Re Carlo sul Caso Epstein spiazza tutti: pronto a collaborare con la polizia.
Le nuove rivelazioni contenute negli Epstein Files riaccendono i riflettori sul principe Andrea, da anni l’anello debole della monarchia britannica. Ma stavolta qualcosa è diverso: il Palazzo non fa muro. Anzi, arretra. E lo fa pubblicamente.
Nel mentre Kate e William rompono il silenzio.
Re Carlo sul Caso Epstein scarica il fratello (con stile istituzionale)
Secondo le ultime indiscrezioni, Re Carlo III si sarebbe detto pronto a collaborare con la polizia, qualora venisse richiesto, sulle vicende che coinvolgono Andrea e Jeffrey Epstein.
Tradotto dal linguaggio reale: Andrea, sei ufficialmente solo. Una mossa senza precedenti che sa tanto di operazione-salva-Corona. La monarchia vuole sopravvivere allo scandalo Epstein, anche a costo di sacrificare un Windsor.
Principe Andrea: il problema che non passa mai
Il nome di Andrea d’Inghilterra continua a spuntare come un incubo ricorrente. Dai rapporti con Epstein ai presunti scambi di informazioni riservate, ogni nuovo documento aggiunge un tassello imbarazzante.
Lui tace, il Palazzo prende le distanze e l’opinione pubblica affila i coltelli. Altro che pensione dorata: il passato presenta il conto, con interessi altissimi.
William e Kate “preoccupati”: messaggio chiaro (ma elegantissimo)
E poi ci sono loro, William e Kate, futuri sovrani e veri asset di popolarità della Royal Family. Per la prima volta parlano – poco, pochissimo – ma abbastanza da farsi capire.
Si dicono “profondamente preoccupati” e rivolgono il pensiero alle vittime di Epstein. Nessuna difesa di Andrea, nessuna ambiguità: è la linea del futuro che prende forma.
Il caso Epstein non è più solo cronaca giudiziaria: è una prova di resistenza per la famiglia reale britannica. Re Carlo cerca di salvare l’istituzione, William e Kate costruiscono distanza, Andrea resta il grande non detto. E il pubblico osserva, giudica, commenta. Perché a corte, oggi più che mai, il vero lusso è restare credibili.



