Ricordiamo che, come dice il proverbio latino de gustibus non disputandum est, i gusti sono personali e magari Daniel Young ha messo al primo posto una città americana per un forte spirito patriottico.

Ecco la classifica:

1. Chicago
Credit: giordanos.com
Credit: giordanos.com

2. New York City
Credit: dobianchi.com
Credit: dobianchi.com

3. Roma
Credit: romadpizza.com
Credit: romadpizza.com

4. Orlando
credit: dailybest.it
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5. Napoli
Credit: italianlessons.co.uk
Credit: italianlessons.co.uk

6. New Haven (Connecticut)
Credit: dailybest.it
Credit: dailybest.it

7. Venezia
Credit: dailybest.it
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8. Edmonton (Canada)
Credit: eater.com
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9. Firenze
Credit: puntarellarossa.com
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10. Palermo
Credit: dailybest.it
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11. Milano
Credit: tripadvisor.com
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12. Philadelphia
Credit: sithtech.net
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13. Los Angeles
Credit: seriouseats.com
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14. Las Vegas
Creit: dailybest.it
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