Quando si parla di Valentino Garavani, non si parla solo di moda: si parla di un modo di guardare la bellezza, di una visione che ha accompagnato generazioni di donne, da regine a dive di Hollywood, lungo più di mezzo secolo.
Valentino è morto il 19 gennaio 2026 a 93 anni nella sua casa di Roma, circondato dall’affetto di chi gli voleva bene, come ha comunicato la sua Fondazione.
Valentino: il ragazzo che voleva disegnare sogni
Valentino non nasce con gli occhiali da star: nasce l’11 maggio 1932 a Voghera, una cittadina italiana dove fin da giovane amava disegnare idee, non solo abiti. A soli 17 anni parte per Parigi, la capitale della moda, dove studia e assorbe tutto quello che il mondo couture ha da offrire.
È lì che impara l’arte della sartoria, l’importanza di ogni dettaglio e quel tipo di eleganza che non si dimentica. Tornato in Italia, nel 1960 fonda la Maison Valentino a Roma insieme al suo partner professionale e di vita, Giancarlo Giammetti, un sodalizio che durerà decenni e che trasformerà il modo in cui vestiamo i nostri ricordi.
“Rosso Valentino”: più di un colore
Poi c’è il rosso, non solo un colore, ma un marchio di fabbrica. Valentino è stato il primo a rendere una tonalità così iconica da essere conosciuta semplicemente come “Rosso Valentino”, un rosso profondo e passionale che è diventato il simbolo di ogni donna che voleva sentirsi bella, potente, viva.
Una passerella lunga una vita
Dalle dive del cinema ai matrimoni reali, dai red carpet alle copertine delle riviste, Valentino ha vestito intere epoche. Le sue creazioni non erano semplici abiti: erano momenti catturati nella memoria collettiva. E forse è per questo che, anche ora che se n’è andato, il suo nome continuerà a risuonare ovunque si parli di stile ed eleganza.



