mercoledì, 16 Settembre 2026

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Misteri e dubbi dal mondo del lifestyle non hanno più segreti: arriva "Come fare per"

Calibre: il convertitore per ebook, come usarlo

Calibre: il convertitore per ebook, come usarlo?

E’ diventato ormai un oggetto di uso comune il lettore ebook, l’attrezzo che vi permette di avere un’intera biblioteca in borsa sempre con voi ovunque volete! Il funzionamento di un lettore ebook è veramente semplice c’è da sapere però che legge diversi formati e che non sempre vi si può caricare un pdf o un altro formato a caso.

Alcuni formati sono predisposti appositamente per certi lettori ebook, come il .mobi che è compatibile con il Kindle di Amazon. Ma il formato più diffuso è l’epub che può essere letto praticamente da tutti gli e-reader e che ha il vantaggio di avere un testo ben formattato di cui si può regolare bene la grandezza dei caratteri.

Altri formati esistenti sono: Cbz, Cbr, Cbc, Epub, Fb2, Html, Lit, Lrf, Odt, Prc, Pdb, Pml, Rb, Rtf, Tcr e Txt, Azw3, Fb2, Oeb, Lit, Lrf, Mobi, Pdb, Pml, Rb, Pdf, Tcr e Txt.

Come usare Calibre per convertire gli ebook

Ottenere questi formati partendo da un semplice pdf o word è semplice basta utilizzare questo piccolo programma che converte tutti i formati e che vi funge da archivio, è molto utile anche per leggere i formati epub per cui diversamente occorrono altri programmi per essere letti sul pc.

Dunque per poterlo iniziare ad usare dovete scaricarlo da qui https://calibre-ebook.com/ sulla schermata principale troverete le varie opzioni per caricare i libri, per convertirli nel formato che vi occorre, per ordinarli e salvarli.

Vi è anche un motore di ricerca per facilitare la localizzazione di un determinato ebook, potete inoltre inserire tag ed appunti ed infine vi è integratore un secondo motore di ricerca che vi consente di prelevare info sul libro dal web per poter più facilmente organizzare la vostra biblioteca.

Inoltre si tratta di un programma, Calibre, che gestisce le feed news così che chi lo usa rimanga sempre aggiornato, attingendo alle notizie che vengono scaricate dal web e dalle sorgenti RSS.

Come arredare il bagno: idee, stili e personalizzazione

Come arredare il bagno: idee, stili e personalizzazione

Come arredare il bagno: consigli, idee, suggerimenti e stili per personalizzare al massimo questa stanza, importantissima, della casa.

Tempo di trasloco o ristrutturazione? Quindi tempo di rinnovo del bagno.

Nel tempo ho constatato che ognuno ha la propria idea rispetto a questa stanza della casa: piccola ed intima, grande e comoda, super innovativa o semplice e tradizionale.

E gli stili? Moderno, classico, rustico, naturale e via dicendo.

Onestamente orientarsi sembra davvero difficile. Vediamo come affrontare la sfida.

Come arredare il bagno? Ecco cosa ci serve

Ci siamo la sfida è aperta: un bagno comodo, semplice e funzionale.

Per iniziare ci servono:

Passiamo alle caratteristiche: quali devono essere quelle di un bagno ideale?

  • Niente spigoli acuti
  • comodità di movimento e d’uso
  • praticità, ci deve star tutto senza sembrare affollato
  • buona illuminazione
  • atmosfera rilassante

Perché l’ultimo punto è così importante? Provate voi a rilassarvi in un bagno pieno di cose, in cui è difficile muoversi ed in cui niente è al suo posto!

Idee e consigli su come arredare il bagno

In primis prendetevi il vostro tempo per scegliere accuratamente lo stile dell’arredo. Date un’occhiata a siti affdabili come questo documentatevi in modo da avere ben presente quali mobili appartengano a quale stile.

La chiave della funzionalità di un bagno sta nella sua organizzazione, dunque fate in modo che gli spazi non siano saturi, usate mensole e contenitori.

Ergonomia è una parola chiave: il bagno deve essere pratico. Vasca, lavandino e specchi devono essere piazzati in modo da esser alla portata di tutti.

La luce naturale è ottimale: sì ad una bella finestra con tendine chiare ma che non lascino vedere nulla all’esterno. Se l’illuminazione è scarsa è bene collocare dei faretti, luci calde e tenui, da evitare luci intense.

Fra le cose che non dovrebbero mancare mai consigliamo: candele o incensi alla lavanda per il relax, un pezzo forte come una parete decorata o uno specchio particolare e qualcosa di caratteristico del vostro stile prediletto.

Evitare di mischiare gli stili in modo poco armonioso, se un elemento fa a pugni con il resto, per quanto vi piaccia, scartatelo.

Come arredare un bagno piccolo ed uno grande

Se il bagno è piccolo evitate di dotarvi di vasca e doccia separati ma optate per una soluzione che le riunisca. Sedie e sgabelli pieghevoli possono essere una buona soluzione in caso di bagno piccolo.

Sempre in caso di spazi ristretti si valuterà l’utilizzo di porte scrigno, a scomparsa, in modo da agevolare gli spostamenti.

Importanti i colori, se le dimensioni sono ristrette preferite colori chiari. Attenzione ai complementi di arredo: no ad affollamenti di fiori, accessori da bagno, candele etc. Pochissimi ma intonati è la chiave giusta.

In un bagno grande possiamo disporre di molto spazio, in tal caso possiamo optare per colori anche non chiari, mobilio capiente, vasca e doccia separati. In questo caso massima attenzione al disordine ed alla tentazione di accumulare tutto qui (lavatrice, stendino per i panni etc). Molto utili possono essere anche i set per gli accessori bagno, alcuni sono dei veri e propri complementi di arredo.

Attenzione agli spazi morti, che in un bagno grande ovviamente ricorrono.

Se siete ispirati e le dimensioni ve lo consentono bene un angolo feng shui per rilassarvi mentre magari aspettate che la vasca si riempie, o per fare un pediluvio rilassante, la maschera del viso asciughi o lo smalto delle unghie e via dicendo.

Raccontateci la vostra idea di bagno perfetto.

Come fare per scegliere i jeans giusti

Quel modello ingrassa, quello è troppo largo, quello troppo chiaro. Poi all’improvviso la magia: il paio di jeans giusto, che calza a pennello, è proprio lì sulle nostre gambe.

Ma come evitare che modelli sbagliati infrangano il nostro cuore e la nostra autostima? Blog di Lifestyle vi da qualche consiglio per evitare la tipologia di jeans sbagliata. Perché fondamentale nella scelta è la forma del nostro corpo.

Provare sempre il capo

Il test camerino è indispensabile: un jeans non ha lo stesso effetto che ha sulla nostra silhouette, quando è ripiegato su uno scaffale. Così come funziona per gli uomini, dopo tanti sbagliati quello giusto arriverà.

Colore

È risaputo che i toni chiari tendano ad allargare la figura, al contrario di quelli scuri. Dunque se c’è da nascondere qualche imperfezione, è consigliabile optare per tonalità brune. Estrema cautela è consigliata anche nell’utilizzo del denim a fantasia.

Il boyfriend fit è sempre un’ancora

È un modello molto amato, soprattutto negli ultimi tempi. Può essere reso estremamente femminile, ma anche estremamente casual. Il suo più grande pregio è però quello di mascherare eventuali kg in eccesso, grazie al taglio morbido e maschile. Abusatene.

Evitate lo skinny jeans

A meno che non abbiate lunghe gambe alla Kate Moss, il jeans skinny non è una buona idea. Il suo effetto stretchato rende la figura costretta e poco a suo agio.

Altezza della vita

Non lasciamo che la moda ci sfugga di mano: la vita bassa è assolutamente sconsigliata per chi non è più giovanissima e la vita alta, al contrario, deve adattarsi bene alla tipologia di fisico. Estremismi a parte, l’altezza giusta sarà quella che consentirà di piegarsi senza che la biancheria intima perda la sua intimità.

Come fare per tradurre le taglie straniere

Incubo shopping: molto spesso, soprattutto all’estero, ci capita di stare ore e ore dentro ad un negozio. Non si tratta di fila ai camerini o coda troppo lunga, di indecisione sul colore o sul modello, ma di taglie. Ebbene sì, acquistare vestiti e scarpe, sia negli shop – italiani e non – sia sul web, sta diventando sempre più un incubo.

Difficilmente riusciamo ad andare a colpo sicuro, questo per colpa delle taglie: Mexico, Uk, USA, Japan, China, Spain e France le diciture più comuni. E in Italia? Come fare per tradurre le taglie straniere? Come capire le taglie corrispondenti a quelle italiane? Una 36 francese non corrisponde ad una 36 italiana, così come una 44 in Spagna o una 10 nel Regno Unito.

Ecco allora, in maniera semplice ed efficace, una tabella esplicativa che indica, in caso di vestiti, scarpe e intimo, quale “taglia italiana” prendere in base alle varie diciture straniere. Un promemoria sempre a portata di mano per non sbagliare più.

PS: Bisogna tenere a mente, però, che nei vari paesi cambia leggermente la misura della taglia corrispondente, poiché le caratteristiche della tipologia femminile variano, sebbene di poco, da paese a paese.

Come fare per tradurre le taglie straniere

Come fare per tradurre le taglie straniere

Come fare per tradurre le taglie straniere

Non ci resta che imparare per bene le varie conversioni e tuffarci in una nuova, ulteriore, emozionate giornata di shopping all’insegna dell’internazionale.