mercoledì, 18 Maggio 2022

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La lettura di oggi: conosciamo i romanzi distopici

La lettura di oggi

La lettura di oggi riguarda i romanzi distopici. Mi vanto di averne letti diversi quindi so consigliarvi bene ed indirizzarvi verso quelli da non perdere.

Prima di tutto se non ne avete mai sentito parlare per distopia s’intende una proiezione futura del mondo o della società che solitamente è spaventosa. In queste ipotetiche future società c’è di solito un elemento disturbante: catastrofe naturale, chimica, politica, guerra, dittatura etc.

Il futuro è andato avanti, la società si è evoluta oppure è regredita, ci sono i cattivi e ci sono gli eroi che vogliono salvare le persone ma di solito il mondo sta andando (o è già andato in pappa).

Fatta questa premessa parliamo dei romanzi.

Romanzi distopici: la lettura di oggi

La strada di Cormac McCarthy

Padre e figlioletto si trovano in cammino lungo una strada in un mondo distrutto da una guerra nucleare e oramai abitato solo da bande di disperati e banditi. Riusciranno a proseguire incolumi la strada verso la salvezza?

Hunger games, di Suzanne Collins

Panem è un mondo diviso in distretti dal più ricco ai più poveri. Per mantenere la pace e la stabilità vengono organizzati dei giochi mortali a cui devono partecipare due tributi di ogni distretto. Quando Katniss si offre volontaria per salvare la sorella le cose iniziano a cambiare per tutti…

La ragazza meccanica, di Paolo Bacigalupi

Petrolio finito, terra minacciata dall’acqua, niente più energia. Anderson Lake è l’uomo di punta della multinazionale AgriGen Calorie in Thailandia e setaccia i mercati di Bangkok alla ricerca di cibi considerati estinti. Ma si imbatte in Emiko, la Ragazza Meccanica.

Divergent, di Veronica Roth

L’umanità è divisa in fazioni, ognuno viene predestinato a quella cui dovrà far parte. Tirocini ed addestramenti servono a formare i giovani, ma se dietro ci fossero dei motivi politici? Una ragazza scopre di essere un pericolo per la società…

Il Mondo Nuovo, di Aldous Huxley

Molto interessante: cosa sareste disposti a fare per avere tutto ciò che desiderate? Immaginate un mondo in cui tutto a vostra disposizione ma per averlo dovete rinunciare alle emozioni.

Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

I libri e le parole scritte sono un reato. La società e le persone sono costantemente controllate, niente pensieri, niente decisioni. Un vigile del fuoco (incaricato di bruciare i libri) si ribella.

1984, di George Orwell

Il mondo è diviso in tre immensi stati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al potere in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile. Il Ministero della Verità ha il compito di censurare le opinioni, di alterare la storia e di modificare il linguaggio adeguandolo all’ideologia. Vi ricorda qualcosa?

Anna, di Niccolò Ammaniti

Ragazzina di 13 anni è rimasta sola con il fratellino in una Sicilia devastata. Quando il fratellino sparisce lei parte alla sua ricerca…

Vox, di Christina Dalcher

Immaginate un futuro in cui le donne possono dire solo un tot di parole al giorno, in cui gli uomini dominano e qualcuno sta per organizzare un brutto tiro alla società.

Il racconto dell’ancella, di Margaret Atwood

Dopo una catastrofe nucleare, è sorta la Repubblica di Galaad, uno stato totalitario e teocratico. Le donne non hanno più diritti e solo alcune possono procreare ovvero le ancelle. Difred, una di loro, racconta come funziona questa società.

Beauty, di Scott Westerfeld

In un mondo super perfetto l’umanità è divisa in: brutti, perfetti e speciali. I brutti lo sono fino a 16 anni, poi subiscono un intervento per diventare perfetti e vivere solo nell’agio, nel lusso e nel divertimento. Tally non vede l’ora di essere operata ma incontra Shay, brutta che non sogna di essere perfetta ma di scappare. Intervengono gli speciali e Tally scopre la verità…

L’esercito dei 14 bambini, di Emmy Laybourne

Quattordici studenti di diverse età sono rimasti intrappolati all’interno di un gigantesco supermercato a Monument, in Colorado dopo un drammatico incidente avvenuto nello scuolabus. Non hanno idea di cosa succede all’esterno ma lo scopriranno a loro spese.

Maze runner, di James Dashner

Bambini e ragazzi si trovano all’interno di un labirinto. Le porte si aprono la mattina e si chiudono la sera. Fuori vi sono creature mostruose. Una notte le porte non si chiudono. Thomas giunto alla Radura privo di ricordi decide di scoprire cosa c’è fuori dal labirinto, la scoperta sarà un vero shock.

Cultura giapponese: cose assolutamente da non fare

Cultura giapponese

Cultura giapponese: cose assolutamente da non fare per non apparire scortesi e maleducati.

Tutti sanno che ci si deve togliere le scarpe prima di entrare in casa e che non ci si soffia il naso in pubblico. Ma che altro?

Il Giappone è un Paese ricco di cultura e di fascino in cui vige un codice etico che tutti rispettano. E’ bene conoscerlo prima di recarvisi in viaggio.

Cose da non fare per attenersi alla cultura giapponese in privato

Vediamo tutti quei piccoli gesti che non è il caso di fare se si è in Giappone, in pubblico o in privato.

Ammettiamo che qualcuno vi inviti a casa sua (difficile, i giapponesi tengono molto alla privacy).

Siete appena atterrati, magari siete ospiti di amici: vi togliete le scarpe prima di entrare ma attenzione, cosa fate con la valigia? Chiedete dove si ripone e se il caso di pulire le ruote prima.

Se regalate dei fiori devono essere rigorosamente più di uno (un fiore si da ai morti).

Le bacchette, usarle con educazione è importante:

  • non ci si passa il cibo con le bacchette
  • non s’infilza il cibo né s’infilano dritte nelle ciotole
  • non si usano quelle degli altri
  • non si usano per indicare le persone
  • non leccate le estremità
  • non incrociatele a formare una X

Quindi siete degli ospiti in casa d’altri: avete voglia di un pisolino, se volete usare il futon dovete farvi la doccia prima. Ma se in casa c’è un divano usate quello perché il futon è riservato al riposo notturno.

Rispettare la cultura giapponese in pubblico

Se siete in compagnia non versatevi da bere da soli, tocca al meno anziano servire da bere e se tocca a voi non lasciate i bicchieri vuoti.

Ovviamente non soffiatevi il naso in pubblico.

Non date mai la mancia, è considerato un gesto maleducato.

Evitare di gesticolare, smancerie ed esternazioni estreme di emozioni. Non abbracciate gli estranei, un sorriso ed un cenno del capo (a mo di inchino sono sufficienti).

Non si parla al telefono sui mezzi pubblici, è maleducato. Vietate anche le suonerie a tutto volume.

Fumare per strada è vietatissimo, così come mangiare e bere sui mezzi pubblici o in mezzo alla strada.

Non si entra nelle terme se si hanno tatuaggi, è la regola. Non fate storie.

I soldi non si danno in mano alle persone, vanno sempre di depositati negli onnipresenti piccoli vassoietti di plastica accanto alla cassa. Non siate maleducati.

Le porte dei taxi si apro e si chiudono da sole, perciò non toccatele.

Altre raccomandazioni:

  • il numero 4 si pronuncia yon perché “shi” vuol dire morte
  • non gettate spazzatura per terra, siete passabili di multe
  • fate le file, ovunque voi siate
  • non chiamare le persone per nome, usare il cognome con il suffisso -san
  • quando brindate dite kampai (cin cin vuol dire pene)

Pronti per partire?

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Ronaldo e Neymar, i calciatori più mediatici

Il calcio è spettacolo, senza dubbio, e in quanto spettacolo accoglie al suo interno una serie di sfumature diverse che lo hanno reso adesso uno dei più grandi business in assoluto. Dato che i suoi protagonisti sono delle autentiche star dell’establishment e dello scenario più vistoso del mondo, ecco che inevitabilmente i calciatori finiscono per essere più popolari che le star del rock o di Hollywood. Nel grande circo del calcio mondiale, che oggi è governato prima di tutto dagli sponsor e dalle redditizie manifestazioni, ecco che quindi ogni calciatore deve promuovere al massimo la propria immagine, in questo momento più fuori dal campo che dentro. Un’immagine scattata mentre pranza o è a un evento, o addirittura in un momento personale o intimo, è pane quotidiano degli appassionati di questi grandi personaggi, che ricercano nel giorno a giorno dei loro beniamini qualcosa che li avvicini a loro. Nell’epoca dei social media, sono Cristiano Ronaldo e Neymar Jr i due calciatori più mediatici del momento. Prendendo come riferimento il social Instagram, senza dubbi la rete del momento, queste due stelle capeggiano la classifica dei calciatori più seguiti.

 

 


Neymar Jr Presentation | Press Conferenc” (CC BY-SA 2.0) by antoinedellenbach.com

Secondo le ultime stime, infatti, sul social network più in voga del momento sono ben 121 milioni i follower di Cristiano Ronaldo, mentre per Neymar sono 90, 2 in più del suo ex compagno di squadra Lionel Messi. Il portoghese, che con il Real Madrid sta realizzando un finale di stagione incredibile, è da sempre una figura mediatica. Molto attento alla cura del suo corpo e all’allenamento fisico, è passato dall’essere un’ala rapida e di talento a diventare un centravanti letale sotto porta. Secondo le principali scommesse sportive il suo Real Madrid è adesso la squadra favorita a vincere la Champions League. Dopo aver eliminato nei quarti di finale la Juventus all’ultimo secondo, i merengues sono sulla carta la squadra con più possibilità di vincere la prestigiosa competizione. Non a caso è stato proprio il Real ad eliminare il Paris Saint Germain, squadra dove giocare Neymar, che tra l’altro si infortunò nel match di andata al piede ed è stato operato per recuperare bene in vista del mondiale. Con il Brasile favorito per il titolo, è ovvio che il numero 10 del PSG abbia deciso di non forzare e riservarsi per il grande appuntamento di Russia. 

Entrambi documentano spesso le loro vicissitudini quotidiane sui social network, da Instagram a Facebook passando per Twitter, e possono così restare spesso in contatto con i loro fan. Per quanto riguarda questi ultimi l’avvento dei social è un’autentica rivoluzione copernicana, dato che in precedenza era necessario mandare lettere ai club di appartenenza per provare, e quasi mai riuscirci, ad essere letti dai propri beniamini. Fenomeni assoluti in campo, Ronaldo e Neymar lo sono anche fuori. Sempre vestiti in modo sgargiante, anche in cerimonie ufficiali, le due star più mediatiche del mondo del calcio fanno sempre parlare di sé.

Ikigai, l’arte della felicità giapponese: istruzioni per l’uso

Ikigai

Ikigai, l’arte della felicità giapponese: istruzioni per l’uso

La felicità, o meglio i metodi per trovarla, vanno ormai di moda. Prima c’era la tecnica danese Hygge, molto in voga recentemente ed ora si è passati al Giappone con l’ikigai.

Ma di cosa si tratta?

Ikigai, l’arte della felicità made in Okinawa

Ikigai, l’arte della felicità nasce ad Okinawa dove si pratica l’arte del vivere serenamente. Ikigai potrebbe essere tradotto come “una ragione per svegliarsi al mattino”. Il termine è formato da ikiru (vita) e kai (la realizzazione di ciò che si spera) ma può indicare anche genericamente la persona che si ama ed anche questa può essere una buona ragione di vita.

Ognuno ha la propria ragione per vivere, occorre trovarla. Come si fa? Attraverso una ricerca interiore. Trovare lo scopo della nostra vita ci aiuterà ad essere felici.

Per definire meglio l’ikigai potremmo dire che è l’intersezione tra quattro aspetti fondamentali della nostra vita:

  1. quello che amiamo
  2. ciò che gli altri amano di noi
  3.  le cose che sappiamo fare
  4. quello che possiamo fare per il mondo

L’armonia di queste cose porta la felicità e la soddisfazione nella nostra vita.

Ikigai, l’arte della felicità in 4 domande

Per intraprendere il percorso della ricerca dell’ikigai ci sono 4 domande a cui occorre rispondere:

  1. che cosa ami?

Cosa ti appassiona e ti piace fare? E’ una fonte motivazionale per te?

  1. Che cosa sai fare?

Tutti abbiamo una vocazione, devi scoprire qual è la tua?

  1. Qual è il tuo scopo nel mondo?

Quale credi che sia la tua missione verso gli altri?

  1. Che lavoro fai?

Ti piace veramente? Se potessi cambiarlo cosa faresti?

Ikigai, l’arte della felicità giapponese: libri

Per approfondire potete leggere “Trovare il senso della vita per essere felici” di Bettina Lemke

si può acquistare a questo link http://www.giunti.it/libri/salute-e-benessere/ikigai-il-metodo-giapponese/

O anche “Il metodo Ikigai. I segreti della filosofia giapponese per una vita lunga e felice” di Héctor García e Francesc Miralles, che si può acquistare qui