La voglia di colore, abiti scintillanti e poi quel vestito bianco, quello che, se l’abbronzatura permette, indosseremo in una calda sera d’estate: un sogno.

Ma non sempre il sole collabora e le reazioni del corpo si mostrano tutte diverse, a seconda del fototipo di ognuno. Per questo è necessario, per coronare quel sogno, seguire poche e semplici regole per abbronzarsi in maniera sana e prudente.

Perché il sole può essere il miglior amico, ma anche il peggior amico.

Individuare il proprio fototipo
Il fototipo è una determinazione dermatologica, utilizzata per indicare la quantità e la qualità di melanina presente nella pelle. Da esso dipendono le reazioni della pelle ai raggi solari e il tipo di abbronzatura possibile attraverso l’esposizione. La dermatologia distingue sei tipologie di fototipo, dal primo “latteo/rossastro”, al sesto “scurissimo/nero”. Sarà possibile individuarlo attraverso caratteristiche come carnagione, colore degli occhi, sensibilità al sole, lentiggini, colore dei capelli e tempi di abbronzatura.

Prestare attenzione alla protezione solare
Spesso si ritiene erroneamente che la protezione solare sia in perfetta antitesi con il colorito tanto agognato. Ma così non è. Piuttosto, con la costante applicazione di creme solari, sarà possibile abbronzarsi in maniera sicura e duratura, evitando i rischi annessi all’esposizione, come eritemi e scottature. Per questo è consigliata l’applicazione del prodotto venti minuti prima dell’esposizione e la ripetizione ogni due-tre ore, in particolare dopo il bagno o dopo aver sudato.

Evitare le ore più calde
Tra le ore 11.30 e le ore 15.30, la concentrazione di raggi UV è di gran lunga maggiore. Evitare l’esposizione in quelle ore, risparmierà quegli effetti collaterali nocivi, tanto temuti.

Scegliere la protezione solare adatta alla propria carnagione
Nella miriade di prodotti proposti sul mercato, non sempre è facile scegliere quello più adatto. La sigla SPF sul prodotto indica il Fattore di Protezione Solare, chiarificando la capacità, attraverso dati numerici ( da 6 a 50+), del prodotto di schermare i raggi solari, dai più aggressivi ai meno nocivi. Una SPF più alta è consigliata a persone con la carnagione molto chiara, efelidi e capelli rossi.

Alimentazione
Cibi e bevande ricchi di vitamine, favoriscono l’idratazione della pelle. Fondamentale, per una abbronzatura dorata, è l’assunzione di vitamina C, E e A-betacarotene.

Stare in movimento sotto il sole
Le posizioni immobili spesso non riescono a far si che il colorito si distribuisca in maniera equa su tutto il corpo, creando quelle spiacevoli differenze cromatica da zona a zona.

Il doposole
Per concludere l’opera, il doposole risulta indispensabile. Il suo potere idratante, aiuta a mantenere la pelle elastica, a rinfrescare e lenire eventuali rossori.

Non resta che augurarsi una buona tintarella.