domenica, 19 Luglio 2026

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Foodscapes, i paesaggi da mangiare di Carl Warner (FOTO)

Sembrano semplici paesaggi, ma sono veri assemblaggi di cibi: tra nuvole di pane, foreste di funghi e case di caramelle, Carl Warner fotografa i suoi “Foodscapes”, ispirandosi a Salvador Dalì.

Frutta, verdura, pane, formaggi, pasta, carne, pesce, dolci sono la materia prima dell’arte di Carl Warner, che è uno degli artisti più talentuosi del mondo, perchè con il cibo riesce a creare paesaggi meravigliosi e scorci suggestivi.

Ha fotografato la Grande Muraglia Cinese, navi su un mare in tempesta, foreste e montagne interamente fatte di cibo. Carl ha lavorato nell’industria pubblicitaria per oltre 25 anni, e sono già 10 anni che sviluppa questa sua idea dei Foodscapes. Il suo background e la sua capacità di fotografare oggetti fissi con luci artificiali lo hanno aiutato molto a rendere queste foto così realistiche da sembrare veri e propri paesaggi.

Un boulevard parigino a base di formaggio, un cottage fatto di caramelle, una foresta di cetrioli, che a prima vista, sembrano dei normali quadri dipinti su tela, guardandoli da vicino, si può notare che il mare in tempesta è fatto di pesci e le colline sono funghi. Queste foto vengono utilizzate spesso per le campagne pubblicitarie dell’industria alimentare.

Per creare questi capolavori, si inizia con la progettazione del paesaggio in 3D, per poi passare alla realizzazione vera e propria, utilizzando solo cibo vero scelto da veri e propri food stylist, per poi finire di dedica al lavoro di post-produzione con il ritocco digitale, per rendere armoniosa l’immagine finale. Per evidenziare la profondità le foto sono state scattate su tavoli di 1,2 metri per 2,4 metri. Inoltre, i cibi sono disposti a “strati”, per evitare che il cibo cada prima di essere immortalato.

Tendo a disegnare un paesaggio molto convenzionale, perché ho bisogno di ingannare lo spettatore e fargli pensare che si tratti di una vera e propria scena, almeno a prima vista. È quando si realizza che gli ingredienti sono reali che viene da sorridere, e per me questa è la parte migliore“, ha spiegato Carl, confessando di passare un sacco di tempo a guardare ortaggi nei supermercati.

Ma non a tutti il suo lavoro è piaciuto. In molti, lo hanno accusato di “sprecare cibo quando i bambini stanno morendo di fame“. A tutti loro Carl risponde che il suo scopo è più alto, e va al di là dell’arte: lui vuole incoraggiare un’alimentazione più sana tra i bambini, anche se, molti ingredienti scelti non fanno proprio parte della dieta perfetta.

Il suo progetto è diventato, così, un libro, “Carl Warner’s Food Landscapes“, che forse incoraggerà i bambini a mangiare sano. Quest’arte potrebbe definirsi arcimbolderesca. Montagne di cioccolato, tronchetti di cannella, gelato, fragole, frutti di bosco, con una bella spolverata di zucchero a velo. Oppure pini di pancetta, muretti di mandorle e cornflakes che cadono come foglie in autunno, che fanno venire l’acquolina in bocca.

Queste visioni surreali, frutto di una mente dalla fervida immaginazione, sono davvero uno spettacolo per gli occhi.

credits: www.carlwarner.com.

I 5 scandali alimentari che hanno scioccato il mondo

credits photo : lamedicinaestetica.wordpress.com

I consumatori sono sempre più cauti e coscienziosi nel preferire, per quanto possibile, alcune catene di fast food, specialmente dopo che alcuni tra i più grandi marchi sono stati coinvolti in scandali alimentari che hanno scioccato il mondo.

Secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa brittanica, la Reuters, alcuni prodotti alimentari contenevano ingredienti non commestibili o addirittura impensabili, che hanno portato ad azioni legali del valore di milioni di dollari contro queste catene di fast food, minacciando di rovinare il nome dei famosi marchi.

Carne scaduta del McDonald’s

Secondo la Reuters, in Cina i marchi Yum Brands Inc., marchio madre di McDonald’s, e la KFC, si sono scusati con i consumatori nel mese di Luglio, a danno ormai fatto, dopo che è stato scoperto che la Shanghai Husi Food Co Ltd ha fornito carne scaduta alle due catene di fast food. I dati riguardanti il controllo della qualità, della produzione e delle vendite sono stati richiesti dalle autorità competenti che hanno ordinato di sigillare oltre 4.500 scatole di carne sospetta.

Melma rosa nella carne del McDonald’s

Jamie Oliver, cuoco e conduttore televisivo del Regno Unito, ha rivelato che la più grande catena di fast food Mc Donald’s ha utilizzato nella sua carne un riempitivo chiamato “melma rosa“. Il prodotto appiccicoso ha un colore rosa ed è fatto di scarti di carne e grasso lavata in idrossido di ammonio. Ritenuto un composto inadatto al consumo alimentare, Oliver ha vinto contro il famoso marchio McDonald’s, che è stato così costretto a sospendere l’utilizzo di questo disgustoso riempitivo.

Taco Bell senza carne

A scandalo scoppiato, è stato rivelato che il famoso taco era riempito con il suo popolare prodotto solo con il 35% delle carni bovine. La catena è stato denunciata per aver dichiarato che il mix usato era composto per l’88% di manzo. Purtroppo però la maggior parte dei prodotti conteneva anche avena e altri riempitivi.

Carne equina al Burger King

La carne di cavallo è in realtà commestibile e regolarmente acquistata e consumata in paesi come Francia, Belgio e Canada. Nel Regno Unito infatti si è scoperto che la famosa catena Burger King utilizzava carne di cavallo per produrre i famosi hamburger. La catena a sua volta ha incolpato il fornitore della Polonia.

Batteri nel latte di Fonterra

Nel 2013 migliaia di prodotti venduti da Fonterra, azienda casearia della Nuova Zelanda, sono stati richiamati e ritirati dal mercato dopo che i test di sicurezza hanno rilevato nel siero del latte la presenza di numerosi batteri che causano il botulismo, malattia causata da intossicazione alimentare. I prodotti contaminati sono stati tuttavia trasmessi ad altri produttori per produrre bevande sportive e latte artificiale. Circa 1.000 tonnellate di prodotto sono stati richiamati.

Questi sono solo alcuni degli scandali scoperti e denunciati in tutto il mondo. Ancora tanti sono però i consumatori che preferiscono abbuffarsi con il famoso cibo spazzatura, magari inconsapevoli di essere le cavie del prossimo scandalo alimentare.

Hell’s Kitchen Italia: le ricette dalla quinta puntata

jbeancuisine.com

In questa nuova puntata di Hell’s Kitchen Italia lo chef Carlo Cracco ha proposto una serie di ricette provenienti dal mondo orientale, in particolare dalla Thailandia. Vediamo insieme queste ricette speciali della cucina del programma culinario più famoso al mondo.

La Tiang

Ingredienti:
200 gr di trita di suino (60% grassa e 40% magra)
100 gr di trita di gamberetti
40 gr di cipolla bianca
30 gr di peperoncino rosso a julienne
30 gr di foglie di coriandolo
40 gr di arachidi tostate e tritate
40 ml di salsa di pesce
3 gr di trita tre sali(aglio, radice di coriandolo, pepe bianco)
45 gr di zucchero
olio di semi
uova per cesta (2 tuorli e 1 bianco)

Preparazione: Preparare il ripieno saltando in un tegame a fuoco medio-alto olio, suino, gamberi, cipolla, trita tre sali e condire il tutto con zucchero e salsa di pesce. Aggiungere arachidi fino alla cottura e lasciare riposare. Sbattere le uova e scaldare la padella da crepes. Ungere la padella con dell’olio e cospargere le uova aiutandovi con le mani, facendo attenzione a non bruciarvi. Adagiare la rete di uova, stenderci sopra a croce due listelle di peperoncini, una foglia di coriandolo e il ripieno. Quindi chiudere e servire.

Geng Kiao Wuan Nua

Ingredienti:
250 gr di manzo tagliato a fette sottile
50 gr di pasta di curry verde
15 gr di peperoncino rosso
5 gr di foglie di kaffir
370 ml di latte di cocco
30 ml di salsa di pesce
olio di semi q.b.
5 gr di basilico dolce thai
30 ml di salsa di pesce
10 gr di zucchero di palma

Preparazione: In un tegame soffriggere la pasta di curry a fuoco lento, aggiungere un mestolo alla volta di latte di cocco e lasciare cuocere lentamente. Il curry deve essere cremoso. Aggiungere la carne, le foglie di kaffir, lo zucchero, la salsa di pesce, i peperoncini rossi e le foglie di basilico. Servire il tutto con riso cotto al vapore.

Tom-Kha Cappuccino

Ingredienti:
200 ml di latte di cocco
200 ml di brodo di pollo
150 gr di polpa di coscia di pollo tagliato a dadini
50 gr di funghi finferli
45 ml di succo di lime
30 ml di salsa di pesce
10 gr di citronella
20 gr di galangal
20 gr di radice di coriandolo
5 gr di sale
10 gr di foglie di kaffir
un pizzico di zucchero
3 pezzi di peperoncino bird Chilli

Preparazione: Portare a ebollizione il brodo e il latte di cocco con galangal, radice di coriandolo, citronella, peperoncino e foglie di kaffir. Filtrare il brodo e riportare a ebollizione. Aggiungere il pollo e i funghi finferli tagliati finemente. Aggiustare il gusto aggiungendo il succo di lime. Separare la carne dal brodo. In una parte di brodo aggiungere lecitina di soia e con un mixer cercare di creare una schiuma simile a quella del cappuccino.

Tom-Yum Goong

Ingredienti:
200 ml di brodo di pollo/vegetale
200 gr di testa di gamberi
50 gr di scalogno
10 gr di radice di coriandolo
10 ml di succo di lime
10 ml di salsa di pesce
5 gr di peperoncino Bird chilli
coriandolo fresco
5 pezzi di galangal tagliato a rondelle
2 pezzi di foglia di kaffir
2 pezzi di citronella

Preparazione: Preparare il brodo di gamberi, tostandone la testa in un tegame e aggiungendo 1 pezzo di citronella leggermente schiacciato, 1 foglia di kaffir spezzata, 3 pezzi di galangal e scalogno tagliato a fette e infine il brodo di pollo. Lasciare bollire per qualche minuto. Filtrare quindi il tutto e portare a ebollizione. Aggiungere nel brodo la restante citronella, così come le foglie di kaffir e galangal. Aggiungere i peperoncini leggermente schiacciati. Insaporire con salsa di pesce e aggiungere quindi le code di gamberi e il coriandolo. Spegnere il fuoco e aggiungere succo di lime.

Flop italiano: è spagnolo il miglior ristorante al mondo

Credit: gamberorosso.it

Come tutti gli anni, anche TripAdvisor, la piattaforma online sulla quale possiamo leggere le recensioni e i commenti lasciati dai viaggiatori su alberghi e ristoranti, ha stilato la sua classifica d’eccellenza sui 356 migliori ristoranti nella categoria Fine dining, alias cucina raffinata.

A riguardo, noi amanti del Bel Paese, non possiamo che ricordarci quanto la cucina italiana sia amata in tutto il mondo e quanto costituisce da sempre uno dei maggiori punti di forza del nostro Paese. Guardando la Top 25 possiamo notare però, con parecchio rammarico, che non compare nessun ristorante italiano.

Al primo posto, infatti, spicca Martin Berasategui, proprietario del ristorante di Lasarte, Barcellona. Subito dopo troviamo l’Europea di Montreal e la Maison Lameloise di Chagny, in Francia.

Se con il primo e il secondo posto ci è andata male, purtroppo anche tra le prime dieci posizioni non troviamo nomi italiani, perché il primato spetta a ristoranti europei, fatta eccezione per il Narisawa, Minato, in Giappone e la già citata Europea. A seguire la Nuova Zelanda, l’Indonesia e gli Emirati Arabi.
A sorpresa, il famoso El Cellar de Can Roca si deve accontentare dell’undicesima posizione, mentre il Noma, altra eccellenza nel panorama internazionale, è inchiodata al numero 20. Chiude al venticinquesimo posto il Borago, di Santiago del Cile.

Ecco la classifica Top25 Fine Dining, stilata secondo gli utenti di TripAdvisor

1 – Martin Berasategui, Lasarte, Spagna
2 – Europea, Montreal, Canada
3 – Maison Lameloise, Chagny, Francia
4 – Adam’s, Birmingham, Inghilterra
5 – Restaurant Sat Bains, Nottingham, Inghilterra
6 – Geranium, Copenhagen, Danimarca
7 – Pic, Valence, Francia
8 – Narisawa, Minato, Giappone
9 – Le Manoir Aux Quat’ Saisons, Great Milton, Inghilterra
10 – Epicure, Parigi, Francia
11 – El Cellar de Can Roca, Girona, Spagna
12 – TRB, Beijing, Cina
13 – Table 9, Dubai, Emirati Arabi
14 – HanTing Restaurant, The Hague, Olanda
15 – Bouley, New York
16 – Alinea, Chicago, Illinois
17 – Restaurant Locavore, Ubud, Indonesia
18 – El Club Allard, Madrid, Spagna
19 – The French Cafe, Aukland, Nuova Zelanda
20 – Noma, Copenhagen, Danimarca
21 – Funky Gourmet, Atene, Grecia
22 – The Test Kitchen, Woodstock, Sud Africa
23 – La Bourgogne, Buenos Aires, Argentina
24 – Vue de Monde, Melbourne, Australia
25 – Borago, Santiago, Cile

Ma per quanto riguarda l’Italia? Nessun ristorante nostrano compare nei primi 25 al mondo, ma noi non ci dimentichiamo delle nostre eccellenze.

La Top 10 Italiana

Considerando solo la Top 10 italiana salta all’occhio la prevalenza di ristoranti romani, anche se la medaglia d’oro spetta al Riviera di Venezia. A seguire il Pipero, La Terrazza dell’Eden e la Pergola. Non mancano ovviamente nomi celebri come Piazza Duomo, che si colloca alla quarta posizione e l’Enoteca Pinchiorri all’ottava. In fondo alla classifica il Don Alfonso e il Da Vittorio.

A prescindere dalla classifica e dalle valutazioni sull’obiettività della piattaforma, concentriamoci su ciò che sta succedendo a casa nostra. Pare, infatti, che ci sia una notevole crescita di interesse degli italiani nei confronti della cucina e soprattutto dei ristoranti di lusso.
Complice di questo interessamento la massiccia presenza di chef nei programmi televisivi? O la curiosità di provare cibi più eleganti e raffinati? In ogni caso il The Fork parla chiaro: sempre più italiani effettuano prenotazioni in questa categoria.