Lo avete visto anche voi il filmato cui un uomo, in Florida, che viene ripreso mentre guida la sua auto? Non assomiglia un po’ troppo ad Epstein?
La sua morte, nella sua cella del Metropolitan Correctional Center di Manhattan nel 2019 è ufficialmente considerata un suicidio, ma la pubblicazione di nuovi filmati di sorveglianza e di centinaia di file dell’indagine sta riaccendendo dubbi concreti sulla narrazione.
Negli ultimi mesi, infatti, sono emersi video, incongruenze nei protocolli di sicurezza e dettagli contraddittori che rendono la versione ufficiale più complessa. Tutti si stanno domandando: e se invece non fosse morto?
Nuovi filmati e sorveglianza: cosa mostrano i video
A fine dicembre 2025 una grande quantità di video di sorveglianza è stata resa pubblica dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, come previsto dall’Epstein Files Transparency Act.
Questi filmati coprono quasi 11 ore della notte in cui Epstein è stato trovato morto, ma contrariamente a quanto affermato in precedenza dalle autorità, la registrazione non mostra chiaramente l’ingresso alla sezione dove si trovava la sua cella.
In un punto delle registrazioni, si vede una figura non identificata con abiti arancioni salire le scale verso il piano della cella, elemento mai menzionato nei rapporti ufficiali. Secondo fonti diverse, potrebbe trattarsi di un detenuto o di un membro del personale con indumenti arancioni, ma non esiste ancora una conferma chiara sulla sua identità.
La foto mancante del corpo
Un altro elemento discusso è la cosiddetta “foto mancante” del corpo. Nei file ufficiali non esiste alcuna immagine pubblica che mostri la posizione del corpo al momento del ritrovamento.
Le autorità hanno scattato foto solo a fini investigativi interni, e alcune immagini sono state considerate troppo sensibili per il pubblico. La mancanza di questa documentazione lascia un vuoto concreto, utile ad analisti e media per verificare la scena del suicidio e alimenta speculazioni sulle circostanze della morte.
Epstein vivo in Israele: un’immagine falsa
Recentemente ha fatto il giro dei social una foto che mostrerebbe Epstein vivo in Israele, a Tel Aviv. La persona nella foto ha barba grigia, capelli lunghi e occhiali da sole, ma l’immagine è falsa e generata artificialmente.
Analisi dei dettagli hanno rilevato: un watermark invisibile di Google Gemini, cartelli stradali con traduzioni sbagliate e sfondi inconsistenti tipici di immagini AI. La foto è stata inizialmente diffusa in un thread su Reddit e poi rilanciata su piattaforme come X, Facebook e Instagram, ma non proviene da fonti verificate.
La teoria di Fortnite
Su X (ex-Twitter), l’account @TruthPole ha rilanciato una teoria secondo cui Epstein sarebbe vivo e starebbe giocando a Fortnite. La “prova” sarebbe un documento degli Epstein Files che mostra un acquisto di V‑Bucks associato a un account chiamato littlestjeff1. Alcuni utenti hanno interpretato la transazione e il nome come conferma della presenza di Epstein nel gioco anche dopo la sua morte.
Epic Games, sviluppatore di Fortnite, ha chiarito ufficialmente che:
- l’account littlestjeff1 non ha alcuna relazione con Epstein;
- l’utente ha cambiato il proprio nome dopo la pubblicazione dei file;
- i tracker dei nomi non mostrano la cronologia precedente.
Il CEO Tim Sweeney ha confermato che non esistono dati negli archivi Epic che colleghino l’email citata nei documenti a un account reale di gioco. La combinazione di nome simile, transazione documentata e attività su account simile ha generato la teoria, ma non c’è alcuna prova concreta che Epstein sia vivo o stia giocando a Fortnite.
Il filmato dell’uomo in Florida è una AI? È un sosia?
Oppure Epstein è ancora vivo?



