sabato, 10 Dicembre 2022

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Assisi, arriva la Fertility Room: ecco quello che c’è da sapere

Credits photo: www.assisinews.it

Dal Fertility Day alla Fertility Room il passo è molto breve. Ma di cosa si tratta?

Come si legge dal sito, nel Tavolo Assist Turismo alcuni operatori privati hanno proposto questa nuova idea, molto semplice ed originale: le coppie che andranno ad Assisi in una delle strutture che aderiscono all’iniziativa Fertility Room avranno il rimborso del costo di una notte nella stanza, ma ad un solo compromesso. Queste coppie, a 9 mesi dal loro alloggio nella camera, dovranno mostrare il certificato di nascita del figlio/a che proverà che è stato concepito proprio lì. Questa proposta, almeno per il momento, si dice sarà valida fino al 31 marzo 2017.

Eugenio Guarducci, l’assessore al turismo di Assisi, ha accolta questa idea con entusiasmo, anche se non tutti la pensano come lui. A distaccarsi da questa iniziativa sono stati la comunità francescana – che ha commentato con un “no comment” – e Stefania Proietti, sindaco della città, che ha fatto scrivere in una nota che il comune è estraneo al progetto del Fertility Room.

Dell’iniziativa di Assisi, però, ne sta parlando il mondo intero. La BBC ha scritto che “il progetto Fertility Room è un tentativo di far crescere il turismo e al contempo far risalire i tassi di natalità del Paese. L’Italia ha il tasso di natalità più basso in Europa e uno dei più bassi al mondo. Nel 2015 sono nati solo 8 bambini ogni 1000 abitanti“, mentre il Daily Mail ha dato ai suoi lettori informazioni sui viaggi di nozze ad Assisi.

Nonostante le critiche di alcuni, il Fertility Day sta avendo un grande successo tanto che hanno aderito già molte strutture in più perché è un’idea che “può rafforzare l’attenzione sul tema della procreazione e, contemporaneamente, incoraggiare a scoprire e/o riscoprire un territorio ricco di bellezze e di valori universalmente riconosciuti“. Inoltre, l’iniziativa “è servita per far parlare di Assisi e dell’Umbria in maniera positiva e senza mai usare la parola ‘terremoto’, e questo non accadeva da molto tempo” ha fatto sapere proprio Guarducci.

Turismo, l’Italia è sempre un Paese da amare

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Credit: vitadaturista.it

L’Italia si sa, è una delle mete turistiche preferite al mondo. L’arte, il cibo e splendidi paesaggi, fanno del nostro Paese uno dei posti sempre in cima alle preferenze dei viaggiatori stranieri. Questa volta un esito non scontato, e molto lusinghiero, è arrivato da Tripadvisor, il portale numero uno al mondo per le recensioni di località turistiche.

Secondo una recente indagine svolta dal sito tenendo conto delle recensioni degli ultimi 10 anni, le località italiane raggiungono in media un punteggio di 4,4 punti sui 5 disponibili. L’indagine si basa su un data base di tutto rispetto, oltre 320 milioni di opinioni relativi a 6,2 milioni di alloggi, ristoranti e monumenti.

In Italia a guidare la classifica delle località meglio recensite troviamo la Basilicata che si piazza meglio a livello qualitativo conquistando un punteggio di 4,57 su 5. Ad ottenere però il maggior numero di recensioni positive è il Lazio, trainato da Roma, seguito dalla Toscana e dal Veneto.

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Ma chi sono i maggiori estimatori del nostro Paese? Sempre secondo Tripadvisor sono i russi ad essere rimasti folgorati dalle bellezze italiche durante i loro soggiorni. Ottime recensioni arrivano poi anche dagli americani, dagli svedesi e dai canadesi. Insomma, da ogni parte del mondo l’amore per il Belpaese continua.

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A sorpresa poi scopriamo che siamo proprio noi italiani ad assegnare punteggi inferiori alle località nostrane, forse perché siamo sempre i più critici nei confronti della nostra bellissima Italia. Continuando poi ad esaminare la tipologia di turisti che recensiscono il nostro Paese, vediamo che chi viaggia per lavoro, forse perché ha un maggiore budget a disposizione, tende ad essere più generoso nei giudizi rispetto a chi viaggia per piacere sia da solo che in coppia.

A Napoli i cittadini diventano guide turistiche volontarie

Si chiamano “Napoli Greeters” e nel capoluogo partenopeo saranno i primi in tutta Italia: si tratta del primo gruppo di cittadini che guideranno gratuitamente i turisti alla scoperta delle grandi bellezze della città.

Secondo Legambiente, chi meglio dei cittadini può raccontare e descrivere al pubblico esterno la propria città? Accanto ai paesaggi meravigliosi, la storia millenaria, gli eventi, la cultura e le curiosità di vita quotidiana, si somma un senso patriottico di appartenenza che non ha eguali. Napoli partirà per prima, a seguire le altre città. L’obiettivo è portare in Italia un modello di guide volontarie cittadine fondato a New York negli anni ’90. Si chiama “Global Greeter Netork” ed è una rete internazionale che “punta a mostrare ai turisti il vero volto delle città visitate attraverso il coinvolgimento diretto dei residenti”.

I “Napoli greeters” sono “persone che amano la propria città, che vivono quotidianamente il territorio, che conoscono le bellezze storico-culturali ma anche gli angoli più caratteristici, pronti a dare informazioni per far vivere da napoletani il soggiorno in una delle capitali mondiali della cultura e della bellezza” . Il progetto “è davvero una bella sfida, come sottolinea Carmine Maturo, presidente di Legambiente/Neapolis 2000. “Da sempre la nostra associazione crede nell’importanza dei progetti di cittadinanza attiva: è un modo per avvicinare le persone alle tematiche ambientali, e per riscoprire e rafforzare il legame con il territorio. E questo progetto che si sta diffondendo anche in Italia, va proprio in questa direzione“.

Perché proprio Napoli? “Siamo stanchi di sentire parlare male della nostra città, vogliamo dimostrare che Napoli non merita la cattiva fama di metropoli inospitale. Per questo siamo pronti a dare il benvenuto ai turisti e mostrare loro le bellezze della nostra città. Il nostro lavoro sarà anche di controinformazione, per fare in modo che i turisti diventino dei veri e propri ambasciatori di Napoli nel mondo”, commentano i primi cittadini coinvolti nel progetto.

Il servizio è gratuito, basta solo prenotarsi. Il percorso sembra essere bello e coinvolgente: si parte dalla “Stazione Neapolis” (fermata Museo – Linea 1) e proseguirà per tutta Napoli alla scoperta di usi, costumi, tradizioni, cultura, curiosità, storia millenario e aspetti di una Napoli che solo in pochi – i residenti, appunto – possono conoscere.

Dire “Basta” ad una Napoli in cui camorra, inganni, delitti e sporcizia ne fanno da padrona. Dire “Sì” alla Napoli che tutti vogliamo e che, molti, non conoscono ancora.

Cycling tour nelle città più fashion del mondo

Un viaggio tra dodici città più fashion al mondo, attraverso hotel di lusso e nightclub alla moda: questo è il cycling tour promosso dalla compagnia di viaggi VeryFirstTo, che prenderà il via dal prossimo ottobre. Per gli amanti della bici, questa è la vacanza che fa per voi, ma attenzione al prezzo: viaggiare in bicicletta in dodici città al costo di 80 mila dollari.

Il tour durerà un mese e si passerà dalle strade di Parigi, a quella di Milano, andando verso Londra, Barcellona, Roma, Amsterdam, Berlino, Instabul, e dall’altra parte del globo con New York, Los Angeles, Tokyo e Sydney. Gli interessati avranno a disposizione una bicicletta elettrica al costo di 2,500 sterline ciascuna, che dovranno tenere fino alla fine del tour.

Perché costa così tanto un cycling tour? Marcel Knobil, fondatore della compagnia VeryFirstTo, ha così spiegato il motivo del successo: “Il cliente ideale è qualcuno interessato alla moda, che ha una passione per i viaggi ed è amico dell’ambiente.” Il pacchetto completo include: viaggio attraverso le dodici città, sistemazione negli hotel di lusso, ristoranti e tour guidati. Inoltre, si ha la possibilità di tenere la propria bici sempre con sé e di parcheggiarla vicino ai club e gallerie più alla moda.

Marcel Knobil sa che per i ciclisti alcune città sono più difficili da attraversare rispetto alle altre, ma niente paura: in ogni città, le persone verranno accompagnate da una guida esperta che conosce le migliori vie possibili su cui viaggiare. “Avendo a disposizione una bicicletta, il cliente può esplorare le città più velocemente e navigare presso certe rotte impossibili da attraversare con un taxi.”

Tuttavia, 80 mila dollari restano una bella cifra. “E’ un prezzo esagerato, ma quando intraprendi un tour del genere, ogni cosa comincia ad avere senso”, continua Knobil. “Se si guarda alla qualità del viaggio e della sistemazione nei luoghi descritti dal cycling tour, gli 80 mila dollari cominciano a essere un prezzo ragionevole.” Ovviamente un cycling tour non è per tutti i portafogli.

La scelta delle città da visitare non è casuale: l’itinerario viene scelto da una giuria di VeryFirstTo composta da 250 mila membri. Ecco spiegato il motivo del mix tra diverse città che hanno caratteristiche differenti. Si passa dalla città fashion per eccellenza come Parigi, a quelle più antiche come Roma, e a quelle più moderne come Tokyo. Sydney si aggiunge alla lista dei centri alla moda, grazie a Darlinghurst ch è perfetto per fare shopping. Altre attrattive includono: il ristorante ABaC di Barcellona, il Bar della Pace a Roma, il Rodeo Drive di Hollywood, i ristoranti di Bel-Air di Los Angeles, e il Bosphorous Hotel a Istanbul.

Un’attrattiva turistica sicuramente buona per gli amanti degli sport all’aria aperta, e i fanatici della bicicletta. Nonostante la sistemazione di lusso, il prezzo offerto dalla compagnia VeryFirstTo resta comunque altissimo: pensate bene prima di spendere 80 mila dollari in un cycling tour.