È morta Erminia Ferrari Manfredi, vedova di Nino Manfredi. Aveva 94 anni: modella, costumista e compagna di una vita tra amore e cinema.
Addio a Erminia Manfredi
Ci sono storie d’amore che continuano a vivere anche quando uno dei protagonisti non c’è più. Quella tra Erminia Ferrari Manfredi e Nino Manfredi è stata una di queste: quasi cinquant’anni insieme, tre figli e una vita condivisa tra famiglia, cinema e momenti difficili. Ora arriva una notizia che addolora chi ha amato la coppia e il grande attore italiano: Erminia Manfredi è morta a 94 anni, a soli due giorni dal suo 95° compleanno.
A dare l’annuncio è stato il figlio Luca, regista e sceneggiatore, con un messaggio sui social pieno di affetto: «Ciao grande “Minia”, moglie, madre e donna straordinaria. Sarai sempre nel nostro cuore». Parole semplici, ma capaci di raccontare tutto l’amore di una famiglia che oggi deve fare i conti con un’altra dolorosa perdita.
Chi era Erminia Ferrari Manfredi
Nata a Taormina il 4 novembre 1931, Erminia Ferrari Manfredi non è stata soltanto la moglie di uno dei volti più amati della commedia italiana. Era una donna con una storia tutta sua, che l’aveva portata dalla Sicilia alla Libia e all’Etiopia durante l’infanzia, prima del trasferimento a Roma nel 1950.
Nella capitale aveva iniziato a lavorare come modella e indossatrice, arrivando anche nell’atelier del celebre stilista Roberto Capucci. La passione per la moda l’avrebbe poi accompagnata nel mondo del cinema, dove lavorò come costumista e scenografa.
La storia d’amore con Nino Manfredi
L’incontro con Nino Manfredi cambiò la sua vita. I due si sposarono il 14 luglio 1955 e rimasero insieme fino alla morte dell’attore, avvenuta nel 2004. Dal loro matrimonio nacquero Luca, Roberta e Giovanna.
Un legame lungo e intenso, che non fu sempre privo di difficoltà, ma che Erminia raccontò nel corso degli anni con sincerità e ironia. Dietro il sorriso e il talento del celebre interprete c’era una famiglia che condivideva gioie, sacrifici e momenti complicati.
Il lavoro nel cinema e l’impegno per gli altri
Nel corso della sua carriera, Erminia collaborò a film come Il giocattolo, Café Express, Nudo di donna e Spaghetti House. Un lavoro spesso lontano dai riflettori, ma importante per la realizzazione dei personaggi sullo schermo.
Dopo la malattia e la morte del marito, si impegnò anche a favore delle persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (SLA), sostenendo l’associazione Viva la Vita.
Oggi resta il ricordo di una donna che ha attraversato quasi un secolo di storia italiana, lasciando il segno nella vita della sua famiglia e nel mondo dello spettacolo. E che, per molti, sarà sempre la compagna di vita di Nino Manfredi.



