lunedì, 21 Settembre 2026

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I 10 piatti italiani più cool in America

Che gli americani siano innamorati della cucina italiana è risaputo, così come altrettanto conosciuti sono molti dei piatti della tradizione tricolore, sebbene con errori, riveduti e corretti per adeguarli ai gusti degli abitanti a stelle e strisce.

Stanchi delle solite ricette, si sono rivolti a dieci fra gli chef e proprietari di ristorante più quotati del panorama gastronomico italiano degli States, che hanno stilato la loro personalissima classifica dei piatti italiani evergreen e di quelli invece poco considerati, ma che avranno una nuova fortuna.

Spaghetti aglio, olio e peperoncino

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Lo chef Joel Hough, del ristorante “Il Buco” a New York
Piatto sopravvalutato: “Il vitello tonnato. Non mi piacciono i piatti con le salse pesanti e questo lo è senza alcun dubbio, con tutta quella maionese spalmata sulle fettine di carne fredda”.
Piatto sottovalutato: “Lo spaghetto aglio, olio e peperoncino. Semplice e sobrio, ma davvero squisito, si realizza seguendo le tecniche fondamentali di preparazione della pasta che ogni chef deve per forza conoscere».

Sarde

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Lo chef Jared Gadbaw, del ristorante “Marea” a New York
Piatto sopravvalutato: “Il risotto. Lo evito da sempre e per due motivi: il primo è che non amo mangiare lo stesso boccone più e più volte, ma fondamentalmente perché è rarissimo che venga preparato come si deve”.
Piatto sottovalutato: “Le sarde. Un alimento italiano davvero sottovalutato negli Usa sono le sarde, che invece sono un pesce molto saporito e che si presta bene ad essere grigliato e servito ad esempio con un mix di cipolle, uvetta e pinoli”.

Arancini

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Lo chef Jasper Mirabile Jr., del “Jasper’s Restaurant” a Kansas City
Piatto sopravvalutato: “Bruschetta. I ristoranti la fanno pagare uno sproposito, ma in fondo non è altro che del pane all’aglio tostato e condito con pomodori, cipolla e olio d’oliva. E anche per i clienti è ormai un classico, al punto che ne ho alcuni che la ordinano appena seduti al tavolo, mentre se fosse per me porterei loro i miei scampi alla livornese o i crostini di polenta con capesante scottate o ancora un bel piatto di prosciutto e salame nostrano”.
Piatto sottovalutato: “Gli arancini. Queste palline di riso ripiene di carne e formaggio sono talmente deliziose che comincio a vederle sempre più spesso sui menu dei ristoranti americani. Per quanto mi riguarda, le mangio fin da quando sono bambino e sebbene ci siano molte ricette differenti, preferisco ancora quella tradizionale”.

Pasta al pomodoro

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Lo chef Mike Isabella, ristorante “Graffiato” a Washington
Piatto sopravvalutato: “Gli arancini. Farli bene è difficilissimo, perché la chiave sta nel riuscire a dare sapore al riso all’interno degli arancini e anche se ci sono un sacco di posti dove li preparano, non tutti lo fanno nel modo giusto”.
Piatto sottovalutato: “La pasta al pomodoro, piatto semplice, ma se fatto nel modo giusto, prendendo tutto il tempo che serve per insaporire la salsa e condendo ogni ingrediente con amore, è assolutamente delizioso”.

Baccalà

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Lo chef Walter Pisano, ristorante “Tulio” a Seattle
Piatto sopravvalutato: “Le fettuccine Alfredo. L’idea originale era fettuccine, burro e parmigiano, ma una volta arrivato negli Usa il piatto è stato arricchito con panna ed altri ingredienti per renderlo più appetibile ai palati americani, ma così facendo se ne è rovinato il gusto”.
Piatto sottovalutato: “Baccalà. Molto popolare a Venezia, in realtà il baccalà è un merluzzo salato ed è un piatto molto versatile ed incredibilmente semplice, anche se la preparazione richiede del tempo: tanto per dire, un nostro cliente chiama in genere con due settimane d’anticipo per prenotarlo ed essere così sicuro di trovarlo”.

Mondeghili

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Lo chef Filippo Gozzoli, “A Voce Colombus” a New York
Piatto sopravvalutato: “Le polpette classiche. Intendo quelle fatte con carne macinata di manzo e porco che si trovano ormai ovunque in America”.
Piatto sottovalutato: “I mondeghili. Polpette della tradizione milanese, sono fatte con mortadella, manzo e maiale macinati, parmigiano, prezzemolo e pangrattato, a cui viene poi aggiunta della mozzarella per renderle più morbide e vengono quindi fritte e servite con una salsa al pomodoro”.

Timballo

timballo

Lo chef Suzette Gresham, ristorante “Acquerello” a San Francisco
Piatto sopravvalutato: “Lasagna. Con tutto il rispetto per gli amanti della lasagna, questo non è però il solo piatto di pasta al forno che si fa in Italia. Non a caso, è ormai diventato un piatto più americano che italiano. E anche se le variazioni sono infinite e piacciono tutte un sacco, andrebbe considerato un trampolino di lancio verso altre ricette”.
Piatto sottovalutato: “Timballo. Simile alla lasagna, ma molto più complicato da realizzare, il timballo è molto apprezzato in Italia, anche se qui da noi il termine è ancora poco comune. Il mio preferito è il timballo teramano, fatto con ben 16 strati di crespelle, ognuno dei quali condito con sugo di pomodoro e verdure, mozzarella, parmigiano grattugiato e polpettine di carne di vitello e maiale: se non avessi visto coi miei occhi una famiglia abruzzese che lo preparava, non avrei mai creduto che fosse così difficile da fare”.

Insalata di Cicoria

insalata di cicoria

Lo chef Jordan Wallace, “Pizzeria Locale” a Denver
Piatto sopravvalutato: “Il panzerotto, un calzone fritto e ripieno di prosciutto, ricotta e mozzarella: so che sembra delizioso, ma è un vero e proprio attentato calorico, che oltretutto mette a rischio camicie e pantaloni”.
Piatto sottovalutato: “L’insalata di cicoria, consumata praticamente ovunque in Italia, la cicoria è però comunemente associata all’idea che sia amarissima e in effetti alcune qualità lo sono davvero, ma con la giusta combinazione di olio d’oliva e aceto e l’aggiunta di noci, il gusto risulta più bilanciato”.

Bigoli in salsa

bigoli in salsa

Lo chef Ethan Stowell, “Ethan Stowell Restaurants” a Seattle
Piatto sopravvalutato: “La caprese. Di per sé, non è affatto cattivo. Anzi, se preparato nel modo giusto, è davvero buonissimo. Ma il fatto che sia uno dei piatti più richiesti anche a metà dicembre lo rende ormai un clichè, ecco perché l’abbiamo tolto dai nostri menu”.
Piatto sottovalutato: “I Bigoli in salsa. Anche se non è molto conosciuto, è da sempre uno dei miei piatti di pasta preferiti, perché si fa con ingredienti semplici, pasta, acciughe, olio extra vergine, cipolle e aglio, che però ogni volta vario a seconda del mio gusto e il risultato è sempre squisito. Non per niente sono solito ripetere che questo potrebbe essere il mio ultimo pasto prima di morire”.

Spaghetti

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Lo chef Paul Bartolotta, “Bartolotta Restaurants” a Milwaukee
Piatto sopravvalutato: “Aceto Balsamico. Gli italiani quasi non lo conoscono, mentre negli Stati Uniti trovi sempre qualcosa con la scritta “balsamico” sul menu, anche se raramente si tratta dell’aceto balsamico di Modena, quanto piuttosto della sua versione “imbastardita”, che però costa considerevolmente meno rispetto all’originale”.
Piatto sottovalutato: “Gli spaghetti. Pur essendo la più americana delle paste, in realtà la considero sottostimata per il modo in cui viene usata, perché non dev’essere trattata come la pizza. Gli spaghetti sprigionano infatti tutta la loro magia quando vengono cotti nella giusta quantità di acqua salata e conditi in maniera semplice, con aglio e olio; burro e parmigiano, alici o vongole, ma proprio questa loro semplicità fa in modo che siano poco considerati”.

credits: www.vanityfair.it

Le ricette MasterChef da sperimentare a casa

Li avevamo lasciati con una finale molto discussa per il tentativo fallito di procedere live. Il risultato fu una conclusione pasticciata che non fa onore a uno dei programmi più freschi e innovativi del panorama televisivo italiano.
Domani, 18 dicembre 2014, riapre le danze MasterChef italia, lo show cooking che ci ha tenuto incollati agli schermi televisivi con la costante acquolina e che ci ha fatto nascere la passione per la cucina.
La quarta edizione si prospetta ricca di emozioni ma sopratutto di novità dal punto di vista culinario ma non solo.
Riconfermati i 3 giudici “cattivissimi”, il pluristellato Bruno Barbieri, il “fuoriclasse” della cucina italiana Carlo Cracco e Joe Bastianich, l’imprenditore italo-americano bandiera della gastronomia italiana negli Usa.

Ad incuriosire maggiormente i telespettatori, oltre ai protagonisti sono certamente le ricette MasterChef e noi di Blog di Lifestyle abbiamo deciso di riproporvi un intero pranzo con 5 portate, dall’antipasto al dolce targate MasterChef 3 in attesa di quelle della quarta edizione.

ANTIPASTO

FRITTELLE DI BRANZINO CON SPRITZ AL RADICCHIO

Ricette MasterChef: dall'antipasto al dolce (RICETTE)
La prima ricetta che proponiamo è quella delle Frittelle di branzino preparate da Giovanna nella 3 edizione che si presentano molto croccanti e perfette finger food.

INGREDIENTI
800 Gr di branzino
4 albumi
400 gr di panna
noce moscata q.b.
corn flakes
200 gr di radicchio
sorbetto all’arancia
prosecco
acqua tonica
olio q.b.
sale q.b.

PROCEDIMENTO

Pulite e sfilettate il branzino, ricavare dai filetti del branzino la polpa, togliendo la pelle. In una ciotola unire il pesce, la panna, l’albume, la noce moscata, sale. Frullate insieme e lasciar riposare in frigorifero per circa 30 minuti.

Nel frattempo preparare lo spritz: tagliare il radicchio a pezzi piccoli, frullarlo con il sorbetto all’arancio e l’acqua tonica. Infine passarla al setaccio, versarlo nel calice e aggiungere il prosecco.

Mettere in padella dell’olio per friggere. Prendere il composto precedentemente messo in frigorifero, formare delle polpette e infine passarle nei corn flakes. Friggerle e servire.

BELLINI DI MARE

Ricette MasterChef: dall'antipasto al dolce (RICETTE)
Per il secondo antipasto continuiamo con il pesce e presentiamo i bellini di mare preparati da Enrica. Questo piatto non è facile, se vi approcciate da poco alla cucina forse non è una buona idea iniziare da questa ricetta. Ma per le più navigate è perfetta per stupire i proprio ospiti.

INGREDIENTI
4 scampi
4 capesante
2 pesche
4 pomodorini
1 sedano
1 carota
1 cipolla
1 cetriolo
basilico rosso
1 limone
spumante secco q.b.
olio q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Pulire le code di scampi, separando la carne dalla testa e dal carapace. Preparare un mirepoix di carota, cipolla e sedano tagliati a cubetti piccoli. Rosolare le verdure in pentola con un filo d’olio, aggiungere gli scarti degli scampi e i pomodorini.

A questo punto tostare bene i crostacei, sfumare con lo spumante e bagnare con acqua e ghiaccio. Ridurre a un terzo il brodo, poi filtrarlo con un colino schiacciando bene le teste degli scampi.
Tagliare le pesche sbucciate e metterle in una ciotola con acqua, ghiaccio e il succo di limone. Frullare e tenere da parte.

Tagliare il cetriolo a bastoncini, condirlo con olio, sale, pepe e il basilico rosso.

Pulire le capesante eliminando il corallo, rosolare in padella le code di scampi e le capesante.
Impiattare versando la bisque di scampi nella fondina, adagiare al centro un cucchiaio di pesche frullate, posizionare sopra l’insalata di cetrioli, la capasanta e la coda di scampo.

PRIMO PIATTO

CHITARRINE

Ricette MasterChef: dall'antipasto al dolce (RICETTE)
Il primo piatto è stato preparato da Ludovica, sempre nella terza edizione di MasterChef, un piatto semplice ma che vi farà andare in paradiso al primo morso, parliamo delle Chitarrine con le triglie.

INGREDIENTI
4 triglie
4 uova
400 gr di farina
2 zucchine
500 gr di pomodorini
aglio
prezzemolo
sale q.b.
pepe q.b.

PROCEDIMENTO

Iniziamo preparando la pasta. Fare una fontana con la farina, aggiungere le uova e le zucchine precedentemente cotte nell’acqua per 10 minuti e poi frullate. Formare delle chitarrine con l’apposito attrezzo.

Prepariamo ora il condimento. Sfilettare le triglie e tagliarle a bocconcini. Preparare un sugo con aglio, prezzemolo e i pomodorini e cuocerlo per 10 minuti. Aggiungere al sugo le triglie e cuocere ancora per due minuti. Salare e pepare a piacere.

Lasciare cuocere per 10 minuti le lische delle triglie nell’acqua delle zucchine. Filtrare l’acqua.
Cuocere per 3 minuti le chitarrine, condire con il sugo e servire con sopra i bocconcini.

SECONDO PIATTO

FILETTO DI VITELLO ALLO ZAFFERANO

Ricette MasterChef: dall'antipasto al dolce (RICETTE)
Il secondo è davvero molto semplice e sopratutto lo abbiamo scelto perché preparato dalla famosa e tanto discussa Rachida, la concorrente dalla lacrima facile e dalla “sensibilità” spiccata.

INGREDIENTI
4 filetti di vitello di 200 gr.
250 ml panna fresca
pistilli di zafferano
asparagi
2 scalogni
olio
sale
pepe

PROCEDIMENTO
Mettere i pistilli di zafferano a mollo in due cucchiai di acqua in un bicchiere per qualche minuto per lasciare il colore nell’acqua.

Sgrassare i filetti e massaggiarli bene. Scaldare una padella antiaderente con un filo d’olio e farli rosolare 3-4 minuti per lato. Scaldare il forno a 200° per 10 minuti, infornare i filetti e farli cuocere per altri 10 minuti.

Tagliare finemente gli scalogni e farli appassire per 1 minuto in una padella calda con un filo d’olio, sale, pepe e la panna. Quando la panna arriva ad ebollizione aggiungere lo zafferano e dopo 1 minuto spegnere la fiamma e lasciar riposare.

Passare la panna nel colino. Togliere i filetti dal forno.
Per impiattare: disporre i filetti e sopra mettervi la salsa di panna allo zafferano. A lato disporre gli asparagi precedentemente bolliti e conditi.

DESSERT

SEMIFREDDO AL CAFFÈ

Ricette MasterChef: dall'antipasto al dolce (RICETTE)
Arriva il momento più atteso del pasto, ovvero quello del dolce. Come dessert abbiamo deciso di suggerirvi un delizioso semifreddo al caffè per soddisfare la voglia di caffè dopo pranzo.

INGREDIENTI
5/6 cucchiai di caffè
10 cucchiai di zucchero
250 gr di cioccolato
granella di torrone q.b.
salsa dolce al cioccolato q.b.
5 uova
500 gr di mascarpone
panna
20/30 gr di burro

PROCEDIMENTO
In una ciotola mettere 5 uova, due cucchiai di zucchero ogni tuorlo e montare con una frusta elettrica o con un robot da cucina. Aggiungervi 500 grammi di mascarpone e continuare a montare. Una volta compatto, aggiungere 5/6 cucchiai di caffè, 5/6 cucchiai di granella al torrone e un cucchiaio di salsa al cioccolato.

Alla base della tortiera mettere uno strato di pellicola. Versarvi il composto e spianarlo con l’aiuto di una spatola. Mettere la tortiera in freezer a raffreddare.
Nel frattempo fare una ganache: in una padella versare la panna, 20/30 gr. di burro e il cioccolato di copertura. Togliere il semifreddo dal freezer.

Impiattare: disporre il semifreddo al caffè nel piatto, con un spatolina mettere sopra della ganache e sopra una sbriciolata di torrone. Con un cornettino, realizzato con la carta forno, decorare il piatto con la ganache di cioccolato.

99 Wine Bottles, la nuova concezione delle etichette

credits:www.tomlefrench.com

Le etichette dei vini rappresentano una carta d’identità del vino stesso, in quanto contengono tutti gli elementi necessari per identificare il prodotto a cui si riferisce.
Si capisce che le etichette devono attestare qualcosa e risultare al tempo stesso avvincenti e gradevoli. La tematica delle etichette può riguardare molteplici aspetti del territorio, della storia; compaiono vedute di paesaggi, immagini di fattorie di ville e di castelli, stemmi nobiliari e nel venire incontro al collezionismo si propongono tematiche presenti in alcune serie di francobolli come fiori, farfalle, gatti e perfino rettili.

E se i marchi più importanti del mondo iniziassero a produrre vino, come sarebbero le loro etichette?

Un art director di nome Tom Le French ci ha provato; ha deciso di creare 99 Wine Bottles ispirate ai brand, di qualsiasi campo, più famosi del mondo.
I marchi sono veramente tanti, da Apple a Google, da Ebay ad Amazon, dalla Durex a Stars Wars, e anche Pampers, Adidas, Easyjet e molti altri.
L’autore della serie per motivare la sua idea creativa, ha spiegato:”Sono sempre stato a stretto contatto con la realtà della produzione del vino, prima a fianco di mio nonno e oggi con i miei amici, nel sud della Francia. Credo che 99 Wine Bottles sia un mix di due mondi in cui vivo, quello dei brand e quello del vino”.

Effettivamente Tom Le French con questa geniale e simpatica idea sta riproponendo un concetto risaputo e cioè che le etichette devono quanto più essere suggestive, in quanto introducono un linguaggio pubblicitario che intende convincere il cliente all’acquisto.
Infatti, secondo una recente ricerca pubblicata da esperti di wine marketing, pare che nel 90% dei casi sia il nostro inconscio a suggerirci, nel momento stesso in cui posiamo gli occhi sull’etichetta, quale vino scegliere.
Ancora più sorprendente è il fatto che la scelta venga dettata esclusivamente dalle emozioni generate da soli stimoli visivi. Ecco perché i neuroscienziati ci hanno indicato importanti accorgimenti per progettare etichette dal forte impatto emotivo e potere evocativo.

Sicuramente la novità introdotta da Tom Le French avrà un impatto importante nel mondo dei vini e sull’importanza delle etichette; spetta adesso ai consumatori chiedersi se bere una bottiglia di vino Pampers, piuttosto che caricarsi per la serata con un vino Duracell, o mantenersi sulle tradizionali etichette.

Le modelle ‘mangiano’ brodo di osso per rimanere in forma

Brodo di osso per rimanere sempre in forma, giovani, sane e belle. Sarebbe questa la nuova moda del momento, spopola tra le modelle e sembra davvero essere la nuova e originale svolta delle diete. No, non si tratta di carne, né verdure. Brodo di osso, per davvero.

Solo 86 calorie per tazza. Il pranzo è “ultra dimagrante” ed è super popolare a New York. Ma perché questa scelta? Il brodo di osso è ricco di aminoacidi, calcio e collagene. Berlo aiuta a tener lontane malattie, curare dolori articolari, mantenere pelle, unghie e capelli in salute. Un vero e proprio toccasana, un rimedio anti-influenza.

Ma non solo America: il brodo di osso è arrivato anche in Europa. Le famose chef inglesi Jasmine e Melissa Hemsley, autrici dell'”Arte di mangiare bene”, utilizzano brodo di osso in moltissime pietanze, dagli stufati alle uova strapazzate.

Ma come prepararlo? Mettere in pentola 2-3 kg di ossa (manzo, agnello o pollo), versare acqua in abbondanza; condire con cipolle, porri, carote e sedano; aggiungere un cucchiaio di grani di pepe, una foglia di alloro e un pizzico di aceto di mele e far sobbollire fino a 24 ore.

Ma non tutti sono davvero entusiasti di questa nuova dieta: per molti esperti nutrizionisti, infatti, le proprietà nutritive del brodo di pollo sarebbero un toccasana per il corpo, ma sono presenti in quantità davvero minime in ogni porzione. E, quindi, a cosa serve? Apparenza o auto-convinzione?