Glicemia alta e stress sono collegati? Un nuovo studio su 22 studenti di Medicina mostra come la tensione possa influenzare i livelli di glucosio nel sangue.
Glicemia alta e stress: cosa ha scoperto il nuovo studio
Quando si parla di glicemia alta, la prima cosa che viene in mente è quasi sempre l’alimentazione. Zuccheri, carboidrati, dolci e pasti abbondanti possono certamente influenzare i livelli di glucosio nel sangue, ma non sono gli unici fattori in gioco. Anche lo stress potrebbe avere un ruolo.
A suggerirlo è un piccolo studio condotto dalla Charles University e dal Motol University Hospital di Praga, presentato al congresso annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD) a Milano. La ricerca ha seguito 22 studenti di Medicina sani, 13 donne e 9 uomini, con un’età media di 21 anni e un BMI medio di 21,9.
Cosa succede alla glicemia prima di un esame
I ricercatori hanno utilizzato un sistema di monitoraggio continuo del glucosio, attraverso un piccolo sensore applicato sul braccio, capace di registrare i valori ogni 15 minuti.
Il monitoraggio è cominciato sette giorni prima di un esame di Biochimica ed è proseguito fino a tre giorni dopo. Parallelamente, gli studenti hanno compilato un questionario standardizzato per valutare il livello di stress e hanno fornito informazioni su alimentazione, sonno e attività fisica.
Il risultato è piuttosto curioso: la glicemia media giornaliera più alta è stata registrata proprio nel giorno dell’esame, raggiungendo 5,72 mmol/L, pari a circa 103 mg/dL. Quattro giorni prima era di 5,35 mmol/L, circa 96 mg/dL.
Durante la prova scritta è stato rilevato il valore medio più elevato tra le diverse fasi dell’esame: 6,14 mmol/L, circa 110 mg/dL. Anche durante il sonno i valori erano aumentati progressivamente nei giorni precedenti alla prova.
Perché lo stress può aumentare il glucosio nel sangue
La spiegazione potrebbe trovarsi negli ormoni dello stress, in particolare nel cortisolo. Quando il corpo percepisce una situazione di pressione, prepara l’organismo a reagire rapidamente. Il cortisolo può stimolare il fegato a rilasciare glucosio nel sangue, mettendo a disposizione energia immediata.
Anche catecolamine e cortisolo possono contrastare l’azione dell’insulina. Se l’esposizione a questi ormoni è frequente e prolungata, secondo gli autori potrebbe contribuire nel tempo all’insulino-resistenza.
Stress e glicemia alta: attenzione a non trarre conclusioni affrettate
C’è però un dettaglio fondamentale: lo studio non dimostra che lo stress provochi il diabete.
La ricerca ha coinvolto soltanto 22 persone, tutte giovani, sane e normopeso, osservate in occasione di un singolo esame. Inoltre si tratta di uno studio osservazionale, quindi non permette di stabilire un rapporto causa-effetto. Gli stessi ricercatori sottolineano la necessità di studi più ampi e con un periodo di osservazione più lungo.
Per ora, quindi, il messaggio è più semplice: la glicemia non dipende esclusivamente da ciò che mettiamo nel piatto. Stress, sonno, attività fisica e altri fattori possono contribuire a modificare la risposta del nostro organismo. E imparare a gestire lo stress, insieme a un’alimentazione equilibrata e a uno stile di vita sano, resta una buona abitudine per la salute generale.



