Ryu Murakami morto a 74 anni. Addio allo scrittore giapponese autore di Blu quasi trasparente, Audition e Coin Locker Babies.
Ryu Murakami morto a 74 anni: l’annuncio dell’editore Gentosha
È morto Ryu Murakami, una delle voci più originali e anticonformiste della letteratura giapponese contemporanea. Lo scrittore, regista e sceneggiatore aveva 74 anni ed è morto il 17 ottobre 2026 nella sua abitazione. La notizia della scomparsa è stata resa pubblica il 23 ottobre dalla casa editrice Gentosha.
La causa della morte di Ryu Murakami non è stata comunicata. I funerali si sono già svolti in forma privata, alla presenza dei familiari.
Si chiude così la lunga carriera di un autore che non ha mai avuto paura di raccontare gli aspetti più scomodi della società. Nei suoi romanzi trovavano spazio solitudine, violenza, droga, desiderio, alienazione e soprattutto il disagio di generazioni alla ricerca di un proprio posto nel mondo.
Murakami morto a 74 anni: da Blu quasi trasparente al Premio Akutagawa
Nato il 19 febbraio 1952 a Sasebo, nella prefettura di Nagasaki, Ryu Murakami raggiunse il successo giovanissimo.
Nel 1976 pubblicò il suo romanzo d’esordio, Blu quasi trasparente (Almost Transparent Blue), storia dura e senza filtri di giovani immersi in un ambiente segnato da droga, sesso e autodistruzione.
Il libro conquistò il Premio Gunzo per i nuovi scrittori e soprattutto il prestigioso Premio Akutagawa, imponendo Murakami come uno degli autori da tenere d’occhio nel panorama letterario nipponico. Il romanzo arrivò a vendere circa 3,5 milioni di copie tra le diverse edizioni.
I libri di Ryu Murakami, da Coin Locker Babies ad Audition
Quello straordinario debutto fu soltanto l’inizio. Nel 1980 arrivò Coin Locker Babies, romanzo incentrato sulla storia di due bambini abbandonati alla nascita negli armadietti a gettoni di una stazione.
Seguirono numerose opere, tra cui 69, Piercing, Tokyo Soup (In the Miso Soup) e Audition. Quest’ultimo divenne celebre anche grazie all’omonimo film del 1999 diretto da Takashi Miike, diventato negli anni un titolo di culto.
Murakami ha scritto oltre quaranta tra romanzi e raccolte, costruendo un universo narrativo riconoscibile e spesso difficile da dimenticare. Dietro le immagini più crude dei suoi libri c’era uno sguardo attento alle trasformazioni del Giappone contemporaneo, al consumismo e alla progressiva disgregazione dei rapporti umani.
Ryu Murakami tra letteratura e cinema
La scrittura non fu il suo unico linguaggio. Ryu Murakami lavorò anche nel cinema come regista e sceneggiatore, dirigendo diversi adattamenti delle proprie opere. Cinema, musica e cultura occidentale furono inoltre influenze importanti nella costruzione del suo immaginario.
Il suo nome è stato spesso accostato a quello di Haruki Murakami, ma i due scrittori non erano parenti e hanno seguito percorsi letterari profondamente differenti.
Ryu Murakami ha preferito guardare dove era più difficile farlo, raccontando personaggi ai margini e inquietudini che spesso la società avrebbe preferito nascondere.
Con la sua morte, la letteratura giapponese perde uno dei suoi autori più provocatori e riconoscibili. Restano i suoi libri: opere che hanno attraversato quasi mezzo secolo senza smettere di disturbare, interrogare e, proprio per questo, lasciare il segno.



