lunedì, 25 Maggio 2026

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Agnello pasquale e vino, tutti i possibili accompagnamenti

credits: mangiarebuono.it

La Pasqua si avvicina ed è opinione comune scegliere, come pietanza principale del pranzo pasquale, l’agnello.
Le ricette che prevedono la preparazione di agnello sono tante e varie ma soprattutto, ormai, alla portata di tutti.
Ma quali sono i vini che possono abbinarsi ed adattarsi al meglio a questa pietanza? E quali sono le caratteristiche che dovrebbero avere?

Sicuramente il vino da abbinare cambia in base al metodo di preparazione dell’agnello; per quanto questo abbia delle proprie caratteristiche gustative, l’aggiunta di uno o più ingredienti diversi può totalmente modificare la scelta del vino in abbinamento, quindi occorre stare attenti alla ricetta di partenza.

Nonostante la presenza di varie ricette a base di agnello con o meno aggiunta di salse e contorni, la ricetta che in Italia va per la maggiore è l’agnello al forno.
L’agnello al forno è un piatto strutturato e dal punto di vista gustativo ha: succulenza data dalla carne, aromaticità e speziatura data dall’aggiunta di erbe aromatiche ed eventuali spezie, pancetta per ammorbidire la carne che darà al piatto un tono untuoso.

Partendo da queste caratteristiche i vini che meglio si abbinano sono rossi, di buona gradazione alcolica, tannici e con un importante quadro aromatico.
I tannini e l’alcool servono a contrastare e asciugare la presenza di liquido in bocca data dalla succulenza della carne, il quadro aromatico serve a bilanciare la persistenza gustativa data da aromaticità e speziatura del piatto.

I vini italiani da abbinare all’agnello potrebbero essere: Brunello di Montalcino, Barbaresco, Chianti, Aglianico del Vulture.
Sono tutti vini importanti non solo per il nome e per il riconoscimento legislativo, ma anche dal punto di vista delle caratteristiche organolettiche che possiedono; questi vini sono strutturati come lo è anche il piatto in questione, sono tannici ma non in modo eccessivo, possiedono quel quadro aromatico e quindi una persistenza gustativa tale da sorreggere quella propria dell’agnello al fine di valorizzare il gusto della pietanza senza coprirlo e viceversa.

Vero è che occorre dare al piatto tanta importanza, alla sua preparazione, agli ingredienti da utilizzare, ma è altrettanto importante saper scegliere il vino giusto per magnificarlo e allo stesso tempo esaltare il piatto.
Significa creare una perfetta fusione tra gli elementi del cibo, l’agnello in questo caso, e quelli del vino, raggiungendo un perfetto ed appagante risultato gustativo.

Dimmi come mangi la pizza e ti dirò chi sei

Occhio al condimento. Quali amanti della tradizione culinaria italiana più invidiata al mondo, la pizza, avrete certamente sempre scelto con cura l’ingrediente per renderla più gustosa.
Avete però mai pensato che questo potrebbe anche svelare chi siete e chi potrebbe essere il vostro partner ideale?
L’indagine di Alan Hirsch, fondatore della Smell & Taste Treatment di Chicago, ha fatto proprio ciò: delineare alcuni tratti della personalità sulla base delle preferenze di 500 pizza lovers.

La ricerca si è svolta con la collaborazione della pizzeria Express a partire da uno studio svolto da Domino Pizza 10 anni fa, sulla base delle teorie della psicanalisi di Freud.
Si è così scoperto- dopo un’accurata scelta di 8 tipi di condimenti- che un amante dei peperoncini piccanti, dalla personalità dunque certamente estroversa, sarà inebriato dal carattere affascinante ed egocentrico di chi non può fare a meno delle melanzane.
Chi opta per il formaggio di capra, invece, ha una personalità sensibile ed empatica e non troverà difficile entrare in sintonia con un qualsiasi pizza lovers.

In un’accesa discussione sul tema, Greg Gutfeld conduttore di Red Eye su Fox news, ha commentato insieme ai suoi ospiti i risultati di questa ricerca sui condimenti della pizza, così come riportata qui di seguito.

Melanzane: affascinanti, creduloni, egocentrici.

Formaggio di capra Padana: accomodanti, sensibil, empatici

Besciamella e Carbonara: cauti con il denaro, attenti, a volte cinici, amano discutere.

Peperoni piccanti: estroversi, possono annoiarsi facilmente.

Rossa con pesce: intelligenti, critici.

Carne: di supporto, seguaci.

Pollo: competitivi, assertivi.

Uovo e olive – Amanti della Fiorentina: affidabili, evitano i riflettori.

Scettico e ironico su quanto questo studio dimostra, Greg Gutfeld ha aggiunto scherzosamente alla lista mais e ananas, che paesi come il Regno Unito avrebbero inventato come condimento, inoltre non ha esitato ad interrogare i suoi ospiti sui loro gusti.
Ha però aggiunto in conclusione: “Il cibo in fondo può davvero essere una cosa emotiva – il gusto, la consistenza e l’odore – e spesso preferiamo certi tipi di cibi per un tratto che sottolinea la personalità”.

Il pubblico online non concorda però sulle scelte effettuate e alcuni di loro neppure sulla veridicità di questi risultati. “La vera pizza è quella semplice – con ingredienti di qualità e così riguardo della crosta e niente sopra” afferma uno dei tanti commentatori.

Non tutti la pensano così e se tu, come molti amanti della pizza, pensi che questo studio possa aver valore, qual è il tuo condimento preferito? Che personalità hai?
Ma soprattutto non dimenticare di scoprire che gusti ha il tuo partner.

Sei semplici mosse da seguire per un’alimentazione salutare (FOTO)

In America ogni cinque anni un’equipe di esperti medici modifica le linee guida alimentari al fine di informare la popolazione della “giusta” alimentazione da seguire. La costante rettifica delle linee guida che il governo americano propone crea però confusione, in quanto la persone si trovano a dover affrontare nuovi equilibri alimentari che trovano applicazione sia nella “giusta” porzione, che nella “qualità” del cibo da portare in tavola.

Lo stretto legame del binomio “alimentazione e buona salute” è supportato anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la quale inserisce la nutrizione adeguata e la salute tra i diritti umani fondamentali. Seguire una dieta corretta è un ottimo strumento per la prevenzione di molte malattie e di cura per molte altre.

Gli studi scientifici dimostrano che la salute comincia a tavola, sulla base del cibo che scegliamo di mangiare. Imparare e far propri i comportamenti fondamentali per una “corretta alimentazione” è, quindi, molto importante perchè mangiare sano è direttamente proporzionale ad una buona qualità di vita.

Mangiare fa comunque parte dei piaceri della vita ed a questi non si può certo rinunciare, si dovranno solo porre dei piccoli accorgimenti non solo nell’equilibrio di un unico pasto o su un unico giorno ma su una continuità temporale.

Cosmopolitan estrae, dalle linee guida, i sei principi più rilevanti per poter mangiar sano, almeno fino ai prossimi cinque anni.
Eccoli di seguito:

1. Si può mangiare di più se si fa attività sportiva

Credits: www.cosmopolitan.com
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2. L’alimentazione deve essere varia e completa

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3. Se il piano alimentare descritto al punto 2 non fa per voi, ecco due alternative

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4. Le dimensioni delle porzioni sono rimaste uguali alle vecchie linee guida (anche se creano un po’ di confusione)

Credits:www.cosmopolitan.com
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5. Attenzione al sale nascosto negli alimenti

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6. Una novità: per la prima volta le linee guida menzionano e regolano l’assunzione di caffè

Credits:www.cosmopolitan.com
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Abbinamento carne e vino? Ecco le nostre migliori proposte

L’abbinamento vino e cibo è un argomento abbastanza complesso, perché per poter esaltare il sapore di una pietanza bisogna saper accostare il vino giusto, altrimenti il risultato che si otterrà sarà più che deludente.

In commercio esistono numerose tipologie di vini e riuscire a fare un accostamento perfetto se non si hanno le giuste competenze in ambito enologico, ecco che diventa un’impresa alquanto ardua, per questo sarebbe opportuno cercare il il vino ideale per accompagnare una buona carne alla griglia o delle semplici scaloppine. Vediamo che in generale, le carni bianche, rosse o nere, ricche di grassezza, sapidità, aromi, speziatura e quant’altro si possono combinare con vini anche molto diversi tra di loro. Storicamente la carne era un alimento pregiato e ricercato. Il suo consumo è cresciuto nel tempo soprattutto dopo la caduta dell’Impero Romano.

Ma nonostante un recupero d’immagine di verdura e pesce per fini salutistici, la carne ad oggi resta comunque l’elemento cardine della nostra alimentazione.
Tornando al nostro argomento principale, bisogna fare una piccola premessa: affermare che con la carne ci vuole per forza un vino rosso, vuol dire tutto e il suo contrario. Cosa significa questo? In altre parole, prima di tutto bisogna capire di che carni si sta parlando e la tipologia di cottura che viene effettuata.

Tantissime sono le ricette tradizionali che si possono prendere in considerazione, ma è inutile sottolineare come il tipo di taglio e la razza scelta dipenda la categoria di vini da utilizzare. Come è stato anticipato precedentemente, non è vero che la carne trova sempre il giusto abbinamento con il vino rosso. Ad esempio per il pollame, in particolar modo per i tacchini, capponi, polli conditi e cotti in maniera semplice, bisognerà abbinare dei vini bianchi di una certa struttura e personalità. Se il condimento e la cottura sono abbastanza complessi, in questo caso occorrerà accostare un vino molto più strutturale, quindi l’intensità gustativa del vino dovrà altresì crescere.

Ad esempio, giusto per rendere l’idea di quanto detto, per un pollo cucinato alla brace o arrosto mediamente speziato, il compagno ideale sarà un vino rosato, se invece viene cucinato alla cacciatora o ai peperoni si accompagnerà un vino rosso giovane e non troppo alcolico. Le scaloppine invece è bene accompagnarle con un vino bianco, simile se non uguale a quello utilizzato per la preparazione del piatto in sé.
Le fritture a base di carne sono rare, però esistono,la più famosa è senza ombra di dubbio la cotoletta alla milanese: in questo caso l’utilizzo di un vino rosso di buona acidità si rivela la scelta vincente.

Per le grigliate di manzo invece, l’abbinamento più indicato è con i vini rossi corposi, i vini delle cantine San Marzano posso essere la scelta ideale per questo tipo di pietanze, questi vengono prodotti nella bellissima Puglia e tra le scelte si può optare tra vini rossi o bianchi ricchi e corposi, tra i più conosciuto possiamo consigliare un buon Primitivo oppure un ottimo Negroamaro.