lunedì, 21 Giugno 2021

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Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Quale libro leggere in inverno? Oggi parliamo di Io sono la strega di Marina Marazza, da leggere a lume di candela.

Storia vera tratta da un famoso processo svoltosi a Milano dai figli del senatore Melzi contro la serva Caterina da Broni tra il 1616 e il 1617 e ricostruito sotto forma di romanzo dall’autrice Marina Marazza sui verbali originali del tribunale dell’Inquisizione.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Caterina da Broni nasce vicino al Po da un maestro che si è dato all’alcol, accudita dalla sorella della madre morta e con un fratellino.

La vita di Caterina non inizia certo bene: da bambina un signorotto la infastidisce e abusa di lei. Per liberarsene inizia ad avvicinarsi al mondo delle malie e delle fatture.

Tuttavia è incinta e deve fare in modo di tutelare lei ed il bimbo.

A seguito di una dolorosa tragedia vede farsi avanti un giovanotto, reduce della guerra del Lepanto, che vuole avviare un commercio di ceramiche.

Potrebbe essere l’occasione di Caterina ma non è tutto ora ciò che luccica. Il suo destino è segnato dalla schiavitù ma lei decide di ribellarsi.

Da qui inizia la fuga di Caterina dal suo passato: figli da lasciare, uomini da cui fuggire, il ruolo di prostituita che non l’abbandona mai, moglie e vedova ma soprattutto strega.

Di questo viene accusata Caterina di essere una strega, una che fattura e ammalia le persone, gli uomini soprattutto.

E quel primo bimbo frutto dello stupro a cui Caterina dovette rinunciare? Salem è cresciuto ed il suo destino lo porterà molto vicino a Caterina.

Leggere a lume di candela: Io sono la strega

Libro sorprendente: ricostruzione molto minuziosa della vicenda di Caterina De Medici, chiamata Caterina di Broni per non confonderla con la famosa famiglia.

A tratti potrebbe apparire un po’ tedioso perché alla fine le vicende sembrano sempre uguali. Ciò che colpisce è il fatto che Caterina sembri muoversi in modo confuso fra santi e demoni, rivolgendosi ora a l’uno ora all’altro.

Caterina sembra un topo in trappola: lei stessa dice “puttana una volta, puttana per sempre”. Non riesce mai a togliersi il ruolo di dosso né a sfuggire mai ai suoi aguzzini.

Un libro che fa riflettere sulla condizione delle donne all’epoca, è vero che la protagonista sa leggere ma ciò non fa di lei una persona istruita. Ciò che vediamo non è una strega ma una donna senza mezzi e senza aiuti che cerca di rivoltarsi ad un destino più grande di lei.

La casa sull’argine di Daniela Raimondi

Vi piacciono le saghe familiari? Allora La casa sull’argine di Daniela Raimondi è il libro che fa per voi.

Se quest’anno non sapete cosa regalare ad un lettore, per Natale, ecco il nostro suggerimento.

Se questi tempi vi stressano e volete evadere iniziate a leggere questo libro.

La casa sull’argine: storia delle generazioni

Borgo di Stellata: tutto ha inizio con degli zingari nell’800.

Alcuni carrozzoni sono costretti a fermarsi nel borgo a causa del cattivo tempo e molti alla fine vi mettono radici.

E’ inevitabile poi che i giovani del borgo e gli zingari entrino in contatto.

Tutto inizia con Giacomo Casadio, giovane ragazzo malinconico e sognare che s’innamora di Viollca Toska ragazza zingara molto determinata e con i piedi per terra.

Da qui discendono due generazioni ben delineate: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente.

Viollca leggendo i tarocchi una volta ebbe una premonizione su tutta la famiglia: una terribile disgrazia si sarebbe tramandata da una famiglia all’altra.

Dal giorno tutti i discendenti sono messi in guardia: niente sogni, niente frivolezze o la disgrazia si abbatterà su di loro.

La casa sull’argine di Daniela Raimondi

Due secoli di storia italiana che parla di generazioni che si susseguono, di guerre, povertà, delle lotte per l’Italia unita fino agli anni di Piombo.

Un ritratto molto vivo della nostra storia, di epoche andate, di sogni ed ideali che talvolta neanche le profezie riescono a spezzare.

Ammetto che sono stata titubante: tutte quelle generazioni mi avrebbero causato difficoltà con i nomi? Sarebbe diventato tedioso alla fine?

Il romanzo scorre veloce e la linea temporale si dipana in modo semplice e lineare. Molto coinvolgente, l’ho finito in pochi giorni.

E fu sera e fu mattina di Ken Follett

E fu sera e fu mattina di Ken Follett finalmente è mio!

No, non sono un’appassionata di Follet, lo ammetto, i suoi libri li ho sempre trovati noiosi tranne I pilastri della terra che mi è piaciuto.

Quando ho saputo di un prequel non vedevo l’ora di metterci sopra le mani.

E’ all’altezza delle aspettative?

Curiosi?

Il prequel de “I pilastri della terra”: E fu sera e fu mattina

17 giugno 997: la città di Combe all’alba viene sconvolta da un attacco vichingo.

Edgar sta pianificando di fuggire con la donna che ama ma è costretto a confrontarsi con gli invasori.

Del villaggio non rimane nulla, Edgar e la sua famiglia subiscono un grave lutto, perdono tutto e sono costretti ad andarsene.

Edgar e la sua famiglia giungono al villaggio di Dreng’s Ferry e si accorgono che ricominciare da campo e improvvisarsi agricoltori sarà durissimo.

In terra normanna, la contessa Ragna, indipendente e fiera, si innamora perdutamente del nobile inglese Wilwulf e decide di sposarlo. Suo padre aveva per lei in mente un altro uomo ed è assolutamente contrario. Ragna approda in Inghilterra e scopre perché suo padre ne parlava tanto male.

Aldred, un monaco colto e idealista, ha un sogno ma deve scontrarsi con gli interessi di Wynstan, un vescovo abile e spietato pronto a tutto pur di aumentare le sue ricchezze e il suo potere.

E fu sera e fu mattina di Ken Follett

Lo scrittore ci offre un nuovo scorcio di vita medievale che vede al centro le turbolenze della chiesa, i conflitti, le lotte di potere e tutti i tentativi con cui i clerici cercano di arricchirsi.

Dall’altra parte c’è il popolo, Edgar e la sua famiglia in particolare che devono reinventarsi e ricominciare una vita da capo.

La povertà è fortemente presente, i diritti umani sono sovente calpestati.

Il libro è abbastanza scorrevole, solo a tratti prolisso.

Consigliato.

Pandemia: cosa possiamo fare contro il covid19

Come sapete in merito alla pandemia Conte ha chiamato Fedez per chiedergli un favore.

Prontamente Fedez ha risposto e postato un video in cui chiede a tutti, giovani soprattutto, di indossare la mascherina.

Credo che tutti, in cuor nostro, dovremmo rispondere all’appello del presidente.

Rispondere al presidente Conte contro la pandemia

La pandemia c’è, è un dato di fatto, anche se molti la negano, anche se i negazionisti sono al governo non cambia che il covid19 c’è e ci sta mettendo nuovamente in ginocchio.

Il problema non è Conte, non è il governo, loro fanno ciò che possono: il problema siamo noi.

Il virus progredisce perché in troppe città non si rispettano le normative: eppure basterebbe poco.

Sento inneggiare contro il governo, parlare di rivolta civile contro un lockdown che non possiamo permetterci invece di condividere messaggi per favorire l’uso di mascherina e igienizzante.

Attaccare il governo non è il modo per sconfiggere il virus.

Anche io voglio rispondere all’appello del presidente Conte.

La profilassi contro la pandemia

Non possiamo permetterci un altro lockdown:

  • usate le mascherine
  • lavate e igienizzate spesso le mani
  • niente assembramenti
  • niente baci e abbracci
  • evitare i locali la sera o le zone affollate
  • scaricare l’app Immuni

Divulgare questi messaggi: usate gli hashtag, fate dei video, scrivete ma divulgate questi messaggi.

E soprattutto denunciate chi non rispetta le regole. Se vedete locali o attività in cui non si rispetta la profilassi denunciate. Non dovete avere timore, il non rispetto delle regole da parte di qualcuno porterà tutti alla rovina. Denunciate!

Nei luoghi aperti al pubblico deve esserci:

  • termometro scanner
  • disinfezione e gel per le mani
  • spazi adeguati
  • sanificazione
  • uso delle mascherine

Se vedete che in un bar, in un ristorante, in palestra o in un locale queste norme non si rispettano denunciateli.