martedì, 23 Aprile 2024

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Nel 2015 Starbucks consegnerà anche a domicilio

Starbucks diventa a domicilio, la novità è in arrivo nel 2015. Parola dell’amministratore delegato Howard Schultz.

A partire dalla seconda metà del 2015 Starbucks porterà il suo cibo e le sue bevande direttamente ai clienti in mercati selezionati. Effettuerà anche consegne a domicilio: tantissimo l’entusiasmo degli addicted che potranno godersi la loro bevanda preferita direttamente davanti al pc tra scartoffie e contratti, senza affannose corse al bar sotto l’ufficio.

“Immaginate la possibilità di effettuare un ordine da Starbucks, consegnato caldo o freddo direttamente sulla vostra scrivania, ogni giorno”, ha detto Schultz in una conference call. “Questa è la nostra versione di e-commerce per il futuro”.

I più grandi fan di Starbucks che hanno bisogno di latte, tè caldo e frapuccino non dovranno più lasciare le loro case o uffici, in un futuro che sembra essere davvero troppo vicino.
Il servizio di consegna sarà disponibile tramite l’app mobile di Starbucks Corp., creata ad hoc dall’azienda per tutti i suoi clienti. Basterà solo disporre di un telefono e una connessione internet per veder realizzato un sogno sperato da tempo.

L’annuncio della grande novità in casa Starbuck è arrivato in concomitanza con la notizia per cui l’azienda di Seattle ha registrato un fatturato del quarto trimestre inferiore alle attese di Wall Street.

La grande svolta in casa Starbucks sta già facendo registrare l’entusiasmo sul web.

Il fast food diventa sano e veg (FOTO)

Qualcuno potrebbe ritenerli pazzi. O per lo meno molto, molto coraggiosi. Invece, probabilmente questo è solo un segnale che qualcosa, finalmente sta cambiando. La novità arriva da oltre oceano, San Francisco per la precisione dove la la catena Amy Kitchen ha deciso di ampliarsi creando il proprio primo fast food con Drive Thru completamente vegetariano. Una scommessa sulla salute in un Paese che è famoso per la sua incidenza di obesi, ma soprattutto dove è radicata l’abitudine, malsana, di mangiare ai fast food, schifezze di ogni genere.
L’obiettivo di Amy Kitchen è quello di offrire un prodotto sano, adatto sia ai vegetariani che ai vegani. Tutti gli ingredienti utilizzati saranno senza Ogm e si potranno ordinare menù vegan e senza glutine. Più del 95% dei prodotti utilizzati sarà bio e gran parte degli ingredienti sarà di provenienza locale. Ci saranno anche menù speciali per chi soffre di allergie alle uova o alle arachidi.

Figurarsi che costi proibitivi, penserete. Vi sbagliate, perché al contrario di quel che si può pensare è possibile anche mangiare sano senza spendere un patrimonio. I piatti verranno preparati sul posto cercando di mantenere dei prezzi competitivi.
Nel menù la clientela potrà trovare sia panini, che burritos, rigorosamente senza carne, ma anche maccheroni al formaggio, pizze, insalate e salse piccanti, frullati e altre bevande salutari. Tutto servito con il Drive Thur, senza scendere dall’auto.

Una vera e propria scommessa che però ha tutte le carte in regola per avere un grandissimo successo, soppiantare i vecchi fast food come Mc Donald, Burger King e compagnia bella e diffondere cibo sano nel mondo. Ok, forse stiamo sognando troppo in grande, ma sicuramente questo è un piccolo passo per l’uomo, ma un grande passo per l’umanità, come disse qualcuno.

Kim Kardashian svela la sua dieta post-parto (FOTO)

credits: https://intothegloss.com

Kim Kardashian, la regina dei social network, ha da poco svelato, proprio tramite un post su Twitter, come è riuscita a tornare in forma dopo il parto.
Durante la gravidanza del suo secondogenito Saint West, nato il 5 dicembre scorso, aveva preso ben 31 chili ed ora è già riuscita a perderne 14, grazie alla dieta Atkins.

Sono così emozionata! – scrive la regina dello showbiz –Ad oggi ho perso 14 chili, ma ne devo perdere ancora 17. Sono molto concentrata. Vi mostrerò i miei allenamenti e il mio piano dietetico Atkinsons“.
La signora West sembra proprio entusiasta dei suoi progressi, dovuti ancora una volta a questo tipo di dieta, a cui già si era sottoposta dopo la nascita della sua prima figlia.
Questo regime dietetico, seguito da moltissime celebrities, come Rihanna, Jennifer Aniston e Demi Moore, prevede un’alimentazione basata soprattutto su proteine magre, mentre i carboidrati sono limitati.

La Kardashian assume 2000 calorie giornaliere, suddivise tra i tre pasti principali più due spuntini, uno la mattina e uno il pomeriggio. I cibi concessi sono le proteine magre, i grassi “buoni”, contenuti ad esempio nelle nocciole e nell’avocado, oltre che, naturalmente, tanta frutta e verdura. Quelli da evitare sono invece pane, pasta e alcol.

La dieta, ovviamente, prevede anche un intenso programma di esercizio fisico, tra cui running, allenamento cardio e delle sessioni di pilates per tonificare gambe e glutei.
Kim non ha mai nascosto quanto sia importante per lei mantenere la linea ed aveva ammesso di essere spaventata da come il corpo cambi durante la gravidanza. Dopo nascita del figlio, infatti, ha preferito non farsi vedere in pubblico e ha confessato di non sentirsi a proprio agio.

Nonostante tutto quello che accade al fisico, la trentaduenne non ha mai nascosto quanto sia stata grande per lei la gioia del parto. “È davvero tutto così orrendo, ma alla fine hai il tuo prezioso bambino. Al 100% ne vale davvero la pena“.
La Kardashian è più motivata che mai a riottenere le sue famose curve e ad essere una mamma sana e perfettamente in forma.

Addio sushi. Benvenuto frushi

Come per ogni moda che si rispetti, l’innovazione è dietro l’angolo. Ecco allora che che la frutta prende il posto del mix di pesce, riso ed erbe aromatiche: il sushi lascia il posto a una nuova creazione culinaria, il frushi.

Nato in America sta già prendendo piede anche in Italia come alternativa più leggera e naturale del sushi; adatto a tutti coloro che amano la bellezza delle forme piccole e colorate del cibo giapponese per eccellenza, ma che non si fidano proprio al 100% a mangiare pesce crudo ogni volta.
Addio – o solo arrivederci – a tonno, salmone e gamberi, al loro posto si scorgono fettine di ananas e melone, fragole, ciliegie, frutti di bosco, chicchi di melograno e così via.
Un mix perfetto tra la rigidità del riso e la dolcezza della frutta che non potrà mancare nei menù degli amanti della cucina orientale.

Il frushi si può preparare con ogni tipo di frutta, quindi largo a ogni forma di fantasia e creatività per un “sushi-vegetariano” sempre nuovo e adatto alla stagione. Facili da preparare anche a casa, si possono, inoltre, creare nuove varianti, con la semplice aggiunta di yogurt, aceto o zucchero.

A lanciare questo piatto innovativo ci ha pensato un ristorante di Chicago, e da lì in poi il frushi si sta diffondendo a macchia d’olio, anche perché si presta bene per tutte le occasioni: un pranzo veloce, una cena alternativa, un brunch, e per i più temerari anche una colazione.

Ultima chicca: anche per mangiare il frushi, in rispetto alla coreografia del piatto, sono banditi forchetta e coltello e si usano rigorosamente le bacchette. Un vero dispiacere per tutti coloro che disprezzano il sushi soltanto perché un po’ maldestri.