lunedì, 13 Luglio 2026

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Simona Ventura, 50 anni di successi (FOTO)

Credit photo: tv.fanpage.it

L’età la vivo bene, perché dentro di me sento di avere 25 anni, anzi due ragazze di 25 anni. Sono soddisfatta delle cose che ho fatto, ho imparato ad accettarmi: sto a dieta, è una rottura ma va bene così“.

Simona Ventura, classe 1965, bolognese e nata sotto il segno dell’Ariete, non sembra nemmeno minimamente spaventata dal traguardo dei 50 anni, che festeggia oggi, 1 aprile. Noi di Blog di Lifestyle, per l’occasione, ripercorriamo tutte le tappe della sua carriera e della sua vita privata, sempre contese tra successi e polemiche.

Simona Ventura nasce il 1° aprile 1965, a Bentivoglio, in provincia di Bologna, ed è una famosa conduttrice televisiva, showgirl ed attrice italiana.
Dal lontano 1988, anno del suo esordio in tv nel quiz di Rai 1 “Domani sposi”, Simona ne ha fatta di strada. Già nella metà degli anni ’90, infatti, dopo aver lavorato come praticante giornalista sportiva in alcuni programmi di TMC, passa a Mediaset: proprio su Italia 1 diventa una delle personalità più importanti e conosciute, conducendo “Mai dire gol”, “Matricole”, “Festivalbar”, “Le Iene” e “Zelig”.
Dal 2001 al 2011 la Ventura è stata invece legata contrattualmente alla Rai, conducendo moltissimi programmi: undici anni di “Quelli che il calcio”, otto anni di “Isola dei Famosi” e cinque anni di “X Factor”. In più, è la conduttrice di “Music Farm” e dell’edizione del 2004 del “Festival di Sanremo”.
Il 2011, poi, è l’anno del suo passaggio a Sky Italia, dove resta solo due anni: nel 2013, infatti, decide di iniziare a lavorare per diversi network televisivi – La7, Fox Life, RAI e Agon Channel, tv albanese.
Il prossimo autunno, invece, Simona Ventura condurrà “Il contadino cerca moglie” su Fox Life, anticipando la presentazione degli otto contadini che cercano l’anima gemella al 14 aprile.

Ma non solo televisione per Super Simo, che si fa notare anche nel campo del cinema, partecipando come attrice in alcuni film. Nel 2008 è co-protagonista nella commedia “La fidanzata di papà”, diretta da Enrico Oldoini. Partecipa poi, nel 2010, al film “Somewhere”, interpretando se stessa. E, per ultimo, prende parte al film “Vacanze di Natale a Cortina”, film del 2011 diretto da Neri Parenti.

Nel curriculum di Super Simo ci sono anche concorsi di bellezza, iniziati già in giovane età. Nel 1986 partecipa a “Miss Muretto” ad Alessio, aggiudicandosi il primo posto. Gareggia anche per “Miss Italia” e per “Miss Universo”, rappresentando il nostro paese.

Per quanto riguarda la vita privata, Simona Ventura sposa nel 1998 Stefano Bettarini, calciatore più giovane di lei di 7 anni. Dal loro matrimonio nascono poi due figli: Nicolò e Giacomo. La coppia, però, nel 2004 decide per la separazione, che si conclude con il divorzio nel 2008.
La Ventura resta single per qualche anno, fino al 2010, quando inizia una relazione con Gian Gerolamo Carraro, marito di Mara Venier. Le due conduttrici televisive, infatti, smettono poi di frequentarsi e i loro insulti fanno il giro del web, scatenando anche le reazioni dei vari fan.
Ma Super Simo, come rilasciato in alcune interviste, si sente molto bene accanto al nuovo compagno, come non lo era da tanto. Sarà anche per questo che si dice festeggerà il traguardo dei 50 proprio con lui a Miami?

Aspettando nuove, noi di Blog di Lifestyle facciamo i nostri auguri a Super Simo.

In arrivo la nuova app per le fidanzate psicopatiche

Si sa, nel mondo del digitale tutto è possibile. Ci sono applicazioni che consentono di misurare la frequenza cardiaca e contare i passi giornalieri, altre che ti permettono di ricevere risposte alle domande più inconsuete, ricordate SIRI? Ma quella che stanno per mettere in commercio gli specialisti dell’ITC, stavolta sarà una vera e propria rivoluzione per le donne di tutto il mondo: parliamo dell’app che consente di capire quando il tuo lui mente.

Più che di un’app si tratta di uno strumento tecnico che è stato pensato per essere installato sullo smartphone e permetterà di catalizzare il livello di tensione psicologica di chi scrive e percepire il grado di veridicità delle sue parole esclusivamente su whatsapp.
Così come avviene per la spunta blu che ci avvisa se il messaggio è stato visualizzato oppure no, quest’app invece aiuterebbe ad identificare chi non dice esattamente il vero.

La nuova app non sarà pura opera di esperti della tecnologia, ma come supervisori sarebbero stati chiamati dei veri psicologi, che dovranno aiutare gli informatici a rilevare i giusti segnali per la messa in opera. Come funzionerà? Un segnale acustico seguito dalle spunte rosse permetterà di cogliere in flagrante il nostro interlocutore.

E così tramite impronte digitali e flussi di tensione percepiti dal nostro telefono touch si capirà se dietro un “non ho fatto nulla” si celi un “ti ho tradita ma non so come dirtelo”. Attenzione però: anche le parole delle celebri fidanzate psicopatiche saranno oggetto di verifica da parte del proprio smartphone.

I primi commenti negli Stati Uniti su questa app non sono risultati entusiasti, salvo qualche ragazza che non aspetta altro per inaugurare il nuovo tentativo di spionaggio.
E gli italiani invece? La notizia è giunta solo da poche ore nel nostro Continente e mentre c’è chi si chiede se sia davvero realizzabile, noi di Blog di Lifestyle vi chiediamo perdono ma non abbiamo saputo resistere al richiamo del Pesce d’Aprile.

Ops, ho sbagliato a inviare il messaggio

Capita a tutti, prima o poi, di voler inviare una foto osé su Whatsapp al proprio fidanzato e invece inviarla per sbaglio su un gruppo, magari di boy-scout o di colleghi universitari. Ed è proprio quello il momento in cui implori un infarto, un rapimento alieno, il crollo della zolla terrestre su cui è poggiata la tua casa, che ti faccia finire al centro della terra. Lontano dall’imbarazzo, lontano dalle risa e dai giudizi, così come dal conflitto mondiale che hai appena scatenato.

Perché sì, i danni di un messaggio inviato al destinatario sbagliato possono essere trascurabili o di dimensioni astronomiche. Così restano ben poche cose da fare. Ecco qualche consiglio.

Affidarsi alle divinità

Sì, perché dopo aver elencato tutte quello cristiane, si può passare a quelle greche, romane, egizie e azteche. Tanto non cambierà nulla: il tuo messaggio arriverà alla persona sbagliata.

Chiedere aiuto a Shonda Rimes per formulare una scusa

In Grey’s Anatomy ne ha messe su di ogni. In Scandal uguale. Shonda potrebbe essere una delle soluzioni più efficaci per il disastro che hai appena combinato. Devi solo riuscire a contattarla in 24h.

Contattare Obama e i suoi servizi di intelligence

Perché il Presidente può tutto. Anche cancellare la memoria a breve termine del povero destinatario errato.

Parlare col cuore in mano al destinatario sbagliato

In senso letterale o figurato, ma del suicidio come extrema solutio parlerò tra poco.

Lanciare lo smartphone contro il muro

Come se con il cellulare sì disintegrasse anche il messaggio…

Comprare un mazzo da 25 rose

Potrebbe funzionare nei casi in cui la destinataria del messaggio incriminato è per sbaglio la tua fidanzata. Ma il condizionale è d’obbligo: la sua vendetta sarà invece all’indicativo.

Corda e sedia

L’extrema solutio di cui prima.

Riderne

È sempre una soluzione. Non potrà evitarti le conseguenze del misfatto, ma sicuramente aiuterà a sdrammatizzarle.

Sesso e infedeltà, la colpa è tutta del DNA

sesso-infedeltà-dna

Saranno dolori per tutti se questa ricerca sarà confermata. Il traditore colto in flagrante di scappatella potrà sempre giustificarsi con la povera o il povero malcapitato partner. La colpa dell’infedeltà è tutta dei geni. Ebbene si, secondo quanto emerge dal Congresso dell’Associazione Europea di Psichiatria (Epa) che si chiude oggi a Vienna, il semplice approccio psicologico all’infedeltà non è più valido, le motivazioni dei tradimenti vanno ricercate nel codice genetico di ognuno di noi.

Secondo Richard Balon della Wayne State University di Detroit, alcune persone potrebbero essere più propense di altre a ricercare nuove avventure amorose anche quando hanno già una relazione sentimentale stabile e appagante. Principali colpevoli dell’infedeltà e del tradimenti due neurotrasmettitori, la dopamina e l’ossitocina.
Il primo è considerato l’ormone del piacere e della ricerca di nuove emozioni e della relativa ricompensa, infatti è attivo non solo nell’innamoramento ma anche in patologie legate all’assunzione di droghe o alimenti. Il secondo ormone, l’ossitocina, entra in gioco nei legami e relazioni affettive. L’ipotesi quindi fa riferimento alla variabilità genetica di questi due ormoni che predisporrebbero a comportamenti sessuali più inclini alla scoperta e alla sperimentazione in campo amoroso e sessuale.

Gli esperti però sottolineano come i geni hanno comunque sempre bisogno dell’ambiente per attivarsi, di conseguenza i comportamenti sessuali sono sempre predisposti da una molteplicità di fattori. Secondo Balon quindi le cose non sono mai bianche o nere, ma ci sono sempre 50 sfumature di grigio anche nel rapporto tra geni e infedeltà. La metafora è sicuramente appropriata, ma lasciando da parte l’ironia, quello che si vuole sottolineare dicono dall’Epa è la propensione che da sempre esiste in natura da parte di tantissimi mammiferi a tralasciare la monogamia per spargere il più possibile il proprio patrimonio genetico. Succede anche all’uomo quindi? Gli esperti al momento non concordano sulla questione, e il legame tra genetica, sesso ed infedeltà è destinato ad essere un tema di grandi dibattiti, non solo ai congressi si psichiatria, ma anche in molte camere da letto.