giovedì, 25 Luglio 2024

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Gli alimenti che creano dipendenza

Che il cibo crei dipendenza lo si può desumere dal fatto che a volte, se si è incauti, sia lui a controllare noi in quanto ad assunzione.
Basti pensare alle dosi di cioccolato che spesso iniziano con ‘solo uno, uno soltanto‘ e poi finiscono con la confezione di cioccolata vuota nel cestino.

A dimostrarlo è stata l’università di Yale che ha studiato le quantità di sale, grassi e zuccheri tali per cui un alimento può essere definito droga. Gli studenti hanno, inoltre, creato – superando tutte le aspettative – una scala di dipendenza dei cibi, tra cui, appunto, la cioccolata.

Ecco i cinque alimenti più abusati da moderare, in vista di una salute più stabile.

La pizza

La favorita, simbolo tricolore del nostro Bel Paese.
Mai abusarne e ricordarsi di limitarne il consumo a una volta a settimana.

Il cioccolato

Extra-fondente non dà alcun tipo di problema: è utile al fine di una dieta sana ed equilibrata. Il cioccolato, infatti, come a tutti è ben noto stimola la produzione di endorfine e riduce il malumore e l’ansia da gola.
Quello da cui bisogna necessariamente guardarsi è quello riservato alla produzione industriale: nocivo e trattato chimicamente proprio per creare un ritorno all’acquisto.

Le patatine

Sia nel sacchetto che fritte in stick, le patatine solitamente contengono un ammontare di sale tale per cui la dipendenza diventa istantanea. Meglio dedicarsi alla produzione domestica, specie se trattata con olio di arachide od olio extravergine di oliva.

I biscotti

Un must da moderare. Spesso accompagnano colazioni, merende e spuntini notturni, ma nonostante tutto è meglio regolarli per quantità, prediligendo, quando possibile, quelli integrali.

Il gelato

Neanche a dirlo, sono proprio i gusti più naturali a fare del gelato un alimento da mangiare senza pensieri.
Meglio, in ogni caso, far riferimento a gelaterie artigianali, limitando quanto più possibile l’acquisto di prodotti confezionati.

Vien da sé che sia la verdura lo strato meno vincolante della piramide alimentari, così come le dosi minime consigliate suggeriscono.

È sicuramente evidente il fatto che non sia necessario correre ai ripari annullando completamente il consumo dei sopracitati; è saggio limitarli nelle dosi, consapevolmente con quanto appena indicato.

Gnocchi ricette semplici: come farli, condimenti e consigli

Gnocchi ricette semplici

Gnocchi ricette semplici con le patate, con e senza uova e con vari condimenti.

Oggi parliamo di gnocchi di patate, quanto li amo! E dire che non li avevo né mai fatti né mai assaggiati.

Tutto è cambiato dopo che una sera mia cognata mi ha parlato della ricetta, è stata talmente convincente che ho voluto assolutamente farli.

Sono venuti benissimo: morbidi, profumati e saporiti.

Quindi ecco qui le ricette e tutti i segreti per preparare questi fantastici gnocchi.

Gnocchi ricette semplici con le uova

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 kg di patate
  • 2 bustine di zafferano
  • 1 uovo
  • 500 gr di farina
  • 1 presa di sale

Preparazione

Per prima cosa le patate vanno lavate e messe a bollire. Si scolano solo quando sono ben cotte.

A questo punto vanno passate allo schiacciapatate mentre sono ancora calde. Mescolarvi dentro l’uovo e lo zafferano. Unire poco alla volta la farina e lavorare con un mestolo l’impasto. Sì potete usare le mani ma le patate bruciano.

Unite il resto della farina e finite di amalgamare. Aggiungere il sale.

Infarinare a spianatoia e la mani, quindi prendere un po’ d’impasto ed allungarlo con le mani.

Fare dei rotolini lunghi e non troppo grossi altrimenti vi vengono degli gnocchi giganti.

Ogni volta infarinare mani e spianatoia perché l’impasto tende ad appiccicarsi (per questo dovete anche essere abbastanza rapidi).

Tagliare con un coltello liscio i rotolini per formare gli gnocchi. Passarli sui rebbi di una forchetta.

Portare a bollore una pentola di acqua. Mentre bolle gettarvi gli occhi poco per volta, quando vengono a galla son pronti.

La seconda ricetta è la medesima sopra indicata ma senza uovo, c’è chi dice che siano più leggeri.

Provate e lo scoprirete.

Gnocchi ricette semplici: condimenti e consigli

Gli gnocchi di patate si possono condire in vari modi: con un sugo di carne, di mare o burro e salvia.

I trucchi da ricordare sono pochi e semplici:

  1. se si eccede con la farina gli gnocchi vengono duri
  2. non si deve mescolare troppo l’impasto altrimenti s’indurisce
  3. l’impasto caldo è normalmente colloso quindi resistete alla tentazione di aggiungere farina
  4. due bustine di zafferano sembrano troppe ma una non fa la differenza
  5. la farina nella lavorazione è indispensabile perché l’impasto si attacca in maniera sorprendente a tutto
  6. il segreto perché vengano ben conditi, e quindi assorbano il sugo è che non siano lisci quindi potete usare un apposito attrezzo per rigarli o i rebbi di una forchetta
  7. non metteteli a cuocere tutti insieme, non è una buona idea potrebbero attaccarsi fra loro (quindi occhio alla cottura)

Che ne pensate?

I 5 migliori locali di street food a Milano (FOTO)

Credit photo: www.finedininglovers.it

Sempre più popolare e diffuso, lo street food sta invadendo moltissime città, nelle gastronomie, nei banchi ai mercati, nei food truck, in piccole api itineranti e anche nei locali. Ad attirare sempre più pubblico il suo basso prezzo e, soprattutto, la sua bontà: il cibo “di strada” è il migliore, da sempre.

In particolare, in Italia lo street food spopola in piccoli locali, in cui la gente fa la fila per mangiare cibo tipico super gustoso, senza spendere tanto e divertendosi in compagnia. Anche a Milano, la capitale della moda, si possono trovare numerosissimi locali di street food e noi di Blog di Lifestyle abbiamo selezionato i 5 migliori.

Sciatt à Porter – Viale Monte Grappa, 18

Credit photo: www.finedininglovers.it
Credit photo: www.finedininglovers.it

Locale che prende il nome dalla tradizionale frittella di grano saraceno ripiena di formaggio Casera fuso, lo Sciatt à Porter è un vero e proprio paradiso dedicato alla Valtellina e al cibo di strada tipico della montagna. Nel locale milanese, il piatto si può decidere di mangiarlo in cartocci oppure di gustarlo sul posto, tranquillamente seduti. Oltre a questo, nel menù vengono proposti altre pietanze tipiche valtellinesi: pizzoccheri, panini con salsiccia, salumi e formaggi del posto, polenta, vini, birre di grano saraceno e succo di mirtilli.

Kiosko – Piazza 24 maggio

Credit photo: blog.urbanfile.org
Credit photo: blog.urbanfile.org

Ciò che caratterizza il fantastico Kiosko è il sapore di mare: arancini di pesce, fritti misti e spiedini di pesce sono solo alcuni dei piatti che offre, senza contare che la specialità assoluta è il fishburger. Il baracchino, oltre a cucinare piatti da mangiare direttamente sul posto, dà anche la possibilità di acquistare il pesce da cucinare a casa. Un pesce quello del Kiosko fresco e di assoluta qualità.

Bello&Buono – Viale Sabotino 14

Credit photo: www.modaacolazione.com
Credit photo: www.modaacolazione.com

Bancone e teca di vetro che accolgono i clienti con le loro migliori pietanze: panuozzo farcito con salsiccia e friarielli, cuoppo con il fritto, polpettine di spinaci, melanzane e zucchina, hamburger vegetariano e parmigiana di melanzane nel coccio. Un locale in grado di accontentare tutti, persino coloro che preferiscono mangiare per strada, grazie all’ape, una friggitoria mobile.

Giannasi dal 1967 – Piazza Buozzi

Credit photo: milanononecara.wordpress.com
Credit photo: milanononecara.wordpress.com

La vera specialità del posto è il pollo allo spiedo, anche se ad attirare milioni di clienti sono le numerosissime golosità gastronomiche presenti nel bancone: tra fragranti fritti come crocchette, patate, arancini, cotolette, merluzzo e polenta, non mancano nemmeno risotti, insalate di riso e farro e verdure, sua grigliate che ripiene.

Luini – Via S. Radegonda 16

Credit photo: marliina.blogspot.com
Credit photo: marliina.blogspot.com

Tappa di tutti i milanesi e dei turisti, Luini è la leggenda del panzerotto, che viene preparato in tutte le sue versioni: fritto, al forno, con farciture diverse e anche dolce. La storia del locale parte dalla Puglia, terra d’origine della famiglia, che porta a Milano il suo impasto gustosissimo: nel 1988, infatti, viene conferito a Luini l’Ambrogino, riconoscimento del Comune di Milano.

Uova di Pasqua fai da te: alcuni consigli su come decorarle (FOTO)

credits: pourfemme.it

La storia delle uova di Pasqua è davvero antichissima. In effetti le uova di cioccolato hanno una storia più recente, ma quelle decorate e colorate hanno la loro origine nelle più disparate tradizioni pagane. Molti più di duemila anni fa, i Greci prima e i Persiani poi, vedevano nell’uovo il simbolo della fertilità e di rinascita. Gli agricoltori dell’antica Roma avevano l’abitudine di seppellire lungo i loro terreni delle uova colorate di rosso sperando in un buon raccolto. Con l’avvento de Cristianesimo molto rito pagani vengono assorbiti dalla nuova religione. Nella Pasqua cristiana l’uovo resta l’antico simbolo di buon augurio, con un solo cambiamento. Non è più il simbolo di rinascita della natura, ma di rinascita dell’uomo.

Le uova, protagoniste delle nostre tavole imbandite del pranzo pasquale, possono anche essere decorate. Ecco alcuni consigli su come farlo. Se vi state chiedendo se le uova decorate siano sode o vuote, la risposta è che non c’è alcuna differenza. Potete decorarle entrambe.

Nel caso in cui vogliate decorare uova sode, dovete prendere un pentolino e riempirlo d’acqua. Poggiatelo sul fuoco e mettete le uova dentro. Dopo aver portato l’acqua ad ebollizione coprite il pentolino e lasciate in infusione per circa 20 minuti. Dopo fate raffreddare le uova sotto l’acqua fredda corrente.

Se volete dipingere uova vuote basterà fare due piccolissimi fori, uno per ogni estremità dell’uovo. Dopo soffiate con forza in uno dei due fori e il contenuto uscirà dall’estremità opposta.

Se volete mangiare le uova che avete precedentemente decorato, è necessario usare dei coloranti ottenuti in maniera naturale: cavolo rosso per avere un colorante rosso e barbabietola per avere il colore blu. Spinaci per le uova verdi e caffè per quelle marroni. Succo d’uva per il viola. Per colorare le uova bisogna far bollire per circa 30 minuti l’acqua insieme ai vegetali e dopo lasciarli raffreddare. Dopo aver aggiunto 2 cucchiai di aceto per evitare la rottura del guscio delle uova, si immergono queste ultime nella pentola e le si lascia cuocere a fuoco basso per circa 10 minuti. Alla fine le uova saranno colorate, ma le tinte appariranno abbastanza tenui.

credits: blog.portanatura.it
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Se la tinta unica non vi piace e volete decorare le uova con dei disegni ecco come personalizzarle.

1. Decorazioni floreali

Procuratevi dei fiori o delle foglie dai bordi ben delineati e, dopo aver cosparso l’uovo di uno strato sottilissimo di albume, attaccateli al guscio dell’uovo. Avvolgete l’uovo in una calza e immergetelo nell’acqua colorata per circa mezz’ora. Dopo che l’uovo si è raffreddato, staccate delicatamente le foglie e i fiori. La decorazione è completa.

credits: trinitynews.it
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2. Decorazioni cerate

Prendete un uovo già colorato precedentemente e cospargetelo di colla vinilica. Prendete degli elastici di diverso spessore e legateli intorno all’uovo per creare dei disegni astratti. Dopo che l colla si sarà asciugata, immergete le uova in un secondo bagno di colore e lasciate riposare per tutta la notte. La mattina successiva per vedere i disegni ottenuti, togliete delicatamente la colla e gli elastici.

credits: fotogallery.donnaclick.it
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3. Decorazioni a tempera

Colorando le uova con in modo naturale non si otterranno chiaramente risultati brillanti al massimo. Se possiamo fare a meno di mangiare le uova decorate, usare le tempere sarà la soluzione perfetta. Dopo aver fatto bollire le uova e averle fatte raffreddare, si dovrà dare libero sfogo alla creatività. Disegnare a con le tempera a mano libera vi permetterà di usare la vostra immaginazione come meglio credete. Le tinte saranno sicuro più forti e luminose.

credits: fotogallery.donnaclick.it
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4. Decorazioni con decoupage

Questa è una tecnica molto semplice. Dopo aver cosparso le uova con uno strato di colla vinilica, bisognerà attaccare delle immagini prima ritagliate dalle riviste da buttare. Le immagini potranno essere di tutte le forme e di tutte le dimensioni, l’unica regola da rispettare è che vi piacciano. Dopo averle incollate alle uova, passate alla colorazione. In effetti, nella tecnica di decorazione a decoupage, oltre ad immagini di carta, potrete usare anche delle perline, fiori secchi o pasta salata per trasformare la vostra decorazione in un bellissimo spettacolo 3D.

credits: unadonna.it
credits: unadonna.it