mercoledì, 18 Maggio 2022

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Misteri e dubbi dal mondo del lifestyle non hanno più segreti: arriva "Come fare per"

Calibre: il convertitore per ebook, come usarlo

Calibre: il convertitore per ebook, come usarlo?

E’ diventato ormai un oggetto di uso comune il lettore ebook, l’attrezzo che vi permette di avere un’intera biblioteca in borsa sempre con voi ovunque volete! Il funzionamento di un lettore ebook è veramente semplice c’è da sapere però che legge diversi formati e che non sempre vi si può caricare un pdf o un altro formato a caso.

Alcuni formati sono predisposti appositamente per certi lettori ebook, come il .mobi che è compatibile con il Kindle di Amazon. Ma il formato più diffuso è l’epub che può essere letto praticamente da tutti gli e-reader e che ha il vantaggio di avere un testo ben formattato di cui si può regolare bene la grandezza dei caratteri.

Altri formati esistenti sono: Cbz, Cbr, Cbc, Epub, Fb2, Html, Lit, Lrf, Odt, Prc, Pdb, Pml, Rb, Rtf, Tcr e Txt, Azw3, Fb2, Oeb, Lit, Lrf, Mobi, Pdb, Pml, Rb, Pdf, Tcr e Txt.

Come usare Calibre per convertire gli ebook

Ottenere questi formati partendo da un semplice pdf o word è semplice basta utilizzare questo piccolo programma che converte tutti i formati e che vi funge da archivio, è molto utile anche per leggere i formati epub per cui diversamente occorrono altri programmi per essere letti sul pc.

Dunque per poterlo iniziare ad usare dovete scaricarlo da qui https://calibre-ebook.com/ sulla schermata principale troverete le varie opzioni per caricare i libri, per convertirli nel formato che vi occorre, per ordinarli e salvarli.

Vi è anche un motore di ricerca per facilitare la localizzazione di un determinato ebook, potete inoltre inserire tag ed appunti ed infine vi è integratore un secondo motore di ricerca che vi consente di prelevare info sul libro dal web per poter più facilmente organizzare la vostra biblioteca.

Inoltre si tratta di un programma, Calibre, che gestisce le feed news così che chi lo usa rimanga sempre aggiornato, attingendo alle notizie che vengono scaricate dal web e dalle sorgenti RSS.

Ceste di Natale aziendali e regalistica: la scelta perfetta

Oggi i cesti natalizi per aziende rappresentano una soluzione molto preziosa, in quanto a regalistica e promozione. Il motivo lo si trova nella particolarità di questo momento: una festa che fa leva su emozioni uniche, sul calore umano, sulla condivisione e sulla buona tavola. Quando si avvicina l’arrivo del Natale, qualsiasi impresa deve trovare un’opzione di valore per premiare i propri dipendenti, e per fare un bel regalo ai clienti più importanti. Ecco che le ceste di Natale aziendali si presentano come un aureo esempio di marketing a dicembre, per una serie di ragioni che passeremo in rassegna proprio oggi.

La promozione sotto l’albero

L’albero di Natale rappresenta una vera e propria icona, che incarna in sé tutte le grandi tradizioni di questa festività. È la “culla” destinata ad ospitare i doni più preziosi, che ci si scambia con i propri parenti e i propri amici. E nel mentre, ammirandoli chiusi sotto le fronde dell’alberello, cresce l’attesa e si inizia già a pregustare quello che sarà il dopo. È l’effetto sorpresa che monta, e che dona a questa tradizione quel carico unico di bellezza e di divertimento. Cosa c’entrano, in tutto questo, i cesti natalizi per aziende?

Se regalati ai dipendenti e ai clienti, anche loro conquisteranno un posto al sole sotto l’albero. Ed è chiaro che lo faranno con il marchio di quell’azienda in evidenza, sulla scatola. A patto di ordinare un cestino personalizzato, cosa che puoi fare rivolgendoti a Bennati, il fornitore di ceste di Natale aziendalipiù famoso in Italia. Comunque, va detto che l’impatto “visuale” del brand sulla confezione è solo uno dei tanti vantaggi che appartengono a questo dono. Un dono che rappresenta, senza ombra di dubbio, la migliore delle opzioni nella promozione tramite oggetto a dicembre.

Dagli occhi al palato: il gusto della buona tavola

L’occhio vuole la sua parte, certamente, ma quando lo stomaco brontola… la bellezza estetica passa sempre in secondo piano. Con un cestino natalizio, riuscirai ad accontentare sia la vista, sia il gusto, perché consentirai ai tuoi dipendenti o clienti di portare a tavola un contenitore ricco di prelibatezze culinarie. Personalizzando il cesto, poi, sarai tu il primo e unico artefice di questo regalo, visto che potrai decidere autonomamente quali pietanze inserire e quali specialità preferire.

L’enorme potenziale di questi regali a tinte mangerecce lo si trova proprio nel pregio degli alimenti e delle bevande che racchiudono, un po’ come avviene con le perle e le ostriche. Perché da un lato stai sfruttando il tuo marchio in evidenza, ma dall’altro lo stai legando ad un’esperienza culinaria di altissimo livello. È qui che avviene il magico trasferimento di significato, che porterà le persone ad identificare il tuo brand con la bellezza di un Natale vissuto all’insegna del buon cibo. Ti possiamo garantire che la forza di questo connubio è molto potente, e che può generare dei risultati impossibili da ottenere in altri modi.

L’importanza della qualità

Quando si parla di regalistica aziendale e di promozione tramite oggetto, c’è una regola che vale sempre, a Natale e non solo: ciò che doni deve rispettare degli elevati standard di qualità. In caso contrario, invece di legare il tuo marchio ad un’esperienza di successo, lo accosterai ad un’esperienza deludente, se non addirittura disastrosa. Di conseguenza, cerca di non andare mai al risparmio quando acquisti le ceste di Natale aziendali. E, se proprio devi economizzare, almeno accertati che il fornitore sia di reale prestigio, perché in quel caso otterrai un ottimo compromesso fra qualità e costo.

Questo tema, quando tocca i cesti natalizi per aziende, si fa ancor più delicato, e il motivo è il seguente: una cosa è una penna che si rompe quando il cliente la utilizza, un’altra cosa è un panettone che va di traverso durante il pranzo di Natale. I due “incidenti” non possono essere minimamente messi sullo stesso piano, perché nel secondo caso andrai a rovinare un momento che le famiglie italiane considerano sacro, intoccabile. In sintesi, donare un cesto di pessima qualità non è esattamente il modo migliore per farti apprezzare dai commensali.

Un regalo della tradizione

Oggi le aziende cercano continuamente nuove idee, per promuoversi e per farlo tramite l’oggettistica aziendale. Spesso, però, si esagera, cercando le novità ad ogni costo, e finendo per darsi la proverbiale zappa sui piedi. Anche se viviamo nell’era delle tecnologie e del digitale, infatti, non vanno dimenticate le tradizioni. Anzi, a maggior ragione, sono proprio le tradizioni che al momento godono di attenzione da parte delle persone. Perché gli italiani si sono stufati dei gadget hi-tech, oramai regalati da una quantità industriale di aziende e marchi, in qualsiasi settore possibile e immaginabile.

Soprattutto a Natale, è difficile spiegare il senso di una chiavetta USB in regalo, che l’azienda potrebbe fare in qualsiasi altro periodo dell’anno. Ma non a dicembre, perché il pensiero delle famiglie è orientato al 100% alle festività natalizie. Si tratta di un momento che serve per ritrovare l’unione e il calore familiare, in una società che corre sempre più veloce, che spesso ci lascia indietro, e che pretende da noi ritmi sovrumani al lavoro. Quindi, almeno a Natale, è normale sentire l’esigenza di staccare la spina del cervello, riattivando quella del cuore.

Ecco che il cestino natalizio entra di petto in questo circolo virtuoso di tradizioni, bussando delicatamente alla porta di clienti e dipendenti. Il marchio dell’azienda è lì, quindi ha la sua visibilità, ma al tempo stesso non disturba, anzi. È un dono che verrà apprezzato da tutti, giovani e meno giovani, donne e uomini, lavoratori e acquirenti. Non esiste nessuno, sulla faccia della terra, in grado di resistere al fascino di una tavola imbandita a Natale. In special modo se quella tavola parla la lingua delle tradizioni e del buon gusto, ospitando un cesto che a sua volta contiene mille meraviglie, in attesa di essere gustate.

Da qualsiasi angolazione la si guardi, la questione è semplice e non cambia: le ceste di Natale aziendali si candidano, non a torto, come il miglior esempio di regalistica possibile.

Insetti rossi e neri come eliminarli

Insetti rossi e neri come eliminarli

Insetti rossi e neri come eliminarli, infestano il vostro giardino o la vostra abitazione? Si tratta di cimici.

Scopriamo quali sono gli esemplari e come tenerli lontani.

Insetti rossi e neri come eliminarli: le specie

Si tratta di insetti dell’ordine Rincoti (eterotteri) ma si differenziano per alcuni tratti.

Il Graphosoma italicum, è un emittero pentatomide che per la sua forma è molto simile alla cimice verde.

E’ rosso con strisce longitudinali nere e zampe nere, è grande circa 8-12 mm.

Può causare danni a diverse coltivazioni dell’orto. L’adulto, infatti, presenta un apparato boccale pungente-succhiante e si nutre su numerose specie coltivate e selvatiche. Predilige carota, sedano, prezzemolo.

La seconda specie è il Pyrrhocoris apterus detto anche “carabiniere”.

E’ piatto e di forma ovale, è di un rosso acceso con forme geometriche nere che sono legate a fattori abiotici come la temperatura.

La lunghezza di questo insetto è compresa tra gli 8-12 mm. Le ali e le elitre possono svilupparsi in modo completo o parziale e per questo motivo alcuni esemplari possono volare e altri no.

Questa cimice si nutre di linfa e semi di piante. Nel giardino di casa possono attaccare piante ornamentali come ibiscus, malva, tigli e oleandri. Attaccano anche querce, noccioli e altre piante ma non rappresentano una minaccia perché non arrecano alcun danno.

Insetti rossi e neri come eliminarli

Il Graphosoma italicum è un bel problema per chi ha l’orto, mentre il “carabiniere” non arreca particolari danni.

Osservate l’orto: se notate foglie in necrosi cercate d’individuare l’insetto.

La soluzione migliore è il pireto che è un insetticida vegetale (pertanto a breve durata).

Va usato nelle fasce orarie serali, quando le temperature sono più basse e non vi è il sole perché con esso tende a disattivarsi.

Si degrada naturalmente nel giro di un paio di giorni quindi il raccolto potrà essere consumato in piena sicurezza.

Si può acquistare spray o in soluzione concentrata da diluire, 14-25 ml di prodotto in 10 litri d’acqua

Come arredare il bagno: idee, stili e personalizzazione

Come arredare il bagno: idee, stili e personalizzazione

Come arredare il bagno: consigli, idee, suggerimenti e stili per personalizzare al massimo questa stanza, importantissima, della casa.

Tempo di trasloco o ristrutturazione? Quindi tempo di rinnovo del bagno.

Nel tempo ho constatato che ognuno ha la propria idea rispetto a questa stanza della casa: piccola ed intima, grande e comoda, super innovativa o semplice e tradizionale.

E gli stili? Moderno, classico, rustico, naturale e via dicendo.

Onestamente orientarsi sembra davvero difficile. Vediamo come affrontare la sfida.

Come arredare il bagno? Ecco cosa ci serve

Ci siamo la sfida è aperta: un bagno comodo, semplice e funzionale.

Per iniziare ci servono:

Passiamo alle caratteristiche: quali devono essere quelle di un bagno ideale?

  • Niente spigoli acuti
  • comodità di movimento e d’uso
  • praticità, ci deve star tutto senza sembrare affollato
  • buona illuminazione
  • atmosfera rilassante

Perché l’ultimo punto è così importante? Provate voi a rilassarvi in un bagno pieno di cose, in cui è difficile muoversi ed in cui niente è al suo posto!

Idee e consigli su come arredare il bagno

In primis prendetevi il vostro tempo per scegliere accuratamente lo stile dell’arredo. Date un’occhiata a siti affdabili come questo documentatevi in modo da avere ben presente quali mobili appartengano a quale stile.

La chiave della funzionalità di un bagno sta nella sua organizzazione, dunque fate in modo che gli spazi non siano saturi, usate mensole e contenitori.

Ergonomia è una parola chiave: il bagno deve essere pratico. Vasca, lavandino e specchi devono essere piazzati in modo da esser alla portata di tutti.

La luce naturale è ottimale: sì ad una bella finestra con tendine chiare ma che non lascino vedere nulla all’esterno. Se l’illuminazione è scarsa è bene collocare dei faretti, luci calde e tenui, da evitare luci intense.

Fra le cose che non dovrebbero mancare mai consigliamo: candele o incensi alla lavanda per il relax, un pezzo forte come una parete decorata o uno specchio particolare e qualcosa di caratteristico del vostro stile prediletto.

Evitare di mischiare gli stili in modo poco armonioso, se un elemento fa a pugni con il resto, per quanto vi piaccia, scartatelo.

Come arredare un bagno piccolo ed uno grande

Se il bagno è piccolo evitate di dotarvi di vasca e doccia separati ma optate per una soluzione che le riunisca. Sedie e sgabelli pieghevoli possono essere una buona soluzione in caso di bagno piccolo.

Sempre in caso di spazi ristretti si valuterà l’utilizzo di porte scrigno, a scomparsa, in modo da agevolare gli spostamenti.

Importanti i colori, se le dimensioni sono ristrette preferite colori chiari. Attenzione ai complementi di arredo: no ad affollamenti di fiori, accessori da bagno, candele etc. Pochissimi ma intonati è la chiave giusta.

In un bagno grande possiamo disporre di molto spazio, in tal caso possiamo optare per colori anche non chiari, mobilio capiente, vasca e doccia separati. In questo caso massima attenzione al disordine ed alla tentazione di accumulare tutto qui (lavatrice, stendino per i panni etc). Molto utili possono essere anche i set per gli accessori bagno, alcuni sono dei veri e propri complementi di arredo.

Attenzione agli spazi morti, che in un bagno grande ovviamente ricorrono.

Se siete ispirati e le dimensioni ve lo consentono bene un angolo feng shui per rilassarvi mentre magari aspettate che la vasca si riempie, o per fare un pediluvio rilassante, la maschera del viso asciughi o lo smalto delle unghie e via dicendo.

Raccontateci la vostra idea di bagno perfetto.