giovedì, 13 Maggio 2021

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Cultura giapponese: cose assolutamente da non fare

Cultura giapponese

Cultura giapponese: cose assolutamente da non fare per non apparire scortesi e maleducati.

Tutti sanno che ci si deve togliere le scarpe prima di entrare in casa e che non ci si soffia il naso in pubblico. Ma che altro?

Il Giappone è un Paese ricco di cultura e di fascino in cui vige un codice etico che tutti rispettano. E’ bene conoscerlo prima di recarvisi in viaggio.

Cose da non fare per attenersi alla cultura giapponese in privato

Vediamo tutti quei piccoli gesti che non è il caso di fare se si è in Giappone, in pubblico o in privato.

Ammettiamo che qualcuno vi inviti a casa sua (difficile, i giapponesi tengono molto alla privacy).

Siete appena atterrati, magari siete ospiti di amici: vi togliete le scarpe prima di entrare ma attenzione, cosa fate con la valigia? Chiedete dove si ripone e se il caso di pulire le ruote prima.

Se regalate dei fiori devono essere rigorosamente più di uno (un fiore si da ai morti).

Le bacchette, usarle con educazione è importante:

  • non ci si passa il cibo con le bacchette
  • non s’infilza il cibo né s’infilano dritte nelle ciotole
  • non si usano quelle degli altri
  • non si usano per indicare le persone
  • non leccate le estremità
  • non incrociatele a formare una X

Quindi siete degli ospiti in casa d’altri: avete voglia di un pisolino, se volete usare il futon dovete farvi la doccia prima. Ma se in casa c’è un divano usate quello perché il futon è riservato al riposo notturno.

Rispettare la cultura giapponese in pubblico

Se siete in compagnia non versatevi da bere da soli, tocca al meno anziano servire da bere e se tocca a voi non lasciate i bicchieri vuoti.

Ovviamente non soffiatevi il naso in pubblico.

Non date mai la mancia, è considerato un gesto maleducato.

Evitare di gesticolare, smancerie ed esternazioni estreme di emozioni. Non abbracciate gli estranei, un sorriso ed un cenno del capo (a mo di inchino sono sufficienti).

Non si parla al telefono sui mezzi pubblici, è maleducato. Vietate anche le suonerie a tutto volume.

Fumare per strada è vietatissimo, così come mangiare e bere sui mezzi pubblici o in mezzo alla strada.

Non si entra nelle terme se si hanno tatuaggi, è la regola. Non fate storie.

I soldi non si danno in mano alle persone, vanno sempre di depositati negli onnipresenti piccoli vassoietti di plastica accanto alla cassa. Non siate maleducati.

Le porte dei taxi si apro e si chiudono da sole, perciò non toccatele.

Altre raccomandazioni:

  • il numero 4 si pronuncia yon perché “shi” vuol dire morte
  • non gettate spazzatura per terra, siete passabili di multe
  • fate le file, ovunque voi siate
  • non chiamare le persone per nome, usare il cognome con il suffisso -san
  • quando brindate dite kampai (cin cin vuol dire pene)

Pronti per partire?

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Ronaldo e Neymar, i calciatori più mediatici

Il calcio è spettacolo, senza dubbio, e in quanto spettacolo accoglie al suo interno una serie di sfumature diverse che lo hanno reso adesso uno dei più grandi business in assoluto. Dato che i suoi protagonisti sono delle autentiche star dell’establishment e dello scenario più vistoso del mondo, ecco che inevitabilmente i calciatori finiscono per essere più popolari che le star del rock o di Hollywood. Nel grande circo del calcio mondiale, che oggi è governato prima di tutto dagli sponsor e dalle redditizie manifestazioni, ecco che quindi ogni calciatore deve promuovere al massimo la propria immagine, in questo momento più fuori dal campo che dentro. Un’immagine scattata mentre pranza o è a un evento, o addirittura in un momento personale o intimo, è pane quotidiano degli appassionati di questi grandi personaggi, che ricercano nel giorno a giorno dei loro beniamini qualcosa che li avvicini a loro. Nell’epoca dei social media, sono Cristiano Ronaldo e Neymar Jr i due calciatori più mediatici del momento. Prendendo come riferimento il social Instagram, senza dubbi la rete del momento, queste due stelle capeggiano la classifica dei calciatori più seguiti.

 

 


Neymar Jr Presentation | Press Conferenc” (CC BY-SA 2.0) by antoinedellenbach.com

Secondo le ultime stime, infatti, sul social network più in voga del momento sono ben 121 milioni i follower di Cristiano Ronaldo, mentre per Neymar sono 90, 2 in più del suo ex compagno di squadra Lionel Messi. Il portoghese, che con il Real Madrid sta realizzando un finale di stagione incredibile, è da sempre una figura mediatica. Molto attento alla cura del suo corpo e all’allenamento fisico, è passato dall’essere un’ala rapida e di talento a diventare un centravanti letale sotto porta. Secondo le principali scommesse sportive il suo Real Madrid è adesso la squadra favorita a vincere la Champions League. Dopo aver eliminato nei quarti di finale la Juventus all’ultimo secondo, i merengues sono sulla carta la squadra con più possibilità di vincere la prestigiosa competizione. Non a caso è stato proprio il Real ad eliminare il Paris Saint Germain, squadra dove giocare Neymar, che tra l’altro si infortunò nel match di andata al piede ed è stato operato per recuperare bene in vista del mondiale. Con il Brasile favorito per il titolo, è ovvio che il numero 10 del PSG abbia deciso di non forzare e riservarsi per il grande appuntamento di Russia. 

Entrambi documentano spesso le loro vicissitudini quotidiane sui social network, da Instagram a Facebook passando per Twitter, e possono così restare spesso in contatto con i loro fan. Per quanto riguarda questi ultimi l’avvento dei social è un’autentica rivoluzione copernicana, dato che in precedenza era necessario mandare lettere ai club di appartenenza per provare, e quasi mai riuscirci, ad essere letti dai propri beniamini. Fenomeni assoluti in campo, Ronaldo e Neymar lo sono anche fuori. Sempre vestiti in modo sgargiante, anche in cerimonie ufficiali, le due star più mediatiche del mondo del calcio fanno sempre parlare di sé.

Ikigai, l’arte della felicità giapponese: istruzioni per l’uso

Ikigai

Ikigai, l’arte della felicità giapponese: istruzioni per l’uso

La felicità, o meglio i metodi per trovarla, vanno ormai di moda. Prima c’era la tecnica danese Hygge, molto in voga recentemente ed ora si è passati al Giappone con l’ikigai.

Ma di cosa si tratta?

Ikigai, l’arte della felicità made in Okinawa

Ikigai, l’arte della felicità nasce ad Okinawa dove si pratica l’arte del vivere serenamente. Ikigai potrebbe essere tradotto come “una ragione per svegliarsi al mattino”. Il termine è formato da ikiru (vita) e kai (la realizzazione di ciò che si spera) ma può indicare anche genericamente la persona che si ama ed anche questa può essere una buona ragione di vita.

Ognuno ha la propria ragione per vivere, occorre trovarla. Come si fa? Attraverso una ricerca interiore. Trovare lo scopo della nostra vita ci aiuterà ad essere felici.

Per definire meglio l’ikigai potremmo dire che è l’intersezione tra quattro aspetti fondamentali della nostra vita:

  1. quello che amiamo
  2. ciò che gli altri amano di noi
  3.  le cose che sappiamo fare
  4. quello che possiamo fare per il mondo

L’armonia di queste cose porta la felicità e la soddisfazione nella nostra vita.

Ikigai, l’arte della felicità in 4 domande

Per intraprendere il percorso della ricerca dell’ikigai ci sono 4 domande a cui occorre rispondere:

  1. che cosa ami?

Cosa ti appassiona e ti piace fare? E’ una fonte motivazionale per te?

  1. Che cosa sai fare?

Tutti abbiamo una vocazione, devi scoprire qual è la tua?

  1. Qual è il tuo scopo nel mondo?

Quale credi che sia la tua missione verso gli altri?

  1. Che lavoro fai?

Ti piace veramente? Se potessi cambiarlo cosa faresti?

Ikigai, l’arte della felicità giapponese: libri

Per approfondire potete leggere “Trovare il senso della vita per essere felici” di Bettina Lemke

si può acquistare a questo link http://www.giunti.it/libri/salute-e-benessere/ikigai-il-metodo-giapponese/

O anche “Il metodo Ikigai. I segreti della filosofia giapponese per una vita lunga e felice” di Héctor García e Francesc Miralles, che si può acquistare qui 

Strani cartelli da tutto il mondo (FOTO)

Viaggiare è probabilmente la cosa più bella al mondo: visitare le grandi città, esplorare i territori più sconosciuti, riposarsi nei paesini più belli. Insomma, si apre la mente alle cose che sono del tutto inusuali per noi – come quando si entra in contatto con una cultura diversa e tutte le abitudini di quel determinato posto ci sembrano più che strane se confrontate con le nostre – e sicuramente si ingigantisce il nostro ‘bagaglio’ personale.

Capita quindi di imbattersi in altri ‘mondi’ sia per le tradizione culinarie, sia per l’abbigliamento, sia per i paesaggi, sia per la mentalità e i modi di fare. Se poi ci mettiamo dentro anche gli strani cartelli che vietano di fare determinate cose o che ci avvertono di un pericolo, tutto diventa più divertente. Quante volte, per esempio, abbiamo visto degli atti in pubblico – come per esempio il padrone di un cane che non raccoglie i bisogni oppure le carte gettate nel prato – che non abbiamo condiviso ma che, comunque, non erano vietati – o almeno non lo erano fino a poco tempo fa.
Ecco allora una serie di cartelli divertenti e alquanto strani provenienti da tutti i Paesi del mondo – Italia compresa – che vi faranno tornare il sorriso:

Vietato urinare“, “vietato palpeggiare“, “attenzione all’uomo che medita“. Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti e costumi. La cosa che si può notare guardando la gallery è la diversità del mondo che ci circonda. Questi cartelli stradali sono senz’altro anche il frutto delle abitudini malsane o delle tradizioni che investono le varie città e che magari i cittadini vorrebbero che cambiassero.

Da vedere è poi se le imposizioni dettate da questi cartelli vengono rispettate oppure no. Certo è però che almeno qualcuno se ne è accorto e ha fatto qualcosa per cercare di cambiare la società in cui vive.