Giuliano Peparini mette sotto accusa le coreografie dietro l’esibizione di “Per sempre sì”: frecciate eleganti e social in fiamme. Non è Sal Da Vinci ad essere accusato di plagio, ma Sacchetta il coreografo.

Giuliano Peparini: il déjà-vu che accende la miccia


Altro che standing ovation: all’Eurovision 2026 la vera performance virale è quella della polemica. Sul palco, Sal Da Vinci porta “Per sempre sì” con un impianto coreografico studiato, emotivo, teatrale. Peccato che per molti spettatori quella scena avesse un sapore decisamente familiare. Troppo familiare.

E infatti il nome che rimbalza subito è quello di Giuliano Peparini, coreografo star di Amici, che quel tipo di narrazione danzata l’ha già messa in scena anni fa.

Peparini parla (e punge)


Non urla, non accusa, ma centra il bersaglio. Peparini rompe il silenzio con la calma di chi sa di avere ragione: le somiglianze ci sono, eccome.

Poi aggiunge la frase che sa di stilettata: nel suo mestiere l’ispirazione è normale, ma esiste una linea sottile tra omaggio e copia. Tradotto: va bene tutto, ma non fate finta che non si noti. Un’eleganza che però non nasconde il fastidio.

La scena incriminata


Il punto caldo è chiarissimo: la vestizione dello sposo, i ballerini che costruiscono la scena, l’arrivo simbolico della sposa. Una costruzione narrativa identica a un vecchio lavoro di Peparini, tanto da far scattare il sospetto immediato. Coincidenza? Citazione? O semplice mancanza di originalità? Il pubblico si divide, ma il dubbio resta lì, ben piantato.

Il vero bersaglio non è il cantante


A finire sotto osservazione, più che Sal Da Vinci, è il team creativo. La coreografia è firmata da Marcello Sacchetta, volto noto della danza televisiva. E qui la faccenda si fa più tecnica: non è una questione di voce o interpretazione, ma di idee. E quando le idee sembrano già viste, il giudizio diventa impietoso.

Social spietati e reputazione in bilico


Come se non bastasse, il cantante si è trovato travolto anche da altre critiche feroci: prove giudicate disastrose, video con audio sospetto, commenti al vetriolo. Lui incassa, parla di cattiverie gratuite e tira dritto. Ma il danno d’immagine corre veloce, molto più della musica.