Bambina risucchiata dal bocchettone in piscina a Sestri Levante: dinamica, rischi e cosa fare subito in caso di incidente.

Bambina risucchiata dal bocchettone in piscina a Sestri Levante

Una giornata d’estate trasformata in tragedia sfiorata. A Sestri Levante, una ragazzina di circa 13 anni è stata risucchiata dal bocchettone di aspirazione di una piscina, rimanendo intrappolata sott’acqua.

Secondo le prime ricostruzioni, i suoi capelli sono stati catturati dal sistema di aspirazione, impedendole di riemergere.

Sono stati momenti drammatici: la giovane è rimasta sott’acqua per diversi minuti, mentre chi era presente ha tentato disperatamente di liberarla. Solo l’intervento rapido di un adulto, che ha tagliato i capelli per spezzare la presa del risucchio, ha permesso di tirarla fuori.

Quando è stata recuperata, la ragazzina era priva di sensi. I soccorritori hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare, proseguite a lungo prima del trasferimento d’urgenza in ospedale. Le sue condizioni sono state definite gravissime.

Nel frattempo, l’impianto è stato sequestrato per verificare eventuali responsabilità e capire se fossero presenti tutte le misure di sicurezza previste.

Perché il bocchettone in piscina è così pericoloso

Quello che può sembrare un semplice foro sul fondo o sul lato della piscina è in realtà uno dei punti più critici. Il bocchettone è collegato al sistema di filtrazione e può generare una forza di aspirazione molto elevata.

Quando qualcosa — come capelli, costume o parti del corpo — viene risucchiato, si crea un effetto “ventosa” estremamente difficile da contrastare. In molti casi, la forza è tale da rendere impossibile liberarsi autonomamente, anche per un adulto.

Cosa fare subito se un bambino viene risucchiato

In una situazione del genere, il tempo è tutto. Serve lucidità e azione immediata.

La prima cosa da fare è spegnere la pompa della piscina. È il passaggio fondamentale, perché elimina la causa del risucchio. Senza questo, ogni tentativo di liberare il bambino può risultare inutile o addirittura pericoloso.

Subito dopo, bisogna evitare di tirare con forza. L’istinto porta a farlo, ma si rischia di provocare lesioni senza risolvere il problema.

Se possibile, si può tentare di rompere il vuoto creato dall’aspirazione, ad esempio coprendo il bocchettone o cercando di far entrare aria lateralmente. In alcuni casi, come successo a Sestri Levante, tagliare capelli o tessuti può essere l’unico modo rapido per liberare la persona.

Nel frattempo, è essenziale chiamare immediatamente i soccorsi e, una volta liberato il bambino, verificare respirazione e coscienza. Se non respira, bisogna iniziare subito la rianimazione cardiopolmonare.

Cosa NON fare

Ci sono errori che possono peggiorare la situazione.

Non tirare, non strattonare chi è stato risucchiato.

Non bisogna perdere tempo cercando soluzioni complesse: ogni secondo sott’acqua è prezioso.

Non bisogna nemmeno sottovalutare il problema pensando che si tratti di un semplice incastro: il risucchio può essere molto più potente di quanto sembri.

Evita anche di agire da solo se ci sono altre persone: chiedere aiuto subito aumenta le possibilità di intervento efficace.

Prevenzione: l’unica vera difesa

Questi incidenti si possono evitare. È fondamentale controllare sempre che i bocchettoni siano dotati di griglie integre e sicure. Le piscine devono avere sistemi anti-intrappolamento e manutenzione regolare.

Per i bambini, soprattutto con capelli lunghi, è importante legarli, usare delle cuffie e spiegare chiaramente di non avvicinarsi agli scarichi.

Perché basta un attimo, e quello che dovrebbe essere un momento di gioco può trasformarsi in qualcosa di molto più serio.