sabato, 7 Febbraio 2026

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Come trovare un nuovo modo di godersi la storia

La storia è qualcosa che ogni società umana sulla terra condivide: interessarsi nel comprendere meglio la nostra storia e da dove veniamo fa bene all’anima, perché ti mette in collegamento con i tuoi antenati, con la tua cultura o con quella degli altri.

Costruire la storia ogni giorno

Ci sono così tanti modi differenti per essere coinvolti in attività e hobby storici, e non si tratta più soltanto di leggere libri e studiare articoli accademici. Infatti, con l’avvento della realtà virtuale e dell’apprendimento online, non c’è mai stato momento migliore per farsi coinvolgere dalla storia e imparare qualcosa di nuovo sul proprio passato. Ecco quattro modi per godersi la storia in un modo completamente nuovo e concreto:

  • Costruire modelli storici

Come si fa ad avvicinarsi alle cose della storia senza uscire di casa? Costruendo modelli storici! Gli appassionati di modellismo di tutto il mondo costruiscono tutti i tipi di modelli, dai modellini di piante al modellismo navale, infatti essere in grado di costruire un modello di qualcosa derivante dalla storia aiuta a dare agli appassionati di storia una prospettiva unica su come il veicolo, la nave, l’aereo o anche la macchina da guerra è stata costruita e impiegata.

  • Unisciti a un gruppo di rievocazione storica

La rievocazione storica è stato un hobby che ha coinvolto tutto il continente per decenni e ha guadagnato la massima popolarità tra la fine degli anni ’90 e la metà degli anni ‘10 del 21esimo secolo. C’è ogni tipo di gruppo a cui unirsi, di ogni epoca della storia. Dall’Età della pietra fino alla guerra di Corea, gli appassionati di rievocazione storica sono un gruppo dedicato che impiega molto tempo per assicurarsi che il loro soft kit (abbigliamento), armi e attrezzatura da accampamento militare siano il più autentici possibile.

Non importa a quale epoca storica tu sia interessato, nellacomunità di reenactment internazionale ci sarà senz’altro qualcosa per te, e visti tutti i tipi di eventi che si svolgono lungo tutto il continente, quest’attività può coinvolgere le famiglie per decenni. Alcuni eventi hanno anche concorsi specifici per i rievocatori, come il Medival Festival d’Inghilterra, che ospita concorsi di storia vivente con categorie specifiche per i partecipanti d’oltremare.

  • Visita molti musei

Può sembrare un modo quasi troppo semplice per spiegare la storia, ma la visita dei musei rappresenta ancora un passatempo molto amato tra gli appassionati di storia di tutte le età. Se non hai più visitato un museo da quando eri bambino e ricordi solo oggetti polverosi dietro le vetrine, le cose sono decisamente cambiate!

Nei musei moderniè più probabile che mai trovare mostre interattive di realtà virtuale, abiti da indossare, attori in costume che mettono in scena spettacoli e filmati che ti aiutano a visualizzare ciò che si sta vedendo. Alcuni musei si stanno anche attrezzando in investimenti per eccitare i cinque sensi… compresi gli odori!

  • Unisciti a un gruppo di storia locale

La storia locale è speciale, e se hai sempre vissuto nella stessa zona, unirti a un gruppo di storia locale ti offrirà una visione emozionante del tuo quartiere e dei tuoi antenati più prossimi. Se ti sei trasferito da poco nella zona, unirti a una compagnia di storia locale è un ottimo modo per fare amicizia e per imparare qualcosa sulla tua nuova zona che forse non avresti mai saputo.

Quando il dentifricio diventa arte (FOTO)

Avreste mai immaginato di usare il vostro dentifricio preferito per realizzare opere d’arte moderne? Ebbene sì, c’è chi ha sostituito i vecchi e cari pennelli, le matite, la tempera e gli acquerelli per usare la pasta per denti. Opere creative di un genio che passerà alla storia.

Si chiama Crsitiam Ramos ed è un artista messicano trentacinquenne; le sue opere d’arte sono state realizzate utilizzando normalissimo dentifricio al posto dei colori. Le opere rappresentano per lo più personaggi famosi, tra cui Robin Williams, Miley Cyrus, Lady Gaga ed Elton John.

Come si fa a realizzare un’opera d’arte con del semplice dentifricio? Se lo sono chiesti in molti, ma non sembra davvero esser impossibile. Ogni ritratto porta anche a 200 ore di lavoro e un minimo di 30 tubetti di dentifricio. “È molto difficile fare diventare il dentifricio aderente e farlo asciugare rapidamente. L’odore poi può essere molto forte, e può diventare un problema quando dipingi 10 ore al giorno”, racconta l’artista Ramos.

La tecnica delle opere con il dentifrici prevede che i dipinti vengano realizzati a strati sovrapposti che vanno fatti asciugare uno per volta, per ottenere il colore desiderato, poiché spesso il dentifricio può essere quasi trasparente, almeno nel primo strato che viene messo. “Aggiungo strati finché non ottengo il tono che voglio”, spiga inoltre l’artista.

In che ordine leggere i libri di Stephen King e curiosità

In che ordine leggere i libri di Stephen King? È una domanda che mi fanno in tanti, perché io sono una fan del re dell’horror e son molti anni che lo leggo.

In realtà non c’è un ordine preciso per leggere i libri di King, a meno che non si voglia seguire un ordine cronologico che non metterò qui perché troppo lungo, vediamo però alcune informazioni utili.

In che ordine leggere i libri di Stephen King?

In che ordine leggere i libri di Stephen King? Vediamone alcuni.

Possiamo partire con “Carrie” (1974), il primo romanzo pubblicato da Stephen King, Inizialmente non gli piaceva, lo scrisse ispirandosi ad una compagna di liceo, fu sua moglie ad insistere perché lo pubblicasse.

“The Shining” (1977) è il romanzo iconico che ha ispirato il famoso film diretto da Stanley Kubrick ma non a tutti piace, esiste un seguito “Doctor Sleep”.

“Christine” (1983) che ha per protagonista una macchina posseduta.

“The Institute” (2019) e “The Fairy Tale” (2022) sono due ottimi romanzi per chi non ha mai letto King ma non vuol cominciare con qualcosa di pesante.

“It” (1986) è un romanzo mastodontico, da leggere ma non lo consiglierei per primo.

“Misery” (1987) è un thriller psicologico che segue le disavventure di uno scrittore intrappolato da una fan ossessionata, ispirato da un incidente di cui King è stato vittima.

“Pet Sematary” (1983), un romanzo inquietante sulla morte e sulla resurrezione di esseri amati.

Prima di leggere “The Dark Tower” (1982-2004), ovvero la serie della Torre Nera consiglio di leggere “Cuori in Atlantide” (1999) e “Insomnia” (1994).

Molto belli anche “Joyland” (2013) con il suo luna park infestato, “Il Miglio Verde” (1996) su cui è stato girato un bellissimo film e “Later” (2021).

10 curiosità su Stephen King

Stephen King ha utilizzato diversi pseudonimi nel corso della sua carriera. Uno dei più noti è Richard Bachman, sotto il quale ha pubblicato diversi romanzi come “The Running Man” e “Thinner”, ma quando lavorava come giornalista sportivo si faceva chiamare John Swithen.

Ha diverse fobie: ascensori e topi. Dopo un’esperienza spiacevole in un ascensore, preferisce evitare di usarli mentre la fobia dei topi ce l’ha sin da piccolo.

Rock Bottom Remainders: King è membro della band Rock Bottom Remainders, composta da scrittori famosi che suonano insieme per beneficenza. Nonostante King non sia un musicista professionista, suona la chitarra e partecipa alle loro esibizioni.

Abitudine di scrivere in un posto particolare: King ha l’abitudine di scrivere nei suoi uffici, ma uno dei suoi posti preferiti per scrivere è la sua cantina.

Collezione di smontagomme: King ha una passione insolita per la collezione di smontagomme, ha persino scritto un racconto intitolato “L’Artiglio del Diavolo” incentrato su uno smontagomme.

Superstizione sulla scrittura delle prime bozze: King crede fermamente che le prime bozze di un romanzo debbano essere scritte a mano, invece di utilizzare un computer.

Sheroes Hangout, il bar gestito da indiane sfigurate dall’acido

Lo “Sheroes Hangout Café” nasce con l’intento di dare nuova speranza alle donne vittime di violenze, soprusi, maltrattamenti. Donne, quelle indiane, sfigurate dall’acido, dalla cattiveria dei propri mariti, dalla propria famiglia. E l’idea sembra essere davvero vincente.

Geeta e le sue figlie, Neetu e Kishna, sono state vittime di una vera e propria violenza. O meglio, di un tentato omicidio da parte del padre di famiglia. Sono bastate due bottiglie di acido a distruggere un’intera famiglia. Kishna muore, Neetu rimane quasi del tutto cieca. Perché? “Niente figlie, voglio dei maschi”, sentenzia il padre. Oggi, però, madre e figlia lavorano al Cafe Sheroes Hangout e hanno ricominciato a vivere.

Sheroes Hangout, il bar gestito da indiane sfigurate dall'acido

Il progetto, infatti, sta aiutando moltissime donne. Lo “Sheroes Hangout Café” è stato aperto ad Agra, in India: è un bar, in poche parole, un luogo di incontro dove è possibile degustare caffè e tè tipici, leggere numerosi libri grazie alla biblioteca e dove Rupa, una ragazza sfigurata dalla matrigna, vende le proprie creazioni.

Sheroes Hangout è nato anche grazie alla campagnia Stop Acid Attacks, associazione fondata a Nuova Delhi nel 2013, che cerca di sensibilizzare la cultura indiana per evitare l’utilizzo dell’acido contro le donne da parte degli uomini che le considerano un oggetto da distruggere.

C’è speranza per tutte.