mercoledì, 13 Maggio 2026

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Proposte dal mondo del cibo: ristorazione, dieta, ricette e cucina

Per le dolci voglie notturne arriva il bancomat di cupcake

Dopo Beverly Hills, Atlanta, Chicago e Dallas, la Sprinkles’ Cupcake Bakery sbarca anche a New York: ecco allora, accanto alla pasticceria vera e propria – aperta dalle 9 di mattina alle 9 di sera – un bancomat che dispensa dolci ventiquattr’ore su ventiquattro, il primo Sprinkles’ Cupcake ATM (Automated Tastiness Machine) di Manhattan.

L’allettante distributore rosa shocking può contenere fino a 760 cupcakes, ma ben presto saranno disponibili anche cookie e altre leccornie. Per il momento, ci si dovrà “accontentare” di scegliere tra 7 diverse varietà della specialità della Sprinkles’ al prezzo di 4,25 dollari al pezzo: cioccolato bianco e nero, cocco e cioccolato, caffè cubano, meringa e limone, red velvet, fragola e vaniglia o cioccolato e vaniglia – con la possibilità di saziare anche l’appetito del proprio amico a quattro zampe con due tipi di mini-cupcake senza zucchero pensati appositamente per i cani.

Ma non è tutto: all’inaugurazione, i più fortunati hanno trovato, all’interno del proprio cupcake, un bigliettino dorato che gli ha guadagnato un notevole extra: alcuni golosi hanno, infatti, vinto una card regalo dell’American Express da 500 dollari, altri una card cumulativa da utilizzare in qualsiasi punto vendita della Sprinkles’ e altri ancora la possibilità di accedere a un “cupcake party” privato nella sala feste della pasticceria.

Quando nel 2002 Candace Nelson, titolare dell’azienda, lasciò la Borsa per la pasticceria, non avrebbe mai potuto immaginare un simile successo: soltanto la prima settimana d’apertura furono ben 2.000 i cupcake venduti. Da allora, lei e il marito Charles sono riusciti a dislocare in tutti gli Stati Uniti ben 12 sedi della loro Sprinkles’ Cupcake, e prevedono di aprirne almeno un’altra quindicina all’estero.

Proprio questo successo ha fatto sì che i due intraprendessero strategie innovative come quella dei Cupcake ATM: il lampo di genio si deve proprio a Candace, che, incinta del secondo figlio pensò fosse ridicolo, da proprietaria di una catena di pasticcerie, non poter procurarsi un cupcake appena sfornato all’ora più assurda che desiderava. La Sprinkles’ Cupcake Bakery, così, ha finito col diventare una catena dal valore di circa 9 milioni di dollari: a dimostrazione che le voglie di una donna possono essere davvero interessanti.

Cucina zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

La cucina Zen si sta diffondendo sempre di più. In una società in cui l’ansia e lo stress regnano sovrani ci giunge in soccorso Kakuho Aoe – Kaku, monaco buddhista della scuola Jodo Shinshu e cuoco del tempio Ryokusenji di Tokyo, che ci suggerisce come la cucina possa aiutare l’anima, purificare lo spirito e combattere ansia e stress.

Il fondamento della cucina buddhista è il brodo, in particolare il brodo Dashi. La preparazione del dashi deve essere fatta per prima perché permette alla nostra anima di calmarsi e affrontare spiritualmente il futuro. In più – e vale come principio generale – preparando con cura il nostro pasto, la nostra anima ne gioverà, diventando più ricca e generosa.

Noi di Blog di Lifestyle abbiamo raccolto alcune ricette della cucina Zen, iniziando proprio dal brodo dashi.

BRODO DASHI

Gli ingredienti sono solo 2: un foglio di alga konbu e due bicchieri e mezzo di acqua.

Si cuoce a fuoco lento e quando compaiono le prime bollicine si spegne tutto. E il brodo dashi è pronto (si può bere così o si usa come base per altri piatti).
Il brodo viene servito insieme alle altre pietanze per esaltarne il sapore. Preparare il dashi con il cuore, in silenzio, ci permette di capire quali siano le cose importanti della vita.
Cucinare zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

RISO OKAYU

Il riso, per i monaci un cibo puro, che va coccolato. Quello bianco stracotto si chiama Okayu, e aumenta la forza d’animo (ed è pure efficace contro il raffreddore): va cotto – con molta pazienza – almeno un’ora. Favorisce la rigenerazione dell’anima ed è propedeutico al risveglio buddhista.
Cucinare zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

GERMOGLI DI SOIA

I germogli di soia vanno mangiati con rispetto e gratitudine: è come se i germogli fossero i figli della soia. Possono essere saltati in padella. Non dimenticate però che sono molto acquosi. Spesso vengono cucinati insieme al tofu.
Cucinare zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

ZUPPA TRASPARENTE DI POMODORI

Scottate velocemente i pomodori in acqua bollente e privateli della buccia.
Tagliateli grossolanamente, pestateli in un mortaio e poi trasferiteli in un canovaccio di cotone sottile che legherete a mo’ di sacchetto. Appendetelo e lasciatelo colare per un giorno, raccogliendo l’acqua trasparente che ne filtrerà. Aggiungete sale a piacere.
Cucinare zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

MELANZANA IN OLIO

Togliete il picciolo alle melanzane e praticate tagli sottili in diagonale sulla buccia. Friggetele in olio fino a renderle morbide. Praticate un ulteriore taglio in modo da formare una croce e fate friggere altri 5 minuti.
Mettete un bicchiere di Dashi, 1 cucchiaio e 1/2 salsa di soia e 3 cucchiai mirin (liquore a base di riso) in pentola e portate a ebollizione, dopodiché aggiungete le melanzane e cuocete a fuoco lento per altri 5 minuti. Una volta che si sarà raffreddato il tutto, mettetelo in frigorifero, prelevando 3 cucchiai del brodo e unendolo al precedente composto preparato con 3 cucchiai brodo di cottura, 1 cucchiaio sesamo bianco macinato, 2 cucchiai dashi, 1 cucchiaino di miso rosso e olio al peperoncino quanto basta.
In una padella fate saltare a fuoco alto tutto insieme e servite in un piatto unico.
Cucinare zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

WARABIMOCHI

Solo per pronunciare questa pietanza bisogna farsi un corso di lingue. Sostanzialmente si tratta di mochi gelatinoso di farina di riso, amido, acqua e zucchero.
Vediamo come prepararlo.
Gli ingredienti sono 40 g fecola di patate, 20 g farina di riso, 50 g zucchero, 3/5 di bicchiere acqua. Mescolate bene gli ingredienti,filtrate con un passino, mettete in pentola e cuocete a fuoco medio. Mescolate spesso, con un cucchiaio di legno.
Quando l’impasto si sarà indurito travasatelo in una vaschetta che avrete inumidito con un po’ d’acqua e lasciate freddare per circa un’ora in frigorifero.
Formate, con l’ausilio di un cucchiaio, delle polpette e servitele su un piatto spolverando con la melassa di zucchero muscovado (kuromitsu) e la farina di soia tostata (kinako).
Cucinare zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

CURRY ZEN

Il curry zen è uno dei piatti più calorici della cucina buddhista. Per circa 700 Kcal a porzione. Certamente ricchissimo di vari ingredienti, dunque andiamo con ordine.
Gli ingredienti per una portata per 2 persone:
2 patate
1 carota
1/2 pacco funghi shimeji
1/2 pacco funghi maitake
400 g polpa di pomodoro
1/2 panetto di tofu fritto a pezzettoni
2 ocra
1 melanzana
1/2 cucchiaino sale
2 ciotole riso cotto
2 cucchiai olio di semi
1 bicchiere acqua

Pelate le patate e la carota e tagliatele a pezzi della grandezza di un boccone. Saltatele a fuoco medio in una pentola unta di olio di semi; quando l’olio verrà assorbito completamente, aggiungete l’acqua e fate cuocere finché diventano morbide.
Aggiungete i funghi shimeji tagliati a pezzetti, i funghi maitake, la polpa di pomodoro, il tofu fritto a pezzettoni e una preparazione di 3 cucchiaini polvere di curry, 2 cucchiai tahini (crema di sesamo),1 cucchiaio miso rosso e fate cuocere per altri 15 minuti, aggiustando di sale.
Versate il tutto sul riso cotto e decorate con ocra salato e bollito e con la melanzana tagliata a pezzettini e fritta.
Cucinare zen: i piatti del monaco Buddhista (RICETTA)

Come rendere speciale l’uovo di Pasqua (FOTO)

In commercio ce ne sono di tutte le marche e di tutti i gusti ma alla fine sono quasi tutti uguali. A noi di Blog di Lifestyle piace distinguerci e quindi abbiamo pensato non solo di fare un uovo di cioccolato in casa, con ingredienti sani e genuini ma anche di decorarlo per renderlo unico e speciale.

I creativi non avranno problemi ad ingegnarsi e a creare una vera e propria opera d’arte ma anche chi è meno abile in questo campo potrà trovare qualche spunto grazie a noi. Inoltre decorare le uova di Pasqua può essere una bellissima attività da fare con i nostri piccoli, per stimolare la manualità, la creatività e godersi un momento piacevole in loro compagnia, mentre si divertono e si sporcano le mani.

Potreste decorare il vostro uovo con la pasta di zucchero. Avendo la stessa consistenza della plastilina si presta facilmente ad essere lavorata per creare molte forme, fiori, animali e tutto quel che volete. Per esempio se alla nostra bambina piace Hello Kitty potremmo decorare il nostro uovo con la sua figura.

Oppure se a qualcuno piace Spider-man si può ricoprire l’uovo con della pdz rossa e poi creare dei rotolini con la pasta nera, infine gli occhi ed il gioco è fatto.

Come rendere speciale l'uovo di Pasqua (FOTO)

Un tema sempre in voga è quello dei fiori. Applicare fiorellini sul cioccolato, rende l’uovo elegante e fantasioso. Un modo perfetto per stupire la vostra donna con fiori e cioccolatini tutti in un unico uovo di Pasqua.

Anche i pupazzi possono essere una simpatica e divertente decorazione, che siano inventati oppure pupazzi famosi i nostri piccoli li ameranno. Basta aggiungere due piedini, due occhi, un naso e una bocca e la nostra opera inizierà a prendere forma.

Ma le uova di cioccolato possono essere decorate con altro cioccolato. Super golose ed estremamente belle ed eleganti. Alcune vere e proprie opere d’arti. Di idee ce ne sono tante, ma le più originali nascono dal cuore. Quindi date libero sfogo alle vostre emozioni e via con le decorazione, che siano in pasta di zucchero, in cioccolato, con creme, panna, oppure vere sculture, poco importa. Saranno sicuramente molto apprezzate e renderanno la Pasqua un giorno davvero speciale.

Ricette come cucinare il coniglio: piatti deliziosi e veloci

Ricette come cucinare il coniglio: oggi torniamo fra i fornelli per vedere due nuove deliziose ricette.

Queste ricette posso essere abbinate a diverse contorni, ad esempio insalata fresca, purè di patate, polenta o patate arrosto.

Ricette come cucinare il coniglio: coniglio in umido con olive e pomodori

Ricette come cucinare il coniglio: la bontà di questo piatto così semplice conquisterà tutti.

Ingredienti:

  • 1 coniglio, tagliato a pezzi
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 1 cipolla, tritata
  • 2 spicchi d’aglio, tritati
  • 1 tazza di pomodori pelati, tritati
  • 1/2 tazza di olive nere, denocciolate
  • 1/2 tazza di vino bianco secco
  • 1 tazza di brodo di pollo
  • 2 rametti di rosmarino
  • Sale e pepe q.b.

Sciacquare i pezzi di coniglio sotto acqua corrente fredda e asciugarli.

In una pentola capiente, scaldare l’olio d’oliva a fuoco medio. Aggiungere la cipolla e l’aglio e farli rosolare leggermente.

Unire i pezzi di coniglio nella pentola e rosolarli finché non saranno dorati, girandoli spesso.

Incorporare i pomodori tritati, le olive nere, il vino bianco e il brodo di pollo. Mescolare bene e portare a ebollizione. Aggiungere i rametti di rosmarino e coprire la pentola con un coperchio.

Ridurre la fiamma e far cuocere per 40 minuti, o finché la carne non sia ben cotta.

Regolare di sale e pepe.

Coniglio in umido con piselli e pancetta

Questa ricetta è molto facile e poco comune, si tratta infatti di una ricetta antica della cucina povera popolare.

Ingredienti:

  • 1 coniglio, tagliato a pezzi
  • 100 g di pancetta affumicata, tagliata a cubetti
  • 1 cipolla, tritata
  • 2 carote, tagliate a rondelle
  • 2 coste di sedano, tagliate a pezzetti
  • 2 spicchi d’aglio, tritati
  • 1 tazza di piselli freschi o surgelati
  • 1 tazza di brodo di pollo o vegetale
  • 1/2 tazza di vino bianco secco
  • 2 cucchiai di olio d’oliva
  • 2 rametti di timo fresco
  • Sale e pepe q.b.

In una pentola capiente, scaldare l’olio d’oliva a fuoco medio-alto far rosolare i pezzi di coniglio finché non saranno dorati.

A questo punto unire la pancetta e farla dorare fino a renderla croccante.

Aggiungere la cipolla, i piselli, le carote, il sedano e l’aglio nella pentola e farli soffriggere.

Versare il vino bianco nella pentola e far evaporare l’acol.

Versare il brodo di pollo nella pentola e 3 bicchieri di acqua. Aggiungere anche i rametti di timo fresco. Portare a ebollizione, quindi ridurre la fiamma a fuoco basso.

Coprire la pentola con un coperchio e far cuocere il coniglio per 40 minuti o finché non sarà tenero.

Assaggiare e regolare di sale e pepe, se necessario.