Essere “il figlio di” non è mai semplice, soprattutto quando il padre si chiama Oreste Lionello, colonna del teatro, del cinema e del doppiaggio italiano.
Davide Lionello è cresciuto dentro quel mondo, respirandone il fascino ma anche le aspettative. Ci lascia a 52 anni, travolto da un tram.
Chi era Davide Lionello: il figlio di Oreste Lionello
Chiamarsi Lionello in Italia non è un dettaglio. È una firma, una responsabilità, quasi un destino. Davide Lionello, figlio di Oreste, è cresciuto dentro una delle famiglie simbolo dello spettacolo italiano, ma la sua vita non è stata una passerella sotto i riflettori. Piuttosto, un percorso laterale, spesso silenzioso, fatto di lavoro, talento e zone d’ombra.
Davide aveva scelto una strada coerente con la tradizione di casa: il doppiaggio. Un mestiere invisibile al pubblico, ma fondamentale. La sua voce ha attraversato film cult e prodotti generazionali, senza mai cercare il protagonismo mediatico. Un professionista più da sala di registrazione che da copertina, più artigiano che star.
Custode di un’eredità ingombrante
Negli ultimi anni, Davide si era dedicato anche a un compito delicato: gestire e proteggere l’eredità artistica di Oreste Lionello. Non solo diritti e memoria, ma identità. Era coinvolto in un docufilm per il centenario della nascita del padre, previsto per il 2027. Un progetto che dice molto: non nostalgia, ma bisogno di ordine, di senso, forse di pace.
Una morte che lascia domande
Purtroppo Davide Lionello è morto il 25 gennaio 2026 a 52 anni.
Secondo le cronache, è stato travolto da un convoglio della metropolitana di Roma (linea A, fermata Subaugusta) dopo esser stato visto lanciarsi sui binari, e l’ipotesi principale degli investigatori è che si sia trattato di un gesto volontario e non un incidente.
C’è però una parte della storia che raramente trova spazio nella cronaca. La fragilità. Davide conviveva da anni con problemi di salute mentale, affrontati con cure e ricoveri. Nessun mito romantico, nessuna scorciatoia narrativa: solo una realtà complessa, spesso taciuta finché non esplode.
Perché questa storia riguarda anche noi
Davide Lionello non è solo un nome legato a un cognome famoso. È il simbolo di quanto sia sottile il confine tra talento e fragilità, tra successo ereditato e identità personale. Raccontarlo senza ipocrisia, ma senza cinismo, è l’unico modo per non ridurlo a una parentesi di cronaca.



