venerdì, 28 Gennaio 2022

Ricicliamo

Home Costume & Società Ricicliamo

Come riciclare i regali di Natale

Il Natale è appena passato: regali, buste e pacchetti sotto l’albero addobbato. Quanti di questi non ci sono piaciuti per niente? O li troviamo inutili, vecchi, scomodi, non interessanti, ridicoli? Ecco dei consigli super geniali per riciclare i regali di Natale che proprio… insomma, non ci piacciono!

Se avete ricevuto un maglioncino, un pile, un cardigan, una felpa che proprio non vi piace, che non metterete mai, potete utilizzarli come copertina per il vostro animaletto domestico: una bella base morbida e calda su cui cani e gatti potranno dormire in questo inverno. Oppure semplicemente usateli come indumenti da casa: perfetti per fare le pulizie, i compiti, per cucinare, vi risparmierà la fatica di lavare indumenti di lana e cotone 100% che potrete usare per uscire.

Ma come fare per riciclare i regali di Natale senza farvi scoprire? Potrebbero diventare “nuovi regali” per amici e parenti (stando ben attenti a chi regalare cosa): si risparmierebbero tanti soldi ed è sicuramente divertente.

Guardare in tutta la casa

Controllare in cassetti, armadi, sotto il letto e il divano, in bagno: insomma, ci saranno, oltre ai regali ricevuti questo Natale, anche altri oggetti di cui vorrete sbarazzarvi.

Perfetto stato

Tutti gli oggetti devono essere in perfetto stato: non devono esser stati utilizzati né consumati. Per gli indumenti, poi, meglio se abbiamo ancora l’etichetta.

Pacchetto

Per essere un minimo “professionali” fate dei bei pacchetti, riciclando tutto: carta da regalo, decorazioni, fiocchetti e coccarde, nastro dorato e adesivi, meglio se avete quelli direttamente del negozio o della marca da dove avete “comperato” il vostro regalo.

Buste originali

Dovete riciclare i regali acquistati nel negozio sportivo firmato? Bracciali e collane di quella marca precisa? Bene, avrete sicuramente da qualche parte la busta originale di quello store.

Dopo di che… buon riciclo!

Come riciclare il vetro: perché è importante farlo, idee e consigli

Come riciclare il vetro

Come riciclare il vetro? Non si tratta di un’operazione difficile ed ormai la raccolta differenziata è obbligatoria per tutti.

Eppure ci sono ancora molti dubbi ed incertezze e poi a cosa serve riciclare il vetro? C’è il modo per riutilizzarlo in casa?

Rispondiamo a tutte queste domande!

Come riciclare il vetro: perché farlo e come farlo

Un milione di tonnellate di vetro, ecco il quantitativo che si produce in Italia. Riutilizzandolo si può risparmiare in termini di materie prime energie e quindi avendo un impatto migliore sull’ambiente perché s’inquina di meno (per fondere una tonnellata di vetro ci vogliono 136 litri di petrolio in meno rispetto alla lavorazione della materia prima).

Niente male vero?

Come si fa?

Barattoli, bottiglie e caraffe vanno nel vetro mentre la ceramica no, i bicchieri di cristallo, vasellame, cristallo, specchi, lampadine, schermo tv, vetri di finestre e neanche il pirex!

Bisogna sempre e comunque consultare il proprio calendario della differenziata se si è in dubbio.

Ricordiamoci sempre di lavare bene tutto ciò che va nel vetro e possibilmente di togliere pezzi di plastica ed etichette.

Come riciclare il vetro in casa

Ci sono tanti modi per riciclare il vetro in casa!

Le bottiglie ed i vasetti si possono decorare con nastrini, bottoni, spago e perline ma si possono anche dipingere con i colori per vetro o rivestire con il decoupage.

Possono diventare:

  • porta fiori
  • porta posate
  • porta piantine
  • lanterne

Ebbene sì anche lanterne perché all’interno vi si possono mettere candeline o lucine a batteria.

Se occorre solo mezza bottiglia basta tagliarlo.

ATTENZIONE: procedere con cura, allontanare i bambini.

Come tagliare il vetro in casa

Cosa serve:

  • alcool etilico o l’acetone che usi per togliere lo smalto.
  • Spago
  • Fiammiferi o accendino
  • Contenitore da riempire con acqua gelata e ghiaccio
  • Bottiglia
  • Carta abrasiva

Come si fa

  1. immergere lo spago nell’alcol ed annodarlo nel punto in cui si vuole tagliare la bottiglia
  2. dar fuoco allo spago e ruotare la foglia in modo che tutto lo spago prenda fuoco (eseguire questa operazione dentro il lavandino)
  3. dopo 15 secondi immergete la bottiglia nel contenitore con acqua e ghiaccio, il vetro si taglia
  4. carteggiate lungo i bordi della bottiglia fin quando non saranno lisci

Fatto!

Sacchetti bio a pagamento: verità, bugie e humor

Sacchetti bio a pagamento

Sacchetti bio a pagamento: il nuovo tormentone del 2018.

Mio marito me l’aveva detto: pagheremo i sacchetti di frutta e verdura. Mica ci ho creduto. E poi? Ecco la tassa su sacchetti, bio ma non troppo.

Buon anno!

Sacchetti bio a pagamento vs bollette in aumento

C’è una guerra in corso, anzi più di una, su vari fronti di opinione:

  • è giusto pagare il sacchetto, perché biodegradabili, perché ce lo impone la UE, perché tanto ve li fregavate quando erano gratis
  • è ingiusto pagarlo, si pagava prima e ora si paga a doppio
  • ma vi rendete conto che hanno aumentato tutto, che paghiamo le accise sulla benzina di una guerra di vent’anni fa e vi preoccupate per i centesimi?

Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

Morale della favola? Sì è vero che è importante la questione biodegradabile ma è vero anche che la notizia scioccante è che c’è stato l’ennesimo rincaro, che paghiamo per servizi che non abbiamo o sono scadenti e il caos per cosa si scatena? Per i sacchetti.

Sacchetti bio a pagamento: verità e bugie

Vero o falso?

I sacchetti si pagano perché in Europa si fa così: falso. La legge esiste ma non tutti i Paesi europei la applicano. Se saranno costretti o meno a farlo in futuro non lo sappiamo.

Pagare il sacchetto bio agevola l’amica di Renzi: vero. Catia Bastioli guarda caso è a capo di una ditta che produce queste buste. Ops. Però va anche detto che esistono anche altre aziende che li producono.

Questi sacchetti sono biodegradabili al 100%: falso. Contengono plastica al 50% quindi una parte si decompone e l’altra no.

Posso portarmeli da casa e riutilizzarli: falso. I sacchetti si possono portare da casa ma devono essere integri, monouso e adatti agli alimenti. Chi lo stabilisce? Il supermercato, se non vanno bene non saranno accettati.

Se applico l’etichetta direttamente sul cibo non pago il sacchetto: falso. Il sacchetto è conteggiato ogni qual volta si passa un codice a barre sul lettore. Quindi è inutile prendere la mela, pesarla metterci l’etichetta sopra.

Sacchetti bio a pagamento con humor

Passeggiando per twitter ho visto di tutto, soprattutto foto di verdura o frutta con sopra etichette. Commenti spassosi, deliri vari ma soprattutto questo: #cinesacchetti.

Sfogatevi e scrivete anche voi il titolo di un film infilandoci dentro i sacchetti.

Facciamoci due risate in attesa della rivoluzione.

Ma voi cosa ne pensate?

Trend Wellness 2018: le nuove tendenze del salutismo

Riciclare il legno, le idee originali (FOTO)

riciclare il legno

Lavorare in città può essere veramente stressante: orari impossibili, sempre di corsa, smog e rumori. Allora sarebbe utile cercarsi nel tempo libero degli hobby che possano non solo ricordarci la natura ma anche salvare l’ambiente. L’idea è quella di riciclare il legno, un materiale che storicamente ha avuto diversi usi, ma che non è sempre disponibile ed abbattere alberi per ottenere legno può causare enormi disastri al nostro ecosistema.

Questo è quello che ha pensato anche Kimera Wachna, una ragazza americana che dopo anni trascorsi a lavorare in ufficio a New York ha deciso di non annoiarsi più, lasciando quella vita e tornando alle sue origini, i boschi dove è nata e cresciuta. Così è nata anche l’idea di riciclare il legno.

riciclare il legno

Oggi trascorse il proprio tempo realizzando vere e proprie opere d’arte con il legno, piccoli dipinti o sculture realizzando intagliando il legno. Quest’attività crea un rapporto molto intimo tra lei e la natura circostante che finalmente l’ha resa felice. Kimera poi vende le sue opere attraverso il sito etsy.com.

riciclare il legno