lunedì, 29 Maggio 2023

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I 14 fiumi più belli del Mondo (FOTO)

I fiumi sono belli perché scorrono immutati, perché corrono lungo strade tortuose per raggiungere il mare, perché il rumore dell’acqua sopra i sassi non assomiglia proprio ad un rumore, ha molto a che vedere con una piacevolissima sinfonia. Chiudete gli occhi, immaginate di stare soli, voi e l’universo circostante. Immaginate che tutto sia calmo, che tutto sia fermo. Immaginatevi in silenzio, distesi vicino ad un fiume e ditemi se non è il Mondo più rilassato e rilassante mai descritto e vissuto prima.

Perché se abbiamo bisogno di una pausa, no, non dobbiamo scappare a Londra o tra i grattacieli americani, non dobbiamo uscire e dimenticare. Se abbiamo bisogno di abbandonarci per un po’, dobbiamo solo stare soli, soli con il Mondo e con un fiume che ci accarezza vicino.

Ecco una lista dei 14 fiumi più belli del Mondo.

1. Kenai, Alaska, USA

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Se siete amanti della pesca e vi piace fare un giro in canoa tra montagne rocciose che alzano maestose e insenature mozzafiato, se nel frattempo state programmando una piccola vacanza, allora non c’è nessun posto migliore del fiume Kenai in Alaska, all’estremo Nord degli Stati Uniti. Sì, non è esattamente vicino e sì, dovrete volare su più cieli e sopravvivere a circa 9 fusi orari ma è uno di quegli angoli di paradiso in Terra che fanno proprio bene all’anima. È molto affollato durante la stagione della pesca che va da Luglio ad Agosto, quindi, sarebbe meglio trovarsi lì in autunno.

2. Irrawaddy, Myanmar

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Questo fiume che fa sognare nasce dall’Himalaya e divide in due il Myanmar. Se la sua nazione è in un continuo e velocissimo cambiamento, la vita del fiume pare invece essere senza età. L’Irrawaddy collega i villaggi di circa settanta diverse etnie del territorio e solca la via di una Birmania segreta tra miniere di giada e rubini e animali selvaggi.

3. Yangtze, Cina

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È il Fiume Azzurro, il “corso d’acqua d’oro”, il più lungo dell’Asia e il quarto per lunghezza nel Mondo dopo il Rio delle Amazzoni in America Latina, il Nilo in Africa e il Mississippi-Missouri degli Stati Uniti. Un antico proverbio cinese dice “Se non hi visto il Fiume Azzurro, non hai visto nulla nel Mondo”. Se siete innamorati delle cose meravigliose da raccontare, è arrivato il momento di fare le valigie e navigare le acque di un fiume storico, tra paesaggi immensi e orizzonti che si lasciano osservare.

4. Reno, Europa

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Il suo nome deriva da una radice indoeuropea che vuol dire, appunto, “scorrere”. Tra siti patrimonio dell’Unesco e castelli da favola, di quelli che abbiamo visto nei cartoni Disney, il Reno scivola imponente attraversando l’Europa. È possibile anche fare delle crociere per innamorarsi del bellissimo sfondo con le sue rovine Romane, i suoi castelli e le sue cattedrali.

5. Caño Cristales, Colombia

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Anche chiamato il “Fiume dei cinque colori“, questo paradiso della tranquillità nasce in Colombia, nell’America del Sud. Per la maggior parte dell’anno, Caño Cristales è un fiume nascosto nell’anonimato, con un letto di rocce coperte di muschi verdi. Da Settembre a Novembre il livello dell’acqua scende: l’effetto è degno di una favola. Il sole riscalda il muschio che diventa di un verde brillante, le piante e le alghe sulle rocce si colorano di agente e viola, l’acqua diventa di un blu acceso. Lo spettacolo più bello lo regala, però, la Macarenia Clavigera, una specie particolare di alga che si colora di giallo, nero, verde, rosa e rosso.

6. Mekong, Indocina

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Il Mekong è il fiume più lungo e importante dell’Indocina e uno dei maggiori dell’Asia, è l’undicesimo fiume più lungo del Mondo. Alcune delle mete da sogno esotiche e affascinanti si trovano in luoghi avvicinati dal Mekong che bagni le valli del sud-est asiatico.

7. Douro, Portogallo

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Anche il Douro ci offre paesaggi incantati e tranquillità da sogno. Con le luci dell’alba, quando il sole si sta stropicciando ancora gli occhi assonnati, i raggi timidi illuminano di una fioca luce i campi bagnati dal fiume facendo brillare le case bianche dei coltivatori. Lo scenario sì, è più o meno da 19esimo secolo.

8. Neretva, Bosnia ed Erzegovina

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In Italiano “Narenta”, è un fiume della Bosnia ed Erzegovina e della Croazia. È il fiume più pulito d’Europa e anche il più freddo. La principale città che sorge sulle rive di questo fiume è Mostar, che con le sue costruzioni in pietra bianca antica è una delle tappe più sceniche della passeggiata lungo la riva.

9. Danubio, Europa

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Il Danubio è il secondo fiume più lungo d’Europa, dopo il Volga che scorre in Russia. Il bel ” Danubio Blu” scorre per dieci nazioni europee: Romania, Ungheria, Serbia, Germania, Austria, Bulgaria, Slovacchia, Croazia, Ucraina e Moldavia, passando per alcune delle città più belle del continente. Se vi capita di trovarvi a Vienna non potrete rinunciare ad una speciale passeggiata in riva al Danubio tra i bar in stile Art Decò.

10. Spree, Germania

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A differenza del Reno, il fiume Spree, che scorre nel cuore del regno dell’antica Sassonia, Boemia e Baviera, non dovrebbe essere affollato. Potete godervi passeggiate in grande tranquillità e ricercata solitudine in un’ambientazione a dir poco medievale.

11. Nilo, Egitto

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La vita sulle sponde del fiume tradizionalmente considerato il più lungo del Mondo, è una perfetta unione di antico e moderno, di epoche che si incontrano, che si baciano e combaciano. Il Nilo è navigabile e con una crociera romantica si possono ammirare i tramonti da togliere il fiato e le albe da aspettare svegli tutta la notte.

12.Brahmaputra, Cina/India/Bangladesh

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Jane Archer, inviata del Telegraph, dice che il fiume, per quanto banale e scontato possa sembrare, merita proprio l’appellativo di “unico”. le acque del Brahmaputra si ritirano molto velocemente e provocano un cambiamento continuo del paesaggio, ecco quando la natura ci regale emozioni per gli occhi. Nasce nel Tibet sud-occidentale e scorre verso est in territorio cinese.

13. Chobe, Africa

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Il fiume nasce in Angola dove prende il nome di Kwando, prima di diventare Linyanti in Botswana e, solo alla fine, Chobe in Namibia. É il fiume con la più alta concentrazione di animali selvaggi. Al confine settentrionale del Botswana il fiume forma un vero e proprio mosaico acquatico di laghi, isolotti e canali.

14. Gange, India/Bangladesh

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Il fiume sacro all’India vede sorgere sulle proprie sponde numerose città commerciali come Delhi e Calcutta. Il Gange è una vera e propria guida spirituale del Paese e la vita di un induista è incompleta senza un bagno nelle sue acque.

I fiumi creano spettacoli immensi.

Vivere in Belgio: peculiarità e virtù (FOTO)

Ci sono paesi così piccoli che è difficile credere possano contenere delle realtà contrastanti: se infatti, da una parte, il Belgio e in particolare la sua capitale Bruxelles rappresentano la patria del Consiglio Europeo che spaventa greci, ma anche italiani, dall’altra questa monarchia a Nord dell’Europa è diventata la casa di numerosi italiani. Diversi tra loro sono arrivati qui in cerca di lavoro soprattutto a partire dal secondo dopoguerra e con il passare degli anni sono diventati sempre di più, ricoprendo così anche importanti cariche, come l’ex primo ministro Elio di Rupo. Scopriamo insieme perculiarità e virtù di questo paese.

L’apertura mentale

Credits photo: youtube.com
Credits photo: youtube.com

Quando si parla di Nord c’è un cliché che dice “da quelle parti sono tutti tristi e freddi”, vivere in Belgio dimostra che non è proprio così. I belgi sono un popolo aperto mentalmente che sa quando è il momento di lavorare ma ama anche uscire e divertirsi, specialmente in Vallonia, la parte francofona di questo paese. I posti più gettonati sono parchi divertimento come il Pairi Daiza, i jazz club, come l’Archiduc e ovviamente i pub come il Wenemaar Va Paradijs a Gent e i diversi Irish pub.

Andare in treno

Credits photo: bassavelocita.it
Credits photo: bassavelocita.it

Il lato positivo delle dimensioni ridotte del Belgio è sicuramente la facilità degli spostamenti: in due ore si può andare da Mons a Ostende per respirare l’aria marina o da Bruges ad Anversa, nella città dei diamanti, la più grande e probabilmente la più ricca della parte fiamminga di questo paese, oppure potreste recarvi da un piccolo paesino come Mouscron a Bruxelles in un’ora circa. Se poi si vuole lasciare il confine, bastano poche ore per ritrovarsi ad Amsterdam, a Parigi, a Londra e persino a Berlino. Quando Bruxelles è diventata la sede del Consiglio Europeo, le grandi potenze avevano decisamente in mente la sua collocazione strategica.

Le birre artigianali

Credits photo: fr.sylvie-wilhelm.com
Credits photo: fr.sylvie-wilhelm.com

Il Belgio può contare più di 600 produzioni di birra differenti. Tra leffe, Stella Artois, Delirium etc. c’è l’imbarazzo della scelta, ma il meglio si trova nelle brasserie, dove si possono gustare le vere birre artigianali. I belgi sono grandi cultori di birra, quasi al pari della Germania, tant’è che da quelle parti si dice che i bambini ricevano un cucchiaino di birra insieme al latte al posto del caffè.

L’efficienza

Credits photo: belgio.ilreporter.com
Credits photo: belgio.ilreporter.com

In Italia non saremo mai dei burocrati, perché con questo metodo riusciamo a rendere complicate anche le operazioni più semplici. Ed è per questo motivo che una delle cose che gli italiani amano dei belgi è l’efficienza, adeguandosi al loro modo di agire a loro volta. Se andate in un ufficio alla ricerca di risposte le avrete nell’immediato.

Il multiculturalismo

Credits photo: scambieuropei.info
Credits photo: scambieuropei.info

Quando si condivide una stanza ci possono essere tanti problemi, risolvibili con una chiacchierata o con un trasloco, quando si guarda ad una nazione con 2 culture predominanti differenti, ecco il trasferimento di una delle due diventa leggermente difficoltoso. Eppure nonostante i conflitti politici, nella realtà dei fatti, francofoni, fiamminghi e minoranze tedesche convivono pacificamente e più il tempo passa minori sono le divergenze, merito anche degli scambi linguistici promossi per i giovani. Parliamo dell’unico paese europeo che propone un programma Erasmus per andare dalla Vallonia alle Fiandre o viceversa. Inoltre il Belgio è diventato patria di numerosi italiani: partiti per lavorare nelle miniere nel secondo dopoguerra, numerosi lavoratori hanno messo su famiglia trasferendosi definitivamente in questa piccola monarchia.

I festival

Credits photo: fuzz-mag.be
Credits photo: fuzz-mag.be

Se c’è un’attività che i belgi amano più di ogni altra e che entusiasma anche gli italiani sono i festival. Ogni scusa è buona per festeggiare, anche se non ci sono ricorrenze particolari. Ce n’è per tutti i gusti: dalla musica, al cioccolato, alle maschere, alle birre. Uno dei più innovativi, il Paradise City, si è appena svolto a Perk, area limitrofa a Bruxelles. Gli amanti del festival hanno avuto l’occasione di ascoltare un mix di musica indie ed elettronica sui terreni di un castello del 15° secolo, ricevendo una carta verde all’entrata per l’ecosostenibilità.

La cioccolata

Credits photo: sucreriesbelges.com
Credits photo: sucreriesbelges.com

Come ultima caratteristica peculiare del Belgio, non possiamo non parlare della cioccolata. La prima tavoletta di cioccolato in Belgio venne prodotta nel 1840, ma il vero prodotto che ha conquistato le bocche di tutti i visitatori è arrivato nel 1912. Ci riferiamo alle praline. Galler, Darcis, Edouard sono solo alcuni dei maestri della cioccolateria belga. Vi sono poi Cote D’or, Godiva e tanti altri. Ogni anno i belgi si sfidano in delle competizioni e concorsi di cioccolato e portano i loro prodotti in giro per l’Europa. A Wieze, inoltre, si trova la fabbrica di cioccolato più grande del mondo. In questo i belgi non hanno nulla da invidiare al nostro paese.

Per chiunque volesse trasferirsi anche temporaneamente in Belgio, vi informiamo che dovrete registrarvi immediatamente presso il comune di residenza per segnalare la vostra presenza all’interno dei confini, sia per lavoro, sia per studio. Fatto ciò, potrete stare sereni e godervi le peculiarità di questo paese.

Starbucks inaugura l’app per i caffè a domicilio

Uno dei sogni dei giovani italiani è quello di arrivare in una grande capitale europea, depositare i bagagli e godersi una pausa caffè in uno dei tanti Starbucks che si trovano nella città. Quel che accade nel luogo di origine della celebre catena, a Seattle, invece, supera di gran lunga la nostra immaginazione e i nostri desideri: è qui che Starbucks farà partire un servizio di consegna on-demand per fornire caffè a domicilio.

L’iniziativa, che manifesta come il commercio on line cresca sempre più a macchia d’olio, permetterà a chiunque viva a Seattle di ordinare un frappucino, un caffé o un muffin, comodamente da casa. Basterà scaricare l’applicazione sul proprio smartphone e impostare l’ordine che subito partirà a destinazione. L’accordo è stato preso con il sistema di consegna on-demand Postemat che da questa esperienza potrebbe davvero ricavare un grosso profitto, allargando il business anche alle altre città degli Stati Uniti d’America.
Stessa cosa vale per Starbucks, che non ha di certo intenzione di stare indietro rispetto ai suoi concorrenti e vuole sfruttare la scia positiva delle nuove tecnologie per abbattere nuovi muri.

D’altronde per Starbucks il mondo del web non è un mistero. Già nel 2011 il colosso del caffè aveva introdotto la possibilità di effettuare pagamenti tramite iPhone e altri dispositivi, dimostrando di considerare la tecnologia come una risorsa sulla quale investire e non un ostacolo da abbattere.

Magari un giorno anche i giovani italiani potranno usufruire del servizio, se e quando Starbucks deciderà di tentare di aprire un locale in Italia. Nel frattempo chi vive a Seattle e dintorni avrà modo di testare l’efficienza di questo nuovo servizio, che presto raggiungerà anche le altre località statunitensi e se il progetto andrà bene, come già si immagina, anche quelle europee. Il futuro di questa nuova scommessa è nelle vostre mani.

Annuncio della Farnesina: evitate ogni spostamento

credits photo: lapresse.it

Dopo gli attentati a Parigi di ieri sera il mondo è fermo. Il terrorismo ha colpito di nuovo, e ha colpito tutti. Superate le prime ore di sbigottimento, però, è arrivato il momento di pensare alle questioni pratiche. Per chi ha ancora dubbi su quello che deve fare per quanto riguarda gli spostamente verso e dalla Francia, arriva l’annuncio dell’Unità di Crisi della Farnesina a chiarire le idee e a dare delle direttive.

L’annuncio è chiaro: ‘In relazione ai terribili attentati della scorsa notte a Parigi, si invitano i connazionali ad attenersi alle indicazioni delle Autorità locali e ad evitare ogni spostamento.‘. Un messaggio, quindi, diretto soprattutto agli italiani che in questo momento si trovano in Francia. In caso di emergenza è possibile contattare il Consolato Generale ai seguenti numeri: 33 (0)1 4430 4701, 33 (0)1 4430 4702, 33 (0)1 4430 4706 ed al Cellulare 0607227256.

Insomma, laddove possibile, oggi è preferibile evitare spostamenti. E la voglia di viaggiare non è mai stata così bassa come in questo giorno, considerando anche la notizia, apparsa su ilmessaggero.it, dell’evacuazione dell’aereoporto di Gatwick a Londra per un allarme bomba.