È morto Tim Curry, indimenticabile Frank-N-Furter di Rocky Horror e terrificante Pennywise di It. Aveva 80 anni: la sua carriera tra cinema e teatro.

È morto Tim Curry : il cinema cult perde una delle sue icone

Il mondo del cinema dice addio a Tim Curry, attore britannico capace di trasformarsi nei personaggi più eccentrici, inquietanti e irresistibili che abbiamo visto sul grande e piccolo schermo. Curry è morto a 80 anni nella sua casa di Los Angeles, nella tarda serata di martedì 25 agosto 2026. La notizia è stata confermata dalla sua manager e ripresa dalle principali testate internazionali.

La causa della morte, al momento, non è stata resa pubblica. Curry aveva però affrontato importanti problemi di salute dopo l’ictus che lo aveva colpito nel 2012 e che aveva fortemente limitato la sua mobilità. Nonostante tutto, non aveva mai smesso di essere vicino al suo pubblico e al mondo dello spettacolo.

Dal Dr. Frank-N-Furter a Pennywise: due personaggi impossibili da dimenticare

Se c’è un volto che resterà per sempre legato al cinema cult è proprio quello di Tim Curry. Il suo ruolo più celebre è senza dubbio il Dr. Frank-N-Furter di The Rocky Horror Picture Show, il musical del 1975 diventato negli anni un autentico fenomeno di culto.

Curry aveva già interpretato il personaggio sul palcoscenico londinese e lo portò poi sul grande schermo, trasformandolo in una figura provocatoria, ironica e assolutamente fuori dagli schemi. Il film, inizialmente accolto con qualche perplessità, è diventato uno dei cult movie più longevi della storia, con proiezioni notturne e generazioni di spettatori pronti a cantare e vestirsi come i protagonisti.

Poi arrivò Pennywise, il clown demoniaco della miniserie televisiva It del 1990, tratta dal romanzo di Stephen King. Una trasformazione radicale: dal provocatorio Frank-N-Furter a una creatura capace di terrorizzare milioni di spettatori. Ancora oggi la sua interpretazione viene ricordata come una delle più inquietanti versioni di Pennywise.

Non solo horror: da Legend a Mamma, ho riperso l’aereo

Ridurre Curry a questi due personaggi, però, sarebbe davvero ingiusto. La sua filmografia è piena di ruoli memorabili.

È stato il Signore delle Tenebre in Legend, Wadsworth in Signori, il delitto è servito, Rooster Hannigan in Annie e Mr. Hector in Mamma, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a New York. Ha inoltre recitato in Muppet Treasure Island e prestato la sua voce a numerosi film e serie animate.

E il teatro? È stato un altro grande amore. Curry ricevette tre nomination ai Tony Award, per Amadeus, My Favorite Year e Spamalot. La sua voce profonda e inconfondibile lo rese inoltre un apprezzato doppiatore, attività che continuò anche dopo l’ictus.

Una curiosità: Curry era anche musicista

Forse non tutti lo ricordano, ma Tim Curry cantava davvero. Prima e durante la sua carriera cinematografica coltivò anche quella musicale e pubblicò diversi album. Non era quindi soltanto un attore capace di interpretare personaggi sopra le righe: era un artista completo, con una forte formazione teatrale e musicale.

Nel 2025 aveva inoltre pubblicato la sua autobiografia, Vagabond, raccontando una vita trascorsa tra teatro, cinema, televisione e musica.

Addio a un attore che non ha mai avuto paura di essere diverso

La cosa più bella dell’eredità di Tim Curry forse sta proprio nella sua capacità di non essere mai “normale”. Ha interpretato cattivi, mostri, eccentrici, personaggi comici e figure teatrali sopra le righe, riuscendo ogni volta a lasciare qualcosa.

E forse è per questo che, davanti alla notizia della sua morte, viene spontaneo pensare non soltanto alla paura di Pennywise, ma anche all’irriverenza di Frank-N-Furter.

Perché Tim Curry non è stato semplicemente un attore. È stato uno di quegli interpreti che bastava vedere comparire sullo schermo per sapere che stava per succedere qualcosa.