Carlo III in trappola: il suo prossimo viaggio negli USA è a rischio.

Altro che tè delle cinque e sorrisi istituzionali, l’inizio del 2026 sembra più simile a una partita a scacchi sul ghiaccio.

Il tanto atteso viaggio negli Stati Uniti, previsto per celebrare il 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza, vacilla pericolosamente.

E no, non è colpa dell’età del sovrano, ma di una parola che a Londra fa venire l’orticaria: Groenlandia.

Carlo III in trappola: Groenlandia chiama, Londra sbianca

Secondo indiscrezioni sempre più insistenti, le tensioni tra Regno Unito e amministrazione Trump, starebbero spingendo Westminster a un passo clamoroso: sconsigliare a Carlo la visita di Stato.

Il rischio? Trasformare una celebrazione storica in un boomerang diplomatico.

In Parlamento c’è chi parla apertamente di “linea dura americana” e chi teme che il Re venga trascinato in una guerra fredda versione luxury.

Da visita di Stato a caso diplomatico

Il problema è tutto politico, ma l’imbarazzo è reale. Carlo dovrebbe incarnare la neutralità, il soft power, il sorriso che stempera i conflitti.

Peccato che questa volta il clima sia più vicino a un iceberg che a una stretta di mano. E a Buckingham Palace qualcuno inizia a sudare freddo: meglio annullare tutto o rischiare una figuraccia planetaria?

Harry entra in scena (con colpo di teatro)

E mentre Londra discute, Montecito si muove.

Dagli Stati Uniti arriva infatti un retroscena degno della miglior soap reale: il principe Harry avrebbe lanciato un appello accorato affinché Carlo passi del tempo con Archie e Lilibet.

Traduzione non ufficiale? Se il Re deve venire in America, che almeno lo faccia in versione nonno affettuoso, lontano da dazi e geopolitica.

Il risultato è un sovrano stretto tra ghiacci artici e drammi familiari, tra summit mancati e abbracci auspicati. Il viaggio negli USA potrebbe diventare il simbolo di una monarchia che prova a tenere insieme tutto: politica, affetti, immagine pubblica.

Ma una cosa è certa: per Carlo, questa volta, l’America non è affatto una passeggiata reale.