sabato, 10 Dicembre 2022

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In Costa D’Avorio c’è una copia della Basilica di San Pietro (FOTO)

Di solito sono i cinesi quelli che “copiano” tutto e imitano ogni paio di scarpe, borse, vestiti, persino macchine. Questa volta l’etichetta dice “Made in Costa D’Avorio” ed è stata incollata alla Basilica di Nostra Signora della Pace.

In Costa D’Avorio c’è una replica identica della Basilica di San Pietro (FOTO)

Ci troviamo a Yamoussoukro e l’opera dell’architetto Pierre Fakhoury è ispirata alla Basilica di San Pietro. Più che ispirazione, sembra sia stata utilizzata una vera e propria carta copiativa. È uno dei più grandi luoghi di culto della cristianità. Fu voluta dal primo presidente del paese Félix Houphouët-Boigny. Il cupolone, la grande piazza, il colonnato, tutto in perfetto stile San Pietro. Molti hanno pensato ad un’imitazione semplice e in miniatura: in realtà la cupola ha una diametro maggiore rispetto a quella di San Pietro.

Costruita tra il 1985 e il 1989 con marmo, è costata circa 250 milioni di euro. Fu consacrata da Papa Giovanni Paolo II il 10 settembre 1990. Egli accettò di essere presente alla consacrazione solo a patto che accanto alla basilica fosse poi costruito un ospedale. L’inizio dei lavori era inizialmente previsto per il 2000, ma la costruzione è ancora ferma (al giugno 2006) ad una simbolica prima pietra posata durante la visita papale.

La Costa d’Avorio è un Paese in via di sviluppo, con enormi problemi sociali. Inoltre il cattolicesimo è una religione di minoranza. Pertanto vi sono state molte critiche alla realizzazione di questo progetto.

[FONTE: dailybest]

I migliori bar negli aeroporti di tutto il mondo (FOTO)

Per i viaggiatori di tutto il mondo, c’è una parola che crea sempre rabbia, nervosismo e soprattutto disagio, ritardo. Purtroppo gli imprevisti capitano in tutti gli aeroporti, soprattutto quelli internazionali, e il passeggero scontento non potrà che rassegnarsi. Ma piuttosto che deprimersi perché non passare alcune delle lunghe ore d’attesa in uno dei bar situati proprio nell’aeroporto in cui vi trovate?

Per non farvi trovare impreparati, a voi i migliori bar, che si trovano sparsi nei diversi terminal di tutto il mondo.

Ecco – Atlanta

Credits photo: foxnews.com
Credits photo: foxnews.com

Al primo posto della classifica c’è Ecco. Il bar si trova nel terminal Hartsfield-Jackson dell’aeroporto internazionale di Atlanta e propone una selezione di bevande, davvero superba: dai migliori cocktail come il Long Live the Queen ad una vasta gamma di birre nazionali come Sierra Nevada, sino alle birre artigianali provenienti da tutto il mondo, inclusa quelle della propria compagnia SweetWater Brewing, nata ad Atlanta.

Ecco presenta anche un menù con 25 tipi differenti di whisky e una lunga lista di vini. Unica pecca è la posizione: si trova vicino ad uno dei migliori ristoranti del mondo, il One Flew South.

Se ci passate per caso, quindi, perché non visitare entrambi?

Store Brewing Co. – San Diego

Credits photo: nyctastes
Credits photo: nyctastes.com

Difficile da credere ma uno dei migliori birrifici artigianali degli Stati Uniti si trova in un aeroporto, precisamente a San Diego.
Parliamo del Stone Brewing Co., che ha vinto anche diverse medaglie al Festival delle migliori birre americane (Great American Beer Festival). Situato al terminal 2, questo pub offre un’enorme varietà di birre artigianali, ad alta e bassa fermentazione, in più vini e cocktail sempre di produzione della Store Brewing.

Ma quel che sorprende davvero di questo bar sono i prezzi: decisamente contenuti rispetto all’alta qualità dei drink offerti.

Airbräu Brewery, Munich

Credits photo: whatsonxiamen.com
Credits photo: whatsonxiamen.com

Uno dei bar più all’avanguardia è sicuramente l’Airbräu Brewery. Situato a Munich, questo è il primo birrificio ad aver avviato la pratica di produzione anche all’interno dell’aeroporto. Non si potrà dunque certo discutere sul delizioso sapore di una chiara o una scura, leggera o forte, servita alla spina.

Inoltre l’Airrbrau Brewery offre dei tour ai passeggeri in visita e ai più fortunati capita persino di assistere a spettacoli dal vivo di gruppi locali.

Vino Bar dei Frescobaldi, Roma

Credits photo: tarasdolcevita.blogspot
Credits photo: tarasdolcevita.blogspot.com

E così, dalle birre passiamo ai vini e dalla Germania ci trasferiamo in Italia, precisamente a Roma. Qui, nell’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, si trova il bar dei Frescobaldi.
Di origine toscana, il Frescobaldi è situato nell’aeroporto in tre diverse postazioni: 2 al terminal internazionale, 1 al terminal nazionale.

In questo modo tutti i passeggeri possono deliziarsi dei sapori italiani, scelti dagli stessi proprietari, che non dimenticano di includere sulla carta anche i vini della casa.
Ma questo non è tutto: un bicchiere di vino ha un sapore migliore se accompagnato da stuzzichini leggeri quali formaggi e piatti composti con salumi, insalate o verdure, a seconda dei gusti. Provare per credere.

Coopers Ale House, Sydney

Credits photo: beerandbrewer.worldsecuresystem.com
Credits photo: beerandbrewer.worldsecuresystem.com

Coopers, come molti sanno, fu il primo a preparare la birra in Australia, attualmente però se si parla di birra nell’isola, Foster è il primo nome che salta fuori. Questo qui pro quo non ha di certo frenato l’amore di Coopers per la bevanda e recentemente il più grande produttore di birre in Australia ha fatto irruzione anche all’aeroporto di Sidney con la sua Coopers Ale House.

Nella birreria, situata nel terminal nazionale si servono non solo birre, ma anche vini e alcuni cibi.

Rooftop Pool Bar, Singapore

Credits photo: businessinsider com
Credits photo: businessinsider.com

Mettere una piscina in un aeroporto crea forse un po’ di confusione all’incredulo viaggiatore che, per un attimo, potrebbe pensare di perdere l’aereo di proposito per fermarsi al Rooftop pool bar nell’aeroporto Changi a Singapore.

Noi di Blog di Lifestyle, vogliamo sciogliere ogni dubbio confermando che la piscina esiste veramente ma fa parte dell’Ambassador Transit Hotel (Hotel Transito Ambasciatore), che si affaccia proprio sul terminal 1. L’accesso dunque è riservato agli ospiti dell’hotel oppure al passeggero, che per rilassarsi a bordo piscina con un analcolico ed usufruire del servizio doccia, sia disposto a pagare un contributo.

Tootsies, Nashville, Tenn

Credits photo: wideeyedrambler.com
Credits photo: wideeyedrambler.com

Per gli appassionati del ritmo blues, il bar all’aeroporto di Tenn, a Nashville, avrà di certo un carattere suggestivo. Il Tooties, di certo non rinomato per i vini, le birre, i cocktail e il cibo che serve, si distingue piuttosto per l’atmosfera.

Cantanti locali fanno infatti tappa, di tanto in tanto, in questo bar. E non dimentichiamoci che qui sono icone artisti come Willie Nelson, Patsy Cline e Roger Mille.

SF Uncork’d, San Francisco

Credits photo: flysfo.com
Credits photo: flysfo.com

Il miglior bar dell’aeroporto di San Francisco si trova al terminal 3. Conosciuto come SF Uncork’d, questo è in parte bar-birreria, in parte vino-bar. I prodotti serviti sono, ovviamente, tra i migliori dell’intera California, 10 birre e alcuni vini selezionati per le bocche più pretenziose.

Cigar City Brewing, Tampa, Fla.

Credits photo: foxnews.com
Credits photo: foxnews.com

L’ultimo bar della top list è il Cigar City Brewing, situato al terminal C dell’aeroporto internazionale di Tampa. La sua unicità sta nel servire delle birre che sono tipiche solo della località in cui si trova. Inoltre è l’unico ad offrire la possibilità del take away, in modo che i visitatori possano prendere la birra e continuare a passeggiare prima dell’imbarco.

Che aspettate allora? Inguaribili donne e uomini in valigia, il vostro bar vi aspetta al prossimo terminal.

Location per un matrimonio da favola fuori dall’Italia (FOTO)

travelscoremagazine.blogspot.com

Il sogno di tutte le donne è quello di celebrare un matrimonio da favola. Un matrimonio con un vestito da urlo, con mille invitati e con un buffet abbondantissimo.

Ma c’è anche chi va controcorrente e preferisce convolare a nozze su un’isola deserta, su una spiaggia tropicale, ai piedi di un vulcano o nel castello delle principesse. Tutti questi fidanzati decidono di celebrare e festeggiare il proprio matrimonio all’estero, proprio per godere di queste bellissime location.

Quella del matrimonio fuori dalla propria patria, un’usanza molto usata in Francia e in Inghilterra, sta diventando sempre più comune anche in Italia. E il motivo principale, oltre al fatto di visitare delle location da urlo, è il risparmio.

Celebrando un matrimonio all’estero si risparmia sui costi della cerimonia e dei festeggiamenti perché si diminuisce notevolmente il numero degli invitati, riducendolo ai pochi parenti stretti e agli amici più intimi, e poi perché il costo della luna di miele è compreso nelle spese totali di matrimonio.

Quindi, confrontando i prezzi – 30.000 in patria contro 10.000 all’estero – è molto più conveniente un matrimonio fuori porta. Ma conviene anche per non far stressate i futuri sposi – e anche i parenti, soprattutto le madri – per l’organizzazione del matrimonio e dei festeggiamenti.

E che sia voglia di avventura, di evasione dal mondo o di un matrimonio da far invidia a tutti, non importa. L’unica cosa certa è che sono sempre di più le persone – quasi 2 mila coppie l’anno – che in Italia decidono di pronunciare il fatidico “si” fuori dal proprio paese.

Le mete più ambite dagli italiani sono New York – con i suoi Central Park, Empire State Building e Public Library – e le isole tropicali, come i Caraibi, le Mauritius e le Seychelles. Sempre negli USA sono molto gettonati anche il Gran Canyon, la Monument Valley o Las Vegas. E anche l’Africa è uno dei posti preferiti, in particolare per chi vuole visitare i parchi naturali in Kenya, Namibia e Mozambico o alle falde del Kilimangiaro.

Ecco alcune delle mete più belle per festeggiare il proprio matrimonio fuori porta, rendendolo unico, inimitabile e da fare invidia.

Chiesa di Ghiacchio – Lapponia

La Ice Church dell’Ice Hotel in Lapponia si trova a pochi chilometri dal Circolo Polare Artico. È la metà perfetta per chi non soffre il freddo e per chi vuole avere un matrimonio molto particolare, all’insegna della neve. La Chiesa di Ghiaccio è disponibile da metà dicembre ad aprile e c’è la possibilità si trascorrere la prima notte di nozze nella Suite di ghiaccio. Per i preparativi niente paura: se ne occuperà il wedding planare dell’hotel.

Cattedrali di Sale – Polonia e Colombia

Santa Kinga, in Polonia, e la miniera di sale di Zipaquirà,in Colombia, sono due luoghi splendidi per sposarsi. Posti in cui l’atmosfera è proprio quella di un luogo fuori dal mondo e in cui sono presenti moltissime sculture di marmo e sale, che danno un tocco in più a queste location.

Duomo di Cristallo – Austria

Hai sempre desiderato una storia come quella di Cenetentola? Il Cristal Dome di Swarowski, un duomo creato in un cristallo, si trova vicino ad Innsbruck. La struttura è davvero spettacolare e, per le più esigenti, c’è anche la possibilità si fare un ricevimento dopo le nozze.

Castello delle Principesse

Europa-Park in Germania, Disneyland Tokyo, la cappella di Disneyland in Florida: i luoghi adatti a chi sogna un matrimonio da favola, come quello delle principesse dei cartoni animati. Il matrimonio sarà a tema e, grazie al wedding planner, si potrà scegliere li il proprio vestito e la propria carrozza.

Isola di Trang – Thailandia

Per sposarvi in quest’isola e avere uno dei matrimoni più romantici di sempre bisogna aspettare il giorno di San Valentino. Sono milioni, ogni anno, le coppie che si giurano amore eterno nel fondale della meravigliosa isola. Ricorda un po’ la Sirenetta.

Greenland: un viaggio verso la fine del mondo (FOTO)

Si chiama Ilulissat ed è la capitale mondiale degli iceberg.
Caratterizzata da strisce di iceberg infiniti e da colori oltremodo mozzafiato è stata una delle location più amate dal fotografo Paul Zizka, artista di grande livello e dall’invidiabile spirito avventuriero.

Zizka, affascinato da sempre da luoghi selvaggi e inesplorati, ha deciso di dedicare la sua raccolta ad un luogo dai colori magici e dalla natura impervia e apocalittica. Come da lui stesso dichiarato, infatti, l’ambiente che lo ha ospitato per tutta la durata dell’avventura di 10 giorni lo ha affascinato a tal punto da voler tornare con un altro fotografo per offrire un workshop a 16 aspiranti partecipanti.

Greenland sembra lo scenario di un film sulla fine del mondo, qualcosa che va al di là di ogni possibile immaginazione e che offre tutto quello che un fotografo può cercare in un viaggio all’insegna delle tappe più significative per la creazione di un album dai livelli superiori.

Paul, inoltre, ha reputato necessario ritrarsi in alcuni autoscatti solo per mostrare allo spettatore la grandezza reale dei luoghi visitati, una sorte di scala per ridimensionare ogni singola parte del paesaggio.
Un’altra delle tecniche da lui usate, per trarre il massimo da ogni scatto e dalle possibilità che l’area circostante poteva offrire a chi osserva, è stata il time-lapse, utilizzato per massimizzare l’esposizione alla luce.

Di seguito gli scatti più belli dell’artista canadese.