lunedì, 31 Agosto 2026

Curiosità dal mondo

Home Curiosità dal mondo Pagina 2

La storia di Amber Dawn che viveva con un estraneo senza saperlo

Si può vivere con un estraneo in casa senza saperlo? Prosegue il nostro viaggio nelle storie vere dell’orrore.

Tutte queste storie sono accomunate da indizi che sembrerebbero davvero portarci verso il sovrannaturale: rumori, presenze inquietanti, ombre sinistre. E invece si tratta di qualcosa di molto più concreto.

Le ambientazioni poi non aiutano: case disabitate per lungo tempo, soffitte buie e polverose. A proposito anche in questo caso il teatro del nostro mistero è una soffitta e la protagonista è la scrittrice canadese Amber Dawn.

Amber Dawn trasloca in una nuova casa con un estraneo dentro

È il 1997 e la scrittrice Amber Dawn decide di traslocare nel villaggio di Enumclaw. Giovane ed entusiasta è molto attratta da questa piccola comunità ai piedi del vulcano Mount Rainer.

La motiva anche il fatto di essere più vicina ai suoi familiari.

Amber sceglie un piccolo appartamento con una botola sul soffitto che conduce nel solaio.

Qui spera di dedicarsi serenamente alla scrittura, vincerà il Dayne Ogilvie Prize nel 2012 e pubblicherà diversi romanzi vincendo altri premi.

Ma in quell’inverno del 1997 non sa che la nuova casa ha una sgradita sorpresa per lei.

Tutto inizia subito con la prima notte: Amber sente dei passi sopra la sua testa.

Alzando la testa si rende conto che nessuno abita sopra di lei eppure qualcuno cammina.

La terribile scoperta di Amber Dawn

Spaventata Amber decide di parlarne con quello che le ha venduto la casa, ma lui la blandisce: saranno scoiattoli.

Ma qui viene il bello: gli oggetti scompaiono, le porte chiuse le ritrova aperte ed altri fenomeni inspiegabili.

Inizialmente Amber pensa di avere le traveggole, poi crede che si tratti del fratello, che ha l’altra chiave e che passa da casa sua mentre lei è al lavoro.

Ma una notte, mentre si sta rilassando nella vasca da bagno, nel corridoio vede la botola che conduce al solaio spalancata. Ed è lì che realizza: c’è qualcuno in soffitta.

A quel punto uscì dalla vasca senza fare rumore, prese un martello, il cane e chiamò la polizia e sua cognata dirigendosi fuori dalla casa.

All’arrivo della polizia l’estraneo non c’era già più, trovarono un sacco a pelo, libri e del cibo. La polizia crede che abbiano vissuto insieme per circa sei mesi ma nessuno sa come sia entrato o se fosse già lì da tempo.

Amber è convinta che non fosse un malintenzionato ma ha cambiato casa il giorno successivo.

Una casa senza soffitta.

Articoli correlati:

Uno sconosciuto in casa: Tatsuko Horikawa viveva nell’armadio

Si può vivere con uno sconosciuto in casa e non saperlo? A quanto pare sì.

Di solito si guarda sotto il letto, per vedere che non ci sia effettivamente qualcosa che ci possa afferrare per un piede nel cuore della notte.

Ma voi guardate anche negli armadi? Forse non ci saranno fantasmi o baubau, ma persone vere sì.

Si può vivere con uno sconosciuto in casa senza accorgersene?

In Giappone, un uomo va a lavorare come ogni giorno ma tornato a casa fa una scoperta interessante. Manca del cibo nel frigo.

Molto strano visto che l’uomo vive da solo. Inizialmente l’uomo, ultracinquantenne pensa di essere sonnambulo o semplicemente che lo stress gli faccia scordare le cose.

Ma le sparizioni senza spiegazione continuano. Allora l’uomo pensa che si tratti di spiriti inquieti ma piuttosto affamati.

Decide quindi di controllare la casa ma non c’è nulla e non ci sono segni di effrazione. Eppure c’è qualcosa di strano. Decide di installare delle videocamere.

Una volta installate delle telecamere, perché convinto che dei ladri si introducessero in casa sua, fa una scoperta che è stata di gran lunga peggiore.

Le telecamere installate mandano i video sul suo cellulare e così scopre che non era affatto solo in casa. Decide di chiamare la polizia.

Tatsuko Horikawa: la donna che viveva nell’armadio

L’uomo allerta la polizia che arriva velocemente in casa sua e la rivolta come un calzino. Infine trovano Tatsuko Horikawa, una donna di 58 anni, che viveva in un armadio nella casa dell’uomo.

Si nascondeva nella parte superiore di questo armadio a muro progettato per riporre i letti e i materassi. Dormiva su un futon, stretta come una sardina nell’angusto spazio. Quando l’uomo usciva per andare a lavoro, lei lasciava il suo nascondiglio e vagava per casa, mangiando il cibo che trovava in frigo, guardando la tv e poi ripulendo tutte le tracce.

La donna ha spiegato alla polizia che era una senza tetto e che un anno prima che l’uomo si accorgesse delle sparizioni era riuscita ad entrargli in casa approfittando di un giorno in cui era uscito di casa scordandosi di chiudere a chiave la porta.

Tatsuko Horikawa ha confessato di aver abitato altre case, all’insaputa dei proprietari.

La prossima volta che sparisce qualcosa o che qualcosa è fuori posto, date un’occhiata negli armadi, nella cantina o in soffitta potreste anche voi fare una sgradita scoperta.

Articoli correlati:

Bambino vampiro ritrovato a Pien: sepolto a faccia in giù e con un lucchetto

Scheletro di un bambino vampiro ritrovato in Polonia: nel mese di Halloween questa scoperta sembra assolutamente calzante.

Ma sarà verità o un fake? Sembrerebbe attendibile. Il ritrovamento è stato fatto nei dintorni del villaggio di Pien, in Polonia, mentre gli archeologi scavavano in una necropoli.

Ma perché hanno pensato subito ai vampiri? Perchè le circostanze in cui è stato sepolto sono molto oscure.

Chi è il bambino vampiro della Polonia?

Si stima che lo scheletro sia di un bambino morto fra i 5 ed i 7 anni del XVII secolo. Il modo in cui è stato seppellito desta non pochi sospetti: chi l’ha sepolto credeva che fosse una creatura maligna che sarebbe tornata in vita?

Il bambino è stata tumulato con il volto rivolto al suolo e in un piede ha un lucchetto. Perchè proprio un lucchetto?

L’archeologo Dariusz Polinski, dell’Università Nicolaus Copernicus ha spiegato: “Il lucchetto simboleggia la chiusura di una fase della vita e ha lo scopo di proteggere dal ritorno del defunto, che probabilmente era temuto. Tali pratiche hanno origine in credenze popolari e talvolta sono descritte come anti-vampiriche”.

Nei pressi sarebbe stato rinvenuto anche il corpo della presunta madre, che sebbene paia la tomba di una persona di rango, è stata sepolta come se temessero che sarebbe tornata in vita, anche lei infatti aveva un lucchetto in un piede. Non solo: aveva una falce posizionata poco sopra il collo, probabilmente per tagliarle il collo qualora avesse cercato di alzarsi. Il che ci fa pensare che fosse molto temuta.

Come venivano seppelliti i vampiri?

C’è stata una epoca remota in cui si credeva, in varie parti del mondo, che i morti potessero tornare in vita come vampiri. Queste persone ritenute pericolose venivano sepolte con molte precauzioni: si ponevano delle pietre pesanti su di loro, oppure paletti e cocci in modo che si infilzassero da soli se avessero tentato di uscire dalla tomba. I paletti generalmente si piantavano nel cuore, da qui la credenza che è così che si uccidono i vampiri. In alcuni Paesi i presunti vampiri venivano legato e incatenati, ed anche la loro sepoltura in molti casi era ricoperta da una grata di ferro con lucchetti. In alcune sepolture sono stati rivenuti scheletri con la testa mozzata, con pietre e mattoni in bocca o con gli arti inchiodati al suolo.

Questi morti così pericolosi chiaramente non potevano essere seppelliti in un cimitero cristiano o di altre religioni, e proprio questo indizio ci rivela che questo bambino non faceva parte dei vampiri.

Sepolture ebraiche: perchè i lucchetti?

Il bambino, e la presunta madre, sono stati trovati con dei lucchetti nei piedi, una tradizione ebraica per evitare che i morti raccontassero di questo mondo nell’aldilà o parlassero male dei vivi, una tradizione che sembra proprio specifica delle comunità ebraiche in Polonia.

In questa storia però c’è un “ma”: il bambino e la donna non erano sepolti in un cimitero ebraico.

Nei periodi della caccia ai vampiri, i suicidi, le persone che morivano in modo sospetto o che erano soggetti sospetti da vivi si seppellivano in fosse comuni o in luoghi isolati poiché non potevano essere ammessi in terra consacrata.

Ma perché la donna era sepolta con una falce intorno al collo? Si ipotizza che la donna possa essersi suicidata, magari in preda ad un malessere mentale, e che i suoi gesti in vita (il fatto che avesse dei canini lunghi ed appuntiti non aiutava) e la sua dipartita sia stata invece interpretata come un segno di vampirismo. È altresì vero però che secondo alcune teorie, la falce veniva posta nelle tumulazioni delle donne in gravidanza per proteggerle. Ma non sembra essere questo il caso, visto il modo in cui la falce è disposta.

E voi cosa ne pensate?

Kamala Harris: il primo presidente donna USA


Sarà davvero Kamala Harris il primo presidente donna USA?

È stata ufficializzata la ritirata di Biden, che decisamente non è in grado di sfidare Trump.
Il nome di Kamala in queste ore sta agitando le acque, lei sembra pronta a scendere in campo.


Chi è Kamala Harris e perché vuole battere Trump

Kamala è nata il 20 ottobre 1964 a Oakland, in California e quindi ha 59 anni. È stata senatrice della California dal 2017 al 2021 ed è attualmente la vicepresidente degli Stati Uniti, prima donna afroamericana a ricoprire la carica.


Prima della politica, ha lavorato come procuratore distrettuale di San Francisco (2004-2011) e procuratore generale della California (2011-2017).
Durante la sua campagna presidenziale nel 2019, ha portato avanti piattaforme incentrate su temi come giustizia razziale, riforma della giustizia penale e politiche a favore della classe media.


Kamala non è ancora ufficialmente candidata, ma ha già raccolto 46,7 milioni di dollari in donazioni per la sua campagna. Mercoledì il Comitato democratico determinerà le regole per la nomination.
La nuova potenziale candidata potrebbe essere una degna avversaria di Trump.

Cosa dice Trump e cosa dicono i sondaggi


Trump l’ha buttata giù pesante da quello spaccone che è, accogliendo la nuova rivale con commenti del tipo “è più facile da battere”, in riferimento a Biden.
“La chiamo “Laughing Kamala”, avete mai visto come ride? È pazza. Sapete, una risata può dire molto. No, sul serio, lei è fuori di testa. Non è pazza quanto Nancy Pelosi” i commenti al veleno di Trump si sprecano.
I sondaggi dicono che attualmente Trump è avanti di 1.9 punti percentuali rispetto a Harris.


Secondo il sito Fivethirtyeight, Harris ha ottenuto l’approvazione del 38.6% degli americani, contro il 50.4% di disapprovazione, mentre Trump ha visto la sua popolarità crescere a seguito dell’attentato recente. Nonostante il sostegno dei Clinton per la Harris si prospetta una dura lotta.